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giovedì 16 maggio 2019

Film 1586 - Annihilation

Intro: Uscito al cinema a febbraio dell'anno scorso e disponibile su Netflix a nemmeno un mese di distanza, non abbiamo perso tempo a recuperarlo appena disponibile per lo streaming.
Film 1586: "Annihilation" (2018) di Alex Garland
Visto: dall'iPad
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: ma che è sta roba? No sul serio, di che cavolo stiamo parlando? Trascinato da una personalissima scia di attese piuttosto elevate a causa dal mix di elementi presenti nella storia (Natalie Portman + una storia apparentemente intrigante + strane creature dalle incredibili mutazioni + effetti speciali da paura), con dispiacere ho constato che questo film non è altro che un gigantesco bluff. Oltre a presentare una trama complessa e un finale ridicolo anche a livello visivo, il vero problema di "Annihilation" è che promette tantissimo, ma non riesce a mantenere le aspettative. Ed è un peccato, perché gli elementi ci sarebbero tutti. Eppure perfino il cast non lega bene e la storia perde di credibilità man mano che procede verso la fine. Peccato, davvero un'occasione persa per un prodotto che, sulla carta, prometteva scintille.
Cast: Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Gina Rodriguez, Tessa Thompson, Tuva Novotny, Oscar Isaac, Benedict Wong.
Box Office: $43.1 milioni
Vale o non vale: Una sorta di mix tra "Arrival", "Ultimatum alla Terra" e "Under the Dome", la pellicola di Alex Garland basata sul romanzo omonimo scritto da Jeff VanderMeer in realtà non funziona granché. Fallisce nel mantenere acceso l'interesse dello spettatore nel momento in cui la storia comincia a non avere più niente di sensato da raccontare. Francamente un film che si può evitare di guardare.
Premi: /
Parola chiave: Shimmer.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 15 maggio 2019

Film 1585 - Borg McEnroe

Intro: Scoperto per caso, ho subito voluto recuperarlo.
Film 1585: "Borg McEnroe" (2017) di Janus Metz
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ero molto incuriosito da questo film più che altro perché da una coproduzione svedese, danese e finlandese non riuscivo a capire come potesse essere rimasto coinvolto uno come Shia LaBeouf che, tra l'altro, non è certo al suo momento di fama più entusiasmante. Premesso che di tennis so pressoché nulla, "Borg McEnroe" mi è piaciuto e l'ho trovato onestamente riuscito. Privo di quel glam hollywoodiano che pervadeva, invece, "Battle of the Sexes", questo film dà la sensazione di raggiungere il cuore della questione e di mettere bene a fuoco la rivalità sul campo tra due personaggi assolutamente opposti, eppure al contempo elementi essenziali della scena mondiale sportiva del loro tempo. In un scontro assoluto che contempla il campo da gioco e i media, Björn Borg e John McEnroe sono in grado di alzare la posta in gioco sia per quanto riguarda il loro match agonistico che per quanto concerne questa pellicola, in un crescendo di intensità che non manca di appassionare lo spettatore man mano che la storia procede. Poi, sì, a tratti la narrazione è un po' lenta, ma quando si entra in campo non si riesce mai a distogliere lo sguardo.
In definitiva, un prodotto interessante e ben realizzato che valorizza sia la componente atletica che quella umana, mettendo a confronto due grandissimi del tennis riuscendone, apparentemente (almeno per un profano come me) a catturarne l'essenza e lo spirito.
Cast: Sverrir Gudnason, Shia LaBeouf, Stellan Skarsgård, Tuva Novotny, Robert Emms, Jason Forbes, Björn Granath.
Box Office: $3.3 milioni
Vale o non vale: "Borg McEnroe" se la gioca bene e porta a casa un risultato vincente. Se si è fan del tennis o di sport in generale è sicuramente un titolo solido da tenere in considerazione.
Premi: Candidato ai David di Donatello come Miglior film europeo.
Parola chiave: Wimbledon.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi