Avevo visto che Netflix lo aveva aggiunto al suo catalogo, così ho deciso di recuperarlo appena ho potuto!
Film 1390: "Una pazza giornata di vacanza" (1986) di John Hughes
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mah, in tutta sincerità questa pellicola non mi ha impressionato. Avevo letto ottime critiche - ok, di 30 anni fa - e considerato che sono fan sia delle pellicole anni '80 che delle precedenti avventure cinematografiche di Hughes ("Sixteen Candles", "Breakfast Club") ero veramente ben disposto nei confronti di "Ferris Bueller's Day Off".
In realtà ho trovato il film troppo artificioso e sfacciatamente irreale, con picchi di assurdità quando Ferris si presenta a scuola per andare a prendere Sloane facendo finta di essere suo padre: limitatamente diverte, più che altro irriverente e poco riuscito. Il resto della pellicola è ok, una sorta di manifesto del 'take it easy American style' declinato alla liceale, con un protagonista carismatico cui non ce n'è una che non vada a segno, tanto sfacciatamente fortunato da risultare quasi antipatico. Peggio di lui solo l'invidiosa sorella - una giovanissima Jennifer Grey - che alla fine non si sa bene perché finirà per salvare cil cu*o al fratello odiato per tutto il resto del tempo. Uhm...
In generale, quindi, mi aspettavo qualcosina di diverso, un'avventura un filino più credibile e meno baraccona. Tutto sommato rimane nei canoni del prodotto divertente anni '80 che ai giorni nostri risulta un po' scricchiolante. Suppongo che trent'anni fa Ferris e i suoi amici risultassero molto, molto più anticonformisti, sregolati e... simpatici.
Cast: Matthew Broderick, Alan Ruck, Mia Sara, Jennifer Grey, Jeffrey Jones, Lyman Ward, Cindy Pickett, Edie McClurg, Charlie Sheen.
Box Office: $70.1 milioni
Consigli: Cercavo un film spassono, vivace, divertente e non è che non l'abbia trovato, semplicemente non l'ho troppo gradito. Mi aspetto altro, forse qualcosa più alla "Breakfast Club" o "Bella in rosa", in ogni caso non quello che ho visto. Mia opinione personale a parte, sono sicuro che l'effetto nostalgia o semplicemente la briosa voglia di fare casini di Ferris piaceranno ai più. Come la scena finale, perfettamente riproposta dopo i titoli di coda nientemeno che da "Deadpool" in persona!
Parola chiave: Saltare la scuola.
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#HollywoodCiak
Bengi
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giovedì 20 luglio 2017
Film 1390 - Una pazza giornata di vacanza
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martedì 31 gennaio 2017
Film 1292 - Una promessa è una promessa
Non mi vergogno a dire che sì, questa è stata la mia prima scelta del 2017!
Film 1292: "Una promessa è una promessa" (1996) di Brian Levant
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Presenti Schwarzenegger e Rita Wilson, la recitazione non era tra le preoccupazioni principali. Sicuramente quella di ricreare le fortunate sorti di "Mamma ho perso l'aereo" sì.
In realtà questo "Jingle All the Way", che da bambino ricordavo anche piacevole, è un titolo natalizio non particolarmente riuscito, più casinaro e incasinato che simpatico e per certi aspetti anche troppo vicino a quegli elementi che nel tempo hanno reso più famosi altri titoli a tema festivo.
Certamente l'aspetto più "personale" di questa pellicola riguarda tutta la costruzione che c'è dietro il personaggio del supereroe, forse ai tempi addirittura una non troppo celata scelta di marketing collaterale da associare all'uscita del film. Il problema, al di là del globale intendo commerciale che si annida spesso dietro le produzioni cinematografiche americane, è che né il supereroe, né le disavventure simpatiche, né tutta la buona volontà di Schwarzenegger - che, va detto, si mette in gioco - possono salvare una pellicola così così che si impegna 0 per portare sul grande schermo qualcosa di davvero originale oltre la superficie.
Cast: Arnold Schwarzenegger, Sinbad, Phil Hartman, Rita Wilson, Robert Conrad, Jim Belushi.
Box Office: $129.8 milioni
Consigli: Tra i titoli natalizi questo è certamente il più caotico e scalmanato, ma non certo il migliore. Ha qualche momento simpatico, un forte richiamo natalizio e una storia nella storia che genera addirittura un mondo alternativo di supereroi e supercattivi (il che è forse l'elemento più peculiare), ma a parte questo non molto altro. E' certamente uno svago perfetto per un momento di relax famigliare, magari proprio in occasione delle feste.
Parola chiave: Turbo Man.
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Film 1292: "Una promessa è una promessa" (1996) di Brian Levant
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Presenti Schwarzenegger e Rita Wilson, la recitazione non era tra le preoccupazioni principali. Sicuramente quella di ricreare le fortunate sorti di "Mamma ho perso l'aereo" sì.
In realtà questo "Jingle All the Way", che da bambino ricordavo anche piacevole, è un titolo natalizio non particolarmente riuscito, più casinaro e incasinato che simpatico e per certi aspetti anche troppo vicino a quegli elementi che nel tempo hanno reso più famosi altri titoli a tema festivo.
Certamente l'aspetto più "personale" di questa pellicola riguarda tutta la costruzione che c'è dietro il personaggio del supereroe, forse ai tempi addirittura una non troppo celata scelta di marketing collaterale da associare all'uscita del film. Il problema, al di là del globale intendo commerciale che si annida spesso dietro le produzioni cinematografiche americane, è che né il supereroe, né le disavventure simpatiche, né tutta la buona volontà di Schwarzenegger - che, va detto, si mette in gioco - possono salvare una pellicola così così che si impegna 0 per portare sul grande schermo qualcosa di davvero originale oltre la superficie.
Cast: Arnold Schwarzenegger, Sinbad, Phil Hartman, Rita Wilson, Robert Conrad, Jim Belushi.
Box Office: $129.8 milioni
Consigli: Tra i titoli natalizi questo è certamente il più caotico e scalmanato, ma non certo il migliore. Ha qualche momento simpatico, un forte richiamo natalizio e una storia nella storia che genera addirittura un mondo alternativo di supereroi e supercattivi (il che è forse l'elemento più peculiare), ma a parte questo non molto altro. E' certamente uno svago perfetto per un momento di relax famigliare, magari proprio in occasione delle feste.
Parola chiave: Turbo Man.
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