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martedì 17 gennaio 2023

Film 2160 - She Said

Intro: Col secondo film del 2023 - nonché il secondo che ho visto il primo giorno dell'anno - cambiano i toni e le tematiche. Mi andava un film più maturo, così ho ripescato questo titolo che non ero riuscito ad andare a vedere al cinema.

Film 2160: "She Said" (2022) di Maria Schrader
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: dal momento in cui è scoppiato il caso Weinstein qualche anno fa, sapevo che prima o poi un film come questo sarebbe uscito al cinema. Era davvero solo una questione di tempo.
Ecco, quindi, che a fine 2022 ci troviamo con il titolo "She Said" giusto a tiro per la stagione dei premi, classico esempio di pellicola con meno audience appeal che (giustamente) tenta di capitalizzare su potenziali riconoscimenti internazionali. Qualche menzione c'è stata, per carità, anche di fatto la pellicola di Maria Schrader non ha fatto sfaceli, nemmeno al botteghino (il film ha incassato meno della metà dei $32 milioni spesi solamente produrlo).
E' anche vero che, ad oggi, il pubblico adulto fatica a ritornare in sala. Un prodotto come questo non avrebbe mai fatto il botto in termini di incasso nemmeno in periodo pre Covid, però il consecutivo fallimento di vari titoli usciti negli ultimi mesi e rivolti ad un pubblico adulto (no Marvel, titoli per famiglie, commedie, ecc) è certamente un fattore da considerare quando si guarda al box-office odierno.
Aspeti più tecnici a parte, questo "She Said" è un onesto resoconto dell'episodio di giornalismo investigtivo che ha coinvolto le due reporter del New York Times Jodi Kantor (Kazan) e Megan Twohey (Mulligan) che, atrraverso le loro ricerche e scoperte, hanno scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora. Oggi tutti conosciamo o abbiamo sentito parlare dello scandalo legato alle molestie sessuali che negli anni Harvey Weinstein ha rivolto a dipendenti, attrici e aspiranti tali: questo film ripercorre le tappe che hanno portato alla pubblicazione dell'articolo che, di fatto, ha iniziato tutto.
Per chi sia interessato alla storia dietro alla vicenda e come siano riuscite le giornaliste e il team del New York Times a mettere finalmente in ginocchio l'impunito Weinstein, questa pellicola è sicuramente un buon punto di inizio. La verità, però, è che lo stile asciutto di storia e regia confondono un po' questo prodotto con un documentario che, di fatto, non è. Personalmente, considerato il soggetto della storia, avrei preferito l'approccio documentaristico a quello di fiction, specialmente per come confezionato questo film: o si sceglieva una rappresentazione più concentrata sulle protagoniste e la loro caratterizzazione, il loro approccio all'articolo, le difficoltà di raccontare una storia come questa, oppure si eliminava completamente l'apporto di fiction e sceglieva per uno basato sulla presentazione dei fatti tramite immagini di archivio e interviste.
Questo non per dire che il film non funzioni o il risultato finale non sia buono, ma principalmente perché "She Said" ha il grande difetto di presentare con estrema cognizione di causa i fatti, tralasciando un po' tutto il resto (di quegli elementi che fanno di un racconto cinematografico un film). Il che è un po' un peccato perché considerata la vicenda che si racconta qui, ci sarebbe stato bisogno di un approccio meno asettico e molto, molto più personale.
Cast: Carey Mulligan, Zoe Kazan, Patricia Clarkson, Andre Braugher, Jennifer Ehle, Samantha Morton, Zach Grenier, Peter Friedman, Ashley Judd.
Box Office: $12.4 milioni
Vale o non vale: Certamente non un titolo per tutte le occasioni. Il tema affrontato è delicato e, anche se qui affrontato nelle modalità giuste, comunque non per ogni tipo di pubblico. Carey Mulligan e Zoe Kazan sono un po' intercambiabili e potrebbero ognuna interpretare il ruolo dell'altra, il che un po' confonde. Tutto sommato un film solido, pur mancante di un'anima oltre i fatti.
Premi: Candidato al Golden Globe per la Miglior attrice non protagonista (Carey Mulligan).
Parola chiave: Vittime.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 6 settembre 2022

Film 2131 - Vicky Cristina Barcelona

Intro: Non avevo alcuna intenzione di rivederlo, lo ammetto, ma Ciarán ci teneva e tutto sommato questo film comunque mi piace. Quindi perché no?

Film 2131: "Vicky Cristina Barcelona" (2008) di Woody Allenn
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: questa è la mia terza visione di "Vicky Cristina Barcelona" e anche se continuo a pensare che già due fossero sufficienti, non posso dire di non aver apprezzato la visione. Poi ammetto che vederlo per la prima volta in inglese ha sicuramente offerto una prospettiva diversa rispetto alle varie interpretazioni.
Forse quella che mi ha colpito di più in assoluto è stata quella di Scarlett Johansson, che le altre volte ho sempre trascurato rispetto a quella ben più di impatto di Penélope. In realtà, tolta la carica sexy con cui cercano sempre di connotare l'interpretazione della Johansson con il doppiaggio italiano, rimane una performance molto più ispirata e sensuale, piuttosto che necessariamente provocante o erotica. Il tutto a vantaggio della storia.
Poi, certo, è impossibile negare il magnetismo dell'interpretazione della Cruz, che qui ricorda in parte un approccio nostrano al cinema (e la sua visceralità). Il tutto per un ritratto inatteso concesso sotto le mani di un regista, Woody Allen, solitamente più mentale che esplicito con la telecamera.
Insomma, "Vicky Cristina Barcelona" tutto sommato è stato ancora in grado di sorprendermi e appassionarmi, nonché instillarmi una certa nostalgia per la capitala catalana. La fotografia a toni seppia, però, è assolutamente un incubo da sopportare.
Film 1182 - Vicky Cristina Barcelona
Film 2131 - Vicky Cristina Barcelona
Cast: Javier Bardem, Patricia Clarkson, Penélope Cruz, Kevin Dunn, Rebecca Hall, Scarlett Johansson, Chris Messina, Pablo Schreiber.
Box Office: $96.4 milioni
Vale o non vale: A mio avviso rimane uno dei migliori di Allen degli ultimi anni e sicuramente da recuperare per tutti i fan della Cruz che per questo ruolo ha vinto l'Oscar (anche se onestamente per me avrebbe dovuto vincerlo per "Volver"). Non la considererei troppo una commedia ad essere onesti (come i Golden Globe tenterebbero di suggerire), ma ci sono certamente degli aspetti ironici a trainare certi meccanismi della storia. Comunque un film che vale per il grande cast e interpretazioni, oltre che una certa atmosfera rilassata e passionale che pervade tutta la storia.
Premi: Vincitore dell'Oscar e del BAFTA per la Miglior attrie non protagonista Penélope Cruz. 3 nomination ai Golden Globe per Miglior attore protagonista (Bardem), attrice protagonista (Hall) e attrice non protagonista (Cruz) e una vittorie per Miglior film, musical o comemdia.
Parola chiave: Weekend.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 11 maggio 2021

Film 1994 - Easy A

Intro: Non che serva una ragione particolare per voler rivedere questo film, in ogni caso sono stato molto felice quando Ferdia ci ha chiesto di vederlo per la lezione successiva di Sceneggiatura.
Film 1994: "Easy A" (2010) di Will Gluck
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: considerato che è la sesta volta che lo vedo, direi di potermi considerare un fan.
Decisamente simpatico, ironico e ben congeniato, per quanto mi riguarda "Easy A" funziona ogni volta che lo rivedo. E Emma Stone è semplicemente perfetta per il ruolo.
Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Film 1046 - Easy Girl
Film 1557 - Easy Girl
Film 1994 - Easy A
Cast: Emma Stone, Penn Badgley, Amanda Bynes, Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Cam Gigandet, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Aly Michalka, Stanley Tucci.
Box Office: $75 milioni
Vale o non vale: Gran cast, storia interessante e che non manca di lasciare spunti di riflessione, simpatico e "oltraggioso" quanto basta, "Easy A" è una commedia perfetta per praticamente ogni occasione. Vedere per credere.
Premi: Candidato al Golden Globe per la Miglior attrice protagonista - commedia o musical (Stone).
Parola chiave: Lies.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 16 giugno 2019

Film 1614 - Maze Runner: The Death Cure

Intro: Abbiamo provato a vederlo al cinema, ma non siamo riusciti. Così, non appena è stato possibile il dowload, lo abbiamo recuperato.
Film 1614: "Maze Runner: The Death Cure" (2018) di Wes Ball
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: non esattamente il capitolo conclusivo che mi immaginavo. Ok, è un film che intrattiene a sufficienza, ma visto le premesse della prima pellicola, mi sarei aspettato una fine diversa per questa storia. In poche parole avrei sperato si sarebbe discostato molto di più dai soliti scenari apocalittici già ampiamente delineati e sfruttati in altri contesti. Ciò che mi ha principalmente attratto qui era l'enigma del labirinto e il fatto che i ragazzi non ricordassero nulla del loro passato, senza contare le varie implicazioni sociali dell'adattarsi a condizioni estreme dovendo creare un tipo di società funzionale alla sopravvivenza del gruppo. Dal secondo film in poi, però, la storia ha preso la classica piega con deriva scientifica comune a troppi altri contesti e non posso nascondere una certa dose di delusione. "Maze Runner: The Death Cure" più che mai si discosta dalle premesse del primo capitolo, trasformando i protagonisti in guerrieri e il contesto in un banale scenario di guerra post apocalittica. Peccato perché, ancora, considerato da dove si era cominciato, questa saga avrebbe potuto affrontare scenari davvero molto più interessanti.
Film 809 - Maze Runner - Il labirinto
Film 860 - Maze Runner - Il labirinto
Film 1505 - The Maze Runner
Film 1051 - Maze Runner - La fuga
Film 1614 - Maze Runner: The Death Cure
Cast: Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Nathalie Emmanuel, Giancarlo Esposito, Aidan Gillen, Walton Goggins, Ki Hong Lee, Barry Pepper, Will Poulter, Rosa Salazar, Patricia Clarkson.
Box Office: $288.3 milioni
Vale o non vale: Se siete curiosi di sapere come vada a finire la saga di "The Maze Runner" vale la pena dare una possibilità a questa pellicola. Ma, se siete intrigati e non sapete se state facendo la scelta giusta, a mio avviso il primo film è e rimane il migliore dei tre.
Premi: /
Parola chiave: Sangue.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 26 aprile 2019

Film 1557 - Easy Girl

Intro: Sempre pronto a consigliarlo a tutti e a rivederlo!
Film 1557: "Easy Girl" (2010) di Will Gluck
Visto: dal pc portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Fre
In sintesi: Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Film 1046 - Easy Girl
Film 1557 - Easy Girl
Film 1994 - Easy A
Cast: Emma Stone, Penn Badgley, Amanda Bynes, Dan Byrd, Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Cam Gigandet, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Aly Michalka, Fred Armisen, Stanley Tucci.
Box Office: $75 milioni
Vale o non vale: Sempre un sacco carino e simpatico. Da ridere.
Premi: Candidato al Golden Globe per Miglior attrice protagonista (commedia o musical).
Parola chiave: Bugie.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 27 agosto 2018

Film 1505 - The Maze Runner

Intro: Qui comincia il nostro personale "calvario" per terminare la trilogia di "Maze Runner", nella speranza (vana) di riuscire a vedere il terzo capitolo al cinema di Emerald come festeggiamento per il mio compleanno.
Film 1505: "The Maze Runner" (2014) di Wes Ball
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: sapendo dell'imminente uscita del terzo e conclusivo capitolo della trilogia, abbia passato al setaccio i primi due episodi di cui, questo primo, ricordavo praticamente tutti i passaggi. Poco male, il film mi piace;
sufficientemente misterioso, con un buon cast di giovani attori capitanati da Dylan O'Brien, "The Maze Runner" riesce a convincere quando altri sci-fi per giovani adulti falliscono. Il perché sta probabilmente nel buon mix di suspense e azione, oltre che una trama accattivante alla cui base c'è quello stesso intrigo alla "Lost" che per anni ci ha ossessionato: cosa c'è dietro l'organizzazione segreta? Chi sono gli altri? Perché questa prova di isolamento?
Le risposte arriveranno piano piano con i vari sequel, pur fallendo nel consegnare al pubblico di fan altri due prodotti dello stesso livello.
Film 809 - Maze Runner - Il labirinto
Film 860 - Maze Runner - Il labirinto
Film 1505 - The Maze Runner
Film 1051 - Maze Runner - La fuga
Film 1614 - Maze Runner: The Death Cure
Cast: Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Will Poulter, Patricia Clarkson, Ki Hong Lee.
Box Office: $348.3 milioni
Vale o non vale: carino, veloce, giovane e di intrattenimento. Se cercate quella giusta dose di mistero e azione sicuramente avete trovato un buon titolo.
Premi: /
Parola chiave: Wicked.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 26 marzo 2018

Film 1481 - Shutter Island

Intro: Ho sempre amato questo film, dalla prima volta in cui l’ho visto al cinema. Non mi capacito di come possa essere stato così palesemente snobbato da premi e riconoscimenti, comunque assolutamente uno dei miei preferiti del sodalizio Scorsese-DiCaprio.
Film 1481: "Shutter Island" (2010) di Martin Scorsese
Visto: dal computer portatile della Fre
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: giusto qualche giorno fa ragionavo sul fatto che, al cinema, con le donne DiCaprio non sia esattamente fortunato: Giulietta muore, Rose lo lascia ghiacciare, Mal sabota ogni suo sogno e qui… beh qui gli va proprio di merda. Non a caso va giù di testa. Ma nel farlo non si accontenta della classica reclusione e, anzi, sceglie un elaboratissimo modo per venire a patti con la sua incapacità di affrontare il suo passato. E grazie a questo noi ci godiamo una grandissima storia;
Leo è come sempre un grandissimo. Vale ogni minuto della pellicola (che è lungaaa!) e da solo fa metà del lavoro. Dico metà perché in realtà anche tutto il resto di “Shutter Island” funziona benissimo: Scorsese alla regia è un grandissimo (che ve lo dico a fare?), il cast è strepitoso e Mark Ruffalo è un coprotagonista da brividi, la storia ha un finale da applausi, musiche tese e un’ambientazione piacevolmente horror;
uno Scorsese più inedito rispetto ai suoi altri prodotti recenti e assolutamente una piacevole sorpresa.
Film 91 - Shutter Island
Film 364 - Shutter Island
Film 1481 - Shutter Island
Cast: Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer, Patricia Clarkson, Max von Sydow, Elias Koteas.
Box Office: $294.8 milioni
Vale o non vale: bello, teso e compatto. Funziona dall’inizio alla fine. E se lo rivedete, godetevi tutti i dettagli che si possono cogliere solo sapendo già la storia.
Premi: /
Parola chiave: Faro.

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Bengi

giovedì 10 novembre 2016

Film 1236 - The Untouchables - Gli intoccabili

In viaggio verso la Norvegia, in pullman per 8 ore, ci eravamo muniti di ogni sorta di accompagnamento per la nostra avventura al nord. Dopo un po' di trono di spade, molto cibo, qualche ansia e riposini vari, abbiamo deciso di cominciare questo film...

Film 1236: "The Untouchables - Gli intoccabili" (1987) di Brian De Palma
Visto: dal computer di portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Alcune scene memorabili di questa pellicola la rendono uno dei titoli più iconici degli anni '80, anche considerato il grande cast, l'allora fama del suo regista e certamente la storia che coinvolge la sempiterna lotta tra bene e, in questo caso, "mala".
La malavita organizzata ha qui il nome di Al Capone, siamo a Chicago negli anni '30 durante il più rigido proibizionismo che vietava produzione, vendita e consumo di alcolici e abbiamo un gruppo di eroi che è pronto a dare la vita per la causa in cui crede. Ecco chi sono questi intoccabili e quello che vogliono è sbattere in galera il gangster con ogni mezzo possibile (e sappiamo già che non lo si riuscirà certo a fare per i crimini peggiori che ha commesso).
Nonostante i nobili intenti e il buon risultato finale, non posso dire di essere rimasto folgorato da questo film, per nessun motivo particolare; semplicemente è un bel film, con certi buoni momenti di pathos e azione, ma fuori dai canoni che solitamente mi soddisfano tanto da dire che è una storia che vorrei vedere di nuovo. Poi chissà, magari tra qualche anno mi ricredo.
Nel frattempo dico che è un peccato che Andy García si sia bruciato la carriera, perché era veramente promettente, Costner è sempre un po' lesso, Patricia Clarkson è troppo spesso relegata ai ruoli secondari ma è un'attrice di serie A, De Niro fa sempre De Niro che fa il malavitoso e, nota dolente, non ho amato particolarmente il ruolo di Sean Connery. Probabilmente è un po' il doppiaggio, un po' la necessaria dose sacrificale da "Hollywood anni '80", in ogni caso ho trovato il suo personaggio sopra le righe e, naturalmente, la scena della sua morte eccessiva. Lo sappiamo, non siamo più abituati a morti da cinema ricolme di ultimi momenti, ultimi sospiri, ultime importanti frasi, ultimi colpi di pistola e, purtroppo, qui ce n'è un po' troppo di tutti questi momenti. E' certamente il personaggio più carismatico dell'ensemble, quello cui sono affidate le battute simpatiche, ma nell'insieme è forse quello che ho trovato più disomogeneo rispetto al resto. E no, assolutamente no, non gli avrei dato un Oscar (ma sì, assolutamente sì, lo avrei dato a Morricone).
In ogni caso a questo "The Untouchables - Gli intoccabili" riconosco tutti i meriti che negli anni gli sono stati riconosciuti ed è certamente vero che si tratta di un bel film, un pezzo di storia del cinema americano moderno; io l'ho apprezzato, ma non l'ho amato. Il che non è un male, semplicemente sono gusti.
Ps. 4 candidature tecniche agli Oscar dell'88 e un premio vinto per il miglior attore non protagonista.
Cast: Kevin Costner, Charles Martin Smith, Andy García, Robert De Niro, Sean Connery, Patricia Clarkson.
Box Office: $106.2 milioni
Consigli: Indimenticabile il rallenty con la carrozzina che cade (innegabilmente collegabile al mitico Fantozzi), belle scene d'azione e una cura dei dettagli tecnici davvero apprezzabile per un risultato finale che è oggi certamente un cult. Per chi non lo avesse mai visto (come era il mio caso) è un titolo da recuperare; bisogna apprezzare il genere gangster + sparatorie + anni '30, anche se vederlo almeno una volta nella vita credo sia necessario se si ama il cinema.
Parola chiave: Evasione fiscale.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 3 agosto 2016

Film 1182 - Vicky Cristina Barcelona

Non me lo ricordavo quasi più e volevo rinfrescarmi la memoria...

Film 1182: "Vicky Cristina Barcelona" (2008) di Woody Allen
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Preso dal raptus everything-but-the-italian, ho deciso di vedere in inglese questo film per poter apprezzare meglio l'interpretazione della mia amata Penélope Cruz che grazie a "Vicky Cristina Barcelona" è diventata la prima attrice spagnola a vincere un Oscar. Inoltre la scelta è stata agevolata dal fatto che metà del cast fosse spagnolo, per cui mi pareva plausibile pensare che l'accento non sarebbe stato così difficile da decifrare rispetto ad anglofoni di nascita. In parte la scelta è stata giusta (in parte no, perché vederlo mentre facevo tapis roulant non ha aiutato a causa del rumore creato dall'attrezzo).
In ogni caso rivedere questo titolo di Allen era tra le cose da fare già da un po', incalzato tra l'altro dal recente acquisto del dvd. Un po' non ricordavo bene la trama, un po' era la nostalgia da Penélope, per cui era solo questione di come+dove+quando.
Diciamo che ho leggermente ridimensionato il mio apprezzamento rispetto a "Vicky Cristina Barcelona" per una serie di motivi. Quando uscì al cinema la situazione era diversa e Allen aveva deciso da un po' di abbandonare New York alla ricerca di nuovi scenari per le sue storie, oltre che sperimentare nuovi attori tra cui all'epoca spiccava sicuramente Scarlett Johansson. Dopo il clamoroso successo di "Match Point", il regista ha cominciato a sperimentare un "nuovo modo" di raccontare i suoi film e questo "Vicky Cristina Barcelona" si inserisce perfettamente nell'onda di entusiasmante rinnovo che, però, oggi va necessariamente un po' rivisto. In un'ottica più generale, infatti, va detto che oggi i film di Allen sono un po' tutti uguali (carini, ma non particolarmente incisivi). Più che altro sembrano fatti con lo stampino: colori pastello, atmosfere garbate, equivoci amorosi, grandi promesse e forse risultati non così soddisfacenti. Con questo non voglio dire che questa pellicola mi abbia deluso, assolutamente; semplicemente ho rivisto il mio largo consenso nei suoi confronti ri-aggiustandolo su una più matura visione d'insieme. "VCB" è, infatti, un titolo interessante, sicuramente ben recitato e dalle atmosfere calde e dai toni sexy, ma non si tratta di un capolavoro. Certamente un buon Allen contemporaneo - molto più incisivo dei suoi più recenti sforzi - che dimostra ancora una volta una lucidità e una curiosità per il mondo che sono veramente invidiabili.
Per il resto si tratta di un prodotto carino e ben confezionato, evidentemente un ottimo trampolino da Oscar per la Cruz, una bella vetrina per Barcellona e una scusa ben architettata per esplorare una serie di piacevolezze piccanti che nell'insieme non dispiacciono lo spettatore. In definitiva, dunque, piacevole e con buoni momenti che rendono interessante la storia, di cui il più rappresentativo è sicuramente il triangolo amoroso tra marito, fidanzata ed ex moglie.
Ps. Oscar per la Miglior attrice non protagonista.
Film 1182 - Vicky Cristina Barcelona
Film 2131 - Vicky Cristina Barcelona
Cast: Javier Bardem, Penélope Cruz, Scarlett Johansson, Rebecca Hall, Patricia Clarkson, Kevin Dunn, Chris Messina, Pablo Schreiber, Carrie Preston.
Box Office: $96,409,300
Consigli: L'Allen contemporaneo è anche questo: lesbismo, triangoli amorosi, ex mogli pazze di gelosia e dialoghi in spagnolo. Può piacere o no, sicuramente il regista e sceneggiatore è riuscito nel tempo a rinnovarsi e consolidare uno stile personale che è diventato ad oggi un marchio di fabbrica (che passa, per esempio, anche solo tramite una serie di elementi onnipresenti: musiche d'epoca, titoli di testa e di coda formattati sempre nello stesso modo, attori ingaggiati da una pellicola all'altra). Per chi piace e apprezza credo che "Vicky Cristina Barcelona" possa essere uno dei titoli più riusciti. Per gli altri questo prodotto può essere una piacevole distrazione estiva, un po' piccante, che ragiona sui sentimenti, la natura umana e le scelte personali. Godibile.
Parola chiave: María Elena.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 14 dicembre 2015

Film 1051 - Maze Runner - La fuga

Attesissimo secondo capitolo di una saga che mi aveva molto incuriosito, non vedevo l'ora di recuperare questa pellicola che mi ero perso al cinema.
Film 1051: "Maze Runner - La fuga" (2015) di Wes Ball
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ho capito che, vuoi o no, prima o poi qualcosa si guasta. E' stato così con il terzo "Hunger Games", è così anche qui. Genericamente credo si possa dire che, una volta che si è costretti o comunque si opta per un cambio di rotta rispetto all'originale che tanto era piaciuto e riuscito bene, l'incantesimo si spezza e qualcosa va storto. Ed è ciò che succede con "Maze Runner - La fuga". Peccato...
Non che non si tratti di un buon film d'intrattenimento, ci mancherebbe, ma il pathos, la suspense, il buon ritmo del primo capitolo qui sono assenti, principalmente perché manca il mistero del labirinto e il fascino che questo portava con sé.
Questo secondo "Maze Runner", infatti, presenta una storia completamente diversa dal precedente, con meno misteri e più scene d'azione che richiedono sparatorie e guerriglie. Siamo decisamente andati oltre la radura e l'accampamento della precedente storia e anche se era necessario per l'evoluzione del racconto, non posso non ammettere che il risultato finale non mi abbia totalmente convinto. Manca quel qualcosa in più che rendeva "Maze Runner - Il labirinto" peculiare e interessante, ricco di suspense in grado di tenere lo spettatore incollato allo schermo. Qui gli intrighi, i tanti nuovi personaggi, l'ennesima ribellione per salvare il mondo e la location da futuro distopico vanno un po' a guastare le buone premesse, regalando un titolo-ponte verso un finale che spero col botto (ma dubito, a questo punto). L'esperimento del W.C.K.D. sembrava interessante e mi aspettavo, dopo il labirinto, un'altra prova non dico simile, ma quantomeno inerente. La verità è, invece, che "Maze Runner: The Scorch Trials" è tutta un'altra cosa rispetto a ciò che era stato mostrato in precedenze e anche se i misteri stanno lentamente svelandosi, il risultato finale a livello di trama non è sufficientemente soddisfacente o all'altezza del precedente film. Speriamo che recuperino.
Ps. Il terzo film, "Maze Runner: The Death Cure", uscirà nel 2017.

Film 809 - Maze Runner - Il labirinto
Film 860 - Maze Runner - Il labirinto
Film 1505 - The Maze Runner
Film 1051 - Maze Runner - La fuga
Film 1614 - Maze Runner: The Death Cure
Cast: Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster, Dexter Darden, Giancarlo Esposito, Alexander Flores, Aidan Gillen, Ki Hong Lee, Jacob Lofland, Barry Pepper, Rosa Salazar, Lili Taylor, Alan Tudyk, Patricia Clarkson.
Box Office: $311.4 milioni
Consigli: Nonostante un ottimo primo capitolo e la promessa di un secondo altrettanto interessante e coinvolgente, la realtà è che questo "Maze Runner 2", se comparato al precedente, non funziona. Non è colpa del cast, degli effetti speciali, della storia: semplicemente non è il primo film e il confronto, che è inevitabile per una saga, non regge. Le aspettative erano altine, dato che un film per young adult così ben riuscito non si vedeva da un po' ("Divergent" + "Insurgent" hanno toppato, vedremo con la conclusione) e non sono state rispettate. Non è un titolo malvagio, sia chiaro, si lascia vedere tranquillamente e tecnicamente è molto ben riuscito. Semplicemente manca di quei buoni elementi che avevano reso il primo così interessante.
Parola chiave: "Braccio Destro".

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 10 dicembre 2015

Film 1046 - Easy Girl

Primo film con Poe, la scelta spettava a lui. E poi io non ero in grado di decidere, con la mente tutta concentrata al sempre più vicino esame di Diritto...

Film 1046: "Easy Girl" (2010) di Will Gluck
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Uno tra i miei personalissimi cult, "Easy A" è una commedia teen di una genialata pazzesca che incorona ufficialmente Emma Stone a principessa del grande schermo. E' con questa pellicola che riceve la sua prima nomination ai Golden Globe del 2011 cui seguirà, 4 anni dopo, quella per "Birdman", poi tramutata in nomination all'Oscar. La ragazza ha 27 anni appena fatti, mi aspetto grandi cose da lei.
Al di là della mia adorazione, comunque, penso sia innegabile quantomeno convenire che "Easy Girl" sia un titolo simpatico e divertente, fresco e giovane. Le nuove leve di cinema e tv ci sono (Penn Badgley, Amanda Bynes, Dan Byrd, Cam Gigandet) e non mancano i nomi importanti (Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Stanley Tucci) a completare un cast non solo molto ricco, ma ben assortito. Lo spunto per la storia è molto particolare e accattivante (cosa succede se, mentendo, una ragazza diventa la più popolare della scuola in quanto a prestazioni sessuali?), soprattutto perché ancorato alla famosissima lettera scarlatta dell'omonimo libro di Hawthorne. Insomma, ci sono tutti gli elementi per dichiarare senza paure che "Easy Girl" è una commedia che ha i suoi buoni momenti, una personalità spiccata (soprattutto grazie a un'ancora ruspante Stone) e riesce nell'intento di divertire genuinamente. Promosso.
Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Film 1046 - Easy Girl
Film 1557 - Easy Girl
Film 1994 - Easy A
Cast: Emma Stone, Penn Badgley, Amanda Bynes, Dan Byrd, Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Cam Gigandet, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Aly Michalka, Stanley Tucci.
Box Office: $75 milioni
Consigli: Carino, simpatico, non banale, un'ottima scelta per una serata spensierata e divertente. Ogni tanto lo riguardo e anche se so praticamente le battute a memoria, rimango sempre soddisfatto della scelta. La Stone è fantastica qui, davvero a proprio agio in un ruolo che mette in risalto la sua vena comica e una spontaneità molto naturale. Da recuperare.
Parola chiave: Bugie.

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Bengi

venerdì 16 gennaio 2015

Film 860 - Maze Runner - Il labirinto

Cinematografia natalizia parte 3.

Film 860: "Maze Runner - Il labirinto" (2014) di Wes Ball
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Non pensavo di rivederlo così presto, ma il caso ha voluto che nella rosa di possibilità che lo streaming ci offriva, questo film fosse tra i titoli disponibili e appetibili. Convinto anche Marco, non rimaneva che vederlo.
"The Maze Runner" è riuscito a piacermi anche questa seconda volta, che pure conoscevo dove la storia sarebbe andata a parare. Le vicende nella radura e le avventure nel labirinto hanno rinnovato il loro fascino misterioso, riuscendo nel certamente non facile compito di destare interesse in un occhio già consapevole degli sviluppi. Anche Marco, tra l'altro, mi è sembrato quantomeno catturato dall'idea di base.
Quindi questa seconda visione di "Maze Runner - Il labirinto" ha confermato le mie prime buone impressioni riguardo a questo film per ragazzi, ma che va certamente bene anche per gli adulti. La suspense, l'avventura, la buona struttura narrativa della trama sono tutti elementi che regalano a questa pellicola un felice risultato finale, da parte mia francamente inatteso. E' sempre bello quando un film da cui non ti aspettavi niente ti sorprende in positivo. Buono il cast capitanato da Dylan O'Brien (meno capace Kaya Scodelario, francamente un po' anonima), sorprendente il ruolo di Patricia Clarkson, piacevole sorpresa finale.
Rimango in attesa di "The Maze Runner: Scorch Trials", prossimo capitolo di questa trilogia tratta dai libri di T.S. Nowlin. Se il risultato sarà buono come quello di questo film avrà di sicuro altrettanto successo.
Film 809 - Maze Runner - Il labirinto
Film 860 - Maze Runner - Il labirinto
Film 1505 - The Maze Runner
Film 1051 - Maze Runner - La fuga
Film 1614 - Maze Runner: The Death Cure
Box Office: $340,594,866
Consigli: Rispetto a quando ho scritto la prima recensione, questo film è riuscito ad incassare altri 40 milioni di dollari circa, suggellando ulteriormente l'idea di successo commerciale che già portava con sé. La cosa continua a colpirmi perché, a differenza di "Divergent" che ha incassato intorno ai 288 milioni di dollari, questo film che commercialmente è stato più redditizio, non ha però riscosso lo stesso successo popolare dell'altro. Shailene Woodley, Theo James e Ansel Elgort sono ormai delle giovani star affermate, mentre per quanto riguarda i protagonisti di questa saga, O'Brien a parte, non mi pare proprio si possa dire lo stesso. Tant'è, io consiglio la visione di questa pellicola, esempio se vogliamo raro di come si possa combinare un titolo teoricamente per ragazzi, rendendolo appetibile anche per il pubblico adulto o che non conosce la saga. Davvero una piacevole sorpresa.
Parola chiave: Sezione 7.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 3 novembre 2014

Film 809 - Maze Runner - Il labirinto

Incuriosito sia dal titolo che dalla locandina, il trailer mi aveva convinto a vederlo...

Film 809: "Maze Runner - Il labirinto" (2014) di Wes Ball
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "The Maze Runner" è stata una piacevole sorpresa.
Nonostante il cast di attori praticamente sconosciuto e, soprattutto, ai limiti del teenager faccia pensare ad un target di pubblico realisticamente vicino all'età dei protagonisti, questa pellicola è però meglio confezionata dei soliti prodotti destinati ai giovani.
Innanzitutto c'è una buona storia, intrigante e in grado di generare abbastanza suspense da tenere alto l'interesse dello spettatore. La scelta del labirinto come luogo di mistero e costante pericolo e furba, soprattutto se si pensa al finale e all'idea delle cavie, e riesce a mantenere la sua aura di mestero - anzi aumentarla - man mano che la storia si sviluppa. Anche se di fatto il film non fa paura, è comunque un prodotto che in sé racchiude un'idea disturbante e in grado di generare un certo malessere nel momento in cui la si prende in considerazione. Merito della sceneggiatura, delle scenografia e degli effetti speciali, certo, ma anche del romanzo da cui è tratto: "The Maze Runner" di James Dashner.
Credo che questo film sia molto meglio di ciò che poteva aspettarmi. Psicologicamente è sufficientemente approfondito, i protagonisti - seppur semisconosciuti - in grado di sostenere una prova di 113 minuti di pellicola, la storia ha mordente e un ottimo finale a sorpresa che anticipa l'arrivo del prossimo "The Maze Runner: Scorch Trials". Insomma, al contrario dei molti titoli usciti di recente e tutti privi di alcun appeal - per es. "The Giver - Il mondo di Jonas", "Shadowhunters - Città di ossa", "Beautiful Creatures - La sedicesima luna", "The Host", "Vampire Academy", "Beastly" ma anche "Divergent" - questo riesce nella non facile impresa di rimanere impresso positivamente. Non è certo un capolavoro, però riesce nell'intento di ritagliarsi il suo spazio, nonostante i più che evidenti elementi comuni con altre storie viste più o meno recentemente (il labirinto di Potter in "Harry Potter e il calice di fuoco", l'arena di "Hunger Games" e gli inspiegabili avvenimenti di "Lost"). Sarà che non mi aspettavo veramente nulla di che, ma mi sono davvero goduto la visione di "Maze Runner - Il labirinto".
Film 809 - Maze Runner - Il labirinto
Film 860 - Maze Runner - Il labirinto
Film 1505 - The Maze Runner
Film 1051 - Maze Runner - La fuga
Film 1614 - Maze Runner: The Death Cure
Box Office: $305,530,000
Consigli: Incasso corposo considerando i 34 milioni di dollari spesi per produrlo - e soprattutto se paragonato a quel "Divergent" che tanto successo mediatico ha riscosso, ma che al cinema ha fatto $288,747,895 costandone 85... -. Una piccola sorpresa del cinema "giovane" che riesce a catturare fin da subito l'attenzione del pubblico tutto grazie ad un inizio che lo immerge da subito nella misteriosa storia. Intricato quanto basta e sufficientemente aiutato dal computer, questo film riesce nell'intento di intrattenere e soddisfare allo stesso tempo. Di questi tempi non solo non è scontato, ma nemmeno tanto frequente.
Parola chiave: Dolenti.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 9 ottobre 2014

Film 784 - Jumanji

Ferieeeeeeee!

Film 784: "Jumanji" (1995) di Joe Johnston
Visto: dal portatile di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "Jumanji" è un piccolo capolavoro del cinema fantasy per famiglie che credo abbia in qualche modo colpito l'immaginazione di molti della mia generazione. Mio padre mi portò a vederlo al cinema quando avevo 8 anni e ricordo ancora la mia felicità misto curiosità per una delle pellicole che, grazie al solo trailer, era riuscita a catturare così tanto la mia (e la sua) attenzione. Tra i film di Robin Williams, anche per questo momento condiviso, credo sia quello che preferisco in assoluto.
Williams è morto l'11 agosto e, da quel momento (ma già anche prima), mi è tornata la voglia di rispolverare questo bel titolo, aspettando solo l'occasione giusta per ritornare all'avventura di Alan Parrish e del gioco più intrigante di sempre. Il momento è arrivato in Francia, finalmente in vacanza e alla ricerca di riposo e spensieratezza. Questo il primo film visto - a più riprese, devo ammettere, poiché il sonno ci ha molto spesso colto di sorpresa - e il mio personale momento dedicato ad un attore che molto ha influenzato la Hollywood moderna.
Jumanji è, come quasi tutti sappiamo, un gioco da tavolo affascinante e pericoloso, in grado di trasportarti in luoghi misteriosi e sconosciuti (la giungla), farti vivere avventure al cardiopalma (quando una mandria impazzita di animali selvaggi ti insegue), farti rimanere a bocca aperta (quando il pavimento diventa liquido e, come sabbie mobili, risucchia chi lo calpesta). E', insomma, un film di grande intrattenimento che combina moltissimi elementi estranei in un risultato che è un mix eterogeneo di spasso e divertimento innocuo e a lieto fine.
Oltre a Williams, assoluto trascinatore della storia, anche un'adorabile Bonnie Hunt e una giovanissim(issim)a Kirsten Dunst già capace di ipnotizzarti con quello sguardo fumoso e intrigante. Tantissimi i personaggi spalla, tra cui non si può non considerare un enorme leone, numerosissime scimmie impazzite, un cacciatore di teste e altri elementi esotici molto caratteristici.
Insomma, una pellicola per tutti che è in grado di far tornare bambini gli adulti e far divertire i più piccoli, con grandissimi effetti speciali (1995!) capaci di spettacolarizzare la storia e amplificarne l'effetto sbalorditivo. Un ottimo esempio di cinema commerciale pulito e spassoso, vera e propria avventura ai confini della terra e della realtà.
Film 784 - Jumanji
Film 1472 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Film 1785 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Box Office: $262,797,249
Consigli: Nonostante sia stato prodotto quello che Wiki chiama uno "spiritual sequel" dal titolo "Zathura", a mio avviso "Jumanji" rimane un esperimento cinematografico impossibile da replicare per risultati ottenuti e effetto culturale prodotto. Questa pellicola è una vera e propria avventura che, dado dopo dado, casella dopo casella, cresce di spettacolarità e coinvolge lo spettatore in mangerà quasi magnetica. Cosa uscirà, ancora da gioco? Una risposta che è sempre un piacere riscoprire.
Parola chiave: "Nella giungla dovrai stare finché un 5 o un 8 non compare".

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Bengi

martedì 9 aprile 2013

Film 530 - Easy Girl

Rivedere questo film mi piace sempre. Mi mette di buon umore.


Film 530: "Easy Girl" (2010) di Will Gluck
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco (Mi)
Pensieri: E siamo alla visione numero 3. Questa volta mi ha colpito in maniera più incisiva il riferimento ai film cult anni '80 (ora che mi sono fatto un po' le ossa anche io, posso apprezzare!), alle pellicole generazionali e romantiche che influenzano il finale di questo "Easy Girl".
Emma Stone è sempre una forza nel ruolo sexy in ascesa di Olive, abbastanza normale per risultare quel tanto insignificante che basta per rendere più eclatante la trasformazione 'dirty' della ragazza, spinta a diventare la sgualdrina del suo liceo a causa di pettegolezzi che ha messo in giro lei stessa. Un circolo vizioso di bugie e finti aneddoti sessuali che Olive racconterà, prima, per nascondere le sue inesperienze con i ragazzi, poi per aiutare tutti i nerd e gli emarginati che potranno conquistare un po' di "rispetto sociale" per aver finalmente fatto qualcosa con una bella ragazza. Peccato che, per la ragazza in questione, si comprometta irrimediabilmente la reputazione. L'amore, che sembra tardare ad arrivare, riuscirà chiaramente a salvare la protagonista che, per fare piazza pulita di tutti i pettegolezzi, finirà per tenere un video-diario on line che raccoglierà migliai di curiosi ed ex... clienti!
Questo "Easy A" riesce a rimanere una pellicola spiritosa e divertente nonostante sia la terza volta che la guardo. Trovo alcune gag davvero geniali, come l'idea di base che dà vita al film (la A. sta per la lettera rossa appuntata al petto dell'adultera del libro "La lettera scarlatta") e gli attori decisamente adatti ai loro ruoli. La Stone porta sulle spalle tutta la pellicola in maniera fantastica e risulta sempre convincente nella parte. Al suo fianco ci sono Amanda Bynes, Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Cam Gigandet, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Stanley Tucci e Penn Badgley.
Ps. Realizzato con 8 milioni di dollari, ne ha incassati $74,952,305 in tutto il mondo. Ed Emma Stone si è pure guadagnata una nomination ai Golden Globes.
Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Film 1046 - Easy Girl
Film 1557 - Easy Girl
Film 1994 - Easy A
Consigli: Commedia spensierata con qualche idea originale, per una serata senza impegno ma comunque divertente. Uno dei migliori film della Stone.
Parola chiave: Reputazione.


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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 10 aprile 2012

Film 378 - One Day

Attratto da protagonisti, storia e locandina, ho proposto a Marco questa pellicola di cui, però, nessuno dei due sapeva praticamente alcunché.


Film 378: "One Day" (2011) di Lone Scherfig
Visto: dal computer di di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Oltre ad un bellissimo lavoro sul poster del film, al glam suscitato dalla Hathaway (e, perchè no, anche da Sturgess che dopo il visionario "Across the Universe" ha decisamente acquistato punti, anche se poi in effetti è praticamente sparito) e ad una trama dall'input oggettivamente affascinante (due si conoscono, decidono di rimanere amici anche se sanno di essere innamorati - ma non sono pronti - e si rivedono una volta all'anno il giorno dell'anniversario del loro primo incontro), "One Day" non mi ha colpito per molto altro.
Mi aspettavo amore travolgente, passione, vita che rema contro e amore che abbatte ogni confine, personaggi capaci di intraprendere percorsi che valgano la pena di essere raccontati. Anche se, come spesso, mi ritrovo ad attendermi cose un po' lontane da quelle che saranno raccontate, credo di poter dire con serenità che per questa pellicola si potesse fare di più. Emma e Dexter si dicono tante di quelle robe sdolcinate che, a parole, parrebbe di stare in uno di quei filmetti per ragazzine alla "Dear John" o "Le pagine della nostra vita", eppure il risultato finale è piuttosto piatto e privo di grandi slanci di cuore. Manca un po' di "anima", non so se mi spiego.
Eppure, ripeto, l'input ha delle potenzialità grandissime! Raccontare 20 anni di vita di due persone passando per quell'unico giorno dell'anno in cui da sempre si incontrano parebbe dare una rosa di possibilità tanto ampia da dare alla testa. Ma lo sceneggiatore David Nicholls (in realtà anche autore del libro "Un giorno" da cui è tratto il film) si introduce alla descrizione di personaggi troppo cliché (lui conduttore di programmi tv spazzatura di grande successo, lei maestrina che vuole cambiare la vita dei suoi studenti), bloccati nella bidimensionalità della carta da cui provengono. E poi dov'è il trasporto, l'ansia, la voglia, la centralità dell'appuntamento annuale che dovrebbe percorrere i due protagonisti dalla testa ai piedi? Mi pare proprio che manchi la simbolicità di un evento che, a partire già dal titolo, dovrebbe ricoprire la centralità della narrazione. Ho avvertito troppo debolmente questo aspetto.
Ho apprezzato, invece, la come sempre grandissima Patricia Clarkson, qui nel ruolo della mamma di Dexter, un'attrice che è un piacere veder recitare per capacità e grazia. Eppure è sempre pochissimo considerata. Abbastanza bene i due 'ragazzi', anche se la Hathaway non mi è sembrata al top della forma (l'ultima interpretazione veramente interessante è stata la Regina Bianca di "Alice in Wonderland", ma attendiamo la sua Catwoman in "Il cavaliere oscuro - Il ritorno").
Insomma, il prodotto raggiunge appena la sufficienza e, bisogna dirlo, non centra e/o soddisfa appieno le aspettative. Peccato, i numeri c'erano. Al box office, comunque, il risultato non è stato pessimo: 15milioni di dollari per produrlo e $56,706,628 di incasso totale.
Consigli: La regista è la stessa di "An Education", un paio d'anni fa silenziosa sorpresa degli Oscar che aveva conquistato la critica (io non sono mai riuscito a finire di vederlo...). Vale la pena, forse, scoprire come la regista danese si confronta, qui come allora, con un'opera tratta da un romanzo per tentare un confronto o, per meglio dire, per aggiungere un pezzo del puzzle.
Parola chiave: Incontro.

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Ric

lunedì 6 febbraio 2012

Film 364 - Shutter Island

E questo è il primo film del 2012 ed esperimento di video-recensione. Vediamo come va...


Film 364: "Shutter Island" (2010) di Martin Scorsese
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: La recensione è visibile qui (durata video: 2min e 26").
Film 91 - Shutter Island
Film 364 - Shutter Island
Film 1481 - Shutter Island
Consigli: Piacevolmente inquietante e carico di suspance: se non è questo il lavoro di un grandissimo regista...
Parola chiave: Rachel.

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Ric

sabato 10 dicembre 2011

Film 340 - Amici di letto

Commedia americana su sesso vs amore. Chi la spunterà?


Film 340: "Amici di letto" (2011) di Will Gluck
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Dalla stessa mano che ha diretto "Easy A"(o "Easy Girl" che dir si voglia), un'altra commedia spensierata e divertente, anche se questa volta meno piacevole e tagliente.
Delusi dalle precedenti storie d'amore appena terminate, quando si conoscono Dylan/Justin Timberlake e Jamie/Mila Kunis capiscono che potrebbero avere la soluzione ai loro problemi: sesso senza amore. Una formula più e più volte tentata e analizza dal cinema - a quello americano pare piacere parecchio - che, di recente, ha prodotto il non proprio stupefacente "Amici, amanti e..." (notare la fantasia italiana che ci stupisce con un titolo vagamente simile a quello di questa pellicola...) col duo Ashton Kutcher e la collega della Kunis in "Black Swan" Natalie Portman.
Anche in questa pellicola, seppure un certo humor frivolo di fondo aiuta ad arrivare fino in fondo, non fa pieno centro e risulta piacevole soprattutto nel primo tempo, quello più leggero e provocatorio. Inutile dire che nel secondo tempo si lascerà spazio ad amore, sentimenti, famiglia, malattia. Del resto pare che la commedia per far riflettere lo spettatore debba per forza piombare nella banalità o nel patetico.
Comunque la pellicola è godibile, i tuoi attori protagonisti sono decisamente in forma e perfetti per il ruolo, freschi e piacevoli, divertiti e divertenti. Pare che l'alchimia ci sia davvero.
Un buon cast di comprimari fa il resto: Patricia Clarkson ("Easy A", "Shutter Island"), Richard Jenkins ("L'ospite inatteso"), Woody Harrelson ("Assassini nati", "Benvenuti a Zombieland", "2012"), Jenna Elfman ("Dharma & Greg") e la stessa Emma Stone di "Easy A" (ma anche "Benvenuti a Zombieland", "Crazy, Stupid, Love." e il prossimo "The Help").
Tutto sommato si vede volentieri e ci si lascia corrompere da un certo voyeurismo nei confronti dei bei protagonisti. Niente di sensazionale, però si lascia vedere.
Consigli: Perfetta commedia svuota cervello, assolutamente da vedere per gli amanti del genere (o dei due protagonisti).
Parola chiave: Flash mob.

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Ric

giovedì 21 aprile 2011

Film 241 - Easy A

Cena del martedì e un film che mi era piaciuto davvero tanto. E non mi ha deluso alla seconda visione.


Film 241: "Easy A" (2010) di Will Gluck
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Jé, Marco, Andrea Puffo, Andrea, Marco C., Samuele
Pensieri: Rivisto in italiano il film rimane piuttosto carino e divertente, ma perde un po' del suo smalto. La grintosa voce roca di Emma Stone nella versione originale in italiano manca e fa perdere al personaggio di Olive parte della sua caratteristica ribelle-anticonformista e la colloca, invece, nel classico imaginario da commediola teen (c'è poco da fare, i doppiatori italiani sono bravi, ma sempre gli stessi e, inevitabilmente, un prodotto si associa ad un altro che magari non c'entra nulla).
Meno male che, in ogni caso, questo rimane un prodotto cinematografico di (inaspettato) alto livello e conquista indipendentemente.
La burla delle commediole americane preconfezionate, della società dell'apparire, delle comunità religiose che producono adepti più che fedeli, della distorsione sulla realtà che possono avere i nuovi mezzi di comunicazione e di quanto conti nella nostra attuale realtà sociale il sesso, sono tutte tematiche ben presenti e non banalmente estremizzate in questa pellicola. Ovviamente il descritto ha prevalentemente funzionalità narrativa (piuttosto che educativa), ma fermandosi un attimo ad analizzare, risulta evidente una certa critica di fondo.
Oltre alla trama, comunque, molto bene Emma Stone e il resto del - variegato - cast (Amanda Bynes, Thomas Haden Church, Patricia Clarkson, Cam Gigandet, Lisa Kudrow, Malcolm McDowell, Stanley Tucci, Penn Badgley), molto interessante lo spunto letterario de "La lettera scarlatta" come traino del film e prodotto finale di categoria da 10 e lode.
Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Film 1046 - Easy Girl
Film 1557 - Easy Girl
Film 1994 - Easy A
Consigli: Guardare, comprare il dvd e rivedere periodicamente!
Parola chiave: A.


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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 30 novembre 2010

Film 190 - Easy A

Visto il trailer per caso su IMDb non ho potuto fare a meno di notare quanto sembrasse divertente questo film...


Film 190: "Easy A" (2010) di Will Gluck
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: AhAhAh! Questo film è davvero spassoso! Commedia teen-americana con una protagonista molto dotata dalla voce roca fantastica. Una rossa tutto pepe capace di reggere l'intera durata del film risultando sempre simpatica e in linea con il suo ruolo. Mica male per una di appena 22 anni!
Will Gluck - regista del prossimo "Friends with Benefits" che vede, oltre ai già presenti in questo film Emma Stone e Patricia Clarkson, niente popodimeno che Justin Timberlake, Woody Harrelson, Richard Jenkins, Jenna Elfman e Mila Kunis! - propone un'energetica pellicola come non se ne vedevano da un bel po', carica di cinismo e battutine taglienti che potrebbero ricordare un "Mean Girls" più colorato e luminoso.
Benissimo anche i comprimari, in particolare lode alla carismatica e stralunata famiglia di Olive/Emma Stone composta dal duo scoppiettante Patricia Clarkson+Stanley Tucci che sullo schermo scopriamo fare scintille. Affiatati e spontanei, mai l'impressione che una battuta venga recitata. E' un piacere guardarli!
Tra gli altri famosi troviamo: Lisa Kudrow (vincitrice dell'Emme nel '98 per "Friends"), Malcolm McDowell ("Arancia meccanica", "Evilenko", "The Company"), Thomas Haden Church ("Spider-Man 3", "Sideways - In viaggio con Jack") e Amanda Bynes ("Hairspray - Grasso è bello").
Insomma, un mix di elementi davvero ben amalgamati. Davvero azzeccata la questione della 'A' del titolo; sicuramente a molti torneranno in mente i riferimenti al libro e all'orrendo film con Demi Moore a cui si fa riferimento più volte. Geniale!
Film 190 - Easy A
Film 241 - Easy A
Film 530 - Easy Girl
Film 1046 - Easy Girl
Film 1557 - Easy Girl
Film 1994 - Easy A
Consigli: Date una possibilità a questo film, anche se in Italia pare uscirà (solo) per il 4 di marzo, guardatelo e divertitevi! Fino ad allora le versioni sottotitolate si sprecano: non fatevelo scappare!
Parola chiave: Verginità.



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Bengi