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sabato 15 febbraio 2020

Film 1751 - BlacKkKlansman

Intro: Avevo voglia di recuperarlo, anche se non sapevo cosa aspettarmi sinceramente.
Film 1751: "BlacKkKlansman" (2018) di Spike Lee
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: il secondo film di Spike Lee visto nella mia vita mi è molto piaciuto. E' ben scritto e recitato, geniale nella sua esecuzione e tagliente quanto basta per rendere Ku Klux Klan e supremazisti bianchi derisibili e imbarazzanti. E il pretesto è molto semplice: cosa succede quando il primo poliziotto di colore della contea di Colorado Springs per un'indagine sotto copertura decide di spacciarsi non solo per bianco, ma oltretutto per fervente credente di quella stessa ideologia che lo vuole inferiore per razza e colore della pelle?
Sta tutta qui la genialata di "BlacKkKlansman" - tratto dal libro "Black Klansman" di Ron Stallworth che a sua volta si rifà ad una storia vera -, una faccenda che ha dell'incredibile e che intriga lo spettatore dall'inizio alla fine grazie alle grandi performance di John David Washington (Ron Stallworth) e Adam Driver (Flip Zimmerman) e una sceneggiatura che bilancia bene momenti comici e drammatici e sa mettere alla berlina con intelligenza gli aspetti più brutali e raccapriccianti che hanno coinvolto il Ku Klux Klan e i suoi seguaci. Insomma, un titolo interessante e ben realizzato.
Cast: John David Washington, Adam Driver, Laura Harrier, Topher Grace, Jasper Pääkkönen, Ryan Eggold, Corey Hawkins, Alec Baldwin.
Box Office: $93.4 milioni
Vale o non vale: Si tratta chiaramente di una storia drammatica, eppure per toni e realizzazione il film presenta una certa leggerezza e un divertimento che difficilmente ci si aspetterebbe da un racconto su razzismo, intolleranze, diritti civili e Ku Klux Klan. Sta proprio qui la grande forza comunicativa di "BlacKkKlansman", capace di coinvolgere lo spettatore e interessarlo, pur mantenendo quell'umorismo tagliente che caratterizza tutta la narrazione. Da vedere.
Premi: Candidato a 6 premi Oscar (tra cui Miglior film, regia e attore non protagonista), ha vinto quello per la sceneggiatura non originale; 4 nomination ai Golden Globe (film, regia, attore protagonista e attore non protagonista); 5 nomination ai BAFTA (tra cui film, regia e attore non protagonista) e 1 premio per la Miglior sceneggiatura non originale. Gran premio della giuria a Cannes 2018.
Parola chiave: Bomba.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 7 novembre 2017

Film 1432 - Miss Congeniality

Continua il mio percorso di distrazione via Netflix con questo nuovo titolo del suo salvifico catalogo. E commedia sia.

Film 1432: "Miss Congeniality" (2000) di Donald Petrie
Visto: dall'iPad
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non ho mai trovato particolarmente interessante Sandra Bullock fino a qualche tempo fa, devo ammettere. Sempre carina, sa fare bene la sua parte, tutto sommato piacevole, ma mi sono sempre chiesto come potesse riscuotere tanto successo. La mia "conversione" è avvenuta con "Gravity", un film che trovo ogni volta stupendo e carico di suspense. Da quella pellicola in poi devo dire che qualcosa in me sia cambiato, ho cominciato a rivalutare Sandra - e il suo Oscar effettivamente vinto - e, nel tempo, mi sono un po' inconsapevolmente messo a rivedere i suoi film. In questo lento percorso si inserisce "Miss Congeniality", un titolo leggero leggero, eppure simpatico. E, bisogna ammetterlo, l'idea dell'infiltrata agente FBI al concorso di bellezza ha il suo perché.
Nella veste della rozza e un po' burina Gracie Hart la Bullock se la cava facile dato che la produzione punta tutto più sul presentarla come maschiaccio che sul renderla effettivamente brutta, per cui dopo le ore di preparazione passate nell'hangar attrezzato di ogni sorta di accessorio pro bellezza, nessuno si stupisce di vederne uscire una nuova e bellissima Gracie, per quanto ancora tumultuosamente insicura sul tacco di rito.
Detto questo, la storia rimane comunque simpatica e sufficientemente divertente, soprattutto quando ancora il necessario passaggio di redenzione da happy ending non ha gettato tutto alle ortiche. Mi riferisco in particolare alle frecciatine al mondo dei concorsi di bellezza, tanto ben strutturati e tendenzialmente incentrati sull'educazione quanto facili da smascherare nel loro vero intento esibizionistico e competitivo. Non mancano dunque i riferimenti alla pace nel mondo, alla dieta forzata (o la sua versione "da toilet"), alle sciocche domande poste alle concorrenti e, ancora di più, alle risposte fuori controllo che queste riescono a dare. Poi, come dicevo, i sentimentalismi da commedia sbanca box-office finiscono per guastare un po' l'atmosfera goliardica - inutile negare che lo stesso spettatore vuole vedere le concorrenti in costume da bagno, Bullock in primis -, ma tutto sommato il risultato finale è meglio delle aspettative: c'è divertimento, la giusta dose di battue, azione e persino una trama. Non un capolavoro, ma comunque un prodotto piacevole.
Ps. Candidato a 2 Goldeng Globe: Miglior attrice protagonista - Musical o commedia (Bullock) e Miglior canzone originale ("One in a Million" del cantante svedese Bosson).
Film 1432 - Miss Congeniality
Film 2482 - Miss Congeniality
Cast: Sandra Bullock, Michael Caine, Benjamin Bratt, William Shatner, Ernie Hudson, Candice Bergen, Heather Burns, Melissa De Sousa, Deirdre Quinn.
Box Office: $212.8 milioni
Consigli: Titolo perfetto per una serata spensierata e sufficientemente divertente, buono più o meno per tutta la famiglia. La Bullock regge bene tutto il film sulle sue spalle anche se Michael Caine non fatica a rubarle la scena. Fanno un bella coppia, chi l'avrebbe mai detto?
Parola chiave: Tiara.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 23 settembre 2016

Film 1215 - 2 Fast 2 Furious

Ed ecco il secondo, rombante capitolo di una saga che ancora non mi ha saputo conquistare...

Film 1215: "2 Fast 2 Furious" (2003) di John Singleton
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Senza troppi giri di parole, la saga non mi ha convinto nemmeno con questo secondo, turbinoso giro. Gran caos di rombate, sterzate e inchiodate, "2 Fast 2 Furious" non riesce comunque a realizzare l'unico intento che un film dovrebbe avere: raccontare una storia.
C'è sicuramente molta azione, molte macchine e molta velocità, ma la strafottenza di un franchise che a parte il pomparsi sotto ogni profilo altro non sa fare, lascia quegli spettatori non particolarmente interessati allo spettacolo proposto, senza un qualsiasi motivo di interesse.
Film 1210 - Fast and Furious
Film 1228 - The Fast and the Furious: Tokyo Drift
Film 1256 - Fast & Furious - Solo parti originali
Film 1350 - Fast & Furious 5
Film 1355 - Fast & Furious 6
Film 1365 - Fast & Furious 7
Film 1456 - Fast & Furious 8
Cast: Paul Walker, Tyrese Gibson, Eva Mendes, Chris "Ludacris" Bridges, Devon Aoki, James Remar, Thom Barry, Cole Hauser.
Box Office: $236.3 milioni
Consigli:
Parola chiave: Carter Verone.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 12 settembre 2016

Film 1210 - Fast and Furious

E cominciamo anche questa saga che a quanto pare ha saputo conquistare tutti. Io sono sempre stato scettico, ma avendo dato una chance a tutti e quattro gli orrendi "Twilight", posso permettermi di vedere anche 7 film su delle gare di macchine...

Film 1210: "Fast and Furious" (2001) di Rob Cohen
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: In tutta onestà di questa pellicola le due cose che ricordo più vividamente sono la totale assenza di una trama e l'accigliato sguardo gangsta della per-sempra-Ana-Lucia-di-"Lost" Michelle Rodriguez che evidentemente ricollega l'essere ghetto dentro con l'inarcamento spasmodico del sopracciglio.
A prescindere da questi due elementi che considero i più caratterizzanti di questo primo "Fast & Furious", il risultato finale mi è parso un po' insapore e molto caotico oltre che rumoroso. Poe mi ha assicurato che man mano che il franchise ha prodotto nuovi titoli la situazione è migliorata, quindi attendo fiducioso che le cose si facciano più interessanti. Per il momento possono essere furiosi e veloci quanto vogliono, il risultato finale è un film inutile.
Film 1215 - 2 Fast 2 Furious
Film 1228 - The Fast and the Furious: Tokyo Drift
Film 1256 - Fast & Furious - Solo parti originali
Film 1350 - Fast & Furious 5
Film 1355 - Fast & Furious 6
Film 1365 - Fast & Furious 7
Film 1456 - Fast & Furious 8
Cast: Vin Diesel, Paul Walker, Michelle Rodriguez, Jordana Brewster, Rick Yune, Chad Lindberg, Ja Rule.
Box Office: $207.3 milioni
Consigli: Macchine e proprietari pompati a mille, donne cazzute, agenti sotto copertura e il piede su un acceleratore che da 0 arriva ad infinito. Le gare fracassano i timpani, la recitazione è imbarazzante e in definitiva si tratta di un lavoro neppure sufficiente. Per appassionati, davvero.
Parola chiave: Camion.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 14 marzo 2016

Film 1101 - Spy

Era da un po' che mi andava di rivedere questo film e, alla prima occasione, ho recuperato!
Film 1101: "Spy" (2015) di Paul Feig
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Ho capito solo ora che Melissa McCarthy in scivolata nella locandina del film rimanda direttamente a quella del penultimo 007, con Daniel Craig colto nella stessa posizione per "Skyfall"! Meglio tardi che mai.
Del resto questa pellicola prende di mira i classici film di spionaggio e controspionaggio, di cui Bond, James Bond è praticamente capostipite. Dopo che tutte le coperture degli agenti della CIA saltano, infatti, sarà la non operativa Susan (McCarthy) ad offrirsi volontaria per andare in missione e, natualmente, salvare il destino del mondo dalla solita catastrofe annunciata.
Maledettamente divertemte, questo "Spy" fa davvero centro e regala al pubblico non solo un mare di risate, ma anche un'ottima performance da parte della protagonista, inaspettatamente lanciatissima in questo ruolo dinamico, violento e sboccato. Non fa rimpiangere, insomma, nessun agente segreto di professione!
In definitiva, dunque, la pellicola di Feig riesce a risultare spassosissima (anche in italiano) e tremendamente piacevole da seguire. Anche alla seconda visione.
Ps. Candidato a 2 Golden Globe nella categoria Musical or Comedy: Miglior film e Miglior attrice protagonista (e in entrambi i casi credo che il film si sarebbe dovuto aggiudicare il premio).
Film 978 - Spy
Film 1101 - Spy
Film 1492 - Spy
Film 1810 - Spy
Film 2344 - Spy
Cast: Melissa McCarthy, Jason Statham, Rose Byrne, Miranda Hart, Bobby Cannavale, Allison Janney, Jude Law, Peter Serafinowicz, Morena Baccarin, Richard Brake, Nargis Fakhri, Björn Gustafsson, 50 Cent, Ben Falcone.
Box Office: $235.7 milioni
Consigli: Divertente, spassoso, pieno d'azione e battute efficacissime, "Spy" è una commedia dinamica e dissacrante con un ottimo cast e una McCarthy in formissima. Sempre bello da vedere e rivedere, un'ottima scelta per farsi serene e sincere risate. Che ogni tanto fanno bene per davvero.
Parola chiave: Gattara.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 24 agosto 2015

Film 978 - Spy

Eravameo quasi riusciti a perdercelo, ma correndo come dei matti siamo riusciti ad arrivare al cinema in tempo perfino per comprare i pop-corn!

Film 978: "Spy" (2015) di Paul Feig
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Lu, Licia, Marialuisa, Emanuele
Pensieri: S•T•U•P•E•N•D•O!
Da tempo non mi capitava di ridere così tanto e così di gusto al cinema e questo film ci è riuscito alla grande! Esilarante, spassoso, pazzo, pieno d'azione e di battute che fanno ridere, con ottimi protagonisti e una storia che riesce a regalare perfino qualche colpo di scena efficace! Cosa si può chiedere di più da un unico film?
La premessa è semplice: Susan (Melissa McCarthy) è un'agente CIA il cui compito è quello di dare supporto logistico ed informativo all'agente operativo Bradley Fine (Jude Law), di cui è palesemente innamorata e della qual cosa lui se ne approfitta. Susan, oltre a non essere un'agente operativo, è anche una donna single fuori forma e con poca confidenza in se stessa, il che va certamente a contribuire allo stupore della cosa quando la donna si propone come volontaria per una missione: infatti sono saltate tutte le coperture degli agenti CIA operativi, il che la rende una dei pochissimi volti ancora non noti dell'agenzia. Qual è la missione? Recuperare l'ordigno nucleare che si ritiene essere nelle mani di Rayna Boyanov (Rose Byrne) che è anche, cosa non da poco, l'assassina di Bradley Fine!
Tranquilli, non ho spoilerato granché, in realtà quanto detto fino ad ora fa parte principalmente del prologo, perché "Spy" ha tantissimo da offrire, a partire proprio dalla trama che spazia da Parigi, a Roma, a Budapest, raccontando le avventure - e disavventure, ammettiamolo - della novella agente Susan, tra una finta identità da gattara e l'altra.
Il divertimento è assicurato e non è un caso: Paul Feig, Melissa McCarthy e Rose Byrne hanno già lavorato assieme in quel gioiellino che è stato "Le amiche della sposa" (ma i primi due anche in "Corpi da reato"). Anche qui il regista riesce a tirare fuori il meglio dalle due attrici, nuovamente nemiche, che regalano alla pellicola una delle loro migliori performance comiche di sempre. Che la McCarthy sapesse far ridere lo sapevamo, ma che la Byrne potesse addirittura superarla non era per niente scontato! In tutto questo non dimentichiamo un piuttosto fuori-dal-solito-ruolo Jason Statham - che fa ridere! - e una (ai miei occhi sconosciuta) Miranda Hart perfetta miglior amica della protagonista.
Insomma, non si può aggiungere altro: "Spy" è l'action comedy migliore dell'anno!
Film 978 - Spy
Film 1101 - Spy
Film 1492 - Spy
Film 1810 - Spy
Film 2344 - Spy
Ps. Super cast: Melissa McCarthy, Rose Byrne, Jude Law, Jason Statham, Miranda Hart, Bobby Cannavale, Allison Janney, Morena Baccarin, Nargis Fakhri, 50 Cent, Ben Falcone.
Box Office: $234.9 milioni
Consigli: Se amate le pellicole divertenti e dinamiche, pazze e sboccate o semplicemente apprezzate Melissa McCarthy, questo è certamente il film che fa per voi. Spassoso, pieno di battute comiche una dopo l'altra, con un grande cast e un risultato finale che può essere solo... da non perdere!
Parola chiave: Guardia del corpo.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 6 giugno 2014

Film 725 - Jack Ryan - L'iniziazione

In cerca di qualcosa di leggero da vedere a pranzo, mi sono imbattuto in questo film...

Film 725: "Jack Ryan - L'iniziazione" (2014) di Kenneth Branagh
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sono sinceramente fan di Chris Pine e questa pellicola mi attirava, come ogni prospettiva di buon thriller del resto. Il mio interesse per questo "Jack Ryan: Shadow Recruit" è subito aumentato non appena ho scoperto della presenza di Keira Knightley e, soprattuto, di Kenneth Branagh anche alla regia. C'è pure Kevin Costner, ma per lui non provo particolare slancio sinceramente.
Inoltre ho scoperto che Jack Ryan è un personaggio creato da Tom Clancy e piazzato in numerosi suoi libri, oltre che riciclato in numerose pellicole più o meno incentrate su di lui ("Caccia a Ottobre Rosso", "Giochi di potere", "Sotto il segno del pericolo" e "Al vertice della tensione"). In questa, invece, è l'unico protagonista.
Il film tiene bene per tutta la durata e riesce nell'intento di intrattenere con un minimo di sforzo narrativo. E' un buon thriller, prodotto commercialissimo e ben confezionato. Non mi è chiaro perché uno come Branagh - che ha 5 nomination all'Oscar all'attivo, tutte in categorie diverse: Miglior regia e attore protagonista ("Henry V"), attore non protagonista ("My Week with Marilyn"), sceneggiatura ("Hamlet") e Miglior cortomettraggio ("Swan Song") - si ostini a prendere il timone di certe produzioni commerciali (è stato il regista del primo "Thor") che, per quanto ben realizzate, rimangono comunque lavori un po' impersonali per quanto riguarda l'aspetto registico. Come me quando ho iniziato a vedere questo film, anche il resto del pubblico si sarà recato al cinema per le promesse sequenze d'azione, un po' di spionaggio e qualche marchingegno computerizzato che fa tanto 007 vecchio stile, non certo perché le qualità artistiche del regista sono internazionalmente riconosciute. Quindi mi chiedo perché non imbarcarsi in altre produzioni o, quantomeno, perché non alternare queste più commerciali a qualcosa di più personale.
Ciò detto, ho comunque apprezzato "Jack Ryan" e la sua incursione russa tutto spionaggio e action sequence. Pine è perfetto per questi ruoli che richiedono una faccia furbetta e un fisico allenato. La Knightley, invece, è particolarmente sostituibile e, sinceramente, quando le fanno complimenti di bellezza si rimane un po' perplessi. In ogni caso c'è e la si tiene. Bene il cattivo che è interpretato proprio da Branagh, anche se fa un po' ridere che si faccia infinocchiare alla fine da Cathy (tira più...).
In generale un buon intrattenimento, un prodotto che rende giustizia al suo genere e alle aspettative che genera.
Box Office: $134,277,412
Consigli: Thriller moderno ambientato tra russi e apparecchiature tecnologicamente sofisticatissime. Buono il cast, buona la trama e in generale il risultato finale. Si può vedere tranquillamente in compagnia per una serata di disimpegno e intrattenimento.
Parola chiave: Sleeper agent.

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Bengi