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mercoledì 29 luglio 2026

Film 2482 - Miss Congeniality

Intro: I didn't get the chance to write anything new over the past few days because I was hospitalised a week ago. There's (still) an issue with my eyes - I constantly see double, they call it diplopia apparently - and the doctors cannot figure out what's causing it. It's getting much better - I can even write here! - but it still tires me out to look at a screen for too long, and it takes a lot of energy to focus on typing and reading, so I'm taking it easy for now.

Film 2482
: "Miss Congeniality" (2000), Donald Petrie
Watched: On the projector
Language: English
Watched with: Niamh
Thoughts: Originally, we watched this movie to get ready for the Babes Awards - an award show my friends and I organise to give ourselves crazy titles like 'Drama Queen', 'Sporty Babe' or 'Best Couple' - because Niamh and I wanted to perform the famous opening number from the Miss United States beauty pageant featured here. Like, let's be real for a moment: "One in a Million" is a banger!
So, our plan was to study the choreography they do here and replicate it as the opening number for the 2026 Babes Awards. Reality is, there was just too much going on, our energy levels were low, and we ended up scrapping the idea in favour of something simpler: a picture and video collection of our friend group from previous years, set to the UK Traitors theme song. And that one, too, is another banger.
To be fair though, after watching "Hokum", going for something brighter and lighter in tone was definitely the right call. Not to mention that "Miss Congeniality" is just a damn good movie. It's a feel-good story, it's well told and imaginative, and it's genuinely funny. I wish they still made this kind of movie, where the premise is simple but effective, the story is fully fleshed out, and the cast is filled with true A-listers from both the present and the past. I mean, it's mind-blowing to think that "Miss Congeniality" brought together Sandra Bullock, Michael Caine, Candice Bergen, and William Shatner in the same film.
The sequel isn't nearly as good, but this one's iconic.
Film 1432 - Miss Congeniality
Film 2482 - Miss Congeniality
Cast: Sandra Bullock, Michael Caine, Benjamin Bratt, Candice Bergen, William Shatner, Ernie Hudson, Heather Burns.
Box Office: $212.7 million
Worth a watch?: I love romcoms from this era; there's something about them that I really miss and cherish. Back when this came out, "Miss Congeniality" was considered a chick flick, a lesser movie compared to other, more "worthy" films. The reality is that, 26 years later, it's not only a comfort watch, but it's also still genuinely good and incredibly entertaining. If you haven't watched it yet, it's time to give it a go!
Awards: 2 Golden Globe nominations for Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Comedy or Musical (Sandra Bullock) and Best Original Song - Motion Picture ("One in a Million").
Key word: Crown.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 13 dicembre 2024

Film 2328 - Ghostbusters: Frozen Empire

Intro: Secondo film visto in aereo. Ne avevo iniziato un altro, "The American Society of Magical Negroes", ma era talmente noioso che ho smesso di guardarlo dopo una mezzoretta...

Film 2328: "Ghostbusters: Frozen Empire" (2024) di Gil Kenan
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non è che fossi particolarmente fan del precedente "Ghostbusters: Afterlife", ma almeno quella storia si concentrava effettivamente su un gruppo di protagonisti. Qui, invece, quei protagonisti sono praticamente relegati alle retrovie - a parte Paul Rudd ovviamente - e per il resto è tutta un'operazione commerciale per riportare in primo piano i Ghostbusters originali ai cui si aggiunge ufficialmente Annie Pott a questo punto dopo anni di segretariato e cameo nelle pellicole precedenti.
Sarò onesto: ho guardato questo film perché il catalogo cinematografico di Aer Lingus era piuttosto deludente e, dovendo scegliere (e volendo optare per qualcosa che non avessi già visto), ho scelto "Ghostbusters: Frozen Empire" alla ricerca di qualcosa di spensierato e divertente.
La verità è che questo sequel non è un gran intrattenimento, gli effetti speciali sono così così, la storia presenta davvero troppi personaggi - di cui molti non ci interessa, ammettiamolo - e il risultato finale prova con tutte le sue forze a spingere il ritorno dei Ghostbuster originali: Bill Murray, Dan Aykroyd e Ernie Hudson sono tutti presenti e parte integrante del racconto, non più semplicemente relegati a rouli di guest star. La verità è che, avessi voluto rivederli negli iconici panni di acchiappafantasmi ancora una volta, avrei semplicemente recuperato i due iconici titoli originali, che sono infinitamente meglio. Inoltre ho trovato davvero stupido sprecare il talento di Carrie Coon per il ruolo che ricopre qui, a malapena presente nella trama.
Insomm,a per quanto non posso dire che sia il prodotto più brutto che ho visto quest'anno, sicuramente il risultato finale non è entusiasmante.
Film 2 - Ghostbusters - Acchiappafantasmi
Film 9 - Ghostbusters II
Film 1200 - Ghostbusters
Film 2088 - Ghostbusters: Afterlife
Film 2326 - Ghostbusters: Frozen Empire
Cast: Paul Rudd, Carrie Coon, Finn Wolfhard, Mckenna Grace, Kumail Nanjiani, Patton Oswalt, Celeste O'Connor, James Acaster, Logan Kim, Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson, Annie Potts, William Atherton.
Box Office: $201.9 milioni
Vale o non vale: I due "Ghostbusters" originali sono imbattibili e non capisco perché si ostinino a volerne fare un reboot, anche perché a livello di incassi nessuna delle nuove pellicole ha mai sbancato il botteghino ("Ghostbusters" del 2016: $229 milioni; "Ghostbusters: Afterlife": $204.3 milioni). Questo ennesimo sequel non aggiunge davvero niente alla storia, per quanto immagino che per i fan della serie un titolo in più siamo pur sempre meglio di niente.
Premi: /
Parola chiave: Orb.
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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 18 febbraio 2022

Film 2088 - Ghostbusters: Afterlife

Intro: Al pubblico è piaciuto, la critica non ha troppo apprezzato, mentre il box-office americano (almeno la prima settimana), ha confermato l'appeal che ancora oggi riesce a suscitare questo franchise. Così, senza troppo entusiasmo lo ammetto, qualche sera fa ho deciso di recuperare questo film (mi ci sono volute due sere però).

Film 2088: "Ghostbusters: Afterlife" (2021) di Jason Reitman
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non mi aspettavo niente di particolare da questa pellicola e "Ghostbusters: Afterlife" ha tutto sommato confermato le mie aspettative.
Al secondo tentativo di reboot, il franchise "Ghostbusters" passa dal tutto al femminile al modello "Stranger Things", tra ragazzini protagonisti e un mondo di mostri computerizzati che non fa davvero la differenza. Ricordo che da bambino fossi terrorizzato dal quadro di Vigo il Carpatico di "Ghostbusters II" e, in generale, i fantasmi o le creature presenti nella saga originale fossero sufficientemente inquietanti (almeno per i miei occhi di bambino) da fare centro. Qui sì, per carità, si rispolverano vecchie conoscenze come Gozer, ma sul fronte novità non c'è davvero un gran apporto.
Per il resto il film ha un mood strano, molto cupo, tra una Carrie Coon che ha un atteggiamento sorprendentemente incagabile - passatemi il francesismo - per un prodotto che mira ad essere mainstream e una Mckenna Grace a cui a livello attoriale non si può dire niente, ma in termi di personaggio della storia possiede lo stesso brio della busta di plastica di "American Beauty" (e che comunque la busta aveva più da dire). 
La presenza, poi, di Finn Wolfhard dopo titoli come il già citato "Stranger Things" e i due recenti "It" non fa che aumentare la sensazione che questa pellicola volesse connettersi ad atmosfere più horror di quanto non si volesse dichiarare. Che non sarebbe niente di male, anche se l'anima di questo franchise mi sembra più orientata alla commedia fatta di uno humor bizzarro e po' sopra le righe (o quirky, come si direbbe in inglese) che toni cupi e seri da gente che si prende molto sul serio.
Detto ciò, per quanto non possa certo dire che il film sia terribile, la visione di questo "Ghostbusters: Afterlife" non mi ha fatto né caldo né freddo.
Film 2 - Ghostbusters - Acchiappafantasmi
Film 9 - Ghostbusters II
Film 1200 - Ghostbusters
Film 2088 - Ghostbusters: Afterlife
Film 2326 - Ghostbusters: Frozen Empire
Cast: Carrie Coon, Finn Wolfhard, Mckenna Grace, Annie Potts, Logan Kim, Celeste O'Connor, Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson, Sigourney Weaver, Paul Rudd.
Box Office: $197 milioni
Vale o non vale: Si lascia guardare, per carità, ma non mi pare si sia aggiunto chissà quale fondamentale capitolo alla storia dei "Ghostbusters", già avvilita dal precedente tentativo di rinvigorire il franchise. I toni sono sicuramente più dark e la storia si connette direttamente alle due pellicole originali, però non sono sicuro che un po' di fan service e aggiungere qualche cameo qua e là sia sufficiente a decretare il successo di un prodotto. Non un disastro, per carità, ma più insipido di quanto mi sarei aspettato.
Premi: Candidato al BAFTA per i Migliori effetti speciali.
Parola chiave: Ivo Shandor
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 7 novembre 2017

Film 1432 - Miss Congeniality

Continua il mio percorso di distrazione via Netflix con questo nuovo titolo del suo salvifico catalogo. E commedia sia.

Film 1432: "Miss Congeniality" (2000) di Donald Petrie
Visto: dall'iPad
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non ho mai trovato particolarmente interessante Sandra Bullock fino a qualche tempo fa, devo ammettere. Sempre carina, sa fare bene la sua parte, tutto sommato piacevole, ma mi sono sempre chiesto come potesse riscuotere tanto successo. La mia "conversione" è avvenuta con "Gravity", un film che trovo ogni volta stupendo e carico di suspense. Da quella pellicola in poi devo dire che qualcosa in me sia cambiato, ho cominciato a rivalutare Sandra - e il suo Oscar effettivamente vinto - e, nel tempo, mi sono un po' inconsapevolmente messo a rivedere i suoi film. In questo lento percorso si inserisce "Miss Congeniality", un titolo leggero leggero, eppure simpatico. E, bisogna ammetterlo, l'idea dell'infiltrata agente FBI al concorso di bellezza ha il suo perché.
Nella veste della rozza e un po' burina Gracie Hart la Bullock se la cava facile dato che la produzione punta tutto più sul presentarla come maschiaccio che sul renderla effettivamente brutta, per cui dopo le ore di preparazione passate nell'hangar attrezzato di ogni sorta di accessorio pro bellezza, nessuno si stupisce di vederne uscire una nuova e bellissima Gracie, per quanto ancora tumultuosamente insicura sul tacco di rito.
Detto questo, la storia rimane comunque simpatica e sufficientemente divertente, soprattutto quando ancora il necessario passaggio di redenzione da happy ending non ha gettato tutto alle ortiche. Mi riferisco in particolare alle frecciatine al mondo dei concorsi di bellezza, tanto ben strutturati e tendenzialmente incentrati sull'educazione quanto facili da smascherare nel loro vero intento esibizionistico e competitivo. Non mancano dunque i riferimenti alla pace nel mondo, alla dieta forzata (o la sua versione "da toilet"), alle sciocche domande poste alle concorrenti e, ancora di più, alle risposte fuori controllo che queste riescono a dare. Poi, come dicevo, i sentimentalismi da commedia sbanca box-office finiscono per guastare un po' l'atmosfera goliardica - inutile negare che lo stesso spettatore vuole vedere le concorrenti in costume da bagno, Bullock in primis -, ma tutto sommato il risultato finale è meglio delle aspettative: c'è divertimento, la giusta dose di battue, azione e persino una trama. Non un capolavoro, ma comunque un prodotto piacevole.
Ps. Candidato a 2 Goldeng Globe: Miglior attrice protagonista - Musical o commedia (Bullock) e Miglior canzone originale ("One in a Million" del cantante svedese Bosson).
Film 1432 - Miss Congeniality
Film 2482 - Miss Congeniality
Cast: Sandra Bullock, Michael Caine, Benjamin Bratt, William Shatner, Ernie Hudson, Candice Bergen, Heather Burns, Melissa De Sousa, Deirdre Quinn.
Box Office: $212.8 milioni
Consigli: Titolo perfetto per una serata spensierata e sufficientemente divertente, buono più o meno per tutta la famiglia. La Bullock regge bene tutto il film sulle sue spalle anche se Michael Caine non fatica a rubarle la scena. Fanno un bella coppia, chi l'avrebbe mai detto?
Parola chiave: Tiara.

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Bengi