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venerdì 30 luglio 2021

Film 2038 - Space Jam: A New Legacy

Intro: Cartelloni pubblicitari sparsi per tutta Dublino e, forse, tutto sommato uno degli eventi cinematografici di questa non troppo fortunata estate 2021.
Onestamente non avrei speso i soldi per vederlo al cinema, ma allo streaming casalingo non ho certo detto di no!

Film 2038: "Space Jam: A New Legacy" (2021) di Malcolm D. Lee
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: sarà che non ho più 9 anni, sarà che LeBron non è Michael, di fatto questo "Space Jam 2" è meno divertente e spensierato del primo film.
Innanzitutto va detto che il ritmo del film è talmente coincitato che si fatica a prendere fiato durante la visione. Non c'è un solo momento tranquillo in cui si possa un attimo tirare le fila di quello che sta succedendo. E va bene che l'anima cartoon di questo ibrido d'animazione vuole rimandare ai ritmi narrativi dei suoi episodi animati, ma qui davvero si esagera. Il ritmo è talmente serrato che non si ha tempo per elaborare quello che sta succedendo o metabolizzare la posta in gioco, il che finisce per sminuire il senso di tutta l'operazione.
Poi devo dire che sono rimasto un po' deluso dallo spazio estremamente marginale cui sono confinati i Looney Tunes che sì, partecipano alla storia, ma a parte qualche catchphrase e qualche tiro a canestro fanno veramente poco altro. Il che è un peccato, soprattutto perché si è barattata la loro presenza in nome di un antagonista (Al-G Rhythm, interpretato da Don Cheadle) assolutamente banale e privo di appeal. Appeal che, probabilmente, ci sarebbe stato se ci si fosse concentrati più sui famosi personaggi animati che sull'algoritmo malvagio o la famiglia di LeBron e le scaramucce col figlio... Anche perché, diciamocelo, per essere un titolo sul basket, di sport ce c'è veramente poco.
E anche qui nota dolente, perché si perdono ore a parlare di videogiochi e a cercare di rendere questo franchise cool e al passo coi tempi, dimenticandosi che una pellicola come questa non dovrebbe essere un prodotto commerciale o una pubblicità, ma un'occasione di svago per tutta la famiglia.
Il costante rimando al catalogo Warner Bros. e il maldestro product placement senza sosta non fanno che appesantire un progetto che sarebbe dovuto risultare leggero, costringendolo a forza in una logica commerciale che stona dall'inizio alla fine. Per capirci, è un po' come quando da ragazzino i tuoi genitori tentano di sembrare fighi davanti ai tuoi amici citando qualche parola che pensano di tendenza e che in realtà non lo sono più da decenni. "Space Jam: A New Legacy" lascia un po' la stessa sensazione, di un prodotto che aveva funzionato nel 1996 e che adesso, per renderlo popolare, è stato malamente revisionato da un gruppo di pezzi grossi del cinema hollywoodiano che si crede al passo coi tempi e che, invece, ha prodotto un mistone caotico di quel tutto che, a fine visione, sa proprio di niente. Peccato.
Film 962 - Space Jam
Film 2037 - Space Jam: A New Legacy
Cast: LeBron James, Don Cheadle, Khris Davis, Sonequa Martin-Green, Cedric Joe, Jeff Bergman, Eric Bauza, Zendaya, Sarah Silverman, Steven Yeun, Michael B. Jordan.
Box Office: $187 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Diciamo che le mie aspettative fossero un po' alte più che altro perché porto ancora nel cuore il ricordo del primo film visto al cinema con mio padre. Detto questo, è comunque innegabile che questo "Space Jam: A New Legacy" sia immensamente inferiore al primo: le qualità recitative di LeBron James sono estremamente misere (non che Michael Jordan...), la storia è un tour de force di avvenimenti a malapena concatenati tra loro (solo il reclutamente dei Looney Tunes sparsi per la galssia è talmente narrativamente abbozzato che a malapena ha un'unità temporale) e la costante marchetta pubblicitaria alla lunga stanca, il tutto per un risultato finale che è inferiore alle aspettative.
Poi, diciamocelo, per una serata senza aspettative e cervello totalmente spento questo sequel di "Space Jam" può anche funzionare. Però, ecco, non mi spingerei oltre.
Premi: /
Parola chiave: Glitch.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 1 maggio 2019

Film 1571 - Avengers: Age of Ultron

Intro: Secondo capitolo di un'altra delle tante saghe che stiamo rivedendo, qui in preparazione del finalone in due parti.
Film 1571: "Avengers: Age of Ultron" (2015) di Joss Whedon
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Linda Cardellini, Claudia Kim, Andy Serkis, Julie Delpy, Josh Brolin.
Box Office: $1.405 miliardi
Vale o non vale: Il film sugli Avengers che preferisco meno (e paradossalmente quello che ho visto di più), ma non per questo meno godibile o di valore. Si sente un po' la mancanza di uno scopo maggiore che non sia raccontare la storia che inizia e finisce qui (sì, sì ok, le sottotrame ci sono), ma tutto sommato un buon sequel capace di capitalizzare al meglio la sovrabbondanza di personaggi e attori di qualità. I fan non possono perderselo, naturalmente.
Premi: /
Parola chiave: Evoluzione.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 3 giugno 2016

Film 1149 - Out of Sight - Gli opposti si attraggono

Lo streaming, a sorpresa, mi ha proposto questo titolo che mi era sempre sfuggito. Così ho recuperato.

Film 1149: "Out of Sight - Gli opposti si attraggono" (1998) di Steven Soderbergh
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non lo avevo mai visto e, francamente, ero molto molto curioso di scoprire come si fosse comportata la Lopez - che tutti sappiamo essere aspramente criticata quando si tratta di recitazione - con un regista di un certo spessore come Soderbergh.
Il risultato finale non è niente male e, anzi, la pellicola è piuttosto godibile. Le somiglianze con i toni e le atmosfere di "Jackie Brown" non sono poche e la presenza di Keaton, che qui riprende il ruolo di Ray Nicolette interpretato nel film di Tarantino, è solo la punta dell'iceberg.
In tutta onestà il vero punto debole dell'operazione, se così si può dire, è Clooney, che ho trovato un po' fiacco e ingessato, quasi che non si stesse divertendo. Chiaramente è una mia sensazione che, però, ha di fatto influenzato tutto il mio modo di percepire questo "Out of Sight". In ogni caso la storia è divertente (si evade di prigione e si rubano diamanti) e i toni pure, la narrazione scorre via liscia e tranquilla, c'è un cast davvero niente male - tra cui una giovanissimissima Viola Davis con cui la Lopez ha lavorato anche di recente nel non così male "Lila & Eve" - e il risultato finale è stato conforme alle aspettative, ovvero simpatico e di piacevole intrattenimento. Si vede e rivede.
Ps. Candidato a 2 Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale (tratta dal libro omonimo di Elmore Leonard) e montaggio.
Cast: George Clooney, Jennifer Lopez, Ving Rhames, Don Cheadle, Steve Zahn, Albert Brooks, Dennis Farina, Luis Guzmán, Isaiah Washington, Catherine Keener, Viola Davis, Michael Keaton, Samuel L. Jackson.
Box Office: $77.7 milioni
Consigli: JLo - dall'incredibile elisir di giovinezza - regala una delle sue interpretazioni più in parte e gioca le sue carte addirittura meglio di Clooney in questa pellicola d'azione che funziona, intrattiene e diverte a dovere. Chi ha amato "Jackie Brown" dovrebbe godere della stessa atmosfera, quasi della stessa fotografia (non so se dovuta allo streaming però, lo ammetto) e addirittura uno stesso personaggio. Gli altri non disdegneranno il film di Soderbergh, tra rapine, evasioni e numerosi morti sulla via. Un po' squadra da strapazzi, un po' "Orange Is The New Black", un po' faccette da "E.R." e un po' sindrome di Stoccolma, "Out of Sight - Gli opposti si attraggono" è un buon mix di azione, avventura e battute simpatiche cui si può davvero dare una chance (anche a distanza di 18 anni dall'uscita nelle sale).
Parola chiave: Diamanti.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 13 maggio 2016

Film 1156 - Captain America: Civil War

Visto ieri sera e aspettato non poco, ho deciso di anticiparne i pareri a caldo.
Film 1156: "Captain America: Civil War" (2016) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Fede, Licia, Alex
Pensieri: Più che una pellicola su supereroi, un film corale. Più che un episodio sul Capitano, un capitolo degli Avengers. Più che un sequel, un trampolino di lancio per una serie di nuovi personaggi. Insomma, questo "Captain America 3" è tante cose e tante cose inaspettate, per un risultato finale certamente caotico, ma non male.
Diversamente dal confusionario "Batman v Superman", qui la gestione dei personaggi + spalle + cameo è tenuta insieme da una storia che funziona e un buon gioco di ironia misto distruzione che riesce ad intrattenere, divertire, piacere. Anche se - e questo è un po' strano da dire - diventa sempre più evidente che Capitan America sia un personaggio collante di tante situazioni diverse e tanti co-protagonisti piuttosto che un supereroe del grande schermo in grado di chiamare in raccolta masse di fans paganti. Dopo l'incasso così così de "Il primo vendicatore ($370.6 milioni), la Marvel ha portato in aiuto non solo i due potentissimi capitoli sugli Avengers, ma anche un tripudio di personaggi da abbinare al secondo "The Winter Soldier" che, di conseguenza, ha reagito negli incassi in maniera egregia ($714.4 milioni). Se si considera, poi, che questo terzo episodio ha già superato anche il secondo box-office, si capisce il perché la storia non si sia risparmiata dal chiamare in causa non solo i già presenti Scarlett Johansson, Sebastian Stan e Anthony Mackie, ma (e soprattutto) Robert Downey Jr. negli egocentrici e sarcastici panni di Iron Man (che solo col terzo e conclusivo capitolo del franchise su Tony Stark ha incassato $1.215 miliardi). Insomma, la Marvel sta costruendo e ricostruendo un impero dettando le regole non solo per se stessa, ma anche per gli altri. Non è un caso, dunque, che la Sony abbia raggiunto un accordo con la casa di produzione di Stan Lee lasciandole la possibilità di gestire il personaggio dell'uomo ragno dopo i deludenti e non troppo 'amazing' Spiderman con Andrew Garfield.
Al di là di tutto questo, comunque, cosa resta di "Civil War"? Un esperimento riuscito e sensato di terzo episodio cinematografico che coinvolge ormai un cast stellare e prosegue le vicende di una saga che sembra non conoscere più confini né spaziali, né temporali. In questo caso siamo di fronte ad una lotta interna, un vero e proprio versus che vede contrapporsi il Capitano e Iron Man, ognuno fermo e irremovibile sulla propria posizione. Non serviranno i negoziati, le trattative, le richieste gentili e nemmeno le botte da orbi che seguiranno, perché Captain America il suo amico Soldato d'Inverno non lo vuole abbandonare al suo infame destino, per cui non esiterà a mettersi contro tutto e tutti pur di soccorrere il suo bipolare compare (a cui discolpa va detto che hanno fatto il lavaggio del cervello). La situazione degenererà talmente tanto che chiunque non firmerà gli Accordi di Sokovia (che stabiliranno un ente governativo internazionale per monitorare i superumani diverrà) diverrà, di fatto, un criminale.
Naturalmente il cuore della storia non si riduce a questa trattativa burocratica e, anzi, nasconde un paio di sorprese finali che colpiranno in positivo lo spettatore: non solo valeva la pena aspettare due ore per scoprire quali fossero i piani segreti di Zemo, ma nel frattempo non ci si annoia nemmeno un secondo.
Diversamente - e qui torno al confronto - al franchise Batman/Superman che ha puntato tutto su una drammaticità e una cupezza particolarmente pesanti, con Capitan America/Iron Man l'atmosfera rimane sempre godibile, comprensibile, mai fastidiosa e spesso anche simpatica grazie ad uno humor a volte anche sorprendentemente ben riuscito. Insomma, genuino intrattenimento.
In definitiva, quindi, "Captain America: Civil War" riesce a superare egregiamente le criticità della gestione di una ventina di personaggi quasi equamente importanti, mescolando suspense, sottotrame, effetti speciali, passato e futuro del franchise e degli spin-off collaterali, il tutto regalando al pubblico due ore e mezza di azione e supereroi molto godibili, come ormai la Marvel ci ha abituato. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Black Widow
Film 2036 - Black Widow
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Don Cheadle, Jeremy Renner, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Paul Rudd, Emily VanCamp, Tom Holland, Frank Grillo, William Hurt, Daniel Brühl, Martin Freeman, Marisa Tomei, John Slattery, Hope Davis, Alfre Woodard, John Kani, Stan Lee.
Box Office: $765.9 milioni (ad oggi)
Consigli: Chi ama i supereroi, chi ama gli Avengers o anche solo il Capitano, chi apprezza i blockbuster dal budget stellare, i film d'azione, le pellicole ricolme di effetti speciali o i combattimenti all'ultimo sangue, ancora chi ama i crossover dei più svariati personaggi, le scene finali dopo i titoli di coda, i lunghi franchise dagli innumerevoli titoli o, infine, chi ami tutti questi elementi assieme, beh, può gioire: "Captain America: Civil War" è il titolo giusto.
Per gli altri c'è comunque speranza dato che si tratta di un film piacevole da seguire, divertente, di intrattenimento e comprensibile anche per chi non avesse visto gli altri capitoli. Insomma, si può ben vedere.
Parola chiave: Incidente stradale.

Se ti interessa/ti è piaciuto

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 27 febbraio 2014

Film 676 - Iron Man 3

Gli Oscar sono sempre più vicini e cerco di mettermi in pari con i film che mi mancano da vedere delle varie categorie in gara.

Film 676: "Iron Man 3" (2013) di Shane Black
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Passata la crisi di mezza età, che doveva sottintendere un periodo di profonda maturazione del personaggio, e successivamente agli eventi intercorsi durante "The Avengers", anche Tony Stark ha assunto un atteggiamento più adulto e adesso ama la sua Pepper Potts e ci convive. Nonostante l'idillio amoroso, Tony è ancora profondamente scosso dagli avvenimenti di New York (leggi Avengers) e si ritrova, come un qualunque comune mortale, a dover affrontare sé stesso, gli attacchi di panico e la presa di coscienza dell'esistenza degli alieni.
Premesso che, a mio avviso, uno che salva ripetutamente la terra e si è inventato tute metalliche che gli permettono di volare e sparare, per non menzionare il fatto che è in vita grazie a delle radiazioni provenienti da schegge incastrate nel suo petto, non dovrebbe di fatto sentire troppo opprimente la minaccia aliena, rimane il fatto che questo "Iron Man 3" è effettivamente molto più riuscito del precedente. Sia perché ha un ritmo più incalzante, sia perché la storia è più interessante. Al trio ormai consolidato Robert Downey Jr.-Gwyneth Paltrow-Don Cheadle si aggiungono qui Guy Pearce nei panni del cattivo, il prezzemolino Ben Kingsley e Rebecca Hall.
Il risultato finale è un film che è puro blockbuster, finanziato da un budget di 200 milioni di dollari che permettono di usufruire di un apparato di effetti speciali che è qualcosa di sbalorditivo. La scena della distruzione del nido d'amore Stark è qualcosa di impressionante.
Gli intenti intrattenitivi vengono, quindi, ampiamente adempiuti e, anzi, sorprendentemente la saga si conclude con un epilogo che non mi aspettavo. Conferisce un senso di chiusura alla storia abbastanza efficace. Rimane il fatto che, per quanto mi riguarda, tra i vari personaggi Marvel Iron Man non riesce particolarmente a prendermi e ho seguito con una certa indifferenza le sue avventure.
Ps. Come gli altri due film del franchise - e anche "The Avengers" - il film è candidato agli Oscar 2014 nella categoria Migliori effetti speciali. Il favorito della categoria, però, è "Gravity". - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Box Office: $1,215,439,994
Consigli: E' certamente un ottimo esempio di pellicola commerciale che punta tutto su un buon intrattenimento fatto di azione, avventura, effetti speciali e una storia che oscilla sempre tra il divertente e il divertito. Robert Downey Jr. è un maestro nell'interpretare questo tipo di personaggi e bisogna ammettere che è un piacere guardarlo in azione. Azione che, questa volta, coinvolgerà anche la priva di qualsivoglia elasticità Gwyneth Paltrow.
Parola chiave: Mandarino.

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Bengi

giovedì 2 maggio 2013

Film 543 - Iron Man 2

Senza slancio, mi sono deciso a vedere il secondo capitolo di questa saga.


Film 543: "Iron Man 2" (2010) di Jon Favreau
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non sono un fan della saga e potevo vivere anche senza vedere questo episodio, ma siccome è plausibile che veda anche l'appena uscito "Iron Man 3", ho voluto mantenere aggiornata la lista di eventi che coinvolgono cinematograficamente il personaggio Marvel di Iron Man.
Se il primo epsiodio mi aveva lasciato pressocché indifferente, questo num. 2, invece, l'ho trovato spesso noioso. L'azione si limita a pochi passaggi (inizio e fine, soprattutto) e tutto il resto è macchinazione e procrastinazione. Ora che tutti i supereroi devono per forza avere un momento più riflessivo e introspettivo - è moda e attira buone critiche - anche qui si è scelto di far passare Iron Man attraverso una specie di 'crisi di mezza età', tra baldorie, alcol e festini.
Sinceramente questa scelto è abbastanza noiosa e nemmeno tanto funzionale. Il bello di Tony Stark è il suo essere genietto spaccone che si crede onnipotente e diverte perchè rappresenta un mondo e una serie di comportamenti che praticamente nessuno di noi frequenta o può permettersi. Di conseguenza vederlo in azione funziona e rende il tutto piacevole. Invece si è scelto, forse un po' troppo seguendo la corrente, di uniformare il percorso di formazione di Iron Man a quello di Batman e Spider-man senza particolari spunti di originalità.
Da un blockbuster degno di essere definito tale mi aspettavo adrenalina e divertimento spensierato e, invece, non posso davvero dire che quello che ho visto mi abbia soddisfatto o mi sia piaciuto.
Robert Downey Jr. è perfetto nella parte di genialoide sbruffone, ma questo ruolo è la fotocopia tecnologica dello "Sherlock Holmes" di Guy Ritchie dove la spalla Watson/Jude Law qui è rimpiazzata dalla rediviva Gwyneth Paltrow (Pepper Potts). Due ruoli così simili per lo stesso attore sono un rischio, a mio avviso, e spesso questa doppia interpretazione ha finito per stancarmi.
Cattivone di turno qui è Mickey Rourke (Ivan Vanko) che continua a mettermi inquietudine per il suo aspetto, ma comunque non ha catturato particolarmente la mia attenzione come spietato antogonista dalla Russia con furore (e magone per la morte del padre). Pare che il terzo capitolo, uscito in questi giorni, abbia ricevuto buone critiche, quindi rimango comunque fiducioso. Giusto perchè, in "The Avengers", Tony Stark non mi era affatto dispiaciuto.
Ps. Alcuni dei personaggi che vengono introdotti qui come new entry appaiono, di fatto, anche nel primo capitolo degli Avengers: Scarlett Johansson è Black Widow, Samuel L. Jackson è Nick Fury e Clark Gregg veste i panni dell'Agente Phil Coulson.
Pps. Spese di realizzazione che oscillano tra i 170 e i 200 milioni di dollari (mica briciole...) per un incasso globale pari a $623,933,331. Per fare un confronto, il primo "Lo Hobbit" è costato circa 200 milioni di dollari, portandone a casa, però, $1,017,003,568 (con il 3D, chiaro). Riusciranno le 3 dimensioni a migliorare anche le prestazioni del Sig. Stark al suo appuntamento cinematografico numero 3? - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Consigli: Se si è fan, meglio guardare per prima cosa il capitolo numero 1, poi questo e poi correre al cinema per non perdere l'ultimo. Senza dimenticarsi di vedere anche "The Avengers"! Altrimenti, in tutta onestà, questa non è tra le pellicole commerciali più riuscite della storia dei blockbuster...
Parola chiave: Palladio.

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Bengi

venerdì 1 marzo 2013

Film 513 - Flight

Un'altra pellicola candidata agli Oscar 2013. Questa volta ero stato incuriosito da un trailer piuttosto accattivante...


Film 513: "Flight" (2012) di Robert Zemeckis
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non mi piace Denzel Washington, ma mi è piaciuto "Flight". Non avrei dato nomination all'Oscar, in effetti, ma devo ammettere che questa pellicola ha un suo appeal ed è piuttosto godibile.
La storia del pilota che, ubriaco e drogato, riesce a salvare dal disastro totale il volo 277 per Atlanta è certamente affascinante, più che altro perchè accende subito la curiosità di capire come diavolo ciò sia possibile, presentato nel film, giustificato e successivamente analizzato nella trama ("Flight" ha avuto anche la nomination per la sceneggitura originale).
Al di là del fatto che quello di Washington sia un personaggio disprezzabile fino alla fine (con sorpresa), Whip Whitaker è comunque ben sviluppato e articolato: vive una solitudine fatta di alcolici del minibar e strisce di cocaina tentando di colmare un vuoto che non vuole affrontare, procrastinando alla ricerca di una soluzione che però non arriva. Quest'ultima c'è, ma arriva solo nel finale.
Anche qui abbiamo il classico percorso di formazione con storia d'amore annessa, ma non ci si interessa a questo film tanto per la liaison tra Whip e Nicole (Kelly Reilly), ma appunto è il personaggio principale a tenere bene banco con una sorta di magnetismo del degrado umano trasposto bene da Washington sullo schermo. Si prova pena per lui, quasi lo scuseresti per aver volato fumato e sbronzo perchè, in fin dei conti, è l'unico riuscito a portare in salvo quasi tutti i suoi passeggeri quando un'altra decina di piloti (sobri) nei simulatori hanno di fatto fallito ogni tentativo di emularlo. Qundi Whip cos'è? Eroe o cattivo? O forse più un eroe moderno, fatto delle classiche luci ed ombre? Di fatto non credo si possa dire altro se non che Whip è una persona, fatta di tante contraddizzioni e che, bene o male, pagherà per le sue colpe. Quindi no, non è eroe, ma nemmeno il cattivo della situazione. A ognuno di noi il giudizio su questo controverso personaggio. Ma è difficile scegliere da che "parte" stare.
Molto ben realizzata, poi, la parte in volo. Gli effetti speciali incollano alla sedia e, personalmente, sono rimasto concentrantissimo a seguire tutta la scena dell'aereo che precipita senza battere ciglio: veramente adrenalinica!
Altro punto a favore è la parte finale del processo, con un (quasi definibile) cameo di Melissa Leo che sbuca a sorpresa nel ruolo-chiave della seconda parte del film, che riesce a carpire l'attenzione dello spettatore quasi al pari della scena dell'aereo che precipita. Fino all'ultimo attendi di sapere cosa Whip riuscirà a tirare fuori.
In generale, quindi, ho trovato "Flight" un prodotto piacevole, i cui principali grandi difetti sono la lunghezza (138 minuti), un uso smodato di parolacce un po' stancante e un ruolo interessante (quello di John Goodman) ma poco approfondito. Il resto ho trovato filasse abbastanza bene.
Insomma, inaspettatamente anche "Flight" mi è piaciuto, nonostante Denzel Washington.
Ps. Buon incasso al botteghino mondiale con $146,872,375 di incasso a fronte di una spesa di 31 milioni: Robert Zemeckis è tornato!
Consigli: CHi ha paura di volare è meglio che eviti.
La storia dell'eroe americano creata ad arte dai media per poi essere precipitosamente smontata dagli stessi è interessante e da un'idea abbastanza veritiera, a mio avviso, di quanto solitamente tendiamo a dare giudizi veloci e in sole due direzioni: o massimamente buona, o massimamente cattiva. In mezzo, come dimostra questa pellicola, ci sta un mondo (e le persone). Il film avrà i suoi difetti, ma da questo punto di vista ha uno spunto buono.
Parola chiave: Katerina Marquez.

Trailer

Ric