Volevo rivedere il terzo, di cui conservavo un ricordo ormai vago. Ma, per farlo, non potevo non ripassare tutta la trilogia!
Film 1050: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" (2012) di Peter Jackson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Alla fine la saga de "Lo Hobbit" non si avvicinerà mai a quella de "Il Signore degli Anelli", ma una volta che lo accetti te la puoi godere in serenità. E, infatti, così è stato per me, deciso a recuperare i 3 prequel diretti da Jackson & Co. a una decina d'anni di distanza dagli altri stupendi 3 film tratti dalle opere di J.R.R. Tolkien. Tra l'altro, caso vuole, che "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" sia uscito esattamente 3 anni fa al cinema.
Comunque, questo primo titolo su Bilbo Baggins è ben connesso alla saga precedente e anche se si prende un po' troppo tempo per raccontare la cena dei millemila nani a casa Baggins, il risultato finale è in ogni caso piacevole e scorrevole. Jackson nelle scene d'azione non si batte e gli effetti speciali aiutano 8quasi sempre) a portare a casa un risultato assolutamente sopra alla media. Delle 3 pellicole, a mio avviso, la migliore.
Film 494 e 496 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 616 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 641 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 701 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 1052 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 855 - Lo Hobbit - La battaglia delle Cinque Armate
Film 1059 - Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Cast: Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, James Nesbitt, Ken Stott, Cate Blanchett, Ian Holm, Christopher Lee, Hugo Weaving, Elijah Wood, Andy Serkis, Graham McTavish, William Kircher, Stephen Hunter, Dean O'Gorman, Aidan Turner, John Callen, Peter Hambleton, Jed Brophy, Mark Hadlow, Adam Brown, Sylvester McCoy, Lee Pace, Manu Bennett, Bret McKenzie, Benedict Cumberbatch.
Box Office: $1.021 miliardi
Consigli: Cast ricchissimo, un libro di successo che ci catapulta nuovamente nella terra di Mezzo, un protagonista simpatico (interpretato da un bravissimo Martin Freeman) e quella piacevole sensazione di essere tornati a casa. "The Hobbit: An Unexpected Journey" è tutto questo e forse qualcosina di più. Belle musiche, costumi e scenografie curatissime e un risultato d'insieme compatto e ben confezionato. Forse un po' lungo, ma si segue volentieri in vista delle due successive avventure.
Parola chiave: Negromante.
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#HollywoodCiak
Bengi
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lunedì 14 dicembre 2015
Film 1050 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
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venerdì 15 novembre 2013
Film 616 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Cineforum dell'incidentato capitolo II: si torna nella Terra di Mezzo!
Film 616: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" (2012) di Peter Jackson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Avevo già tentato di rivederlo un mesetto fa, ma la stanchezza aveva prevalso. Questa volta invece mi sono goduto questa nuova visione dell'ultima fatica di Peter Jackson che riporta tra nani, elfi e maghi all'insegna dell'ennesima grande avventura.
Il film mi piace moltissimo e gli effetti speciali (specialmente se si guarda indietro a più di 10 anni fa, quando cominciò la saga dell'anello) sono veramente fantastici, curatissimi in ogni dettaglio. Colonna sonora impeccabile come sempre grazie ad Howard Shore (3 Oscar) e, in generale, aspetti tecnici tutti decisamente di ottimo livello.
Alla terza visione di questa pellicola, devo dire che il momento che più temevo in effetti era l'arrivo dei nani a casa di Bilbo, passaggio narrativo piuttosto lungo e dettagliato - con anche un paio di momenti canori in stile nenia - che in precedenza mi aveva regalato qualche sbadiglio. In generale non posso nascondere che sia la parte più noiosa e che, avendo potuto, avrei sforbiciato ed accorciato, ma non è andata così male come pensavo: questa volta sono rimasto completamente vigile.
Nel complesso trovo che sia un ottimo prodotto commerciale, capace - e non è poco - di catapultare nuovamente all'interno di un contesto già visto ed apprezzato, senza fotocopiarlo o, peggio, facendone sentire la nostalgia. "The Hobbit: An Unexpected Journey" abbraccia i suoi tre capitoli predecessori, ma riesce con coscienza a prenderne le distanze, affermando un proprio percorso e porta alla ribalta un nuovo protagonista (Bilbo/Martin Freeman) e colui che solo in apparenza ne è la spalla (Gandalf/Ian McKellen).
Il risultato finale è una grande avventura che - ci siamo abituati - terminerà tra poco più di un anno con il terzo episodio della saga: "Lo Hobbit - Racconto di un ritorno". Per il momento, invece, l'appuntamento è per il 12 dicembre prossimo con "Lo Hobbit - La desolazione di Smaug", ovvero il secondo capitolo che presenterà finalmente per intero le fattezze del grande drago del titolo! Curiosi?
Ps. 3 nomination all'Oscar, ma di fatto nessuna statuetta. Per quanto riguarda il box office, invece, un successo assoluto: $1,017,003,568 di incasso mondiale (anche se per produrlo pare ci siano voluti tra i 200 e i 315 milioni di dollari).
Film 494 e 496 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 1050 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 641 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 701 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 1052 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 855 - Lo Hobbit - La battaglia delle Cinque Armate
Film 1059 - Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Consigli: Dura 169 minuti e, di conseguenza, se si ha voglia di vederlo bisogna avere tempo. Personalmente credo ne valga la pena perché è un bel film ricco di personaggi interessanti, avventure e una bella realizzazione tecnica. I fan della trilogia de "Il Signore degli anelli" ci andranno a nozze; chi non sopporta i film lunghi o i fantasy amerà un po' meno. Però, anche solo per farsi un'idea, può essere un bell'esperimento cinematografico da guardare: tra 10 anni a che punto saremo con gli effetti speciali?
Parola chiave: Smaug.
Trailer
Bengi
Film 616: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" (2012) di Peter Jackson
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Avevo già tentato di rivederlo un mesetto fa, ma la stanchezza aveva prevalso. Questa volta invece mi sono goduto questa nuova visione dell'ultima fatica di Peter Jackson che riporta tra nani, elfi e maghi all'insegna dell'ennesima grande avventura.
Il film mi piace moltissimo e gli effetti speciali (specialmente se si guarda indietro a più di 10 anni fa, quando cominciò la saga dell'anello) sono veramente fantastici, curatissimi in ogni dettaglio. Colonna sonora impeccabile come sempre grazie ad Howard Shore (3 Oscar) e, in generale, aspetti tecnici tutti decisamente di ottimo livello.
Alla terza visione di questa pellicola, devo dire che il momento che più temevo in effetti era l'arrivo dei nani a casa di Bilbo, passaggio narrativo piuttosto lungo e dettagliato - con anche un paio di momenti canori in stile nenia - che in precedenza mi aveva regalato qualche sbadiglio. In generale non posso nascondere che sia la parte più noiosa e che, avendo potuto, avrei sforbiciato ed accorciato, ma non è andata così male come pensavo: questa volta sono rimasto completamente vigile.
Nel complesso trovo che sia un ottimo prodotto commerciale, capace - e non è poco - di catapultare nuovamente all'interno di un contesto già visto ed apprezzato, senza fotocopiarlo o, peggio, facendone sentire la nostalgia. "The Hobbit: An Unexpected Journey" abbraccia i suoi tre capitoli predecessori, ma riesce con coscienza a prenderne le distanze, affermando un proprio percorso e porta alla ribalta un nuovo protagonista (Bilbo/Martin Freeman) e colui che solo in apparenza ne è la spalla (Gandalf/Ian McKellen).
Il risultato finale è una grande avventura che - ci siamo abituati - terminerà tra poco più di un anno con il terzo episodio della saga: "Lo Hobbit - Racconto di un ritorno". Per il momento, invece, l'appuntamento è per il 12 dicembre prossimo con "Lo Hobbit - La desolazione di Smaug", ovvero il secondo capitolo che presenterà finalmente per intero le fattezze del grande drago del titolo! Curiosi?
Ps. 3 nomination all'Oscar, ma di fatto nessuna statuetta. Per quanto riguarda il box office, invece, un successo assoluto: $1,017,003,568 di incasso mondiale (anche se per produrlo pare ci siano voluti tra i 200 e i 315 milioni di dollari).
Film 494 e 496 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 1050 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 641 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 701 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 1052 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 855 - Lo Hobbit - La battaglia delle Cinque Armate
Film 1059 - Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Consigli: Dura 169 minuti e, di conseguenza, se si ha voglia di vederlo bisogna avere tempo. Personalmente credo ne valga la pena perché è un bel film ricco di personaggi interessanti, avventure e una bella realizzazione tecnica. I fan della trilogia de "Il Signore degli anelli" ci andranno a nozze; chi non sopporta i film lunghi o i fantasy amerà un po' meno. Però, anche solo per farsi un'idea, può essere un bell'esperimento cinematografico da guardare: tra 10 anni a che punto saremo con gli effetti speciali?
Parola chiave: Smaug.
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Bengi
lunedì 7 gennaio 2013
Film 494 e 496 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Siccome sono andato al cinema sia il giorno di uscita (13 dicembre) che quattro giorni dopo, ho pensato di raccogliere i pareri su questa pellicola - che ho visto sia in due dimensioni che in 3D - in un unico grande contenitore, cercando di esplicitare il parere su entrambe le visioni confrontandole allo stesso tempo.
Film 494: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" (2012) di Peter Jackson
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Era da qualche anno che non tornavo nella Terra di Mezzo. Sebbene la trilogia dell'Anello sia certamente tra le mie preferite in assoluto, era in effetti da un po' che la trascuravo in favore di altri titoli o telefilm. Tornare nella Contea, quindi, ha innanzitutto scatenato in me un effetto nostalgico.
Ero, devo ammetterlo, piuttosto scettico rispetto a questa operazione commerciale, troppo vicina a tre pellicole che, a modo loro, hanno fatto una parte di storia del cinema. La paura, come sempre in queste occasioni, era legata al fatto che questa prima parte di prequel fosse non solo inferiore alle aspettative dei fans, ma proprio una boiata pazzesca. Felicissimo di essermi dovuto ricredere.
"The Hobbit: An Unexpected Journey", infatti, è un piccolo gioiello nel suo genere e dimostra quanto Peter Jackson sia davvero portato a raccontare storie fantasy che prevedano battaglie, intrighi e momenti di forte impatto visivo. La sua mano è certamente rimasta allenata dai tempi della precedente trilogia ("La compagnia dell'anello" è del 2001) e va premiata la maestria con cui è capace di legare un'inquadratura all'altra, esaltando in particolar modo i momenti di scontro bellico che giovano di carrellate e planate dall'alto veramente spettacolari.
Aspetti tecnici a parte (gli effetti speciali sono, come al solito, un passo avanti a tutti), la storia riesce a ricollocarsi perfettamente all'interno dei precedenti racconti e, nonostante i dubbi di molti riguardo allo 'sbrodolamento' de "Lo Hobbit" in 3 nuovi film, a mio avviso questo primo episodio è di grande impatto e per niente tirato via.
Jackson ha affermato di aver ampliato la storia originale grazie all'apporto di numerosi scritti collaterali ed appendici di Tolkien, riuscendo così a tirare fuori dall'avventura di Bilbo abbastanza materiale per poter rendere appetibili gli altri due capitoli successivi a questo. Vedremo.
Il mio scetticismo rimane, più che altro riguardo al prossimo "Lo Hobbit: La desolazione di Smaug", pellicola-ponte tra un inizio e una fine che non si compiono durante la durata di quest'ultimo titolo. Come per "Le due torri", infatti, il rischio è che il capitolo di mezzo, di transizione, sia meno efficace dei due che decretano ufficialmente l'inizio e la fine della saga. Ma, anche lì, dovremo attendere fino al 12 dicembre 2013 per vedere confermate aspettative e delusioni.
Detto questo, sono rimasto piacevolmente colpito da questa nuova avventura che vede coinvolti lo hobbit Bilbo (ma perchè ne "Il Signore degli Anelli" dicono 'l'hobbit'?) e una miriade di nani folli, volgari, stupidi, coraggiosi e divertenti. Un po' come fosse la Biancaneve della situazione, Bilbo si vedrà costretto a fare un po' da balia ad un chiassoso gruppo di (inizialmente) burberi personaggi che finirà, chiaro, per conquistare. In palio c'è, oltre all'amicizia, la necessità di riscatto di un intero popolo (i nani) e la possibilità di mettersi in gioco dello stesso Bilbo. L'avventura, come già Gandalf prediceva a Frodo, lo cambierà tanto da non poter più tornare ad essere quello di prima.
Se i grandi topic, insomma, non sono cambiati, bisogna ammettere che comunque "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" ha un suo fascino personale davvero magnetico e convince appieno sia per trama che per i suoi protagonisti.
Per un progetto così ambizioso da non aver visto la luce per anni interi, questo risultato è ovviamente una grandissima conquista.
Film 496: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato 3D" (2012) di Peter Jackson
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Jé, Valeria, Alessandra, Laura
Pensieri: Rivedere questa pellicola una seconda volta mi ha aiutato a concentrarmi meglio su quei dettagli e passaggi che mi ero perso a causa dell'eccitazione della prima volta che mi avevano portato ad una chiacchiera compulsiva da commento di ogni cosa. Il silenzio è d'oro.
Già, perchè una delle cose più belle che caratterizzano questo film è la colonna sonora. Dopo aver musicato i precedenti tre, Howard Shore ritorna qui in grande stile, riprendendo e aggiornando i temi classici che avevano accompagnato la precedente avventura (riconoscibili i motivi della Contea e di Gollum). Con 3 nomination all'Oscar e due premi vinti, è probabile che anche questa volta l'Academy gli riconosca quantomeno una candidatura.
Stesso discorso per gli effetti speciali, anche se di certo gli avversari ("Vita di Pi" in primis) sono più agguerriti rispetto agli anni precedenti.
Il 3D - che di solito non apprezzo - risulta ben calibrato e mai fastidioso ed effettivamente appropriato in un quadro di che combina immagini mozzafiato con il meglio della tecnologia digitale disponibile. La spesa in più ha avuto, quindi, un suo senso.
Magnifico, poi, ritrovare (digitalmente molto migliorato!) uno dei personaggi più famosi della storia del cinema contemporaneo: Gollum , più sdoppiato di personalità che mai, è una vera delizia digitale. Capace di espressioni che il più impegnato Daniel Radcliffe non riuscirebbe nemmeno a sognarsi, è davvero di una potenza straordinaria: pazzo, divertente, inquietante e viscido, eppure tra i personaggi più riusciti di tutto il progetto.
Grande ritorno anche degli storici Frodo/Elijah Wood, Bilbo/Ian Holm e Saruman/Christopher Lee nonché della mia preferita Galadriel/Cate Blanchett (unico personaggio femminile ad avere più di due battute. Che poi in totale siano 5 non conta) e, chiaramente, di Gandalf/Ian McKellen tornato alla polverosa veste grigia. Riguardo a quest'ultimo va segnalato il cambio di doppiatore: Gigi Proietti ('nsomma) sostituisce Gianni Musy scomparso nel 2011.
Tornando al film, tutto sommato devo dire che la seconda visione mi è piaciuta ancora di più rispetto alla prima e il 3D mi ha lasciato stranamente (e piacevolmente) soddisfatto. Una grande pellicola che non ha nulla da invidiare a ciò che l'ha preceduta, in quanto completamente differente. Forse, proprio per questo, si poteva giocare un po' meno sui legami tra questo 'Hobbit' e i 3 'dell'Anello', ma capisco che la ghiotta possibilità di incassi record abbia potuto anebbiare la vista anche di coloro che avessero le migliori intenzioni.
Corretto il marketing, comunque visto quanto sono riusciti ad incassare ad oggi in meno di un mese: $824,820,000 in tutto il mondo.
E la New Line ringrazia, nuovamente, Peter Jackson. Chapeau.
Film 616 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 1050 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 641 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 701 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 1052 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 855 - Lo Hobbit - La battaglia delle Cinque Armate
Film 1059 - Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Consigli: Per tutti gli amanti del fantasy, de "Il Signore degli Anelli" e di Peter Jackson questo è un film assolutamente da vedere! Per tutti gli altri, un esempio: se ce l'hanno fatta i miei genitori a vederlo tutto e farselo perfino un po' piacere, ce la può fare chiunque.
Parola chiave: Azog.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 494: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" (2012) di Peter Jackson
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Era da qualche anno che non tornavo nella Terra di Mezzo. Sebbene la trilogia dell'Anello sia certamente tra le mie preferite in assoluto, era in effetti da un po' che la trascuravo in favore di altri titoli o telefilm. Tornare nella Contea, quindi, ha innanzitutto scatenato in me un effetto nostalgico.
Ero, devo ammetterlo, piuttosto scettico rispetto a questa operazione commerciale, troppo vicina a tre pellicole che, a modo loro, hanno fatto una parte di storia del cinema. La paura, come sempre in queste occasioni, era legata al fatto che questa prima parte di prequel fosse non solo inferiore alle aspettative dei fans, ma proprio una boiata pazzesca. Felicissimo di essermi dovuto ricredere.
"The Hobbit: An Unexpected Journey", infatti, è un piccolo gioiello nel suo genere e dimostra quanto Peter Jackson sia davvero portato a raccontare storie fantasy che prevedano battaglie, intrighi e momenti di forte impatto visivo. La sua mano è certamente rimasta allenata dai tempi della precedente trilogia ("La compagnia dell'anello" è del 2001) e va premiata la maestria con cui è capace di legare un'inquadratura all'altra, esaltando in particolar modo i momenti di scontro bellico che giovano di carrellate e planate dall'alto veramente spettacolari.
Aspetti tecnici a parte (gli effetti speciali sono, come al solito, un passo avanti a tutti), la storia riesce a ricollocarsi perfettamente all'interno dei precedenti racconti e, nonostante i dubbi di molti riguardo allo 'sbrodolamento' de "Lo Hobbit" in 3 nuovi film, a mio avviso questo primo episodio è di grande impatto e per niente tirato via.
Jackson ha affermato di aver ampliato la storia originale grazie all'apporto di numerosi scritti collaterali ed appendici di Tolkien, riuscendo così a tirare fuori dall'avventura di Bilbo abbastanza materiale per poter rendere appetibili gli altri due capitoli successivi a questo. Vedremo.
Il mio scetticismo rimane, più che altro riguardo al prossimo "Lo Hobbit: La desolazione di Smaug", pellicola-ponte tra un inizio e una fine che non si compiono durante la durata di quest'ultimo titolo. Come per "Le due torri", infatti, il rischio è che il capitolo di mezzo, di transizione, sia meno efficace dei due che decretano ufficialmente l'inizio e la fine della saga. Ma, anche lì, dovremo attendere fino al 12 dicembre 2013 per vedere confermate aspettative e delusioni.
Detto questo, sono rimasto piacevolmente colpito da questa nuova avventura che vede coinvolti lo hobbit Bilbo (ma perchè ne "Il Signore degli Anelli" dicono 'l'hobbit'?) e una miriade di nani folli, volgari, stupidi, coraggiosi e divertenti. Un po' come fosse la Biancaneve della situazione, Bilbo si vedrà costretto a fare un po' da balia ad un chiassoso gruppo di (inizialmente) burberi personaggi che finirà, chiaro, per conquistare. In palio c'è, oltre all'amicizia, la necessità di riscatto di un intero popolo (i nani) e la possibilità di mettersi in gioco dello stesso Bilbo. L'avventura, come già Gandalf prediceva a Frodo, lo cambierà tanto da non poter più tornare ad essere quello di prima.
Se i grandi topic, insomma, non sono cambiati, bisogna ammettere che comunque "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato" ha un suo fascino personale davvero magnetico e convince appieno sia per trama che per i suoi protagonisti.
Per un progetto così ambizioso da non aver visto la luce per anni interi, questo risultato è ovviamente una grandissima conquista.
Film 496: "Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato 3D" (2012) di Peter Jackson
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Jé, Valeria, Alessandra, Laura
Pensieri: Rivedere questa pellicola una seconda volta mi ha aiutato a concentrarmi meglio su quei dettagli e passaggi che mi ero perso a causa dell'eccitazione della prima volta che mi avevano portato ad una chiacchiera compulsiva da commento di ogni cosa. Il silenzio è d'oro.
Già, perchè una delle cose più belle che caratterizzano questo film è la colonna sonora. Dopo aver musicato i precedenti tre, Howard Shore ritorna qui in grande stile, riprendendo e aggiornando i temi classici che avevano accompagnato la precedente avventura (riconoscibili i motivi della Contea e di Gollum). Con 3 nomination all'Oscar e due premi vinti, è probabile che anche questa volta l'Academy gli riconosca quantomeno una candidatura.
Stesso discorso per gli effetti speciali, anche se di certo gli avversari ("Vita di Pi" in primis) sono più agguerriti rispetto agli anni precedenti.
Il 3D - che di solito non apprezzo - risulta ben calibrato e mai fastidioso ed effettivamente appropriato in un quadro di che combina immagini mozzafiato con il meglio della tecnologia digitale disponibile. La spesa in più ha avuto, quindi, un suo senso.
Magnifico, poi, ritrovare (digitalmente molto migliorato!) uno dei personaggi più famosi della storia del cinema contemporaneo: Gollum , più sdoppiato di personalità che mai, è una vera delizia digitale. Capace di espressioni che il più impegnato Daniel Radcliffe non riuscirebbe nemmeno a sognarsi, è davvero di una potenza straordinaria: pazzo, divertente, inquietante e viscido, eppure tra i personaggi più riusciti di tutto il progetto.
Grande ritorno anche degli storici Frodo/Elijah Wood, Bilbo/Ian Holm e Saruman/Christopher Lee nonché della mia preferita Galadriel/Cate Blanchett (unico personaggio femminile ad avere più di due battute. Che poi in totale siano 5 non conta) e, chiaramente, di Gandalf/Ian McKellen tornato alla polverosa veste grigia. Riguardo a quest'ultimo va segnalato il cambio di doppiatore: Gigi Proietti ('nsomma) sostituisce Gianni Musy scomparso nel 2011.
Tornando al film, tutto sommato devo dire che la seconda visione mi è piaciuta ancora di più rispetto alla prima e il 3D mi ha lasciato stranamente (e piacevolmente) soddisfatto. Una grande pellicola che non ha nulla da invidiare a ciò che l'ha preceduta, in quanto completamente differente. Forse, proprio per questo, si poteva giocare un po' meno sui legami tra questo 'Hobbit' e i 3 'dell'Anello', ma capisco che la ghiotta possibilità di incassi record abbia potuto anebbiare la vista anche di coloro che avessero le migliori intenzioni.
Corretto il marketing, comunque visto quanto sono riusciti ad incassare ad oggi in meno di un mese: $824,820,000 in tutto il mondo.
E la New Line ringrazia, nuovamente, Peter Jackson. Chapeau.
Film 616 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 1050 - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato
Film 641 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 701 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 1052 - Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Film 855 - Lo Hobbit - La battaglia delle Cinque Armate
Film 1059 - Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Consigli: Per tutti gli amanti del fantasy, de "Il Signore degli Anelli" e di Peter Jackson questo è un film assolutamente da vedere! Per tutti gli altri, un esempio: se ce l'hanno fatta i miei genitori a vederlo tutto e farselo perfino un po' piacere, ce la può fare chiunque.
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