Non che ne avessi sentito parlar bene, ma ero comunque curioso di vederlo...
Film 936: "The Woman in Black 2: Angel of Death" (2014) di Tom Harper
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Rispetto al primo titolo, comunque non particolarmente indimenticabile, questo secondo è decisamente di qualità inferiore. Stilisticamente è molto curato e nonostante tutto - ovvero nonostante la maggior parte delle scene si svolga nel buio più pesto - riesce a creare una certa atmosfera funzionale per questo tipo di film, anche se il risultato finale rimane comunque sotto le aspettative.
Si gioca molto su un tipo di suspense tirata per le lunghe, con una premessa che dura molto e porta avanti una storia in cui succede poco, spaventando di rado lo spettatore che salta sulla sedia solo quando improvvisamente un rumore fortissimo e inaspettato o la musica vengono utilizzati a tradimento. Durante tutto il primo tempo, poi, praticamente non accade nulla e anche se la contestualizzazione storica è lodevole e a tratti interessante, non si può fare a meno di chiedersi quando cavolo si comincerà a vedere qualcosa di interessante. Perché diciamocelo, se si guarda "The Woman in Black 2: Angel of Death" non è certo perché si è interessati a conoscere la tragedia della Seconda Guerra Mondiale...
E anche quando finalmente si procede a svelare il grande mistero dietro questa donna in nero, la situazione non migliora di tanto. Alla fine gli effetti speciali non sono così impressionanti - ah, ecco perché tutto quel buio! - e nemmeno la storia riesce ad arrivare là dove il computer non ha potuto.
Insomma, di certo nessuno si aspettava che questo sequel fosse un capolavoro (del resto tutti gli attori della prima pellicola hanno abbandonato), però ci si poteva decisamente impegnare di più.
Film 433 - The Woman in Black
Box Office: $36.7 milioni
Consigli: Qualche volto conosciuto (Jeremy Irvine, Helen McCrory) e qualcuno decisamente meno (Phoebe Fox, Oaklee Pendergast, Adrian Rawlins) per un horror un po' banale che fa da sequel al più fortunato "The Woman in Black" con Daniel Radcliffe. Se il primo era piaciuto potrebbe aver senso vedere questo secondo episodio, anche se davvero stiamo parlando di niente di rilevante. In generale, comunque, assolutamente dimenticabile o perdibile.
Parola chiave: Bambola.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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giovedì 11 giugno 2015
Film 936 - The Woman in Black 2: Angel of Death
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giovedì 2 agosto 2012
Film 433 - The Woman in Black
Una mattina che non avevo voglia di fare altro che vedermi un film easy prima dell'ufficio...
Film 433: "The Woman in Black" (2012) di James Watkins
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Presentando questo film si parlava di una raggiunta maturità (recitativa) post potteriana del giovane Daniel Radcliffe, comunemente ritenuto abile a recitare quando Pamela Anderson. No, mi spiace, qui non c'è alcun segno di miglioramento e, credo, con il termine maturità ci si riferisse al massimo al ruolo che ha nella storia, ossia un padre di famiglia, piuttosto che ad una novella capacità acquisita. Poco male, il film non si basa su meriti artistici che vadano oltre quelli puramente tecnici. Bene, comunque, la recitazione dei comprimari Janet McTeer ("Come vi piace", e quest'anno candidata all'Oscar per "Albert Nobbs") e Ciarán Hinds ("John Carter", "Il rito").
La storia è banale e la resa del tutto bella, ma non da paura. Gli unici momenti di spavento sono causati da forti rumori o grida, perciò non si può certo dire che questa sia qualificabile come pellicola orrifica. Molti momenti di tensione regalano suspance, ma alla lunga si finisce per subire un certo effetto-noia abbastanza deleterio. Se si ha la testa da un'altra parte si fa presto a perdere la concentrazione.
Ben curate, comunque, ambientazione e resa scenica, con una dedizione al particolare decisamente lodevole e di sicuro impatto sullo spettatore. Si spreca il tutto, però, in favore di una banalità di sceneggiatura e idee ("The Woman in Black" è tratto dall'omonimo libro di Susan Hill) che finisce per rendere il film uguale a tanti altri.
Ps. Un buon incasso per la prima scelta di Radcliffe fuori dall'universo Potter: $127,730,736 a cui sottrarre i 15milioni di spesa per la produzione.
Film 936 - The Woman in Black 2: Angel of Death
Consigli: Da vedere se non si ha nulla di meglio come proposta. Non è che sia indecente, ma non risulta essere nemmeno qualcosa di eccezionale da vedere a tutti i costi. E' perfetto per un momento di disimpegno in compagnia con gli amici o, per i più coraggiosi, da soli.
Parola chiave: Bambini.
Trailer
Ric
Film 433: "The Woman in Black" (2012) di James Watkins
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Presentando questo film si parlava di una raggiunta maturità (recitativa) post potteriana del giovane Daniel Radcliffe, comunemente ritenuto abile a recitare quando Pamela Anderson. No, mi spiace, qui non c'è alcun segno di miglioramento e, credo, con il termine maturità ci si riferisse al massimo al ruolo che ha nella storia, ossia un padre di famiglia, piuttosto che ad una novella capacità acquisita. Poco male, il film non si basa su meriti artistici che vadano oltre quelli puramente tecnici. Bene, comunque, la recitazione dei comprimari Janet McTeer ("Come vi piace", e quest'anno candidata all'Oscar per "Albert Nobbs") e Ciarán Hinds ("John Carter", "Il rito").
La storia è banale e la resa del tutto bella, ma non da paura. Gli unici momenti di spavento sono causati da forti rumori o grida, perciò non si può certo dire che questa sia qualificabile come pellicola orrifica. Molti momenti di tensione regalano suspance, ma alla lunga si finisce per subire un certo effetto-noia abbastanza deleterio. Se si ha la testa da un'altra parte si fa presto a perdere la concentrazione.
Ben curate, comunque, ambientazione e resa scenica, con una dedizione al particolare decisamente lodevole e di sicuro impatto sullo spettatore. Si spreca il tutto, però, in favore di una banalità di sceneggiatura e idee ("The Woman in Black" è tratto dall'omonimo libro di Susan Hill) che finisce per rendere il film uguale a tanti altri.
Ps. Un buon incasso per la prima scelta di Radcliffe fuori dall'universo Potter: $127,730,736 a cui sottrarre i 15milioni di spesa per la produzione.
Film 936 - The Woman in Black 2: Angel of Death
Consigli: Da vedere se non si ha nulla di meglio come proposta. Non è che sia indecente, ma non risulta essere nemmeno qualcosa di eccezionale da vedere a tutti i costi. E' perfetto per un momento di disimpegno in compagnia con gli amici o, per i più coraggiosi, da soli.
Parola chiave: Bambini.
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