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venerdì 30 luglio 2021

Film 2038 - Space Jam: A New Legacy

Intro: Cartelloni pubblicitari sparsi per tutta Dublino e, forse, tutto sommato uno degli eventi cinematografici di questa non troppo fortunata estate 2021.
Onestamente non avrei speso i soldi per vederlo al cinema, ma allo streaming casalingo non ho certo detto di no!

Film 2038: "Space Jam: A New Legacy" (2021) di Malcolm D. Lee
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: sarà che non ho più 9 anni, sarà che LeBron non è Michael, di fatto questo "Space Jam 2" è meno divertente e spensierato del primo film.
Innanzitutto va detto che il ritmo del film è talmente coincitato che si fatica a prendere fiato durante la visione. Non c'è un solo momento tranquillo in cui si possa un attimo tirare le fila di quello che sta succedendo. E va bene che l'anima cartoon di questo ibrido d'animazione vuole rimandare ai ritmi narrativi dei suoi episodi animati, ma qui davvero si esagera. Il ritmo è talmente serrato che non si ha tempo per elaborare quello che sta succedendo o metabolizzare la posta in gioco, il che finisce per sminuire il senso di tutta l'operazione.
Poi devo dire che sono rimasto un po' deluso dallo spazio estremamente marginale cui sono confinati i Looney Tunes che sì, partecipano alla storia, ma a parte qualche catchphrase e qualche tiro a canestro fanno veramente poco altro. Il che è un peccato, soprattutto perché si è barattata la loro presenza in nome di un antagonista (Al-G Rhythm, interpretato da Don Cheadle) assolutamente banale e privo di appeal. Appeal che, probabilmente, ci sarebbe stato se ci si fosse concentrati più sui famosi personaggi animati che sull'algoritmo malvagio o la famiglia di LeBron e le scaramucce col figlio... Anche perché, diciamocelo, per essere un titolo sul basket, di sport ce c'è veramente poco.
E anche qui nota dolente, perché si perdono ore a parlare di videogiochi e a cercare di rendere questo franchise cool e al passo coi tempi, dimenticandosi che una pellicola come questa non dovrebbe essere un prodotto commerciale o una pubblicità, ma un'occasione di svago per tutta la famiglia.
Il costante rimando al catalogo Warner Bros. e il maldestro product placement senza sosta non fanno che appesantire un progetto che sarebbe dovuto risultare leggero, costringendolo a forza in una logica commerciale che stona dall'inizio alla fine. Per capirci, è un po' come quando da ragazzino i tuoi genitori tentano di sembrare fighi davanti ai tuoi amici citando qualche parola che pensano di tendenza e che in realtà non lo sono più da decenni. "Space Jam: A New Legacy" lascia un po' la stessa sensazione, di un prodotto che aveva funzionato nel 1996 e che adesso, per renderlo popolare, è stato malamente revisionato da un gruppo di pezzi grossi del cinema hollywoodiano che si crede al passo coi tempi e che, invece, ha prodotto un mistone caotico di quel tutto che, a fine visione, sa proprio di niente. Peccato.
Film 962 - Space Jam
Film 2037 - Space Jam: A New Legacy
Cast: LeBron James, Don Cheadle, Khris Davis, Sonequa Martin-Green, Cedric Joe, Jeff Bergman, Eric Bauza, Zendaya, Sarah Silverman, Steven Yeun, Michael B. Jordan.
Box Office: $187 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Diciamo che le mie aspettative fossero un po' alte più che altro perché porto ancora nel cuore il ricordo del primo film visto al cinema con mio padre. Detto questo, è comunque innegabile che questo "Space Jam: A New Legacy" sia immensamente inferiore al primo: le qualità recitative di LeBron James sono estremamente misere (non che Michael Jordan...), la storia è un tour de force di avvenimenti a malapena concatenati tra loro (solo il reclutamente dei Looney Tunes sparsi per la galssia è talmente narrativamente abbozzato che a malapena ha un'unità temporale) e la costante marchetta pubblicitaria alla lunga stanca, il tutto per un risultato finale che è inferiore alle aspettative.
Poi, diciamocelo, per una serata senza aspettative e cervello totalmente spento questo sequel di "Space Jam" può anche funzionare. Però, ecco, non mi spingerei oltre.
Premi: /
Parola chiave: Glitch.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 27 luglio 2015

Film 962 - Space Jam

Così, un po' per nostalgia, un po' per curiosità, sono finito a rivedere...

Film 962: "Space Jam" (1996) di Joe Pytka
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Più che un bel film un insieme di ricordi, motivo principale per cui mi è tornata la voglia di vedere Michael Jordan e Bugs Bunny che giocano insieme a basket.
La storia è semplice: la libertà dei Looney Tunes è messa a repentaglio da Swackhammer, proprietario di un luna park in declino che li vuole quali nuove attrazioni. Manda i suoi scagnozzi a prenderli, ma Bugs & Co. riescono a strappare un accordo: se li batteranno a basket, non saranno imprigionati. Peccato che i mini-scagnozzi rubino il talento di alcuni dei migliori giocatori dell'NBA (dell'epoca) - in particolare: Charles Barkley, Patrick Ewing, Shawn Bradley, Larry Johnson e Muggsy Bogues - riuscendo così a trasformarsi in veri e propri campioni del canestro, mettendo seriamente a repentaglio la sorte dei personaggi Warner Bros. a cui non rimane altra scelta che rivolgersi all'ormai convertito al baseball Jordan. Da qui seguiranno allenamenti e tattiche di gioco, molti momenti comici che coinvolgeranno il povero Michael e una partita per la libertà dai toni epici.
Tutto come doveva essere, niente di più niente di meno. E, infatti, "Space Jam" è una piacevole boiata, un prodotto quasi esclusivamente per bambini e/o per gli amanti di uno degli sportivi più famoso di tutti i tempi. I toni sono estremamente infantili, anche se lo sforzo di produzione è premiato: il film, per l'epoca, era un tripudio di tecnologia e animazione in cui i personaggi in carne ed ossa interagivano con quelli animati, per un risultato finale - specialmente se eri un bambino - veramente elettrizzante. E' vero, niente che "Chi ha incastrato Roger Rabbit" non avesse già fatto, ma qui si parla di un prodotto più dinamico e veloce, musicalmente trascinante e con scene di basket rappresentate in maniera piuttosto realistica.
Insomma, un prodotto di facile consumo, eppure un piccolo pezzettino della mia infanzia - probabilmente di molti - che mi ha fatto piacere rivedere.
Ps. Tra i tanti che appaiono e che doppiano, alcuni nomi importanti ci sono: Michael Jordan, Wayne Knight, Bill Murray, Danny DeVito e i già citati giocatori di basket Charles Barkley, Patrick Ewing, Shawn Bradley, Larry Johnson e Muggsy Bogues; nella versione italiana doppiano anche Simona Ventura, Sandro Ciotti e Giampiero Galeazzi.
Box Office: $230.4 milioni
Consigli: Più adatto ai bambini che agli adulti, un cartone animato che incorpora anche attori in carne ed ossa, un film sportivo che ha toni da commedia, una pellicola che sfrutta un episodio della biografia di Jordan - quando abbandonò il basket per il baseball - per rielaborarlo in chiave Looney Tunes. Insomma, è chiaro che si tratta di un titolo non convenzionale per molti motivi che, però, è rimasto piuttosto impresso nella cultura popolare. Un esperimento, più che altro, che a livello di trama ha fallito, ma nell'insieme propone qualcosa di piacevole che dura a malapena il tempo di una vera partita di basket. Si può vedere tranquillamente, lasciarsi cullare dai ricordi, e confinarlo a quelli per sempre.
Ps. (anche qui!) Un Grammy vinto per R. Kelly che canta "I Believe I Can Fly" proprio per questa pellicola.
Parola chiave: Pallone da basket.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi