Ero sempre rimasto con la voglia di volerlo vedere, incuriosito dai ben due sequel che questo film per la tv era riuscito ad ottenere...
Film 938: "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta" (2004) di Peter Winther
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non che mi aspettasi nulla di che, ma alla fine nonostante tutti gli evidenti limiti, questo primo "The Librarian: Quest for the Spear" mi ha lasciato un simpatico ricordo, quasi tenero. Perché è come un tentativo (fallimentare) di condensare in un unico personaggio e in un'unica storia un mix tra Indiana Jones, "La mummia", "Il mistero dei templari" e in generale un po' tutti quei titoli di avventura, senza però averne né capacità né budget.
Noah Wyle fa quello che può per caratterizzare l'imbranato Flynn Carsen al meglio e lo stesso fanno i vari comprimari (Bob Newhart, Olympia Dukakis e Kyle MacLachlan in primis), ma la sceneggiatura è sciocca e propone una serie di avventure la cui realizzazione sullo schermo - piccolo o grande - richiederebbe più esperienza ed evidentemente un'iniezione pecuniaria più sostanziosa. In aggiunta a questa mancanza qualitativa di effetti speciali computerizzati si aggiunge l'inesperienza delle due "tipe toste" della storia, la cattiva Kelly Hu e la futura fiamma del protagonista Sonya Walger (già vista in "Lost"), le quali se le daranno pure di santa ragione, ma quanto si vede che fanno per finta non sto neanche a dirlo.
Pace, "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta" è un film destinato alla televisione commissionato dal canale via cavo TNT, ergo dubito fortemente che una resa quanto più realistica e una trama ben scritta fossero le primarie intenzioni del network; ugualmente non credo che i potenziali spettatori si aspettassero nulla di diverso. Quindi bene così, la formula più giocosa che drammatica deve aver funzionato considerati i due sequel e persino la serie tv di 10 episodi "The Librarians", già rinnovata per una seconda stagione. Dunque questo titolo sarà pure una scemata, ma è talmente evidente che non ci sono pretese di alcun tipo che si finisce per goderselo abbastanza da non detestarlo del tutto.
Film 938 - The Librarian 2 - Ritorno alle miniere di Re Salomone
Box Office: /
Consigli: Prodotto tipicamente per famiglie, adatto ad ogni tipo di spettatore che non desideri impegnarsi cerebralmente, "The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta" è un filmetto tv che qualcosa lo azzecca, nonostante i suoi più che evidenti limiti. Sarà l'imbarazzato approccio nerd, il ritorno di Noah Wyle in tv finalmente senza il camice del Dottor Carter indossato per 15 stagioni (!), i teneri tentativi di copiare le grandi produzioni pur non potendo permetterselo... eppure alla fine segui tutta la storia e hai perfino voglia di vedere come prosegue. Se non si ha niente di meglio da fare, chiaramente.
Parola chiave: Lancia del Destino.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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lunedì 15 giugno 2015
Film 938 - The Librarian - Alla ricerca della lancia perduta
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TNT
lunedì 1 giugno 2015
Film 927 - Il re scorpione
Titoli da recuperare grazie agli allenamenti di corsa: ecco un nuovo, perfetto candidato.
Film 927: "Il re scorpione" (2002) di Chuck Russell
Visto: dal portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nonostante io sia sempre stato un grande fan della saga de "La mummia", lo spin-off su "Il re scorpione" non lo avevo ancora mai visto. Diciamo che, pur consapevole sarebbe stata una gran stupidaggine, mi era rimasta sempre la curiosità di capire quanto boiata potesse essere. Ecco, ora posso dirlo: è terribile.
Penso che nessuno da un titolo come questo si aspetterebbe alcunché, eppure vedere "The Scorpion King" a 13 anni dal suo rilascio nelle sale di tutto il mondo segna bene il confine rispetto a quelli che sono oggi gli standard per pellicole come queste, ovvero i blockbuster. Non più solo puro intrattenimento, un eroe invincibile, dalla moralità imperturbabile e il destino segnato da una profezia, ma una vera e propria caratterizzazione dei personaggi che va oltre il costume di scena e il bicipite dell'attore.
Dwayne Johnson dai tempi di questa pellicola di strada ne ha fatta un bel po'. Lo si capisce subito dal fatto che qui si fa ancora chiamare The Rock - il suo nome da lottatore di wrestling -, quando ormai sono anni che utilizza il suo nome di battesimo nei titoli dei film, proprio come in "San Andreas", questo weekend al #1 del box office americano. Come a dire che ora ha una carriera cinematografica che prende davvero sul serio.
Qui, infatti, di serio c'è poco: la recitazione è opzionale, i personaggi bidimensionali al pari delle scenografie (davvero imbarazzanti, lo devo dire), la storia fa il minimo indispensabile per portare allo spettatore qualcosa da guardare e lo condisce con tantissime scene action, botte da orbi, visioni oniriche e una serie di costumi che dubito fortemente fossero anche solo ipotizzabili nel - badate bene! - 6000 A.C. (anche se la versione italiana di Wiki fa risalire gli avvenimenti al 3000 A.C., quella inglese dice che sono invece precedenti di 5000 anni rispetto a quelli de "La mummia" 1 e 2).
Insomma, anche se tutto sommato l'unico scopo di questa pellicola è adempiuto - ovvero intrattenere categoricamente senza impegnare il cervello - non si può certo dire che il risultato sia sufficiente. Non è nemmeno colpa di Dwayne Johnson o i suoi comprimari (Kelly Hu, Bernard Hill, Peter Facinelli, Steven Brand, Michael Clarke Duncan e un Grant Heslov che è riuscito a vincere un Oscar nel 2013 come produttore del vincente "Argo"), semplicemente "Il re scorpione" è un filmetto sciapo che tenta di ricreare le atmosfere della saga da cui deriva, senza però riuscire nell'impresa di suscitare lo stesso interesse.
Film 1572 - The Mummy
Film 2444 - The Mummy
Film 737 - La mummia - Il ritorno
Film 1934 - The Mummy Returns
Film 1402 - La mummia
Film 927 - Il re scorpione
Box Office: $165.3 milioni
Consigli: Dopo il successo mondiale de "La mummia - Il ritorno", alla Universal pensarono di ricamare sul personaggio del Re Scorpione un'intera storia ad hoc da lanciare sul mercato in forma di spin-off. Con un budget inferiore di 30 milioni di dollari, una trama che non fa centro e una realizzazione tanto posticcia da risultare fastidiosa, l'operazione commerciale ha fatto quel che poteva e il risultato finale è qualcosa che ricorda "La mummia", pur rendendone evidentissimi i limiti che separano l'originale da questo titolo successivo. Peccato, perché poteva essere una buona occasione per rinsaldare entrambi i franchise.
Parola chiave: Stregone.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 927: "Il re scorpione" (2002) di Chuck Russell
Visto: dal portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nonostante io sia sempre stato un grande fan della saga de "La mummia", lo spin-off su "Il re scorpione" non lo avevo ancora mai visto. Diciamo che, pur consapevole sarebbe stata una gran stupidaggine, mi era rimasta sempre la curiosità di capire quanto boiata potesse essere. Ecco, ora posso dirlo: è terribile.
Penso che nessuno da un titolo come questo si aspetterebbe alcunché, eppure vedere "The Scorpion King" a 13 anni dal suo rilascio nelle sale di tutto il mondo segna bene il confine rispetto a quelli che sono oggi gli standard per pellicole come queste, ovvero i blockbuster. Non più solo puro intrattenimento, un eroe invincibile, dalla moralità imperturbabile e il destino segnato da una profezia, ma una vera e propria caratterizzazione dei personaggi che va oltre il costume di scena e il bicipite dell'attore.
Dwayne Johnson dai tempi di questa pellicola di strada ne ha fatta un bel po'. Lo si capisce subito dal fatto che qui si fa ancora chiamare The Rock - il suo nome da lottatore di wrestling -, quando ormai sono anni che utilizza il suo nome di battesimo nei titoli dei film, proprio come in "San Andreas", questo weekend al #1 del box office americano. Come a dire che ora ha una carriera cinematografica che prende davvero sul serio.
Qui, infatti, di serio c'è poco: la recitazione è opzionale, i personaggi bidimensionali al pari delle scenografie (davvero imbarazzanti, lo devo dire), la storia fa il minimo indispensabile per portare allo spettatore qualcosa da guardare e lo condisce con tantissime scene action, botte da orbi, visioni oniriche e una serie di costumi che dubito fortemente fossero anche solo ipotizzabili nel - badate bene! - 6000 A.C. (anche se la versione italiana di Wiki fa risalire gli avvenimenti al 3000 A.C., quella inglese dice che sono invece precedenti di 5000 anni rispetto a quelli de "La mummia" 1 e 2).
Insomma, anche se tutto sommato l'unico scopo di questa pellicola è adempiuto - ovvero intrattenere categoricamente senza impegnare il cervello - non si può certo dire che il risultato sia sufficiente. Non è nemmeno colpa di Dwayne Johnson o i suoi comprimari (Kelly Hu, Bernard Hill, Peter Facinelli, Steven Brand, Michael Clarke Duncan e un Grant Heslov che è riuscito a vincere un Oscar nel 2013 come produttore del vincente "Argo"), semplicemente "Il re scorpione" è un filmetto sciapo che tenta di ricreare le atmosfere della saga da cui deriva, senza però riuscire nell'impresa di suscitare lo stesso interesse.
Film 1572 - The Mummy
Film 2444 - The Mummy
Film 737 - La mummia - Il ritorno
Film 1934 - The Mummy Returns
Film 1402 - La mummia
Film 927 - Il re scorpione
Box Office: $165.3 milioni
Consigli: Dopo il successo mondiale de "La mummia - Il ritorno", alla Universal pensarono di ricamare sul personaggio del Re Scorpione un'intera storia ad hoc da lanciare sul mercato in forma di spin-off. Con un budget inferiore di 30 milioni di dollari, una trama che non fa centro e una realizzazione tanto posticcia da risultare fastidiosa, l'operazione commerciale ha fatto quel che poteva e il risultato finale è qualcosa che ricorda "La mummia", pur rendendone evidentissimi i limiti che separano l'originale da questo titolo successivo. Peccato, perché poteva essere una buona occasione per rinsaldare entrambi i franchise.
Parola chiave: Stregone.
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