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lunedì 7 marzo 2022

Film 2092 - King Richard

Intro: Ero curioso di vederlo, anche se con i film sugli sport ci vado sempre un po' cauto.

Film 2092: "King Richard" (2021) di Reinaldo Marcus Green
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "King Richard" o il film di cui non sapevo di avere bisogno.
Ben raccontato, dal ritmo serrato nei momenti giusti e con una storia pazzesca da portare sul grande schermo - gli inizi delle due fuoriclasse del tennis Venus e Serena Williams - questo film mette in fila tutti gli elementi giusti che mescolano biopic, racconto di formazione, 'feel good' movie, dramma e riscatto, credere in sé stessi, l'importanza della famiglia e del supporto di chi ci vuole bene e crede in noi. C'è una marea di buonismo, ovviamente, ma non di quel tipo stucchevole e hollywoodiano, quanto più un avvolgente abbraccio di gruppo dalla famiglia Williams allo spettatore. Il che è una bella sorpresa.
Poi, sì, diciamo che per focalizzarsi e pompare al massimo sull'atipicità delle circostanze, la storia mette un po' da parte elementi che altrimenti avrebbero richiesto troppo spazio - tra le 5 sorelle adolescenti c'è a malapena qualche screzio ogni tanto, ognuna sta al proprio posto, obbedisce e porta a casa solo ottimi risultati - e la testarda sicurezza del sig. Williams rispetto alle capacità atletiche da fuori classe delle figlie dà spesso sui nervi, però in generale la pellicola è in grado di compensare questi aspetti con momenti di buono sport cinematografico e una performance trascinante di Will Smith (forse non così strabiliante da farmi gridare Oscar, ma sicuramente l'elemento trainante di tutta questa operazione. E anche se la performance non dovesse essere la migliore dell'anno, sicuramente il riconoscimento sarebbe meritato considerata la magnifica carriera dell'attore).
Insomma, ammetto che "King Richard" mi abbia sorpreso in positivo, soprattutto perché sono sempre un po' restio a recuperare questi film sportivi, specialmente quando poi ricevono una marea di plausi dalla critica (il che di solito significa che rimarrò deluso, vedi per esempio "Moneyball"). Ben fatto.
Cast: Will Smith, Aunjanue Ellis, Saniyya Sidney, Demi Singleton, Tony Goldwyn, Jon Bernthal.
Box Office: $36.3 milioni
Vale o non vale: Il film funziona e la narrazione procede senza intoppi mixando insieme la giusta dose di dramma, film sportivo, racconto sul riscatto e quella leggerezza e sensazione di soddisfazione confortante che solo certe pellicole sono in grado di lasciare. Vedere per credere.
Premi: Candidato a 6 premi Oscar per il Miglior film, attore protagonista (Smith), attrice non protagonista (Ellis), sceneggiatura originale, montaggio e canzone originale ("Be Alive" di Beyoncé, Dixson); 4 nomination ai BAFTAs per Miglior attore protagonista, attrice non protagonista, casting e sceneggiatura originale. Ai Golden Globes 2022 ha vinto per il Miglior attore protagonista drammatico (Smith) su 4 nomination (le altre per attrice non protagonista, canzone originale e film drammatico).
Parola chiave: Humble.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

sabato 15 gennaio 2022

SAG Awards 2022: nomination e vincitori

28th Screen Actors Guild Awards

Nomination: 12 gennaio
Cerimonia: 27 febbraio

Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture
Belfast — Caitríona Balfe, Judi Dench, Jamie Dornan, Jude Hill, Ciarán Hinds, Colin Morgan
CODA — Eugenio Derbez, Daniel Durant, Emilia Jones, Troy Kotsur, Marlee Matlin, Ferdia Walsh-Peelo
Don’t Look Up — Cate Blanchett, Timothée Chalamet, Leonardo Dicaprio, Ariana Grande, Jonah Hill, Jennifer Lawrence, Melanie Lynskey, Scott Mescudi, Rob Morgan, Himesh Patel, Ron Perlman, Tyler Perry, Mark Rylance, Meryl Streep
House of Gucci — Adam Driver, Lady Gaga, Salma Hayek, Jack Huston, Jeremy Irons, Jared Leto, Al Pacino
King Richard — Jon Bernthal, Aunjanue Ellis, Tony Goldwyn, Saniyya Sidney, Demi Singleton, Will Smith

Outstanding Performance by a Female Actor in a Leading Role
Jessica Chastain (The Eyes of Tammy Faye)
Olivia Colman (The Lost Daughter)
Lady Gaga (House of Gucci)
Jennifer Hudson (Respect)
Nicole Kidman (Being the Ricardos)

Outstanding Performance by a Male Actor in a Leading Role
Javier Bardem (Being the Ricardos)
Benedict Cumberbatch (The Power of the Dog)
Andrew Garfield (Tick, Tick … Boom!)
Will Smith (King Richard)
Denzel Washington (The Tragedy of Macbeth)

Outstanding Performance by a Female Actor in a Supporting Role
Caitriona Balfe (Belfast)
Cate Blanchett (Nightmare Alley)
Ariana DeBose (West Side Story)
Kirsten Dunst (The Power of the Dog)
Ruth Negga (Passing)

Outstanding Performance by a Male Actor in a Supporting Role
Ben Affleck (The Tender Bar)
Bradley Cooper (Licorice Pizza)
Troy Kotsur (CODA)
Jared Leto (House of Gucci)
Kodi Smit-McPhee (The Power of the Dog)

Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Motion Picture
Black Widow
Dune
The Matrix: Resurrections
No Time to Die
Shang Chi and the Legend of the Ten Rings

Outstanding Performance by an Ensemble in a Drama Series
The Handmaid’s Tale — Alexis Bledel, Madeline Brewer, Amanda Brugel, Ann Dowd, O-T Fagbenle, Joseph Fiennes, Sam Jaeger, Max Minghella, Elisabeth Moss, Yvonne Strahovski, Bradley Whitford, Samira Wiley
The Morning Show — Jennifer Aniston, Shari Belafonte, Eli Bildner, Nestor Carbonell, Steve Carell, Billy Crudup, Mark Duplass, Amber Friendly, Janina Gavankar, Valeria Golino, Tara Karsian, Hannah Leder, Greta Lee, Julianna Margulies, Joe Marinelli, Michelle Meredith, Ruairi O’Connor,Joe Pacheco, Karen Pittman, Victoria Tate, Desean K. Terry, Reese Witherspoon
Squid Game — Heo Sung-Tae, Jun Young-Soo, Jung Ho-Yeon, Kim Joo-Ryoung, Lee Byung-Hun, Lee Jung-Jae, Oh Young-Soo, Park Hae-Soo, Anupam Tripathi, Wi Ha-Jun
Succession — Nicholas Braun, Juliana Canfield, Brian Cox, Kieran Culkin, Dagmara Dominczyk, Peter Friedman, Jihae, Justine Lupe, Matthew Macfadyen, Dasha Nekrasova, Scott Nicholson, David Rasche, Alan Ruck, J. Smith-Cameron, Sarah Snook, Fisher Stevens, Jeremy Strong, Zoë Winters
Yellowstone — Kelsey Asbille, Wes Bentley, Ryan Bingham, Gil Birmingham, Ian Bohen, Eden Brolin, Kevin Costner, Hugh Dillon, Luke Grimes, Hassie Harrison, Cole Hauser, Jen Landon, Finn Little, Brecken Merrill, Will Patton, Piper Perabo, Kelly Reilly, Denim Richards, Taylor Sheridan, Forrie J. Smith, Jefferson White

Outstanding Performance by a Male Actor in a Drama Series
Brian Cox (Succession)
Billy Crudup (The Morning Show)
Kieran Culkin (Succession)
Lee Jung-jae (Squid Game)
Jeremy Strong (Succession)

Outstanding Performance by a Female Actor in a Drama Series
Jennifer Aniston (The Morning Show)
Jung Ho-yeon (Squid Game)
Elisabeth Moss (The Handmaid’s Tale)
Sarah Snook (Succession)
Reese Witherspoon (The Morning Show)

Outstanding Performance by an Ensemble in a Comedy Series
The Great — Julian Barratt, Belinda Bromilow, Sacha Dhawan, Elle Fanning, Phoebe Fox, Bayo Gbadamosi, Adam Godley, Douglas Hodge, Nicholas Hoult, Florence Keith-Roach, Gwilym Lee, Charity Wakefield
Hacks — Rose Abdoo, Carl Clemons-Hopkins, Paul W. Downs, Hannah Einbinder, Mark Indelicato, Poppy Liu, Chris McDonald, Jean Smart, Megan Stalter
The Kominsky Method — Jenna Lyng Adams, Sarah Baker, Casey Thomas Brown, Michael Douglas, Lisa Edelstein, Ashleigh Lathrop, Emily Osment, Haley Joel Osment, Paul Reiser, Graham Rogers, Melissa Tang, Kathleen Turner
Only Murders in the Building — Aaron Dominguez, Selena Gomez, Jackie Hoffman, Jayne Houdyshell, Steve Martin, Amy Ryan, Martin Short
Ted Lasso — Annette Badland, Kola Bokinni, Phil Dunster, Cristo Fernández, Brett Goldstein, Brendan Hunt, Toheeb Jimoh, Nick Mohammed, Sarah Niles, Jason Sudeikis, Jeremy Swift, Juno Temple, Hannah Waddingham

Outstanding Performance by a Male Actor in a Comedy Series
Michael Douglas (The Kominsky Method)
Brett Goldstein (Ted Lasso)
Steve Martin (Only Murders in the Building)
Martin Short (Only Murders in the Building)
Jason Sudeikis (Ted Lasso)

Outstanding Performance by a Female Actor in a Comedy Series
Elle Fanning (The Great)
Sandra Oh (The Chair)
Jean Smart (Hacks)
Juno Temple (Ted Lasso)
Hannah Waddingham (Ted Lasso)

Outstanding Performance by a Male Actor in a Television Movie or Limited Series
Murray Bartlett (The White Lotus)
Oscar Isaac (Scenes From a Marriage)
Michael Keaton (Dopesick)
Ewan McGregor (Halston)
Evan Peters (Mare of Easttown)

Outstanding Performance by a Female Actor in a Television Movie or Limited Series
Jennifer Coolidge (The White Lotus)
Cynthia Erivo (Genius: Aretha)
Margaret Qualley (Maid)
Jean Smart (Mare of Easttown)
Kate Winslet (Mare of Easttown)

Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Comedy or Drama Series
Cobra Kai
The Falcon and the Winter Soldier
Loki
Mare of Easttown
Squid Game

#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 2 giugno 2021

Film 2013 - Aladdin

Intro: Un altro titolo che mi ero dimenticato di includere nella lista di pellicole e che recupero oggi, a distanza di due anni...
So che potrebbe sembrare un brutto segno rispetto alla qualità del prodotto finale, ma devo ammettere che in realtà questo film mi ha anche piuttosto soddisfatto. Quindi, in questo caso, è stata semplicemente una mia svista.

Film 2013
: "Aladdin" (2019) di Guy Ritchie
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Hugh
In sintesi: ribadisco per l'ennesima volta che non credo ci sia veramente bisogno di avere una versione live-action di ogni classico Disney, specialmente a distanza così ravvicinata l'una dall'altra, in ogni caso ammetto che questo "Aladdin" non sia per niente male. Certo, non ha neanche la metà del fascino del cartoon del '92, però il risultato finale è decisamente migliore di quello che ci si sarebbe potuti aspettare. O almeno rispetto a quello che mi aspettavo io.
Poi non credo che la presenza in questa pellicola di Mena Massoud, Naomi Scott o Marwan Kenzari faccia alcuna differenza per il grande pubblico - o farà alcuna differenza per le loro carriere, se è per questo - dato che il vero richiamo per lo spettatore erano probabilmente la storia (o comunque il prodotto originale da cui questo titolo deriva) e la curiosità di vedere Will Smith nei panni - ingombranti - del genio (che nel film originale è interpretato da Robin Williams, pazzesco nel ruolo); se è per questo non credo nemmeno che la regia di Guy Ritchie abbia convinto nessuno a prendere visione dell'ennesimo remake Disney, anche se è chiaro che il classico dinamismo delle inquadrature e dei movimenti di camera solitamente associati al regista siano assolutamente riconoscibili.
In generale credo che la chiave del grande successo di questo film - mi tocca dire gigantesco successo, in realtà - stia principalmente nell'effetto nostalgia che accompagna il ricordo di "Aladdin" e che il risultato finale superi effettivamente le aspettative, specialmente considerato il non entusiasmante remake di "Dumbo" o il terribile sequel di "Maleficent", entrambi usciti nelle sale nel 2019.
Quindi, pur non essendo un capolavoro né risultando migliore dell'originale, "Aladdin" 2.0 fa il suo dovere in termini di intrattenimento, spettacolo e sbrilluccianti magie da effetti speciali, ricreando un mondo coloratissimo e coreografatissimo che, nell'insieme, fa esattamente quello che ci si aspetta da un remake live-action Disney (la cui vera intenzione primaria è incassare altri soldi): diverte.
Cast: Mena Massoud, Will Smith, Naomi Scott, Marwan Kenzari, Navid Negahban, Nasim Pedrad, Billy Magnussen, Alan Tudyk.
Box Office: $1.051 miliardi
Vale o non vale: Intrattenimento facile facile per tutta la famiglia che fa passare piacevolmente un paio d'ore tra grandi classici della tradizione Disney come "A Whole New World" e un bombardamento di effetti speciali (non sempre all'altezza) che tutto sommato giovano della buonissima interpretazione di Smith e un effetto nostalgia che non fa che aumentare la voglia di rivedere l'originale. E forse non è nemmeno una cattiva idea...
Premi: Will Smith candidato al Razzie nella categoria Redeemer Award.
Parola chiave: Lampada.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 10 giugno 2019

Film 1608 - I, Robot

Intro: Guilty pleasure...
Film 1608: "I, Robot" (2004) di Alex Proyas
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: in generale carino, anche se la storia rende solo in parte giustizia alle idee di Asimov, perdendosi, come al solito, nei megalomani meandri del "tutto esplode". Non è un male di per sé, scegliendo di vedere questa pellicola si scende a patti con questa consapevolezza fin dal principio, è solo un peccato sprecare i preamboli interessanti di una storia come questa lanciandosi in una rappresentazione alquanto banale di cosa potrebbe andare storto nel momento in cui i robot (o l'intelligenza artificiale in generale) finisse per guadagnare consapevolezza di sé e realizzasse che, dopo tutto, la razza umana non è così fondamentale. Se, in generale, il tema portante della storia non pare troppo originale di questi tempi, ricordatevi solo che l'idea di Asimov risale agli anni '50;
Will Smith è sempre un ottimo protagonista e, in titoli come questi, non manca di mettersi in gioco tra azione e sparatorie. In questo caso il nemico parrebbe essere la scienza e starà a lui, detective della polizia di Chicago del 2035, a dover cercare di capire cosa bolla in pentola.
Ps. Qui di seguito le Tre leggi della robotica elaborate da Asimov e che stanno alla base anche di questo film:
1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
Cast: Will Smith, Bridget Moynahan, Bruce Greenwood, James Cromwell, Chi McBride, Alan Tudyk, Shia LaBeouf.
Box Office: $347.2 milioni
Vale o non vale: Intrigante lo spunto narrativo di partenza, meno riuscito il resto della storia, "I, Robot" rimane comunque un blockbuster piacevole che non sarà un capolavoro, ma è capace di intrattiene.
Premi: Candidato all'Oscar per i Migliori effetti speciali.
Parola chiave: Suicidio.

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Bengi

venerdì 30 settembre 2016

Film 1218 - Suicide Squad

Ammetto che non smaniassi per vederlo, ma effettivamente bisognava farsi un'idea su quello che era uno dei titoli più attesi non solo di questa estate, ma di tutto il 2016.

Film 1218: "Suicide Squad" (2016) di David Ayer
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Due impressioni convivono nel mio giudizio relativamente a questa pellicola. La prima è che, visto tutto il marasma mediatico che si è venuto a creare, "Suicide Squad" non è poi così terribile come in molti hanno sentenziato; la seconda è che, per essere un film da 175 milioni di dollari, con un cast fantastico ed avendo un franchise avviato alle spalle, "Suicide Squad" è un film insufficiente e forse un po' inutile.
La DC Extended Universe è al suo terzo appuntamento cinematografico, dunque ci può stare che la rotta intrapresa necessiti di essere rivista di titolo in titolo e anche se sì, un miglioramento rispetto al precedente, pesantissimo Batman contro Superman c'è stato, non siamo comunque di fronte ad un titolo in grado di mantenere le enormi aspettative generate dall'incessante campagna promozionale.
Non basta promettere per l'ennesima volta l'appuntamento con i prossimi supereroi (di nuovo Batman, poi The Flash e Aquaman), come non basta affidare tutto l'aspetto comico a Harley Quinn (Margot Robbie) o calcare la mano sulla pericolosità di tutti gli individui chiamati in causa (quando poi nel finale si rinsalda la tradizione dei soliti cliché) o fare leva sulla loro irresistibile, violenta follia: la storia non riesce comunque a presentarsi come qualcosa di unitario e coeso, né ad allontanare un certo senso di incompletezza.
Già dalla presentazione dei vari, troppi personaggi ci si accorge che non c'è unità. Ognuno ha un suo universo, una sua storia e un suo racconto di cui, però, qui è presentato solo l'elemento funzionale alla vicenda; è come se ognuno restasse nella gabbia in cui era rinchiuso e anche se di fatto ne uscirà, la sensazione è che rimangano confinati in una propria dimensione non coesa alle altre. Questo aspetto si riflette inevitabilmente sulla storia che, dunque, non solo non amalgama, ma in aggiunta non approfondisce nulla. Rimaniamo sulla superficie e assistiamo più che altro ad uno sfoggio molto gratuito di una certa auto-conclamata violenza. Della serie: sì, ok, siete molto, molto cattivi. E quindi?
In aggiunta - e nel caso di un film così pop e alla ricerca di iconicità non è poco - la regia non riesce a consegnare un'esperienza indimenticabile. Ci sono gli effetti speciali e le prodezze dei personaggi per stupire chi guarda, ma non la visione di chi ha diretto. In questo senso credo si noti ampiamente la differenza tra l'ultimo prodotto di Zack Snyder (i titoli di testa di "Batman v Superman: Dawn of Justice" sono davvero belli) e quello qui proposto da Ayer. Ed è davvero un peccato perché in fin dei conti una visione e una rappresentazione più audaci avrebbero sicuramente aiutato a migliorare il risultato finale. A proposito di questo, tra l'altro, mi sento di dire senza timore di ripercussioni (ahah!) che "Suicide Squad", per tutta una serie di motivi di cui forse gli effetti speciali sono il più rappresentativo, mi ha ricordato l'ultimo "Ghostbusters". Il che non è necessariamente un bene: dove per le acchiappafantasmi non era richiesto un eccesso di realismo (giocando più che altro su comicità, effetto nostalgia e una rappresentazione dei vari mostri quasi da cartone animato), qui la legittimazione di un universo malavitoso, pericoloso e violento passava anche attraverso la scelta di stile che, a mio avviso, tradisce una certa incoerenza tra messaggio trasmesso e risultato finale presentato. Cara Delevingne sembra una bambolina vodoo indemoniata, ma a conti fatti non fatico ad immaginarmela fianco a fianco con Slimer.
Ciò detto, per quanto la delusione ci sia stata (ma me l'aspettavo, forse è questa la differenza), ho trovato comunque godibile l'esperienza. No, non mi ha esaltato come non sono rimasto particolarmente folgorato dall'interpretazione di Jared Leto - che ritengo un po' sopravvalutato -, ma in ogni caso è almeno una storia su qualcosa di buono. Gli antieroi che si aggiudicano un film tutto loro facendo i cattivi e sono perfino visti in chiave positiva sono pochi, per cui ogni tanto fa piacere cambiare punto di vista. Che poi si tradiscano a metà è un'altra cosa...
In definitiva, comunque, "Suicide Squad" è il classico così così: non ti ha soddisfatto, ma non puoi nemmeno dire che sia stato tutto tempo perso.
Film 658 - L'uomo d'acciaio
Film 1127 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1128 - Batman v Superman: Dawn of Justice
Film 1218 - Suicide Squad
Film 2042 - The Suicide Squad
Film 1392 - Wonder Woman
Film 1640 - Wonder Woman
Film 1708 - Aquaman
Film 1459 - Justice League
Film 2019 - Zack Snyder's Justice League
Cast: Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Viola Davis, Jai Courtney, Jay Hernandez, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ike Barinholtz, Scott Eastwood, Cara Delevingne, Ben Affleck, Ezra Miller, Karen Fukuhara, Adam Beach, Jim Parrack, Common, David Harbour.
Box Office: $731.3 milioni
Consigli: Si poteva certamente fare di più. In ogni caso è film che si lascia guardare, pur non adatto a tutti i palati. Scurrile, violento e certamente molto blockbuster (anche se forse è più il secondo tempo che si adatta ai canoni), "Suicide Squad" carica chi guarda di aspettative e proposte sovversive, per poi piegarsi ai classici dettami mainstream. Da questo punto di vista è certamente un'occasione persa. Poi capisco che per i fan della DC Comics sia grasso che cola...
Parola chiave: Sconto sulla condanna.

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giovedì 12 maggio 2016

Film 1138 - Zona d'ombra - Una scomoda verità

Negli Usa uscito a Natale, da noi il 21 aprile... Ho dovuto attendere un po' per vederlo, ma alla fine ce l'ho fatta!
Film 1138: "Zona d'ombra - Una scomoda verità" (2015) di Peter Landesman
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Parte della contestazione riassunta nell'hashtag #OscarsSoWhite è cominciata qui, con questa pellicola e il suo protagonista escluso dall'Academy. Non è stato tanto Will Smith a iniziare la bagarre quanto sua moglie che, arrabbiata per l'esclusione del consorte e di ogni altro attore che non fosse caucasico dalle cinquine attoriali, ha proclamato pubblicamente non solo la sua indignazione, ma anche il boicottaggio alla cerimonia 2016.
Premesso che dal mio punto di vista non dovrebbe essere il colore della pelle a garantire la presenza di un attore nelle nomination all'Oscar o di qualunque altro premio, rimane il fatto che forse in questo caso un minimo di attenzione in più per il buon lavoro fatto dal sempre soddisfacente Smith poteva essere concesso.
Il film in sé non presenta nessun elemento così indimenticabile da risultare degno di una menzione particolare - pur attestandosi tutto su un ottimo lavoro svolto con evidente professionalità -, ma la forza del suo protagonista e del ritratto che ne viene fatto vale certamente le due ore di visione. Manca forse un po' di quella magia finale che ci si aspetterebbe nel momento in cui l'obiettivo di tutta la storia viene raggiunto, ma da come è impostata qui la storia, il contegno e una certa visione sottotono sono in linea con il risultato d'insieme.
Bene, insomma, "Concussion" è un biopic interessante che mischia la storia personale del Dott. Bennet Omalu con l'elemento sportivo, portando alla luce la verità che il titolo originale fa sottintendere: commozione cerebrale, colpo o trauma le traduzioni proposte dal vocabolario - prontamente eliminate dalla titolazione nostrana - che rimandano immediatamente a dove la storia andrà a parare. Si tratta, infatti, dei violenti colpi alla testa subiti dai giocatori professionisti di football americano e delle loro conseguenze sulle persone nel lungo periodo. Il dottore farà presente le sue scoperte in merito alla National Football League che, come è ovvio aspettarsi, farà di tutto per insabbiare la cosa (le sigarette vi dicono niente?).
Dunque una trama vera e avvincente, un protagonista non convenzionale e un tema scomodo, tutti elementi che avrebbero potuto decretare la fortuna di questa pellicola insieme al fatto che il protagonista è nientemeno che Will Smith, solitamente abituato ad incassi stellari al botteghino; i film sportivi, poi, in America vanno moltissimo. In realtà "Concussion" ha incassato pochino in patria come all'estero e nemmeno la polemica innescata da Jada Pinkett Smith ha favorito un interesse nei confronti della pellicola. In tutta onestà il risultato finale non è male e Smith è bravo; come dicevo all'inizio manca tutto un po' di vitalità, di sprint, ma penso sia da imputare al carattere stesso del personaggio, così sensibile e delicato nel porsi agli altri e alle questioni che gli si sottopongono. In questo si potrebbe dire che la storia rifletta bene il protagonista che ritrae. Non so se sia per tutti un valore aggiunto, ma di sicuro è apprezzabile.
Ps. Candidato ai Golden Globes per il Miglior attore drammatico.
Cast: Will Smith, Alec Baldwin, Gugu Mbatha-Raw, Arliss Howard, Paul Reiser, Luke Wilson, Adewale Akinnuoye-Agbaje, David Morse, Albert Brooks, Mike O'Malley, Stephen Moyer.
Box Office: $47.5 milioni
Consigli: In tutta onestà il film non è male. Forse rimane troppo statico nel finale, ma il risultato generale è buono, godibile e interessante. Smith è credibile, bravo e ci si appassiona al suo personaggio, così lontano dai canoni contemporanei cui siamo abituati. Insomma, una chance a "Zona d'ombra" si può dare tranquillamente.
Parola chiave: Autopsia.

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martedì 8 marzo 2016

MTV Movie Awards 2016: nomination e vincitori

Appena annunciate le candidature degli MTV Movie Awards 2016 che, in un gigantesco pigliatutto di star e pellicole, sono arrivati alla loro 25esima edizione.
Non so se sia per via dell'anniversario che le categorie di quest'anno sembrano tutto, tranne che le solite di Mtv (perfino una nomination per i documentari?!), in ogni caso lo show parrebbe essersi dato un tono, quasi a volersi autolegittimare più serio del solito. Solo l'anno scorso, per esempio, avevamo Best Shirtless Performance tra le categorie in gara, oppure quella per il #WTF Moment dell'anno. Per il 2016, invece, una rivisitazione in chiave sobria che, rispetto ai fasti burloni dei precedenti anni, pare stridere leggermente rispetto a ciò che questa manifestazione i aveva abituato.
In ogni caso i premi saranno consegnati domenica 10 aprile; a presentare lo show Kevin Hart e Dwayne Johnson (che non a caso hanno un film insieme in uscita a giugno, "Central Intelligence").

2016 MTV Movie Awards
Movie of the Year
Avengers: Age of Ultron (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Creed (Warner Bros.)
Deadpool (20th Century Fox)
Jurassic World (Universal Pictures)
Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Straight Outta Compton (Universal Pictures)

True Story
Concussion (Columbia Pictures)
Joy (20th Century Fox)
Steve Jobs (Universal Pictures)
Straight Outta Compton (Universal Pictures)
The Big Short (Paramount Pictures)
The Revenant (20th Century Fox)

Documentary
Amy (A24)
Cartel Land (The Orchard)
He Named Me Malala (Fox Searchlight Pictures)
The Hunting Ground (RADiUS-TWC)
The Wolfpack (Magnolia Pictures)
What Happened, Miss Simone? (Netflix)

Best Female Performance
Alicia Vikander – Ex Machina (A24)
Anna Kendrick – Pitch Perfect 2 (Universal Pictures)
Charlize Theron – Mad Max: Fury Road (Warner Bros.)
Daisy Ridley – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Jennifer Lawrence – Joy (20th Century Fox)
Morena Baccarin – Deadpool (20th Century Fox)

Best Male Performance
Chris Pratt – Jurassic World (Universal Pictures)
Leonardo DiCaprio – The Revenant (20th Century Fox)
Matt Damon – The Martian (20th Century Fox)
Michael B. Jordan – Creed (Warner Bros.)
Ryan Reynolds – Deadpool (20th Century Fox)
Will Smith – Concussion (Columbia Pictures)

Breakthrough Performance
Amy Schumer – Trainwreck (Universal Pictures)
Brie Larson – Room (A24)
Daisy Ridley – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Dakota Johnson – Fifty Shades of Grey (Universal Pictures)
John Boyega – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
O’Shea Jackson Jr. – Straight Outta Compton (Universal Pictures)

Best Comedic Performance
Amy Schumer – Trainwreck (Universal Pictures)
Kevin Hart – Ride Along 2 (Universal Pictures)
Melissa McCarthy – Spy (20th Century Fox)
Rebel Wilson – Pitch Perfect 2 (Universal Pictures)
Ryan Reynolds – Deadpool (20th Century Fox)
Will Ferrell – Get Hard (Warner Bros.)

Best Action Performance
Chris Pratt – Jurassic World (Universal Pictures)
Dwayne Johnson – San Andreas (Warner Bros.)
Jennifer Lawrence – The Hunger Games: Mockingjay – Part 2 (Lionsgate)
John Boyega – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Ryan Reynolds – Deadpool (20th Century Fox)
Vin Diesel – Furious 7 (Universal Pictures)

Best Hero
Charlize Theron – Mad Max: Fury Road (Warner Bros.)
Chris Evans – Avengers: Age of Ultron (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Daisy Ridley – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Dwayne Johnson – San Andreas (Warner Bros.)
Jennifer Lawrence – The Hunger Games: Mockingjay - Part 2 (Lionsgate)
Paul Rudd – Ant-Man (Walt Disney Studios Motion Pictures)

Best Villain
Adam Driver – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Ed Skrein – Deadpool (20th Century Fox)
Hugh Keays-Byrne – Mad Max: Fury Road (Warner Bros.)
James Spader – Avengers: Age of Ultron (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Samuel L. Jackson – Kingsman: The Secret Service (20th Century Fox)
Tom Hardy – The Revenant (20th Century Fox)

Best Virtual Performance
Amy Poehler – Inside Out (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Andy Serkis – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Jack Black – Kung Fu Panda 3 (20th Century Fox)
James Spader – Avengers: Age of Ultron (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Lupita Nyong'o – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Seth MacFarlane – Ted 2 (Universal Pictures)

Ensemble Cast
Avengers: Age of Ultron (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Furious 7 (Universal Pictures)
Pitch Perfect 2 (Universal Pictures)
Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
The Hunger Games: Mockingjay - Part 2 (Lionsgate)
Trainwreck (Universal Pictures)

Best Kiss
Amy Schumer & Bill Hader – Trainwreck (Universal Pictures)
Dakota Johnson & Jamie Dornan – Fifty Shades of Grey (Universal Pictures)
Leslie Mann & Chris Hemsworth – Vacation (Warner Bros.)
Margot Robbie & Will Smith – Focus (Warner Bros.)
Morena Baccarin & Ryan Reynolds – Deadpool (20th Century Fox)
Rebel Wilson & Adam DeVine – Pitch Perfect 2 (Universal Pictures)

Best Fight
Deadpool (Ryan Reynolds) vs. Ajax (Ed Skrein) – Deadpool (20th Century Fox)
Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) vs. The Bear – The Revenant (20th Century Fox)
Imperator Furiosa (Charlize Theron) vs. Max Rockatansky (Tom Hardy) – Mad Max: Fury Road (Warner Bros.)
Iron Man (Robert Downey Jr.) vs. Hulk (Mark Ruffalo) – Avengers: Age of Ultron (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Rey (Daisy Ridley) vs. Kylo Ren (Adam Driver) – Star Wars: The Force Awakens (Walt Disney Studios Motion Pictures)
Susan Cooper (Melissa McCarthy) vs. Lia (Nargis Fakhri) – Spy (20th Century Fox)

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Bengi

giovedì 10 dicembre 2015

Golden Globes 2016: nomination e vincitori

BOOM! Le nomination ai Golden Globes (GG) 2016 tirano in ballo praticamente chiunque e si dimenticano di tanti titoli (tv) che negli anni passati avevano fatto incetta. Una sorta di cambio della guardia di cui, francamente, si sentiva il bisogno. Della serie: era ora.
Ma non è tutto oro quel che luccica, sia chiaro. Innanzitutto c'è una certa atmosfera molto 90s di sottofondo, dato che tra i candidati ritroviamo Jamie Lee Curtis (per "Scream Queens") che di GG ne ha già ben 2 entrambi vinti negli anni '90 e nientemeno che il buon vecchio Sylvester Stallone (per il film "Creed") che a parte non vedersi riconoscere niente che non fosse un Razzie dai tempi di "Rocky", è da ormai un ventennio che non azzecca un titolo ("Mercenari" a parte, ma la magia la fa l'insieme di redivivi).
A parte le vecchie glorie resuscitate un po' a casaccio, anche quest'anno si verifica il fenomeno dello sdoppiamento: Idris Elba, Mark Rylance, Lily Tomlin e Alicia Vikander ricevono ben due nomination a testa, raddoppiando così la possibilità di portarsi a casa qualcosa. Grande assente dalle vittorie del 1988 del '91 torna Ryuichi Sakamoto (per "The Revenant") e, soprattutto, ritroviamo Ennio Morricone (per "The Hateful Eight"), già 2 volte vincitore e assente dal 2001. Sempre sul fronte Italia sono 2 le candidature per "Youth" di Paolo Sorrentino.
E ora le vere soprese. La prima e più eclatante di tutte è che Lady Gaga è stata candidata come Miglior attrice per "American Horror Story: Hotel". No, non avete letto male, anche io sono tutt'ora incredulo. La Germanotta si porta a casa la sua prima nomination ai globi d'oro e lo fa in grande stile, ricevendo il testimone direttamente da Jessica Lange che nella stessa categoria era candidata fino all'anno scorso (e che ha ampiamente espresso i suoi dubbi relativamente alle doti recitative della cantante). Francamente trovo questa mossa più una trovata pubblicitaria. Sul fronte cantanti che rispettano la loro vocazione, invece, troviamo Sam Smith (per "Spectre") e le canzoni "Love Me like You Do" ("Cinquanta sfumature di grigio") e "See You Again" ("Fast & Furious 7") che non trasferiscono le nomination ai rispettivi interpreti solo perché non compaiono nei credits delle canzoni (Ellie Goulding si starà mangiando le mani).
Nomination un po' a sorpresa per "Spy" e "Un disastro di ragazza", entrambi candidati come Miglior film e attrice protagonista: due scelte che non mi sarei mai aspettato, ma che apprezzo, soprattutto per quanto riguarda il primo. "The Martian" è presente nelle stessa categoria comica degli altri due: considerando che IMDb lo categorizza come film drammatico direi che abbiamo già capito che si tratta del solito modo alla "The Wolf of Wall Street" per non dimenticarci proprio di nessuno anche quest'anno. Personalmente lo avrei scambiato con "Mad Max: Fury Road", molto più appopriato nella categoria comedy, visto l'ironia e i toni.
Altre sorpresine inattese: Eva Green candidata per "Penny Dreadful" (finalmente); finalmente la seconda nomination in carriera di Kirsten Dunst per "Fargo" (yeah!); la seconda nomination consecutiva come Miglior serie comica per "Silicon Valley" che però per il resto non se la considerano di striscio (ma che senso ha?); Mark Ruffalo che infila la terza nomination in 2 anni, come se prima del 2015 non avesse avuto una carriera; Rachel McAdams, che finalmente aveva ricevuto una nomination importante proprio ieri per "Spotlight" viene oggi nuovamente ignorata dai GG (male); "Mad Men" finisce la sua corsa con una sola nomination per Jon Hamm (adieux).
Si potrebbe parlare per ore, ovviamente, dei pro e contro di queste candidature che, pur lasciando necessariamente scontento qualcuno, a me non sembrano così male. Chiaramente i Golden Globes si rivelano essere come al solito tra i premi più commerciali presenti nello showbiz americano, arruffianandosi praticamente la chiunque con una nomination. Saranno gli Oscar, tra più di un mese, a decretare con le proprie nomination dove starà la vera (?) qualità di questo 2015 che volge al termine. I Golden Globes, invece, si terranno ben 6 giorni prima che le candidature dell'Academy vengano rivelate (assurdità) e saranno nuovamente presentati da Ricky Gervais.
Ma bando alle (mie) ciance ed ecco tutte le candidature a questi Golden Globes 2016!

Golden Globe Awards 2016
Best Motion Picture - Drama
Carol
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Room
Spotlight


Best Motion Picture - Comedy Or Musical
The Big Short
Joy
The Martian
Spy
Trainwreck

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Drama
Cate Blanchett, Carol
Brie Larson, Room
Rooney Mara, Carol
Saoirse Ronan, Brooklyn
Alicia Vikander, The Danish Girl

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Drama
Bryan Cranton, Trumbo
Leonardo DiCaprio, The Revenant
Michael Fassbender, Steve Jobs
Eddie Redmayne, The Danish Girl
Will Smith, Concussion

Best Performance by an Actress in a Motion Picture - Comedy Or Musical
Jennifer Lawrence, Joy
Melissa McCarthy, Spy
Amy Schumer, Trainwreck
Maggie Smith, The Lady in the Van
Lily Tomlin, Grandma

Best Performance by an Actor in a Motion Picture - Comedy Or Musical

Christian Bale, The Big Short
Steve Carell, The Big Short
Matt Damon, The Martian
Al Pacino, Danny Collins
Mark Ruffalo, Infinitely Polar Bear


Best Performance by an Actress In A Supporting Role in any Motion Picture
Jane Fonda, Youth
Jennifer Jason Leigh, The Hateful Eight
Helen Mirren, Trumbo
Alicia Vikander, Ex-Machina
Kate Winslet, Steve Jobs

Best Performance by an Actor In A Supporting Role in any Motion Picture

Paul Dano, Love & Mercy
Idris Elba, Beasts of No Nation
Mark Rylance, Bridge of Spies
Michael Shannon, 99 Homes
Sylvester Stallone, Creed

Best Director - Motion Picture
Todd Haynes, Carol
Alejandro G. Inarritu, The Revenant
Tom McCarthy, Spotlight
George Miller, Mad Max: Fury Road
Ridley Scott, The Martian

Best Screenplay - Motion Picture
Emma Donoghue, Room
Tom McCarthy, Josh Singer, Spotlight
Charles Randolph, Adam McKay, The Big Short
Aaron Sorkin, Steve Jobs
Quentin Tarantino, The Hateful Eight

Best Animated Feature Film
Anomalisa
The Good Dinosaur
Inside Out
The Peanuts Movie
Shaun the Sheep Movie

Best Foreign Language Film
The Brand New Testament (Belgium/France/Luxembourg)
The Club (Chile)
The Fencer (Findland/Germany/Estonia)
Mustang (France)
Son of Saul (Hungary)

Best Original Score - Motion Picture
Carter Burwell, Carol
Alexandre Desplat, The Danish Girl
Ennio Morricone, The Hateful Eight
Daniel Pemberton, Steve Jobs
Ryuichi Sakamoto, Alva Noto, The Revenant

Best Original Song - Motion Picture
"Love me Like You Do," Fifty Shades of Grey, written by Max Martin, Savan Kotecha, Ali Payami, Ilya Salmanzadeh
"One Kind of Love," Love & Mercy, written by Brian Wilson, Scott Bennett
"See You Again," Furious 7, written by Justin Franks, Andrew Cedar, Charlie Puth, Wiz Khalifa
"Simple Song #3," Youth, written by David Lang
"Writing’s On the Wall," Spectre, written by Sam Smith, Jimmy Napes



Best Television Series - Drama
Empire (Fox)
Game of Thrones (HBO)
Mr. Robot (USA)
Narcos (Netflix)
Outlander (Starz)

Best Television Series - Comedy Or Musical
Casual (Hulu)
Mozart in the Jungle (Amazon)
Orange is the New Black (Netflix)
Silicon Valley (HBO)
Transparent (Amazon)
Veep (HBO)

Best Mini-Series Or Motion Picture Made for Television
American Crime (ABC)
American Horror Story: Hotel (FX)
Fargo (FX)
Flesh and Bone (Starz)
Wolf Hall (BBC)

Best Performance by an Actress In A Mini-series or Motion Picture Made for Television
Kirsten Dunst, Fargo
Lady Gaga, America Horror Story: Hotel
Sarah Hay, Flesh & Bone
Felicity Huffman, American Crime
Queen Latifa, Bessie

Best Performance by an Actor in a Mini-Series or Motion Picture Made for Television

Idris Elba, Luther
Oscar Isaac, Show Me a Hero
David Oyelowo, Nightingale
Mark Rylance, Wolf Hall
Patrick Wilson, Fargo

Best Performance by an Actress In A Television Series - Drama
Caitriona Balfe, Outlander
Viola Davis, How to Get Away with Murder
Eva Greene, Penny Dreadful
Taraji P. Henson, Empire
Robin Wright, House of Cards

Best Performance by an Actor In A Television Series - Drama
Jon Hamm, Mad Men
Rami Malek, Mr. Robot
Wagner Maura, Narcos
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Liev Schriver, Ray Donovan

Best Performance by an Actress In A Television Series - Comedy Or Musical
Rachel Bloom, My Crazy Ex-Girlfriend
Jamie Lee Curtis, Scream Queens
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Lily Tomlin, Grace and Frankie

Best Performance by an Actor In A Television Series - Comedy Or Musical
Aziz Ansari, Master of None
Gael Garcia Bernal, Mozart in the Jungle
Rob Lowe, The Grinder
Patrick Stewart, Blunt Talk
Jeffrey Tambor, Transparent

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Uzo Aduba, Orange is the New Black
Joanne Froggatt, Downton Abbey
Regina King, American Crime
Judith Light, Transparent
Maura Tierney, The Affair

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television
Alan Cumming, The Good Wife
Damian Lewis, Wolf Hall
Ben Mendelsohn, Bloodline
Tobias Menzies, Outlander
Christian Slater, Mr. Robot



#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 23 settembre 2015

Film 1000 - Independence Day

A casa in malattia: film 10. Penultimo film prima della guarigione, primo post a quattro cifre...

Film 1000: "Independence Day" (1996) di Roland Emmerich
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ok, è vero che mi aspettavo di vedere comparire Elijah Wood da un momento all'altro, ma quando ho capito che non stavo guardando "Deep Impact" non ho desistito.
Stranamente non sono mai stato un gran fan di "Independence Day" e penso che già solo il fatto che lo scambiassi per un'altra pellicola parli da sé. A mia discolpa, quando nel 1996 andai al cinema con i miei genitori a vederlo, non ne rimasi per niente entusiasta. Anzi, a dire il vero mi fece piuttosto paura (avevo 9 anni)... Deciso, dunque, a riqualificarne il ricordo, mi sono approcciato a questo film di Emmerich con le migliori intenzioni.
Il lato positivo: gli effetti speciali. E' innegabile che la qualità della messa in scena sia straordinaria per un blockbuster di 20 anni fa. Esplode tutto, crolla tutto, vola tutto, brucia tutto, precipita tutto, per non parlare del fatto che arrivano gli alieni! Emmerich non bada a spese e, soprattutto, non risparmia la fantasia quando si tratta di imbastire il racconto di una catastrofe, sia essa naturale o extraterrestre. E questo nessuno può toglierglielo.
Il lato negativo: BOOM! Sì, chiaramente l'espressione onomatopeica vale certo per tutta la questione del salto per aria generale, ma ne estendo la potenza evocativa anche al resto della produzione. Il film fa riferimento già dal titolo alla celebrazione del giorno dell'Indipendenza americana - rimarcato dal fatto che uscisse nelle sale USA il giorno prima - e nonostante gli attacchi alieni descritti riguardino di fatto tutto il globo, la storia si svolge unicamente negli Stati Uniti, tra l'altro presentando quale personaggio protagonista nientemeno che il Presidente stesso (Bill Pullman). Se la dose massiccia di patriottismo a stelle e strisce non dovesse soddisfarvi a sufficienza, la visione dei 145 un po' lunghi minuti di pellicola riuscirà certamente nell'impresa, naturalmente titanica. Saranno gli americani a sconfiggere i maledetti alieni (eravamo in piena era "X-Files"), sono loro a detenere in segreto una navicella precipitata anni prima, nonché i cadaveri extraterrestri di chi la pilotava; ma non solo, perché saranno solo i patriottici soldati americani ad essere mostrati nel momento del sacrificio estremo per la patria e la salvezza del mondo (perfino il Presidente rispolvera il suo passato da pilota militare e si gioca in prima linea la sua unica vita a disposizione, per non parlare del fatto che sarà lui a fare il bel discorso che trasformerà il 4 luglio americano in festa dell'indipendenza mondiale) e, di fortissimo impatto, saranno i principali simboli americani ad essere distrutti (Casa Bianca in primis).
Se non è certo una novità il trovare infarcite di patriottismo le pellicole USA, l'aspetto curioso qui è che a parlarne e raccontarne gli snodi nell'ennesima storia è un tedesco di nascita che, oltre ad aver fatto dei disastri un suo marchio di fabbrica, nel tempo ha propinato al grande pubblico una perpetrata immagine di indomito eroismo e muscoloso machismo del popolo americano ("Godzilla", "Il patriota", "The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo", "2012", "Sotto assedio - White House Down"). Potrebbe sembrare che la cosa mi infastidisca, ma non è così.
La realtà è che in questo contesto ho trovato la cosa davvero troppo esplicita, perfino esagerata e anche se - all'epoca più di oggi - era chiaro che il pubblico di maggior importanza e quindi di riferimento fosse quello americano, che non a caso ha contribuito da solo a quasi metà dell'incasso totale ($306,169,268 per la precisione), di fatto la storia ne risente e finisce in quel gruppo di pellicole talmente esagerate da essere classificate come "americanate".
A parte questo, che pur non è poco, "Independence Day" rappresenta certamente uno degli esempi classici di blockbuster, pellicola per il grande pubblico in grado di intrattenere, vivere di effetti speciali e raccogliere incassi stellari. In questo caso ci è perfino scappato un Oscar, quindi anche meglio. Però rimane una certa piattezza di fondo - tra l'altro colmata proprio con quel patriottismo di cui si parlava prima - che non eleva questo film a ciò che sarebbe potuto essere. Magari con il sequel "Independence Day: Resurgence" previsto per l'anno prossimo si sforzeranno di andare oltre la bidimensionalità dei protagonisti e, perché no, degli alieni (ampiamente migliorabili).
In definitiva direi che no, non mi ha soddisfatto la storia, ma è evidente che "Independence Day" viva più di forma che di sostanza. Perciò, conscio di questo fatto, direi che è una pellicola sufficientemente carina da essere guardata ancora nel 2015, anche se tra i disaster movie non è tra quelli che preferisco o rivedrei.
Ps. Ho lasciato il cast alla fine per ricavarne un discorso a parte. Il trio Will Smith, Bill Pullman, Jeff Goldblum non mi piace e dato che nessuno di loro mi ispira particolare simpatia, ho faticato a farmi andare bene la loro presenza sullo schermo. Di fatto, comunque, si tratta di un film corale - termine penso applicabile anche alle pellicole commerciali -, per cui la loro presenza è frazionata tra quella di mille altri personaggi. Premesso che ogni attore qui presente sarebbe potuto perfettamente essere sostituito da un altro senza che la storia di risentisse minimamente, il cast è composto da: Smith, Pullman, Goldblum, Mary McDonnell, Judd Hirsch, Margaret Colin, Randy Quaid, Robert Loggia, James Rebhorn, Harvey Fierstein, Vivica A. Fox, Lisa Jakub, Mae Whitman, Harry Connick Jr., Kiersten Warren.
Film 1225 - Independence Day - Rigenerazione
Box Office: $817.4
Consigli: Forse una delle pellicole visivamente più iconiche del recente passato, "Independence Day" è un titolo ancora molto conosciuto e apprezzato. Per quanto mi riguarda non ho subito l'effetto nostalgia e ho apprezzato il film più che altro per le incredibili prestazioni degli effetti speciali (Oscar meritato). Il cast è ricchissimo, la storia carica di catastrofi, distruzioni e alieni e il risultato finale può piacere a tutti coloro che apprezzino le storie che trattano disastri e ci piazzano eroi senza macchia e senza paura a fronteggiarli. Gli americani vincono sempre, Will Smith non invecchia di un giorno e il giorno del 4 luglio in salsa aliena sta per tornare nelle sale con metà del cast originale e qualche nuova leva degna di nota (Liam Hemsworth). Che sia perché piaccia o per un semplice ripasso, vedere questa pellicola può essere piacevole, ma ci sono titoli simili più riusciti ("2012" e il nuovo "Godzilla").
Parola chiave: Virus.

Trailer
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Bengi

mercoledì 2 settembre 2015

Film 984 - Focus - Niente è come sembra

Ero rimasto con il pallido di recuperarlo e, grazie allo streaming, ho provveduto.

Film 984: "Focus - Niente è come sembra" (2015) di Glenn Ficarra, John Requa
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Lu
Pensieri: Diciamo che "Focus" è un intrattenimento carino e piacevole, ottimo per una serata senza pretese il cui unico scopo è lo svago. Più di questo non si può proprio dire.
La coppia Will Smith - Margot Robbie è ben assortita e i due sono non solo bellissimi, ma anche visibilmente affiatai, il che aiuta ad aumentare il piacere della visione, tutta costumini hot, addominali scolpiti e truffe a gogo. Il contenuto del film è accessorio, un'avventura come un altra al sapore di truffa che ha come unico distintivo personale quello di mettere il pubblico nella condizione di capire qualche trucchetto da 'mano lunga': e allora via di borseggiamenti, estrazione di portafogli o aggancio di orologi altrui, il tutto senza che mai nessuno venga beccato a rubare. Ma ci sta, fa parte del gioco e la trama prevede che tutti rimangano impuniti per procedere fino all'epilogo che, nonostante le dinamiche premesse iniziali, non sarà nulla di straordinario. Bene lo stesso, "Focus - Niente è come sembra" è un prodotto ad alta digeibilità: lo vedi e passi al prossimo film.
Box Office: $158.8 milioni
Consigli: Tentato blockbuster di facile assimilazione, "Focus" brilla principalmente per il glam della coppia Smith-Robbie, senza però riuscire a convincere del tutto. E' una pellicola perfetta per spegnere il cervello e regalarsi un po' di relax a ritmo di qualche colpo di scena, corse di Formula 1 e molti, moltissimi furti. Se piace il genere, è un perfetto passatempo.
Parola chiave: Collana.

Trailer
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mercoledì 15 gennaio 2014

Razzie Awards 2014: nomination e vincitori

Quando escono le nomination ai Razzie Awards è sempre segnale dell'arrivo degli Academy Awards.
Saranno, infatti, annunciate domani pomeriggio ora italiana le candidature agli Oscar 2014 per il meglio del cinema "mondiale", ovvero americano.
Di oggi, invece, l'annuncio dei nominati al peggio del peggio della stagione cinematografica passata grazie, appunto, ai Razzie che formalizzano il loro disprezzo verso il cattivo cinema attraverso le nomination speculari rispetto agli Oscar, con accezione negativa.
Quest'anno colpisce la presenza di Johnny Depp, fino ad oggi salvo dal negativo riconoscimento proprio come Naomi Watts. Assi pigliatutto di questa edizione sembrano essere "After Earth" e "Un weekend da bamboccioni 2" oltre che, come sempre, Lindsay Lohan e Tyler Perry. Presenti anche Sylvester Stallone, Ashton Kutcher, Kim Kardashian, la famiglia Smith e i cantanti Chris Brown, Selena Gomez, Lady Gaga.

34th Annual RAZZIE Awards
PEGGIOR FILM
After Earth
Un weekend da bamboccioni 2
The Lone Ranger
A Madea Christmas
Movie 43

PEGGIOR ATTORE
Johnny Depp: The Lone Ranger
Ashton Kutcher: Jobs
Adam Sandler: Un weekend da bamboccioni 2
Jaden Smith: After Earth
Sylvester Stallone: Bullet To The Head, Escape Plan, Il grande Match

PEGGIORE ATTRICE
Halle Berry: Movie 43, The Call
Selena Gomez: Getaway
Lindsay Lohan: The Canyons
Tyler Perry: A Madea Christmas
Naomi Watts: Diana, Movie 43

PEGGIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Lady Gaga: Machete Kills
Salma Hayek: Un weekend da bamboccioni 2
Katherine Heigl: The Big Wedding
Kim Kardashian: Tyler Perry’s Temptation
Lindsay Lohan: In-App-Propriate Comedy, Scary Movie 5

PEGGIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Chris Brown: Battle Of The Year
Larry the Cable Guy: A Madea Christmas
Taylor Lautner: Un weekend da bamboccioni 2
Will Smith: After Earth
Nick Swardson: A Haunted House, Un weekend da bamboccioni 2

PEGGIOR REGISTA
I registi di Movie 43
Dennis Dugan: Un weekend da bamboccioni 2
Tyler Perry: A Madea Christmas, Temptation
M. Night Shyamalan: After Earth
Gore Verbinski: The Lone Ranger

PEGGIORE GRUPPO SUL GRANDE SCHERMO
L’intero cast di Un weekend da bamboccioni 2
L’intero cast di Movie 43
Lindsay Lohan & Charlie Sheen: Scary Movie 5
Tyler Perry & EITHER Larry the Cable Guy OR That Worn-Out Wig & Dress: A Madea Christmas
Jaden Smith & Will Smith: After Earth

PEGGIORE SCENEGGIATURA
After Earth
Un weekend da bamboccioni 2
The Lone Ranger
A Madea Christmas
Movie 43

PEGGIOR REMAKE, RIP-OFF o SEQUEL
Un weekend da bamboccioni 2
Una notte da leoni 3
The Lone Ranger
Scary Movie 5
I puffi 2



Bengi