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mercoledì 30 ottobre 2024

Film 2316 - Salem's Lot

Intro: Sabato sono rimasto a casa e, siccome le mie coinquiline non c'erano, ho deciso di vedermi 2 horror in salotto con il proiettore. Un'idea fantastica!

Film 2316: "Salem's Lot" (2024) di Gary Dauberman
Visto: dal proiettore
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: qui in Irlanda il film è passato al cinema, ma non sono riuscito a vederlo, così l'ho recuperato in streaming. Non avevo la minima idea di cosa parlasse, tanto che non sapevo nemmeno il titolo e ho faticato a trovarlo online (la mia ricerca su Google è stata "film horror Salem"...). Siccome ricordavo il nome della città citato nel titolo, ero anche abbastabza sicuro che la storia fosse ambientata a Salem, Massachusetts e, dato che tra un paio di settimane sarò proprio a Salem, ho pensato che questa coincidenza fosse motivo sufficiente per recuperare questo titolo.
Diciamocelo subito: "Salem's Lot" non è ambientato a Salem. Lo ammetto, lì per lì sono rimasto un po' deluso perché a quel punto voleva dire che non si trattasse di una storia su streghe e persecuzioni, un po' quello che in realtà volevo (o mi aspettavo di) vedere. Ancora più sorprendente per me che mi aspettavo magie e pozioni, è stato scoprire che si trattasse di un film sui vampiri!
Passato lo shock iniziale, ulteriormente incrementato dallo scoprire che questa storia fosse tratta dal secondo romanzo nientemeno che di Stephen King, devo dire che questa pellicola mi ha soddisfatto. L'atmosfera è creata alla perfezione, buoni gli effetti speciali e la colonna sonora riesce a creare tensione e suspense senza mai esagerare o appesantire i toni; ottima la fotografia, davvero in grado di costruire un universo esteticamente coeso e particolarmente affascinante, nonché misterioso.
La cosa che forse più mi ha colpito di questo "Salem's Lot" è che il racconto non parte per niente bene: il primo atto è frettoloso e quelli che sembrano i protagonisti, di fatto o muoiono o vengono trasformati. C'è una gran confusione e tutta quella serie di fatti che andrà a costituire le basi della storia si svolge con una rapidità lascia disorientati.
Una volta stabilito che ci sono i vampiri - nessuno sembra particolarmente urbato dalla notizia, nel senso che tutti lo prendono come un dato di fatto quasi assodato, il che mi ha fatto quasi sorridere - la storia ingrana e mette a segno un colpo dopo l'altro: nessuno è al sicuro, l'antagonista è misterioso e terrificante (anche grazie al fatto che non ci viene spiegato chi sia e perché faccia quello che sta facendo), la città si sta trasformando in un covo di vampiri e i pochi rimasti non hanno molto tempo per capire come risolvere la situazione. Quando tutto sembra perduto, poi, una buonissima scena finale ambientata in un drive-in regala l'ultima corsa contro il tempo che conclude a dovere il racconto.
Onestamente, non sapendo cosa aspettarmi una volta capito che avevo completamente frainteso le premesse del film, e una volta superato l'impaccio inziale, devo dire che "Salem's Lot" è stato un'inaspettata buona scelta.
Cast: Lewis Pullman, Makenzie Leigh, Alfre Woodard, John Benjamin Hickey, Bill Camp, Jordan Preston Carter, Nicholas Crovetti, Spencer Treat Clark, William Sadler, Pilou Asbæk.
Box Office: $851,156 (solo UK e Irlanda)
Vale o non vale: Fa sufficientemente paura (soprattutto se, come me, lo vedete in casa da soli, completamente al buio), è ben girato e con una visione estetica che serve bene il racconto. I personaggi sono abbastanza intercambiabili, eppure il risultato finale funziona.
Premi: /
Parola chiave: Sacrifice.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 10 marzo 2021

BAFTAs 2021: nomination e vincitori

Annunciate meno di 12 ore fa, le candidature per i BAFTA di quest'anno sono finalmente disponibili.
Dopo le deludenti e a tratti ridicole nomination - ma anche vittorie - di pochi giorni fa ai Golden Globes (criticati dalle stesse presentatrici Tina Fey e Amy Poehler), in questo caso le candidature sembrano decisamente più serie e, miracolosamente, per una volta piuttosto inclusive (anche se sono rimasto un po' deluso dalla mancata nomination di Carey Mulligan per "Promising Young Woman" che è candidato in 6 categorie tra cui Miglior film, ma non per l'interpretazione che tiene insieme e dà un senso a tutto il progetto... mah).
La cerimonia si terrà l'11 aprile.

74th British Academy Film Awards 

Best Film
Nomadland
The Father
The Mauritanian
Promising Young Woman
The Trial of the Chicago 7

Outstanding British Film
Calm With Horses
The Dig
The Father
His House
Limbo
The Mauritanian
Mogul Mowgli
Promising Young Woman
Rocks
Saint Maud

Best Direction
Chloé Zhao – Nomadland
Thomas Vinterberg – Another Round
Shannon Murphy – Babyteeth
Lee Isaac Chung – Minari
Jasmila Žbanić – Quo Vadis, Aida?
Sarah Gavron - Rocks

Best Actor
Riz Ahmed - Sound of Metal
Chadwick Boseman - Ma Rainey's Black Bottom
Adarsh Gourav - The White Tiger
Anthony Hopkins - The Father
Mads Mikkelsen - Another Round
Tahar Rahim - The Mauritanian

Best Actress
Bukky Bakray - Rocks
Radha Blank - The Forty-Year-Old Version
Frances McDormand - Nomadland
Vanessa Kirby - Pieces of a Woman
Wunmi Mosaku - His House
Alfre Woodard - Clemency

Best Supporting Actor
Daniel Kaluuya - Judas and the Black Messiah
Barry Keoghan - Calm With Horses
Alan Kim - Minari
Leslie Odom Jr. - One Night In Miami...
Clarke Peters - Da 5 Bloods
Paul Raci - Sound of Metal

Best Supporting Actress
Niamh Algar - Calm With Horses
Kosar Ali - Rocks
Maria Bakalova - Borat Subsequent Moviefilm
Dominique Fishback - Judas and the Black Messiah
Ashley Madekwe - County Lines
Yuh-Jung Youn - Minari

Best Original Screenplay
Promising Young Woman – Emerald Fennell
Another Round – Tobias Lindholm and Thomas Vinterberg
Mank – Jack Fincher
Rocks – Theresa Ikoko and Claire Wilson
The Trial of the Chicago 7 – Aaron Sorkin

Best Adapted Screenplay
The Dig – Moira Buffini
The Father – Florian Zeller and Christopher Hampton
The Mauritanian – M.B. Traven, Rory Haines and Sohrab Noshirvani
Nomadland – Chloé Zhao
The White Tiger – Ramin Bahrani

Best Casting
Calm With Horses - Shaheen Baig
Judas and the Black Messiah - Alexa L. Fogel
Minari - Julia Kim
Promising Young Woman - Lindsay Graham Ahanonu, Mary Vernieu
Rocks - Lucy Pardee

Best Cinematography
Judas and the Black Messiah - Sean Bobbitt
Mank - Erik Messerschmidt
The Mauritanian - Alwin H. Küchler
News of the World - Dariusz Wolski
Nomadland - Joshua James Richards

Best Costume Design
Ammonite - Michael O'Connor
The Dig - Alice Babidge
Emma. - Alexandra Byrne
Ma Rainey's Black Bottom - Ann Roth
Mank - Trish Summerville

Best Editing
The Father - Yorgos Lamprinos
Nomadland - Chloé Zhao
Promising Young Woman - Frédéric Thoraval
Sound of Metal - Mikkel E.G. Nielsen
The Trial of the Chicago 7 - Alan Baumgarten

Best Makeup and Hair
The Dig - Jenny Shircore
Hillbilly Elegy - Patricia Dehaney, Eryn Krueger Mekash and Matthew Mungle
Ma Rainey's Black Bottom - Matiki Anoff, Larry M Cherry, Sergio Lopez-Rivera and Mia Neal
Mank - Kimberley Spiteri and Gigi Williams
Pinocchio - Mark Coulier

Best Original Music
Mank - Trent Reznor and Atticus Ross
Minari - Emile Mosseri
News of the World - James Newton Howard
Promising Young Woman - Anthony Willis
Soul - Jon Batiste, Trent Reznor and Atticus Ross

Best Production Design
The Dig - Maria Djurkovic and Tatiana Macdonald
The Father - Peter Francis and Cathy Featherstone
Mank - Donald Graham Burt and Jan Pascale
News of the World - David Crank and Elizabeth Keenan
Rebecca - Sarah Greenwood and Katie Spencer

Best Sound
Greyhound
News of the World - Michael Fentum, William Miller, Mike Prestwood Smith, John Pritchett and Oliver Tarney
Nomadland - Sergio Diaz, Zach Seivers and M Wolf Snyder
Soul - Coya Elliott, Ren Klyce and David Parker
Sound of Metal - Jamie Baksht, Nicolas Becker, Phillip Bladh, Carlos Cortes and Michelle Couttolenc

Best Special Visual Effects
Greyhound - Pete Bebb, Nathan McGuinness and Sebastian von Overheidt
The Midnight Sky - Matt Kasmir, Chris Lawrence and David Watkins
Mulan - Sean Faden, Steve Ingram, Anders Langlands and Seth Maury
The One and Only Ivan - Santiago Colomo Martinez, Nick Davis and Greg Fisher
Tenet - Scott Fisher, Andrew Jackson and Andrew Lockley

Best Animated Film
Onward – Dan Scanlon and Kori Rae
Soul – Pete Docter and Dana Murray
Wolfwalkers – Tomm Moore, Ross Stewart, Paul Young, Nora Twomey and Stéphan Roelants

Best Documentary
Collective
David Attenborough: A Life On Our Planet
The Dissident
My Octopus Teacher
The Social Dilemma

Best Film Not in the English Language
Another Round
Dear Comrades!
Les Misérables
Minari
Quo Vadis, Aida?

Best Short Animation
The Fire Next Time
The Owl and The Pussycat
The Song of a Lost Boy

Best Short Film
Eyelash
Lizard
Lucky Break
Miss Curvy
The Present

Outstanding Debut by a British Writer, Director or Producer
His House - Remi Weekes (writer/director)
Limbo - Ben Sharrock (writer/director) and Irune Gurtubai (producer)
Moffie - Jack Sidey (writer/producer)
Rocks - Theresa Ikoko and Claire Wilson (writers)
Saint Maud - Rose Glass (writer/director) and Oliver Kassman (producer)

Rising Star Award
Kingsley Ben-Adir
Morfydd Clark
Bukky Bakray
Sope Dirisu
Conrad Khan


#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 25 luglio 2019

Film 1782 - The Lion King

Intro: In Italia esce il 21 agosto, qui in Nuova Zelanda è uscito il 17 luglio. Potevo forse farmi scappare l'occasione di recensirlo prima che tutti voi abbiate la possibilità effettiva di vederlo?! Mai! Anche se sapevo già mi sarebbe mancata Ivana Spagna...
Film 1782: "The Lion King" (2019) di Jon Favreau
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Todd
In sintesi: com'è la versione live action de "Il re leone"? Esattamente come me l'aspettavo, ovvero bellissima esteticamente, ma identica al cartone. C'era bisogno di una fotocopia iperrealistica di uno dei cartoon più amati di sempre? Le risposte sono due a seconda del punto di vista: dal mio no; da quello della Disney, come al solito, sì. L'incasso è già stellare e la pellicola non è uscita nemmeno su tutti i mercati (l'Italia sarà l'ultimo) e la previsione per almeno un paio di nomination all'Oscar è già oggi più che plausibile (effetti speciali e canzone originale?).
Ciò detto, "The Lion King" versione 2.0 è, a mio avviso, meno efficace della prima pellicola. Nonostante i tentativi di humor per stemperare i molti momenti drammatici - qui resi inevitabilmente realistici dalla premessa stessa di questo remake -, la simpatia del cartone è più accentuata anche per via del fatto che si trattasse comunque di un prodotto esplicitamente mirato a bambini e rispettive famiglie. Il target di questo ennesimo rifacimento è decisamente più maturo - Beyoncé non è certo più un idolo delle solo dei teenager - e i toni meno spensierati un po' si fanno sentire. Non si può dire, comunque, che non si tratti di un prodotto di eccellente qualità tecnica, un film che si lascia guardare con ammirazione dall'inizio alla fine. E' evidente lo sforzo creativo dietro ad un prodotto complesso come questo e lascia sempre stupiti come la Disney sia capace di revitalizzare la sua filmografia tramite metamorfosi continua (una volta c'erano i sequel direttamente in videocassetta, oggi i remake e live action -;
onestamente a volte si fa fatica a capire se si tratti di un'elaborazione a computer o di animali veri. Il cucciolo Simba è adorabile, Scar inquietantemente pallido e anche se alcune delle creature mostrate come "comparse" sono evidentemente prodotte tramite effetti speciali, rimane in ogni caso sorprendente il risultato finale raggiunto. Per quanto riguarda le scelte del casting, avrei voluto uno Scar (Ejiofor) più incazzato e una Nala (Beyoncé) meno ghetto o street, mentre ho trovato Timon (Eichner) impressionantemente identico all'originale e Pumbaa simpaticissimo, anche se Rogen a cantare non è granché;
tra le nuove canzoni proposte, "Spirit", scritta e interpretata da Beyoncé, parrebbe essere quella da spingere per le eventuali candidature alla prossima stagione dei premi che contano. Con questo tipo di aspettativa alle spalle, mi sarei immaginato qualcosa di più incisivo, mentre ammetto di non essere rimasto colpito. La colonna sonora alla "Black Panther" dovrebbe sortire lo stesso effetto, con "The Lion King: The Gift" che viaggia in parallelo alla soundtrack di Hans Zimmer che, invece, include nuovi e vecchi pezzi de "Il re leone" cartoon.
Film 126 - Il re leone
Film 1298 - Il re leone
Film 1510 - The Lion King
Film 1511 - The Lion King 2: Simba's Pride
Film 1782 - The Lion King
Cast: Donald Glover, Seth Rogen, Chiwetel Ejiofor, Alfre Woodard, Billy Eichner, John Kani, John Oliver, Beyoncé Knowles-Carter, James Earl Jones, JD McCrary, Shahadi Wright Joseph, Amy Sedaris.
Box Office: $595.1 milioni (ad oggi); $962.7 milioni al 29 luglio
Vale o non vale: sicuramente da vedere. Non fosse che adoro il cartone animato, sicuramente questa pellicola mi avrebbe colpito di più, ma rimane comunque una delle esperienze cinematografiche del 2019 da fare assolutamente. Vedere per credere (e speriamo che Mengoni ed Elisa non rovinino il doppiaggio).
Premi: /
Parola chiave: The circle of life.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 13 giugno 2016

Film 1157 - Annabelle

Convincere poe a vedere un horror è una faticaccia, per cui riuscire a vedere insieme questo film è stata una specie di impresa. Che, alla fine, credo non gli sia nemmeno dispiaciuta...

Film 1157: "Annabelle" (2014) di John R. Leonetti
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Ho trovato questa seconda visione sufficientemente intrigante e spaventosa, nonostante ricordassi abbastanza nitidamente la trama. La pellicola gioca principalmente sul creare atmosfera e ansia, anche se non mancano i momenti più tipicamente spaventosi, di cui l'apparizione del demone sarà il momento clou.
Per il resto non si tratta certo di un capolavoro, ma per quanto mi riguarda "Annabelle" è stata un'inaspettata sorpresa in positivo per quanto riguarda la suspense, il che mi spinge ad una considerazione positiva di tutta l'operazione. Sulla scia di "The Conjuring" (di cui è prequel e spin-off) e del riuscitissimo "Insidious", anche questo titolo gioca con le suggestioni e le atmosfere chiuse e claustrofobiche, le ombre che nascondono e gli oggetti che non promettono niente di buono. E' un altro tipo di horror che sì, usa mostri e possessioni, ma preferisce mostrare solo il necessario e lasciare che il resto si "fatto" dallo spettatore. E se la produzione si impegna, un risultato positivo è quasi certamente assicurato.
In quest'ottica "Annabelle" forse è un tentativo meno evidentemente riuscito - poiché già si piega di più a una logica commerciale -, ma non manca di soprendere e regalare ai suoi spettatori non pochi salti sulla poltrona.
Film 578 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1190 - The Conjuring - Il caso Enfield
Film 1450 - The Conjuring 2
Film 2029 - The Conjuring: The Devil Made Me Do It
Film 2412 - The Conjuring: Last Rites
Film 804 - Annabelle
Film 1157 - Annabelle
Film 1405 - Annabelle: Creation
Film 1657 - Annabelle: Creation
Film 1782 - Annabelle Comes Home
Film 1673 - The Nun
Film 1774 - The Curse of La Llorona
Cast: Annabelle Wallis, Ward Horton, Alfre Woodard, Tony Amendola, Kerry O'Malley, Brian Howe, Eric Ladin, Ivar Brogger.
Box Office: $257 milioni
Consigli: Piacerà a chi ha gradito il primo "The Conjuring" - sul secondo attendiamo con ansia di pronunciarci - e i vari "Insidious", non mancando di azzeccare atmosfere e ansie indotte da suggestioni costruite ad arte. E' un buon horror da traino, che non manca di riaccendere l'interesse per l'originale da cui è tratto ed è sufficientemente ben costruito da lasciare la curiosità di scoprire cosa si inventeranno per il sequel (previsto per il 19 maggio 2017). Dunque, per chi gradisce, è da vedere.
Parola chiave: Anima.

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Bengi

giovedì 13 novembre 2014

Film 816 - Beauty Shop

Una stupidata di quelle che piacciono a noi...

Film 816: "Beauty Shop" (2005) di Bille Woodruff
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Come al solito le commedie all-black americane sono un concentrato di stereotipi, ghetto e mosse da vere signore della strada, il che mi rende il tutto sempre molto gradito. Anche qui, naturalmente, non ci si esime dai diktat di genere e il risultato finale di "Beauty Shop", assolutamente insufficiente per carità, è comunque perfettamente nel mood.
Una commedia leggera fatta di buoni sentimenti, momenti di sorellanza spinta e di accoglienza (dei bianchi nel "mondo nero"), per un risultato finale che ha necessariamente il lieto fine. Non c'è, quindi, molto da dire a proposito di questo prodotto commerciale che mira quasi esclusivamente al target umano che rappresenta, evitando ogni tipo di idea innovativa o tentativo di differenziarsi dalla massa di titoli fotocopia già riversati sul mercato. Non c'è niente di male in questo, è chiaro fin da subito che l'intento primario qui è raccontare una favoletta che vada bene per 105 minuti privi di pensieri e che faccia un minimo sorridere. Insomma, puro intrattenimento che, se piace il genere, non fa alcun danno. E Queen Latifah mette sempre di buon umore, anche se non riesco a spiegarmi il perché.
Box Office: $37,245,453
Consigli: Cast quasi tutto black in gran spolvero (Alicia Silverstone, Andie MacDowell, Alfre Woodard, Mena Suvari, Sherri Shepherd, Adele Givens, Kevin Bacon, Djimon Hounsou) per questa commedia dei buoni sentimenti su Queen Latifah grande hairstylist che decide di emanciparsi dal dispotico e omosessualissimo Jorge e aprire un suo proprio salone dove acconciare i capelli tra chiacchiere e "cose da neri". Un micro cameo anche del premio Oscar Octavia Spencer per un film superficiale, stupidino, ma assolutamente innoquo. Va bene per un momento di relax in cui il cervello non va spento, ma dimenticato.
Parola chiave: DJ Helen.

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Bengi

mercoledì 29 ottobre 2014

Film 804 - Annabelle

Tutti molto interessati a vederlo, ci siamo subito fiondati al cinema!

Film 804: "Annabelle" (2014) di John R. Leonetti
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Erika
Pensieri: Premesso che "L'evocazione - The Conjuring" mi era piaciuto, trovo comunque che questo "Annabelle" si avvicini di più ai miei gusti in fatto di horror.
Più concentrato sul mostrare che sul creare una suspense continua e farci confrontare con molti demoni interiori o invisibili, questo spin-off sulla bambola più inquietante di sempre riesce davvero bene a spaventare lo spettatore mettendo in scena una serie di esperienze abbastanza traumatizzanti a partire già dall'inizio (con omicidio dei vicini di casa della coppia protagonista + aggressione della stessa da parte proprio della figlia scappata di casa dei due assassinati). Con una partenza così violenta la storia carbura fin da subito.
Nonostante i numerosi momenti di stallo tra un momento spaventoso e l'altro, devo dire che la trama non ne risente e, anzi, aiutano abbastanza bene a creare un buon approfondimento psicologico dei protagonisti (Ward Horton, Annabelle Wallis) oltre che creare le condizioni giuste per i futuri avvenimenti. Si parlerà, infatti, di sette sataniche, bambole possedute, anime da salvare ed un'entità maligna che è di un'inquietante che mette i brividi.
Insomma, a dispetto di un'operazione commerciale che poteva rivelarsi la solita boiata spilla-soldi, devo dire che questo "Annabelle" non è stato mal pensato. Ovvio, non parliamo di un capolavoro o una pietra miliare dell'horror, però il risultato ha il merito di dare allo spettatore quello che si aspetta, ovvero di essere spaventato. Francamente non sono d'accordo con chi ha ritenuto di troppo le scene di contestualizzazione della storia (ovvero la vita forzatamente in solitaria di Mia, prima in gravidanza poi ad accudire la bambina) che, invece, ho trovato appropriate per permettere allo spettatore di condividere con la protagonista paure e preoccupazioni prima delle ovvie scene di spavento e violenza. Non fosse stato dato il giusto spazio alle prime, le seconde non sarebbero risultate così efficaci.
Quindi, per ricapitolare: "Annabelle" spaventa, intrattiene ed inquieta. Promosso.
Film 578 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1190 - The Conjuring - Il caso Enfield
Film 1450 - The Conjuring 2
Film 2029 - The Conjuring: The Devil Made Me Do It
Film 2412 - The Conjuring: Last Rites
Film 804 - Annabelle
Film 1157 - Annabelle
Film 1405 - Annabelle: Creation
Film 1657 - Annabelle: Creation
Film 1782 - Annabelle Comes Home
Film 1673 - The Nun
Film 1774 - The Curse of La Llorona
Box Office: $206.2 milioni
Consigli: Quale occasione migliore di Halloween per dedicarsi ad un horror? Con il 31 ottobre alle porte sembra proprio che "Annabelle" potrebbe essere un'ottima scelta, magari da far precedere al primo "The Conjuring"! Qui abbiamo un buon cast (anche Alfre Woodard, sempre una garanzia), una storia inquietantissima e una buona produzione che riesce a valorizzare bene i punti di forza del racconto (entità maligna in primis!). Insomma, la notte di Halloween basterà spegnere le luci e lasciarsi spaventare dalla per niente bella bambola Annabelle!
Parola chiave: I figli dell'ariete.

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