Internet aveva smesso di andare, così ho abbandonato lo streaming e optato per il dvd di un film che volevo rivedere da molto tempo...
Film 1006: "Intrigo internazionale" (1959) di Alfred Hitchcock
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non c'è molto da dire se non che stiamo parlando di uno dei più bei film non solo di Hitchcok, ma della storia del cinema.
Cult per antonomasia, "North by Northwest" è una pellicola di classe dal grande fascino, un thriller su spie e spioni, una vera e propria avventura d'altri tempi dove i protagonisti Cary Grant e Eva Marie Saint sono un affascinante duo che finirà per innamorarsi. Ma per davvero o per finta?
Hitchcock dirige magnificamente tutta l'operazione e anche dove sappiamo che il fondale è finto poco importa, perché il risultato finale non ne esce sminuito. La storia è intrigante e intricata, fino all'ultimo sa regalare non poche emozioni, anche se è la scena dell'aeroplano che insegue il povero Roger O. Thornhill la vera sequenza indimenticabile: va guardata con attenzione, seguita inquadratura per inquadratura e - scusate il sentimentalismo - amata.
Insomma, è davvero inutile esagerare con il numero di parole: "Intrigo internazionale" è un film stupendo, un vero capolavoro intramontabile e un'opera che bisognerebbe vedere almeno una volta nella vita.
Cast: Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Martin Landau, Jessie Royce Landis, Leo G. Carroll.
Box Office: $9.8 milioni
Consigli: Capolavoro cinemtaografico, classico del cinema, uno dei migliori Hitchcok. Serve davvero altro?
Parola chiave: George Kaplan.
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#HollywoodCiak
Bengi
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domenica 4 ottobre 2015
Film 1006 - Intrigo internazionale
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lunedì 11 novembre 2013
Film 612 - Caccia al ladro
Continuando a documentarmi sulla filmografia di un grande regista.
Film 612: "Caccia al ladro" (1955) di Alfred Hitchcock
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mi sono interessato a questa pellicola quando mi sono documentato per uno dei post precedenti, "Il delitto perfetto", in cui due dei protagonisti compaiono anche qui, ovvero Grace Kelly e John Williams.
La storia di "To Catch a Thief" è ambientata in Costa Azzurra negli anni '50 e racconta la storia di un ex ladro che viene nuovamente accusato di furti di gioielli perché pare che tutte le prove dei nuovi crimini conducano inesorabilmente a lui. Cary "Gatto" Grant dovrà, quindi, provare la sua innocenza da sé dato che la polizia non gli crede e, anzi, vorrebbe arrestarlo. Durante lo svolgimento della vicenda, chiaramente, si inseriranno tutte quelle tappe necessarie a realizzare un bel racconto (sparatorie, inseguimenti, corse sui tetti e gite in macchina a tutta velocità oltre che, naturale, la storia d'amore da colpo di fulmine) e il finale rivelerà chi, in effetti, ha tentato di incastrare "Gatto" e perché.
Hitchcock racconta questa storia arrampicandosi sui comignoli e costeggiando il litorale francese, tra figure di gran classe ed ambienti carichi di sfarzo, all'insegna di un'illegalità che fa rima con impeccabilità. A dire il vero trovo Cary Grant un po' imbolsito per fare il ladro free climbing, ma come fa coppia bene lui con Grace Kelly pochi altri. La parte di quest'ultima è un po' come ce la possiamo aspettare, anche se qualche tentativo di sovrastare il carattere dominante del protagonista maschile ogni tanto affiora. Per il resto è una bellissima comprimaria le cui battute, solitamente, non vanno oltre la frase semplice.
Nel complesso "Caccia al ladro" è un buon film di intrattenimento (ma la colonna sonora è fastidiosa), raffinato e glam, che fa parte di quei film che da Hitchcock forse non ti aspetteresti: meno intrighi e un'atmosfera più pacata. Per certi versi mi ha ricordato "Topkapi".
3 nomination all'Oscar e una vittoria per la Miglior fotografia; partecipò anche al Festival di Venezia del 1955.
Consigli: Gli amanti del cinema di Alfred Hitchcock non possono far mancare alcun tassello al mosaico di pellicole che il regista ha girato. In più questo film ha il fascino del classico senza tempo, con grandi attori e una piacevole storia da raccontare. Leggero e di classe.
Parola chiave: Gioielli.
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Bengi
Film 612: "Caccia al ladro" (1955) di Alfred Hitchcock
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mi sono interessato a questa pellicola quando mi sono documentato per uno dei post precedenti, "Il delitto perfetto", in cui due dei protagonisti compaiono anche qui, ovvero Grace Kelly e John Williams.
La storia di "To Catch a Thief" è ambientata in Costa Azzurra negli anni '50 e racconta la storia di un ex ladro che viene nuovamente accusato di furti di gioielli perché pare che tutte le prove dei nuovi crimini conducano inesorabilmente a lui. Cary "Gatto" Grant dovrà, quindi, provare la sua innocenza da sé dato che la polizia non gli crede e, anzi, vorrebbe arrestarlo. Durante lo svolgimento della vicenda, chiaramente, si inseriranno tutte quelle tappe necessarie a realizzare un bel racconto (sparatorie, inseguimenti, corse sui tetti e gite in macchina a tutta velocità oltre che, naturale, la storia d'amore da colpo di fulmine) e il finale rivelerà chi, in effetti, ha tentato di incastrare "Gatto" e perché.
Hitchcock racconta questa storia arrampicandosi sui comignoli e costeggiando il litorale francese, tra figure di gran classe ed ambienti carichi di sfarzo, all'insegna di un'illegalità che fa rima con impeccabilità. A dire il vero trovo Cary Grant un po' imbolsito per fare il ladro free climbing, ma come fa coppia bene lui con Grace Kelly pochi altri. La parte di quest'ultima è un po' come ce la possiamo aspettare, anche se qualche tentativo di sovrastare il carattere dominante del protagonista maschile ogni tanto affiora. Per il resto è una bellissima comprimaria le cui battute, solitamente, non vanno oltre la frase semplice.
Nel complesso "Caccia al ladro" è un buon film di intrattenimento (ma la colonna sonora è fastidiosa), raffinato e glam, che fa parte di quei film che da Hitchcock forse non ti aspetteresti: meno intrighi e un'atmosfera più pacata. Per certi versi mi ha ricordato "Topkapi".
3 nomination all'Oscar e una vittoria per la Miglior fotografia; partecipò anche al Festival di Venezia del 1955.
Consigli: Gli amanti del cinema di Alfred Hitchcock non possono far mancare alcun tassello al mosaico di pellicole che il regista ha girato. In più questo film ha il fascino del classico senza tempo, con grandi attori e una piacevole storia da raccontare. Leggero e di classe.
Parola chiave: Gioielli.
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martedì 6 marzo 2012
Film 369 - Susanna
Passato l'uragano Oscar si ritorna alle pellicole lasciate indietro, ricominciando con un classico in bianco e nero della commedia made in USA.
Film 369: "Susanna" (1938) di Howard Hawks
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri:
Consigli: Tra incarcerazioni e ghepardi, tamponamenti e vestiti strappati, questa commedia è un piacevolissimo classico che non si può non aver mai visto. Raffinato e con un buon ritmo è un film perfetto per una serata di disimpegno ma... di classe!
Parola chiave: Baby.
Trailer
Ric
Film 369: "Susanna" (1938) di Howard Hawks
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri:
Consigli: Tra incarcerazioni e ghepardi, tamponamenti e vestiti strappati, questa commedia è un piacevolissimo classico che non si può non aver mai visto. Raffinato e con un buon ritmo è un film perfetto per una serata di disimpegno ma... di classe!
Parola chiave: Baby.
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domenica 7 novembre 2010
Film 170 - Arsenico e vecchi merletti
Cena del lunedì con imprevisto (il film scelto il giorno stesso senza troppe idee) tra insalata, vino e delitti in bianco e nero...

Film 170: "Arsenico e vecchi merletti" (1944) di Frank Capra
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Marco, Diego, Andrea Puffo
Pensieri: A costo di risultare impopolare, questo film non mi è piaciuto. Sarà che la noia mi ha assalito quasi subito (e pure un po' l'alcol del vino) e mi sono addormentato la prima mezz'ora, sta di fatto, comunque, che non ho trovato per niente divertente e spassoso questo film con Cary Grant. Mi aspettavo un po' di grinta come ne "La signora ammazzatutti" oppure qualche divertente siparietto di fraintendimenti a catena e invece un circo non-sense che mi più che altro tediato.
Peccato, perchè le aspettative per un film di cui avevo così tanto sentito parlare erano molto alte. Forse, al solito, si sbaglia ad aspettarsi troppo da qualcosa. Magari rivisto con più voglia e meno noia in corpo potrei anche ravvedermi. Chissà.
Consigli: Evitate di vederlo se non siete proprio carichi come una molla. A me ha dato il colpo di grazia...
Parola chiave: Cadaveri.
#HollywoodCiak
Bengi

Film 170: "Arsenico e vecchi merletti" (1944) di Frank Capra
Visto: dalla tv del Puffo
Lingua: italiano
Compagnia: Marco, Diego, Andrea Puffo
Pensieri: A costo di risultare impopolare, questo film non mi è piaciuto. Sarà che la noia mi ha assalito quasi subito (e pure un po' l'alcol del vino) e mi sono addormentato la prima mezz'ora, sta di fatto, comunque, che non ho trovato per niente divertente e spassoso questo film con Cary Grant. Mi aspettavo un po' di grinta come ne "La signora ammazzatutti" oppure qualche divertente siparietto di fraintendimenti a catena e invece un circo non-sense che mi più che altro tediato.
Peccato, perchè le aspettative per un film di cui avevo così tanto sentito parlare erano molto alte. Forse, al solito, si sbaglia ad aspettarsi troppo da qualcosa. Magari rivisto con più voglia e meno noia in corpo potrei anche ravvedermi. Chissà.
Consigli: Evitate di vederlo se non siete proprio carichi come una molla. A me ha dato il colpo di grazia...
Parola chiave: Cadaveri.
#HollywoodCiak
Bengi
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