Su questo set si è conosciuta una delle coppie di Hollywood che preferisco in assoluto. Loro li adoro, ma il film...
Film 474: "Dream House" (2011) di Jim Sheridan
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco (Mi)
Pensieri: C'è Daniel Craig, c'è Rachel Weisz. In mezzo c'è pure Naomi Watts, che io amo profondamente. Eppure "Dream House" è un film brutto. Brutto e per di più scontato.
Vogliono forse farmi credere che il colpo di scena che riguarda il personaggio di Craig, Will Atenton, sia forse qualcosa di originale e inaspettato? Non avevo già visto qualcosa di simile in "Fight Club", io? Allora, per favore, non prendiamoci in giro.
Dietro questo prodotto - teoricamente - di paura, non c'è uno straccio di idea. Si capisce da subito che manca la fantasia e, soprattutto, mancavano i motivi per produrlo fin dall'inizio. Un film lento, senza alcunché da dire, che, per di più, non fa nemmeno il suo dovere: non spaventa perchè non è horror.
Non è niente se non la classica operazione commerciale travestita da qualcosa che non è, banale sotto tutti i fronti e veramente deludente dal punto di vista della trama. Non capisco come siano riusciti ad accaparrarsi un premio Oscar, una che vi è stata candidata e Mr. James Bond in persona. Non c'era motivo di legare il proprio nome a questo orribile esempio di cinema svogliato e privo di creatività.
Un'occasione sprecata su tutti i fronti, sono rimasto davvero deluso.
Ps. 50 milioni di dollari per produrlo, $38,502,340 di incasso globale. Flop.
Consigli: Ci sono pellicole del trio di attori ben più belle e sensate da vedere. L'unico motivo per cui citare "Dream House" è la nascita della storia d'amore tra Craig e la Weisz che, dopo qualche tempo si sono pure sposati. Detto ciò, evitare attentamente!
Parola chiave: Accettazione.
Trailer
BB
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venerdì 2 novembre 2012
Film 474 - Dream House
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lunedì 22 marzo 2010
Film 91 - Shutter Island
Innanzitutto ci terrei a ringraziare chi, in questi giorni, ha avuto tempo e voglia di commentare il post su "Alice in Wonderland"! Nemmeno la cerimonia degli Oscar ha raccolto tanti commenti, quindi sono veramente felice si sia riusciti finalmente a stimolare un po' di dialogo sul cinema, come vorrei fosse sempre più spesso per questo blog. E' anche vero che ultimamente faccio molta fatica a scrivere, ma non tanto per mia pigrizia, quanto per le varie situazioni che si accavallano durante la settimana, lavoro in primis.
Dato che, tra l'altro, non mi faccio mancare niente, ieri sono pure stato accusato dai miei coinquilini di speculare sul loro affitto per intascarmene una parte. Siccome questa è, evidentemente (per chi mi conosce) pura follia, non poteva esserci situazione migliore (nella peggiore delle situazioni) per ricordarmi che la follia non è per forza rinchiusa in un manicomio, ma insidiata nei meandri più inaspettati o comuni.

Film 91: "Shutter Island" (2010) di Martin Scorsese
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: E' un caso divertente che, dopo una coppia regista-attore abituati a girare film insieme, ne sia seguita subito un'altra. Ma, in questo caso, viste entrambe le pellicole, posso dire che la coppia vincente sia decisamente quella Scorsese-DiCaprio. Non avrei mai pensato potesse accadere, non perchè non siano un bravo regista e un bravo attore, ma perchè solitamente propendo naturalmente per Burton-Depp. E, invece, questo "Shutter Island" è veramente bello! Ma non della serie 'mi è piaciuto' e basta. No no, è proprio BELLO! Non mi capitava da anni di rimanere incollato alla sedia per la paura di quello che potesse succedere nella scena dopo.
Ovviamente questo non è un film horror, ci mancherebbe. E' decisamente un thriller ben fatto! Cito velocemente Wikipedia: "Il film thriller è un genere cinematografico caratterizzato dalla presenza di ritmi veloci, dalla suspense, dallo scarso utilizzo di contenuti splatter e dai temi psicologici presentati. Le trame solitamente vedono l'utilizzo dell'antagonista sotto forma di serial killer e deviato mentale, ciò differenzia questo genere col vicino horror". Dunque, in questa descrizione c'è tutto il film di Scorsese. Ho sempre paura di dire troppo in questi casi, quindi cercherò di dosare le parole.
Innanzitutto niente è quello che sembra, preparatevi. Ma proprio niente di niente, dalla prima all'ultima cosa. Il mio consiglio è di evitare di volerci capire subito qualcosa per forza, tanto poi verrete smentiti. L'intreccio è, verso la fine, comprensibile solo in parte, diciamo solo superficialmente. Quello che c'è sotto è una tristissima storia che attende solo di essere svelata.
Io vi suggerisco davvero di vedere questa pellicola, perchè a differenza di tutte le scemate che ci sono in giro, qui il livello regia/recitazione/tempi filmici sono davvero resi perfettamente. Cogliete i particolari insieme all'ispettore Teddy Daniels/DiCaprio, arrischiatevi lungo scogliere a picco su mare e scogli, sedetevi ben comodi per una seduta dallo psichiatra davvero particolare! Ovvio che non sarà mai considerato il capolavoro del grande regista newyorkese, ma se tutti i non capolavori fossero prodotti allo stesso livello di questo "Shutter Island", allora sarebbe sempre un piacere andare al cinema e lasciarsi abbracciare ogni volta da una nuova storia!
Per concludere: a) il cast, oltre che da DiCaprio (sempre più bravo, chi lo avrebbe mai detto ai tempi del "Titanic"), è composto da Mark Ruffalo (attore che necessita ancora di trovare una sua identità sullo schermo), Ben Kingsley (il Gandhi del famoso film), Michelle Williams (la Jen di "Dawson's Creek", nominata all'Oscar insieme a Heath Ledger per "Brokeback Mountain"), Patricia Clarkson (sempre fantastica attrice, camaleontica e mai inappropriata!), Emily Mortimer (volto abbastanza conosciuto, ma difficile da collegare a un nome: l'abbiamo vista in "Match Point", "La Pantera Rosa" 1&2, "Lars e una ragazza tutta sua" oltre che in "Elizabeth") e Max von Sydow ("L'esorcista" vi dice niente?); b) il cast tecnico è composto da molti dei preferiti di Scorsese: gli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per i set, Thelma Schoonmaker al montaggio (3 volte premio Oscar per i montaggi di pellicole di Scorsese e passata l'estate scorsa a Bologna per una retrospettiva in Piazza Maggiore sul marito Michael Powell), Sandy Powell (fresca vincitrice del suo terzo Oscar per i costumi di "The Young Victoria") e Robert Richardson (direttore della fotografia di molti film anche di Tarantino e 2 volte premio Oscar).
Film 91 - Shutter Island
Film 364 - Shutter Island
Film 1481 - Shutter Island
Consigli: Da guardare al cinema o comunque al buio! I colpi di scena non vi lasceranno insoddisfatti!
Parola chiave: Rachel Solando.
Ric
Dato che, tra l'altro, non mi faccio mancare niente, ieri sono pure stato accusato dai miei coinquilini di speculare sul loro affitto per intascarmene una parte. Siccome questa è, evidentemente (per chi mi conosce) pura follia, non poteva esserci situazione migliore (nella peggiore delle situazioni) per ricordarmi che la follia non è per forza rinchiusa in un manicomio, ma insidiata nei meandri più inaspettati o comuni.

Film 91: "Shutter Island" (2010) di Martin Scorsese
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Ale
Pensieri: E' un caso divertente che, dopo una coppia regista-attore abituati a girare film insieme, ne sia seguita subito un'altra. Ma, in questo caso, viste entrambe le pellicole, posso dire che la coppia vincente sia decisamente quella Scorsese-DiCaprio. Non avrei mai pensato potesse accadere, non perchè non siano un bravo regista e un bravo attore, ma perchè solitamente propendo naturalmente per Burton-Depp. E, invece, questo "Shutter Island" è veramente bello! Ma non della serie 'mi è piaciuto' e basta. No no, è proprio BELLO! Non mi capitava da anni di rimanere incollato alla sedia per la paura di quello che potesse succedere nella scena dopo.
Ovviamente questo non è un film horror, ci mancherebbe. E' decisamente un thriller ben fatto! Cito velocemente Wikipedia: "Il film thriller è un genere cinematografico caratterizzato dalla presenza di ritmi veloci, dalla suspense, dallo scarso utilizzo di contenuti splatter e dai temi psicologici presentati. Le trame solitamente vedono l'utilizzo dell'antagonista sotto forma di serial killer e deviato mentale, ciò differenzia questo genere col vicino horror". Dunque, in questa descrizione c'è tutto il film di Scorsese. Ho sempre paura di dire troppo in questi casi, quindi cercherò di dosare le parole.
Innanzitutto niente è quello che sembra, preparatevi. Ma proprio niente di niente, dalla prima all'ultima cosa. Il mio consiglio è di evitare di volerci capire subito qualcosa per forza, tanto poi verrete smentiti. L'intreccio è, verso la fine, comprensibile solo in parte, diciamo solo superficialmente. Quello che c'è sotto è una tristissima storia che attende solo di essere svelata.
Io vi suggerisco davvero di vedere questa pellicola, perchè a differenza di tutte le scemate che ci sono in giro, qui il livello regia/recitazione/tempi filmici sono davvero resi perfettamente. Cogliete i particolari insieme all'ispettore Teddy Daniels/DiCaprio, arrischiatevi lungo scogliere a picco su mare e scogli, sedetevi ben comodi per una seduta dallo psichiatra davvero particolare! Ovvio che non sarà mai considerato il capolavoro del grande regista newyorkese, ma se tutti i non capolavori fossero prodotti allo stesso livello di questo "Shutter Island", allora sarebbe sempre un piacere andare al cinema e lasciarsi abbracciare ogni volta da una nuova storia!
Per concludere: a) il cast, oltre che da DiCaprio (sempre più bravo, chi lo avrebbe mai detto ai tempi del "Titanic"), è composto da Mark Ruffalo (attore che necessita ancora di trovare una sua identità sullo schermo), Ben Kingsley (il Gandhi del famoso film), Michelle Williams (la Jen di "Dawson's Creek", nominata all'Oscar insieme a Heath Ledger per "Brokeback Mountain"), Patricia Clarkson (sempre fantastica attrice, camaleontica e mai inappropriata!), Emily Mortimer (volto abbastanza conosciuto, ma difficile da collegare a un nome: l'abbiamo vista in "Match Point", "La Pantera Rosa" 1&2, "Lars e una ragazza tutta sua" oltre che in "Elizabeth") e Max von Sydow ("L'esorcista" vi dice niente?); b) il cast tecnico è composto da molti dei preferiti di Scorsese: gli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per i set, Thelma Schoonmaker al montaggio (3 volte premio Oscar per i montaggi di pellicole di Scorsese e passata l'estate scorsa a Bologna per una retrospettiva in Piazza Maggiore sul marito Michael Powell), Sandy Powell (fresca vincitrice del suo terzo Oscar per i costumi di "The Young Victoria") e Robert Richardson (direttore della fotografia di molti film anche di Tarantino e 2 volte premio Oscar).
Film 91 - Shutter Island
Film 364 - Shutter Island
Film 1481 - Shutter Island
Consigli: Da guardare al cinema o comunque al buio! I colpi di scena non vi lasceranno insoddisfatti!
Parola chiave: Rachel Solando.
Ric
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