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venerdì 22 agosto 2025

Film 2379 - Rocky

Intro: An iconic movie... that I had never seen before! And because I'm such a big fan of the "Creed" movies, I finally decided to give this movie - the OG of the franchise - a go.

Film 2379
: "Rocky" (1976), John G. Avildsen
Watched on: From my computer
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: I've never been a big fan of the 60s and 70s, so I'm not necessarily a big fan of movies from that era. That said, I thought it was ridiculous that I had never seen "Rocky" before.
With this in mind, I have to say that a) I understand why this film is considered so iconinc and b) yeah, it isn't necessairily my vibe, still I enjoyed the watch enough. My biggest struggle was understanding the accent and the delivery of the lines, which left me quite puzzled at times.
Overall it's a good sport movie. A bit outdated when it comes to gender and handling of the female character, but you can't watch a movie from 50 years ago with the eyes of today. Anyway... ADRIAAAAAAAAN!
Ps. Fun fact: Sylvester Stallone became the third person to be nominated for both acting and writing in the same year at the Oscars, following Charles Chaplin for "The Great Dictator" (1940) and Orson Welles for "Citizen Kane" (1941).
Cast: Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Burgess Meredith.
Box Office: $225 million
Worth a watch?: Definitely worth watching it if you've never seen it before. It's a cult classic and made Stallone a major movie star.
Awards: 10 Oscar nominations (including Best Actor for Stallone, Actress for Shire, Supporting Actor for both Young and Meredith and Screenplay for Stallone), it won 3 for Best Picture, Director and Film Editing. 5 noms at the BAFTAs (including Best Picture, Dirctor, Actor for Stallone and Screenplay). 6 Golden Globe nominations (including Best Actor and Actress, Director and Score) and 1 win for Best Motion Picture – Drama.
Key word: Match.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 27 giugno 2024

Film 2284 - Challengers

Intro: Uno dei film che attendevo di più questa stagione.

Film 2284: "Challengers" (2024) di Luca Guadagnino
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: non è la prima volta che mi capita di avere determinate aspettative su un film di Guadagnino che, una volta visto, rimangono parzialmente disattese. Di fatto, però, ammetto che rispetto a un tempo sia cambiato il mio modo di vedere le cose: non è il film che non ha soddisfatto le mie aspettative, sono io che non posso basare la mia opinione di una pellicola sulla base di quello che desidero vedere.
Una volta fatto pace con questa mia tendenza - e avendo avuto a disposizione almeno un mesetto per rifletterci - devo dire che "Challengers" mi è piaciuto e, più di tutto, mi è piaciuta Zendaya. Sempre più lanciata e desiderosa di mettersi alla prova, anche in questo nuovo progetto l'attrice si mette alla prova e consegna al pubblico un personaggio che non l'avevo ancora vista interpretare, una donna matura, con aspirazioni, famiglia, forte di carattere e dominante. Un'ottima prova d'attrice.
Relativamente alle mie aspettative disattese, dico solo che, alla vigilia della visione al cinema, avevo letto molti articoli che parlavano della sensualità di questo film, la sua aura gay, la scena del churro, ecc ecc. La realtà è che Guadagnino è più "pudico" di quanto non sembri esteriormente (era già successo con "Call Me By Your Name") e questo "Challengers" insieme a lui. Sì, qualche momento di tensione omoerotica c'è, ma non quanto mi aspettassi o volessi. Il che, come dicevo, non è necessariamente un male, semplicemente la storia ha un punto di vista differente ed è interessata a raccontare qualcosa di diverso: un triangolo amoroso, la competitività del mondo dello sport agonistico, la storia di 3 persone diverse attratte dallo stesso elemento comune (il tennis), la competitività "testosteronica" tra i due protagonisti. Insomma, ci sono tanti elementi a formare questo "Challengers" e solo collateralmente c'è un interesse ad approfondire la componente gay. Io tifafo per quella, volevo più di quella roba di lì. Ciò non toglie che ci sia un elemento di sensualità in generale che appartiene sia a Josh O'Connor e Mike Faist che a Zendaya. Aggiungo che, insieme, fanno un trio esplosivo.
Insomma, "Challengers" è sicuramente uno dei titoli più interessanti usciti in questo 2024 (curiosamente, due di questi vedono Zendaya come protagonista) e vale la pena di recuperarlo. Ottime prove d'attore, magnifica fotografia, colonna sonora pazzesca (di Trent Reznor e Atticus Ross), montaggio molto creativo che funziona per il film e le sue tematiche e un Guadagnino in gran forma. Match point.
Cast: Zendaya, Josh O'Connor, Mike Faist.
Box Office: $94.2 milioni
Vale o non vale:
Premi: /
Parola chiave: Match.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 4 maggio 2023

Film 2183 - Creed III

Intro: Molto contento all'idea di recuperare questo film sul grande schermo!

Film 2183: "Creed III" (2023) di Michael B. Jordan
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: e anche Jonathan Majors ce lo siamo giocato. Dopo un inizio 2023 col botto tra "Ant-Man and the Wasp: Quantumania" e questo terzo "Creed", l'ospitata agli Oscar (come presentatore insieme a Michael B. Jordan) e una serie di progetti futuri di altro profilo (leggi Marvel) sembrava proprio che di Majors ne avremmo sentito parlare a lungo. E invece...
In quella che per un bel po' sarà sicuramente la sua ultima apparizione sul grande schermo, Majors si accoda al terzo capitolo della fortunata saga di "Creed", nonché spin-off di "Rocky", e lascia il segno. Nei panni del nuovo antagonista Damian "Diamond Dame" Anderson - amico di infanzia di Adonis (Jordan) che rispunta dal passato - l'attore riesce fin da subito a far percepire due aspetti del suo personaggio: che mette a disagio le altre persone e che non ha niente da perdere, per cui è disposto a fare qualunque cosa per arrivare dove vuole (wild card). Da questa combinazione di elementi, ne viene fuori una sorta di bomba a orologeria. Lo spettatore capisce fin da subito che qualcosa non va, che ogni volta che Damian è in una scena l'atmosfera cambia e ci si aspetta che prima o poi qualcosa succeda, che l'iniziale armonia finirà inevitabilmente per guastarsi.
Il fatto che ce lo si aspetti, però, non va minimamente ad intaccare l'ottimo risultato finale - specialmente considerato che siamo al terzo capitolo del franchise - che, va detto, funziona soprattutto grazie all'ottima performance di Majors. Questo senza voler sminuire l'ottimo lavoro degli altri protagonisti che è sempre un piacere vedere in azione. Michael B. Jordan qui ritorna non solo nei panni di Adonis, ma anche di regista (al suo debutto) e fa un egregio lavoro, specialmente considerato che i modi per poter girare l'immagine al rallentatore di un pugno che colpisce la faccia di qualcuno non sono infiniti. Inoltre ci sono non poche scelte stilistiche che mi hanno piacevolmente sorpreso (vedi il momento in cui, schermo diviso in due dal muro che separa i due protagonisti, Adonis va a fare l'in bocca al lupo a Damian per il suo primo match). Al suo fianco, poi, ritroviamo la sempre bravissima Tessa Thompson - che ha un non so che affascinante che mi incanta tutte le volte - e Phylicia Rashad che riprende il ruolo della mamma di Adonis. Grande assente, invece, Sylvester Stallone. In mezzo, come è ovvio che sia, la boxe la fa da padrone.
Insomma, tra vecchi e nuovi elementi "Creed III" riesce non solo a convincere e proseguire l'ottimo trend della saga in termini di qualità e intrattenimento, ma riesce inoltre a sganciarsi con successo dalla pesante (nel bene e nel male) eredità di Rocky Balboa dicendogli, almeno per ora, addio.
Film 1086 - Creed - Nato per combattere
Film 1696 - Creed II
Film 2183 - Creed III
Cast: Michael B. Jordan, Tessa Thompson, Jonathan Majors, Wood Harris, Mila Davis-Kent, Florian Munteanu, José Benavidez, Selenis Leyva, Phylicia Rashad.
Box Office: $273.7 milioni
Vale o non vale: Ottimo terzo capitolo della saga, "Creed III" convince su tutti i livelli. Belle sequenze sportive e di combattimento, colonna sonora e fotografia ben realizzate e (ma un po' ce lo si aspettava) un grande cast in grado di mantenere le aspettative. Michael B. Jordan e Tessa Thompson sono una coppia meravigliosa, ma Jonathan Majors qui ruba la scena. I fan della saga apprezzeranno.
Premi: /
Parola chiave: Fotografia.
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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 13 agosto 2021

Film 1808 - Snatch

Intro: Secondo film del tour argentino-cileno, questa volta siamo (secondo il geotag del mio telefono) a Esquel, nella provincia argentina del Chubut. E' il 29 settembre 2019. Ricordo perfettamente quell'occasione, ricordo l'appartamento (più che altro casa su due piani!) che prendemmo in affitto, la serata a base di vino "Benjamin" e io e Luca che ci sfidiamo a fare la verticale contro il muro.
Potessi tornare in Argentina sarei già lì.

Film 1808: "Snatch" (2000) di Guy Ritchie
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Karen, Lucas, Sere, Luca
In sintesi: diciamoci pure la verità: se ho capito la metà dei dialoghi di questo film è già molto. Tra l'accento Irish-Traveller di Brad Pitt e il resto dei protagonisti con accento British è francamente un miracolo che all'epoca sia riuscito a capire qualcosa. Poi, per carità, la storia si segue comunque, ma probabilmente rivisto oggi la pellicola cult di Guy Ritchie ex Ciccone avrebbe un altro sapore.
Che poi, se c'è qualcosa per cui è famoso Ritchie - che oggi dirige pellicole Disney come "Aladdin" - è proprio quello stile dinamico della sua regia, praticamente una coreografia continua che acquista di valore grazie a un montaggio che ne esalta la visione finale d'insieme. E se c'è qualcosa per cui rimane impresso questo "Snatch" (a parte gli addominali di Brad Pitt) è decisamente il suo grande impatto visivo.
Cast: Benicio del Toro, Dennis Farina, Vinnie Jones, Brad Pitt, Rade Šerbedžija, Jason Statham, Ewen Bremner.
Box Office: $83.6 milioni
Vale o non vale: Divertemte, veloce, molto sopra le righe, insomma un distillato degli elementi che caratterizzano la filmografia di Ritchie. Gli appassionati apprezzeranno.
Premi: /
Parola chiave: Diamante.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 26 aprile 2020

Film 1696 - Creed II

Intro: Il primo mi era piaciuto e introdotto alla (prolifica) saga di "Rocky", che mi ero promesso di recuperare prima o poi. In realtà non c'è stata mai occasione, ma non mi sono fatto sfuggire l'occasione di recuperare al cinema questa nuovo episodio del franchise.
Film 1696: "Creed II" (2018) di Steven Caple Jr.
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Jenny
In sintesi: Michael B. Jordan e Tessa Thompson sono una coppia pazzesca che, in questo secondo capitolo, trova molto più spazio rispetto al precedente "Creed" che era decisamente più focalizzato sul rapporto Adonis - Rocky. A farla da padrone, ovviamente, è comunque sempre la boxe, la cui spettacolarità dell'incontro finale è qui raddoppiata dall'emozione di vedere scontrarsi sul ring il figlio di Apollo Creed, Adonis appunto, e il figlio di colui che lo ha ucciso, Viktor Drago, primogenito di papà Ivan; trait d'union di tutta l'operazione è come sempre Rocky Balboa (Stallone).
"Creed II" funziona bene e non delude chi si fosse appassionato a questo spin-off della saga di pugilato più conosciuta della storia del cinema: si ampliano i temi portati trattati dalla storia, come dicevo qui più focalizzata sui rapporti personali del protagonista che si trova a dover affrontare non solo la nascita della figlia e ciò che ne conseguirà, ma anche a gestire l'eredità emotiva che lo connette al padre, al passato e alla sua storia, mamma compresa. Nel mezzo c'è lo sport, l'allenamento durissimo, l'idea di riscatto e - chiaramente - la vendetta per quell'infausto match che è poi un punto centrale nell'origine di questo nuovo filone della storia. In generale, quindi, un buon sequel solido e bilanciato che sa dividere bene l'approfondimento dei suoi personaggi e l'anima più prettamente ludica dell'operazione commerciale a cui aspira. Senza contare che richiama in prima nientemeno che una (muta) Brigitte Nielsen. Non potevo chiedere altro.
Film 1086 - Creed - Nato per combattere
Film 1696 - Creed II
Film 2183 - Creed III
Cast: Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Wood Harris, Phylicia Rashad, Dolph Lundgren, Brigitte Nielsen, Milo Ventimiglia.
Box Office: $214.1 milioni
Vale o non vale: Un buon secondo capitolo che non fa rimpiangere l'originale. E' sempre un po' difficile capire cosa dica Stallone, ma questo è un un problema a parte. Michael B. Jordan ci mette anima e corpo - e che corpo - e il risultato finale è certamente di grande intrattenimento, specialmente per chi sia appassionato di boxe o film sportivi. Funziona tutto a dovere.
Premi: /
Parola chiave: Incontro.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 15 maggio 2019

Film 1585 - Borg McEnroe

Intro: Scoperto per caso, ho subito voluto recuperarlo.
Film 1585: "Borg McEnroe" (2017) di Janus Metz
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ero molto incuriosito da questo film più che altro perché da una coproduzione svedese, danese e finlandese non riuscivo a capire come potesse essere rimasto coinvolto uno come Shia LaBeouf che, tra l'altro, non è certo al suo momento di fama più entusiasmante. Premesso che di tennis so pressoché nulla, "Borg McEnroe" mi è piaciuto e l'ho trovato onestamente riuscito. Privo di quel glam hollywoodiano che pervadeva, invece, "Battle of the Sexes", questo film dà la sensazione di raggiungere il cuore della questione e di mettere bene a fuoco la rivalità sul campo tra due personaggi assolutamente opposti, eppure al contempo elementi essenziali della scena mondiale sportiva del loro tempo. In un scontro assoluto che contempla il campo da gioco e i media, Björn Borg e John McEnroe sono in grado di alzare la posta in gioco sia per quanto riguarda il loro match agonistico che per quanto concerne questa pellicola, in un crescendo di intensità che non manca di appassionare lo spettatore man mano che la storia procede. Poi, sì, a tratti la narrazione è un po' lenta, ma quando si entra in campo non si riesce mai a distogliere lo sguardo.
In definitiva, un prodotto interessante e ben realizzato che valorizza sia la componente atletica che quella umana, mettendo a confronto due grandissimi del tennis riuscendone, apparentemente (almeno per un profano come me) a catturarne l'essenza e lo spirito.
Cast: Sverrir Gudnason, Shia LaBeouf, Stellan Skarsgård, Tuva Novotny, Robert Emms, Jason Forbes, Björn Granath.
Box Office: $3.3 milioni
Vale o non vale: "Borg McEnroe" se la gioca bene e porta a casa un risultato vincente. Se si è fan del tennis o di sport in generale è sicuramente un titolo solido da tenere in considerazione.
Premi: Candidato ai David di Donatello come Miglior film europeo.
Parola chiave: Wimbledon.

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#HollywoodCiak
Bengi