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lunedì 29 aprile 2019

Film 1565 - Out of the Furnace

Intro: 5 anni fa ero incazzato come una iena con la distribuzione italiana di questo film che aveva totalmente sbagliato il poster riportando ben 3 errori nella locandina (Italian mistakes: Neighbors & Out of the Furnace), imprecisione piuttosto grossolana che a mio avviso evidenziava un'incompetenza infinita. Detto ciò, mai avrei pensato di recuperare questo film, ma ogni tanto devo cedere anche ai gusti altrui.
Film 1565: "Out of the Furnace" (2013) di Scott Cooper
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: non ho visto "Crazy Heart", il film che ha lanciato la carriera di Scott Cooper, quindi non conosco particolarmente il suo lavoro; posso dire, però, che le locandine dei due film mi sembrano identiche (lo so, mi sono fissato con ste locandine...);
grandissimo cast a cui va il merito principale della riuscita del film che, altrimenti, sarebbe risultato bene o male alla stregua di un qualunque film d'azione/vendetta che solitamente vedono protagonisti Bruce Willis, Keanu Reeves o Jason Statham. Poi, per carità, "Out of the Furnace" non è male, ma sicuramente si prende troppo sul serio. I toni drammatici sono al limite della sopportazione e l'altissima dose di tensione di cui questo titolo è impregnato non trova soddisfazione in una conclusione che, per quanto liberatoria, non si discosta dalle aspettative dello spettatore;
mi permetto di correggere qui le baggianate del poster italiano una volta per tutte.

Alla data di uscita del film nel 2013:
Woody Harrelson era stato candidato a 2 Oscar, senza vincerne nessuno (diversamente da come suggerito dal poster);
Christian Bale aveva vinto 1 solo Oscar e non 2 come riportato (la confusione sul numero di premi associati all'attore deriva sicuramente dal fatto che in Italia il film è uscito nel 2014, anno in cui Bale ha ottenuto la sua seconda nomination, pur senza vincere);
Sam Shepard ha ottenuto 1 nomination all'Oscar;
relativamente a Willem Dafoe e Casey Affleck, invece, hanno riportato il vero.
Comunque, che incapaci...
Cast: Christian Bale, Woody Harrelson, Casey Affleck, Forest Whitaker, Willem Dafoe, Zoë Saldana, Sam Shepard.
Box Office: $15.7 milioni
Vale o non vale: Sinceramente il film non mi ha entusiasmato. Non è brutto, per carità, ma non è nemmeno riuscito a catturare il mio interesse. Lento ed eccessivamente teso.
Premi: /
Parola chiave: Cellulare.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 2 settembre 2014

Italian mistakes: Neighbors & Out of the Furnace

Ormai lo sappiamo, in Italia la precisione - soprattutto quando si tratta di tradurre titoli di pellicole - lascia molto a desiderare.
Ultimo esempio in ordine cronologico è "Neighbors", che la Universal Pictures italiana rititola "Cattivi vicini", di cui però sbaglia a scrivere il titolo originale nei credits della locandina ufficiale.
Nella versione distribuita da noi del poster, infatti, si passa da "Neighbors" a "Bad Neighbours" che non è il titolo originale del film, bensì quello alternativo che la produzione ha utilizzato per alcuni mercati europei (come Regno Unito, Danimarca, Svezia).

Ma questo è niente in confronto al vero e proprio gioco all'errore che è riuscita ad istituire la Indie Pictures con la locandina del film "Il fuoco della vendetta - Out of the Furnace". Totalmente privo di riferimenti a qualsivoglia tipo di premio nella versione originale, il poster italiano è stato invece invaso da una pioggia di Oscar a caso: 2 statuette sono state conferite a Christian Bale che ha, sì, avuto due candidature, ma solo una si è di fatto tramutata in vittoria ("The Fighter"); Woody Harrelson, invece, sembrerebbe aver vinto addirittura due premi, quando in realtà è stato solamente nominato due volte ("Larry Flynt - Oltre lo scandalo", "Oltre le regole - The Messenger"), esattamente come il 'compagno di locandina' Willem Dafoe le cui credenziali, però, sono corrette. Infine viene totalmente ignorata la candidatura all'Oscar di Sam Shepard (per "Uomini veri") che, al pari di Casey Affleck, avrebbe avuto diritto a vedersela riconosciuta alla voce 'nominato'.
Insomma, un gran pasticcio che denota un maldestro lavoro di marketing pubblicitario eseguito con superficialità o inesperienza.