Visualizzazione post con etichetta live action. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta live action. Mostra tutti i post

mercoledì 2 giugno 2021

Film 2013 - Aladdin

Intro: Un altro titolo che mi ero dimenticato di includere nella lista di pellicole e che recupero oggi, a distanza di due anni...
So che potrebbe sembrare un brutto segno rispetto alla qualità del prodotto finale, ma devo ammettere che in realtà questo film mi ha anche piuttosto soddisfatto. Quindi, in questo caso, è stata semplicemente una mia svista.

Film 2013
: "Aladdin" (2019) di Guy Ritchie
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Hugh
In sintesi: ribadisco per l'ennesima volta che non credo ci sia veramente bisogno di avere una versione live-action di ogni classico Disney, specialmente a distanza così ravvicinata l'una dall'altra, in ogni caso ammetto che questo "Aladdin" non sia per niente male. Certo, non ha neanche la metà del fascino del cartoon del '92, però il risultato finale è decisamente migliore di quello che ci si sarebbe potuti aspettare. O almeno rispetto a quello che mi aspettavo io.
Poi non credo che la presenza in questa pellicola di Mena Massoud, Naomi Scott o Marwan Kenzari faccia alcuna differenza per il grande pubblico - o farà alcuna differenza per le loro carriere, se è per questo - dato che il vero richiamo per lo spettatore erano probabilmente la storia (o comunque il prodotto originale da cui questo titolo deriva) e la curiosità di vedere Will Smith nei panni - ingombranti - del genio (che nel film originale è interpretato da Robin Williams, pazzesco nel ruolo); se è per questo non credo nemmeno che la regia di Guy Ritchie abbia convinto nessuno a prendere visione dell'ennesimo remake Disney, anche se è chiaro che il classico dinamismo delle inquadrature e dei movimenti di camera solitamente associati al regista siano assolutamente riconoscibili.
In generale credo che la chiave del grande successo di questo film - mi tocca dire gigantesco successo, in realtà - stia principalmente nell'effetto nostalgia che accompagna il ricordo di "Aladdin" e che il risultato finale superi effettivamente le aspettative, specialmente considerato il non entusiasmante remake di "Dumbo" o il terribile sequel di "Maleficent", entrambi usciti nelle sale nel 2019.
Quindi, pur non essendo un capolavoro né risultando migliore dell'originale, "Aladdin" 2.0 fa il suo dovere in termini di intrattenimento, spettacolo e sbrilluccianti magie da effetti speciali, ricreando un mondo coloratissimo e coreografatissimo che, nell'insieme, fa esattamente quello che ci si aspetta da un remake live-action Disney (la cui vera intenzione primaria è incassare altri soldi): diverte.
Cast: Mena Massoud, Will Smith, Naomi Scott, Marwan Kenzari, Navid Negahban, Nasim Pedrad, Billy Magnussen, Alan Tudyk.
Box Office: $1.051 miliardi
Vale o non vale: Intrattenimento facile facile per tutta la famiglia che fa passare piacevolmente un paio d'ore tra grandi classici della tradizione Disney come "A Whole New World" e un bombardamento di effetti speciali (non sempre all'altezza) che tutto sommato giovano della buonissima interpretazione di Smith e un effetto nostalgia che non fa che aumentare la voglia di rivedere l'originale. E forse non è nemmeno una cattiva idea...
Premi: Will Smith candidato al Razzie nella categoria Redeemer Award.
Parola chiave: Lampada.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 25 luglio 2019

Film 1782 - The Lion King

Intro: In Italia esce il 21 agosto, qui in Nuova Zelanda è uscito il 17 luglio. Potevo forse farmi scappare l'occasione di recensirlo prima che tutti voi abbiate la possibilità effettiva di vederlo?! Mai! Anche se sapevo già mi sarebbe mancata Ivana Spagna...
Film 1782: "The Lion King" (2019) di Jon Favreau
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Todd
In sintesi: com'è la versione live action de "Il re leone"? Esattamente come me l'aspettavo, ovvero bellissima esteticamente, ma identica al cartone. C'era bisogno di una fotocopia iperrealistica di uno dei cartoon più amati di sempre? Le risposte sono due a seconda del punto di vista: dal mio no; da quello della Disney, come al solito, sì. L'incasso è già stellare e la pellicola non è uscita nemmeno su tutti i mercati (l'Italia sarà l'ultimo) e la previsione per almeno un paio di nomination all'Oscar è già oggi più che plausibile (effetti speciali e canzone originale?).
Ciò detto, "The Lion King" versione 2.0 è, a mio avviso, meno efficace della prima pellicola. Nonostante i tentativi di humor per stemperare i molti momenti drammatici - qui resi inevitabilmente realistici dalla premessa stessa di questo remake -, la simpatia del cartone è più accentuata anche per via del fatto che si trattasse comunque di un prodotto esplicitamente mirato a bambini e rispettive famiglie. Il target di questo ennesimo rifacimento è decisamente più maturo - Beyoncé non è certo più un idolo delle solo dei teenager - e i toni meno spensierati un po' si fanno sentire. Non si può dire, comunque, che non si tratti di un prodotto di eccellente qualità tecnica, un film che si lascia guardare con ammirazione dall'inizio alla fine. E' evidente lo sforzo creativo dietro ad un prodotto complesso come questo e lascia sempre stupiti come la Disney sia capace di revitalizzare la sua filmografia tramite metamorfosi continua (una volta c'erano i sequel direttamente in videocassetta, oggi i remake e live action -;
onestamente a volte si fa fatica a capire se si tratti di un'elaborazione a computer o di animali veri. Il cucciolo Simba è adorabile, Scar inquietantemente pallido e anche se alcune delle creature mostrate come "comparse" sono evidentemente prodotte tramite effetti speciali, rimane in ogni caso sorprendente il risultato finale raggiunto. Per quanto riguarda le scelte del casting, avrei voluto uno Scar (Ejiofor) più incazzato e una Nala (Beyoncé) meno ghetto o street, mentre ho trovato Timon (Eichner) impressionantemente identico all'originale e Pumbaa simpaticissimo, anche se Rogen a cantare non è granché;
tra le nuove canzoni proposte, "Spirit", scritta e interpretata da Beyoncé, parrebbe essere quella da spingere per le eventuali candidature alla prossima stagione dei premi che contano. Con questo tipo di aspettativa alle spalle, mi sarei immaginato qualcosa di più incisivo, mentre ammetto di non essere rimasto colpito. La colonna sonora alla "Black Panther" dovrebbe sortire lo stesso effetto, con "The Lion King: The Gift" che viaggia in parallelo alla soundtrack di Hans Zimmer che, invece, include nuovi e vecchi pezzi de "Il re leone" cartoon.
Film 126 - Il re leone
Film 1298 - Il re leone
Film 1510 - The Lion King
Film 1511 - The Lion King 2: Simba's Pride
Film 1782 - The Lion King
Cast: Donald Glover, Seth Rogen, Chiwetel Ejiofor, Alfre Woodard, Billy Eichner, John Kani, John Oliver, Beyoncé Knowles-Carter, James Earl Jones, JD McCrary, Shahadi Wright Joseph, Amy Sedaris.
Box Office: $595.1 milioni (ad oggi); $962.7 milioni al 29 luglio
Vale o non vale: sicuramente da vedere. Non fosse che adoro il cartone animato, sicuramente questa pellicola mi avrebbe colpito di più, ma rimane comunque una delle esperienze cinematografiche del 2019 da fare assolutamente. Vedere per credere (e speriamo che Mengoni ed Elisa non rovinino il doppiaggio).
Premi: /
Parola chiave: The circle of life.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

sabato 18 aprile 2015

Film 901 - Pagemaster - L'avventura meravigliosa

Continuando con le mie scelte pre-studio, un titolo assolutamente della mia infanzia, visto tantissimi anni fa al cinema con papà...

Film 901: "Pagemaster - L'avventura meravigliosa" (1994) di Pixote Hunt (as Maurice Hunt), Joe Johnston
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Quanti ricordi! E' stata un po' un'emozione rivedere questo film, che ricordavo vagamente considerato che l'ultima volta che l'ho visto avrò avuto sì e no 7 o 8 anni... Comunque, carico del valore affettivo riversato su questo "Pagemaster - L'avventura meravigliosa", ho deciso che fosse giunto il tempo di ripercorrere la via dei ricordi e ritrovare questa storia, un misto di live action e animazione, un esperimento che già nel 1994 utilizzava effetti speciali computerizzati piuttosto notevoli (il dipinto del soffitto che comincia a colare...).
All'epoca dell'uscita del film nelle sale Macaulay Culkin era un divo del cinema a tutti gli effetti, tanto che il trailer italiano lo cita addirittura in prima persona richiamando lo spettatore ad accompagnarlo in questa sua nuova avventura (lui e non il personaggio che interpreta, il timoroso Richard Tyler): il che fa già capire come mai l'intera operazione sia interamente sulle spalle di Culkin. All'epoca, quindi, la stella del ragazzino d'oro era più che mai splendente e io, giovane e disinformato, non potevo che pensarla esattamente in questi termini. Con non poco stupore, dunque, scopro oggi che questa pellicola è stata un clamoroso flop al botteghino, riuscendo a racimolare molto meno dei 20 milioni di dollari spesi per produrla.
Anche se questo mi ha un po' spiazzato, ho comunque rivisto con piacere "The Pagemaster", anzi, mi è pure piaciuto. E' vero che è una favoletta facile facile, ma l'intento mi sembra onesto e la realizzazione è comunque ben fatta. E, diciamocelo, i tre libri-amici di Richard sono di una dolcezza sfacciata, Horror in primis. Dunque, preso atto che non stiamo parlando di un capolavoro dell'animazione, penso si possa comunque serenamente dire che "Pagemaster" sia un titolo per ragazzi più che adeguato, per quanto si sarebbe di sicuro potuto fare di più, raccontare qualche avventura aggiuntiva o caratterizzare meglio i quattro personaggi principali (gli altri due libri sono Avventura e Fantasy). Detto ciò, è chiaro che si tratta di un titolo di puro intrattenimento, una di quelle pellicole che fondamentalmente va bene per ogni momento, ma che certamente ha un potenziale da esprimere in momenti di raccolta familiare come possono essere le feste. Io, almeno, me lo immagino così.
Quindi, se l'obiettivo era fare un prodotto per famiglie, raccontare una storia carina e senza pretese e comunque divertente, l'intento è riuscito. Meno, invece, quello di confermare Culkin come astro nascente, attore oltre che personaggio, capace di spaziare o raccogliere altre e diverse sfide rispetto ai due clamorosi successi legati al franchise di "Mamma ho perso l'aereo" (non è un caso, credo, che dopo questo titolo, il primo successivo della filmografia del ragazzo sia datato 2003).
Box Office: $13.7 milioni
Consigli: Favola per tutte le età, via di mezzo tra cartone animato e scene con attori in carne ed ossa, questo film è un esperimento carino, pur nei limiti della sua realizzazione. Noi oggi siamo abituati a tutt'altro tipo di pellicola d'animazione, con personaggi che non sono più bidimensionali solo perché sono stati disegnati, ma, anzi, molto spesso meglio rappresentati e caratterizzati che i "colleghi" umani. Ecco, qui certamente siamo ancora in quella fase in cui i film d'animazione erano roba per ragazzi, qualcosa che dopo un po' gli adulti si stufavano a seguire o che si utilizzava per catalizzare l'attenzione di tutti i bambini alle feste di compleanno. A parte quest'impostazione un po' anni '90 (e forse anche '80, ma io sono nato nel 1987 e per ciò che è successo prima non posso testimoniare), penso che dare una possibilità a "Pagemaster - L'avventura meravigliosa" abbia un senso nell'ottica di recuperare qualche momento passato, per riassaporare un'atmosfera che oggi è inevitabilmente passata. Un cartone animato che è disegnato a mano, una storia semplice che è un'avventura per tutti, alcuni disegni veramente ben fatti. Insomma, per una serata che può sapere di tutto questo, una buona scelta può essere questo film.
Parola chiave: Uscita.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi