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mercoledì 6 ottobre 2021

Film 1833 - 47 Meters Down: Uncaged

Intro: Ennesimo cambio di toni e atmosfera per un sequel che mi riporta alla paura irrazionale più grande che ho: gli squali.

Film 1833: "47 Meters Down: Uncaged" (2019) di Johannes Roberts
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: né l'orinale né questo sequel sono di certo capolavori dell'horror, però devo ammettere che intrattengono entrambi a dovere per un'ora e mezza di godibile paura subacquea. E' magnificamente inquietante quanto "Jaws"? No, ma non era quello il punto.
Visto il budget limitato (questa volta 12 milioni di dollari, poco più del doppio dei 5.3 del primo titolo) e gli incassi non certo stellari, è chiaro che il senso del ritorno in sala di questo franchise risieda nel pubblico che avesse gradito il primo film o comunque pellicole simili (per intenderci: trame improbabili, animali famelici, effetti speciali così così).
In quest'ottica "47 Meters Down: Uncaged" è un prodotto sufficientemente buono da risultare efficace e centrare il suo obiettivo di paura e cliché (sugli squali e non), il tutto per un risultato finale che richiama il primo film, ma riesce in ogni caso a proporre qualcosa di diverso (non mi sento di dire nuovo). Di certo non un capolavoro, ma ho visto ben di peggio.
Ps. Il film delle "figlie di": Corinne Foxx è la primogenita di Jamie Foxx, mentre Sistine Stallone è, ovviamente, la figlia dell'intramontabile Sylvester.
Film 1404 - 47 Metri
Film 1833 - 47 Meters Down: Uncaged
Cast: Sophie Nélisse, Corinne Foxx, Brianne Tju, Sistine Stallone, Davi Santos, Khylin Rhambo, Brec Bassinger, John Corbett, Nia Long.
Box Office: $46.7 milioni
Vale o non vale: La trama è accessoria perché siamo tutti in attesa del momento in cui l'ennesimo squalo sbranerà l'ennesimo malcapitato, però, per chi fosse alla ricerca di qualche brivido da squalo famelico e ragazzine in trappola in un'antica città sommersa, questo è decisamente il titolo giusto.
Premi: /
Parola chiave: Guideline.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 28 agosto 2017

Film 1404 - 47 Metri

Al cinema non ero riuscito a vederlo, così ho aspettato che lo streaming lo mettesse a disposizione!

Film 1404: "47 Metri" (2017) di Johannes Roberts
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Attratto come sempre da ciò che mi spaventa, mi sono lanciato su questo film thriller-horror a tema squalo come i bambini sui dolci, sicuro ne sarei rimasto deluso; in realtà non si tratta di un prodotto così malvagio, pur nei limiti delle sue possibilità. Mi spiego: i buoni momenti di ansia e panico ci sono, anche se la storia - suppongo per limiti di budget - rimane bloccata troppo tempo in fondo al mare, finendo per sacrificare un po' del brivido selvaggio da attacco a diverse file di denti. Inoltre pare un tantino strano che gli squali, famosi per essere attirati dal sangue a km di distanza, una volta che ne hanno a fiotti a disposizione non si facciano vedere per la maggior parte del tempo e tardino ad attaccare in attesa di non si sa bene quale momento perfetto. Da questo particolare punto di vista, quindi, la storia tende a cedere, probabilmente appunto perché limitata da un budget che non permettesse una maggior presenza esplicita degli enormi pescecane (che, tra l'altro, sono anche gli unici esemplari di squalo a presentarsi nonostante l'ambientazione siano le acque oceaniche, il che risulta improbabile). Va detto che la mancanza in questione viene prontamente aggirata dall'altra grande protagonista della trama, ovvero la scarsità di ossigeno: in un conto alla rovescia snervante e ansiogeno, lo spettatore assiste assieme alle due malcapitate - interpretate da Mandy Moore e Claire Holt - alla sempre crescente mancanza di riserva d'aria, in un ambiente tanto ostile da non lasciar immaginare alcuna via di fuga. Ecco perché, pur mancando spesso la presenza animale, "47 Meters Down" riesce comunque a portare a casa un risultato soddisfacente in quanto ansia, pathos e adrenalina durante il secondo tempo non mancano mai.
Moore e Holt funzionano bene insieme, la regia predilige i primi piani e le inquadrature strette che non lasciano all'occhio la possibilità di individuare i pericoli, la colonna sonora fa il suo dovere sottolineando la pericolosità delle varie situazioni e, sopresa!, gli effetti speciali non fanno schifo, per cui tutto sommato il risultato finale è stato superiore alle aspettative.
Film 1404 - 47 Metri
Film 1833 - 47 Meters Down: Uncaged
Cast: Claire Holt, Mandy Moore, Chris J. Johnson, Yani Gellman, Santiago A. Segura, Matthew Modine.
Box Office: $62.6 milioni
Consigli: Prodotto tipico estivo che promette sangue e massacro e consegna, inoltre, una storia ansiogena e claustrofobica sufficientemente riuscita. Certo non parliamo di un capolavoro, ma per una distrazione senza impegno capace di generare qualche spavento, questo prodotto finisce per risultare efficace.
Parola chiave: Gabbia.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 3 ottobre 2016

Film 1220 - Mission Blue

Tra le proposte documentaristiche di Netflix.

Film 1220: "Mission Blue" (2014) di Robert Nixon, Fisher Stevens
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "It focuses on Earle's life and career as well as her Mission Blue campaign to create a global network of marine protected areas." (Wikipedia)
Questo lo scopo di un documentario che tanto approfondisce la storia personale, le battaglie, i successi e le speranza di una visionaria come Sylvia Earle, biologo marino ed esploratrice, mancando però in parte di risultare efficace sulla questione pratica del "cosa fare". Mi rendo perfettamente conto, sia chiaro, che non sia negli scopi di un documentario fornire soluzioni pratiche, ma nel momento in cui "Mission Blue" decide di riportare la violenza dell'intervento umano sull'ecosistema marino, denunciandone giustamente gli abusi, lo sfruttamento industriale e il poco rispetto di flora e fauna, io spettatore allora mi aspetto una proposta, un suggerimento, qualcosa di concreto che gridi al mondo non solo quanto inesorabilmente stiamo danneggiando il nostro pianeta, ma anche come salvarlo. Me lo aspetto perché dopo un'ora di allarmismi a dir poco apocalittici, non posso che chiedermi: quindi adesso che si fa, muoriamo tutti o c'è una soluzione? Quelli di "Mission Blue" ce l'hanno una soluzione? La Earle ce l'ha. Piccola, ma la propone: le aree marine protette. Il documentario e gli specialisti che interroga, invece, no.
Questione propositiva a parte, quello raccontato qui è un documentario abbastanza interessante, anche se forse davvero troppo allarmista se poi si considera che non ha alcun progetto di salvaguardia da raccontare. Quello che tratta molto, invece, è la vita personale della sua protagonista, che percorre dalla nascita ai tempi presenti; va detto che se il prodotto finito funziona bene è anche - e forse soprattutto - grazie alla capacità comunicativa di Sylvia Earle, non solo personaggio interessante ma anche persona in grado di far appassionare chi guarda o ascolta, di far capire con semplicità e trasmettere la sua passione e il suo coraggio. Davvero una donna unica. "Mission Blue" è, in pratica, la sua storia e la si ascolta volentieri.
Ps. Sì, c'è anche James Cameron.
Cast: Sylvia Earle, James Cameron, Michael deGruy.
Box Office: /
Consigli: Se soffrite d'ansia è meglio lasciar perdere perché si tratta di un documentario che non lascia particolare spazio all'ottimismo, soprattutto nella seconda parte. Se amate le biografie di personaggi interessati, unici nel loro genere, oppure siete affascinati dal mare e dalle sue meraviglie, "Mission Blue" è certamente un buon candidato.
Parola chiave: Oceano.

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#HollywoodCiak
Bengi