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venerdì 2 gennaio 2015

Film 845 - What If

Proviamo con qualche titolo che sembra alternativo.

Film 845: "What If" (2013) di Michael Dowse
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Commedia romantica al sapore indie che propone come quasi unica attrattiva quella di vedere Harry Potter alle prese con le circostanze amorose di una qualunque storia romantica un po' tormentata.
Daniel Radcliffe, infatti, è qui insieme a Zoe Kazan protagonista di una love story che parrebbe pronta a sbocciare ma viene subito troncata per un motivo piuttosto semplice: lei è fidanzata. I due decidono di rimanere amici, ma l'attrazione è evidente come la complicità che c'è tra i due e poi c'è il sentimento vero che ancora non si è palesato, ecc ecc.
Diciamo, quindi, che a meno che non vi interessi vedere Radcliffe in panni moderni o che vi piacciano storie d'amore con giovani protagonisti per niente patinati o glam - ma che non sono più verosimili, dato che ormai le coppie nerd-nevrotiche al cinema sono diventate cult quanto quelle più abusate (vedi belli e intelligenti o giovani milionari ereditieri modelli) - questo film di per sé non avrà nulla da aggiungere a ciò che avete già visto altre migliaia di volte. Non che sia brutto o mal fatto, semplicemente è un titolo come ce ne sono tantissimi altri e, personalmente, non pagherei il prezzo del biglietto per vederlo.
Ps. Tratto da "Toothpaste and Cigars" di T. J. Dawe e Michael Rinaldi.
Box Office: $7,847,000
Consigli: "Wallace, who is burned out from a string of failed relationships, forms an instant bond with Chantry, who lives with her longtime boyfriend. Together, they puzzle out what it means if your best friend is also the love of your life." (IMDb)
Se questo è ciò che state cercando o solitamente vi piace, il film non può deludervi. C'è la giusta dose di tormento amoroso, passione, momenti di imbarazzo generale, una rivalità amorosa e un amico tendenzialmente pazzo (Adam Driver che, dopo "Girls" non sembra riuscire troppo ad uscire dal personaggio). Per il resto "What If" è una pellicola senza scossoni, un po' indie, ma che ricade nel classico stereotipo della storia d'amore hollywoodiana con lui che è disposto a fare il giro del mondo per dire a lei che la ama. Insomma, né bene né male. O vi piace il genere, o lasciate perdere.
Parola chiave: Tetto.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 28 novembre 2014

Film 826 - Dracula Untold

Lu era assolutissimamente intenzionato a vedere questa pellicola!

Film 826: "Dracula Untold" (2014) di Gary Shore
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Il film inizia con un'ottima scelta del font per il titolo, che però rimane l'unica ottima cosa di tutto il progetto.
Vlad detto "l'impalatore" (Luke Evans) è signore di Transilvania, terra che gli sta a cuore al pari della sua famiglia. Dal momento che i turchi la minacceranno, farà tutto ciò che è in suo potere per salvare il suo popolo (e soprattutto suo figlio) dalle grinfie del sultano Maometto II (Dominic Cooper). La storia non è niente più di questo.
Nel mezzo ci sono una serie di trovate narrative dubbie e un po' noiose, considerando che dopo essere stato l'impalatore, Vlad diventa padre e marito modello, signore devoto alla sua terra e alla sua cultura. Per come lo vogliono far passare qui, l'unica cosa che gli sta davvero a cuore è difendere la sua famiglia che parte da quella di sangue e, per estensione, coinvolge i suoi sudditi. Insomma, Vlad adesso è un pezzo di pane.
Forzato dagli eventi, però, il nostro principe sarà costretto ad abbracciare nuovamente la sua vera natura, unico a sacrificarsi per la libertà della Transilvania (in quanto non ha un esercito), regno che esigerà da lui il prezzo più alto: tramutarsi in un mostro.
Chiaramente parliamo di un vero e proprio patto col diavolo, una scelta necessaria ma consapevole che lo porterà a diventare vampiro a tutti gli effetti, successore di un Maestro Vampiro (Charles Dance) che è l'unico aspetto veramente inquietante di una storia che, altrimenti, combina malamente la fiaba col mito. Per non parlare, poi, dei vani tentativi horror che, fossero stati messi in pratica seriamente (e non solo accennati), avrebbero quantomeno dato un senso a questo progetto che, invece, sceglie di mischiare tutto insieme e risultare un nulla di fatto. C'è la strategia politica, il mistero dell'occulto, l'orrore del massacro, ma anche uno sdolcinato quadretto amoroso che si combina ad un dramma familiare da manuale; eppure tutti questi elementi insieme non riescono a salvare una storia che parrebbe poter regalare al pubblico una nuova prospettiva più moderna del famoso Conte Dracula, eppure fallisce in partenza. E' già da quando la trama sceglie di non schierarsi in favore di nessuno dei generi che poi di fatto tocca che la storia dimostra le sue debolezze. "Dracula Untold", insomma, è tante cose, ma nessuna in particolare.
Evans fa quello che può per portare a casa l'immagine sofferta e tormentata dell'uomo che rinuncia alla felicità che ha davanti per un bene più grande e, di fatto, se questa operazione commerciale ha avuto abbastanza successo parte del merito è sicuramente suo, anche se quella principale va certamente attribuita alla eco che il mito del Dracula vampiro porta con sé da decenni e che riesce tutt'oggi a portare il pubblico in sala. Charles Dance è certamente molto efficace nel ruolo di vampiro anziano e anche la versione male abbronzata di Dominic Cooper è sufficientemente in parte, cosa che non si può dire della pessima Sarah Gadon e della sua unica monoespressione contrita. In generale, poi, l'impressione è sempre quella di un progetto che ha il budget di un blockbuster (70 miloni di dollari) ma le caratteristiche del B-movie che tenta di sembrare un kolossal, fallendo. Peccato, perché se si fosse messo più a fuoco un aspetto particolare della vicenda (il macabro? l'orrifico? quello politico? quello psicologico?), probabilmente si sarebbe ottenuto non solo un effetto di maggior coesione, ma anche un prodotto meno anonimo.
Box Office: $212.7 milioni
Consigli: Una trama così così, una regia spesso inefficace (preparatevi alla visione di tantissime spalle!) e un risultato finale che non convince sono gli elementi più palesemente negativi di questo film che, però, dalla sua ha il fascino di un personaggio come Dracula, una buona prova di Luke Evans e certi effetti speciali che funzionano. E' il classico prodotto usa e getta, una storia che va bene per passare qualche ora senza pensieri lasciandosi trasportare in un mondo e in un tempo lontani (Transilvania, medioevo) per poi accendere nuovamente il cervello e dimenticarsi serenamente ciò che si è appena visto.
Parola chiave: Turchi.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 2 novembre 2012

Film 474 - Dream House

Su questo set si è conosciuta una delle coppie di Hollywood che preferisco in assoluto. Loro li adoro, ma il film...


Film 474: "Dream House" (2011) di Jim Sheridan
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco (Mi)
Pensieri: C'è Daniel Craig, c'è Rachel Weisz. In mezzo c'è pure Naomi Watts, che io amo profondamente. Eppure "Dream House" è un film brutto. Brutto e per di più scontato.
Vogliono forse farmi credere che il colpo di scena che riguarda il personaggio di Craig, Will Atenton, sia forse qualcosa di originale e inaspettato? Non avevo già visto qualcosa di simile in "Fight Club", io? Allora, per favore, non prendiamoci in giro.
Dietro questo prodotto - teoricamente - di paura, non c'è uno straccio di idea. Si capisce da subito che manca la fantasia e, soprattutto, mancavano i motivi per produrlo fin dall'inizio. Un film lento, senza alcunché da dire, che, per di più, non fa nemmeno il suo dovere: non spaventa perchè non è horror.
Non è niente se non la classica operazione commerciale travestita da qualcosa che non è, banale sotto tutti i fronti e veramente deludente dal punto di vista della trama. Non capisco come siano riusciti ad accaparrarsi un premio Oscar, una che vi è stata candidata e Mr. James Bond in persona. Non c'era motivo di legare il proprio nome a questo orribile esempio di cinema svogliato e privo di creatività.
Un'occasione sprecata su tutti i fronti, sono rimasto davvero deluso.
Ps. 50 milioni di dollari per produrlo, $38,502,340 di incasso globale. Flop.
Consigli: Ci sono pellicole del trio di attori ben più belle e sensate da vedere. L'unico motivo per cui citare "Dream House" è la nascita della storia d'amore tra Craig e la Weisz che, dopo qualche tempo si sono pure sposati. Detto ciò, evitare attentamente!
Parola chiave: Accettazione.

Trailer

BB