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venerdì 29 settembre 2023

Film 2199 - No Hard Feelings

Intro: Sia io che Ciarán volevamo vederlo, quindi ci siamo regalati un "cinema date", una delle nostre cose preferite da fare assieme.

Film 2199: "No Hard Feelings" (2023) di Gene Stupnitsky
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: non mi aspettavo che la cosa più "scioccante" (o memorabile, a seconda dei punti di vista) di questa pellicola sarebbe stata l'inaspettato nudo integrale di Jennifer Lawrence, eppure mesi dopo aver visto "No Hard Feelings" è la cosa che ricordo più vividamente. Con questo non voglio dire che il film sia pessimo, sicuramente è sufficientemente divertente per una serata di spensieratezza, però ecco, di certo non si tratta di un capolavoro.
E' davvero un peccato che ultimamente il genere commedia/commedia romantica sia in declino e che sia sempre più difficile trovare prodotti nuovi che abbiano qualcosa da dire. "No Hard Feelings" si impegna a cercare quell'appiglio di originalità, si vede che ci prova con le unghie e con i denti, ma il risultato finale non è così divertente quanto ci si aspetterebbe e tutta l'operazione finisce troppo velocemente nel dimenticatoio: non ci sono momenti indimenticabili o scene "cult" e se nemmeno il nudo di una delle attrici più famose di Hollywood riesce a fare la differenza in termini di incassi - ricordiamoci che 2009 "The Proposal" cavalcò ampiamente l'onda della prima sceda di "nudo" di Sandra Bullock e il film finì per incassare qualcosa come $317.4 milioni di dollari al box-office mondiale - questo da solo ci dà un po' il polso della situazione. Perché un prodotto come questo, 8-10 anni fa avrebbe fatto furore al botteghino. E no, il problema non è solo il Covid (l'anno scorso "The Lost City" ha incassato $192.9 milioni).
In ultima analisi, comunque, ho visto volentieri questo film, anche se onestamente mi aspettavo un po' di più.
Cast: Jennifer Lawrence, Andrew Barth Feldman, Laura Benanti, Natalie Morales, Matthew Broderick, Scott MacArthur, Ebon Moss-Bachrach, Hasan Minhaj.
Box Office: $87 milioni
Vale o non vale: Jennifer Lawrence da tutta se stessa per questo progetto (è anche produttrice) e si vede. La chimica col suo co-protagonista maschile (Andrew Barth Feldman) c'è tutta e la trama sicuramente non si risparmia niente in termini di politicamente non corretto. Detto ciò, il risultato finale non è esilarante e parte della comicità che si sceglie di mettere in scena risulta un po' datata. Non terribile, ma già vista. Tutto sommato, comunque, il film si lascia guardare.
Premi: /
Parola chiave: Macchina.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 23 maggio 2019

Film 1590 - Manchester by the Sea

Intro: E, all'improvviso, un altro film direttamente dalla lista degli Oscar 2017. Ero rimasto indietro...
Film 1590: "Manchester by the Sea" (2016) di Kenneth Lonergan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: bellissimo, difficilissimo, pesantissimo film, "Manchester by the Sea" era esattamente quel tipo di prodotto a cui mi avvicinavo con diffidenza, per poi posticipare la visione di continuo. E' inutile girarci intorno, qui la visione richiede un investimento emozionale non da poco, per cui meglio essere preparati fin dall'inizio. Per coloro i quali il gioco vale la candela, la pellicola di Lonergan sarà una vera e propria sorpresa sia a livello narrativo che di emozioni. Non mancano, infatti, i motivi per piangere e disperarsi, ma allo stesso tempo la storia fornirà prova del fatto che sia possibile risorgere da qualsiasi sciagura nel momento in cui si riesce a trovare la propria pace. E il modo in cui questa storia è raccontata è semplice e diretto, il che rende il risultato finale ancora più vero ed intenso. Grandissimo cast con Affleck e Williams (per quanto presente pochissimo) perfetti per il ruolo.
Cast: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Gretchen Mol, Lucas Hedges, Tate Donovan, Matthew Broderick, Stephen Henderson.
Box Office: $79 milioni
Vale o non vale: Emotivamente impegnativo e al contempo gratificante, "Manchester by the Sea" richiede allo spettatore di investire nella propria storia e dramma riuscendo, però, a restituire il racconto profondamente umano di una disgrazia che cambierà le vite di tutti i coinvolti. Davvero bello.
Premi: Candidato a 6 Oscar tra cui Miglior film e regia, ha vinto per Miglior attore protagonista (Affleck) e sceneggiatura originale. Nominato a 5 Golden Globes ha vinto quello per Miglior attore drammatico; ai BAFTA 2017 su 6 nomination ha vinto per Miglior attore e sceneggiatura originale. Candidato ai David di Donatello come Miglior film straniero.
Parola chiave: Funerale.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 25 settembre 2018

Film 1511 - The Lion King 2: Simba's Pride

Intro: And here's the second movie of our lunch break. Never in my life I would ever expected to watch this sequel, but hey, I'm trying to be as open as possible to new possibilities.
Film 1511: "The Lion King 2: Simba's Pride" (1998), Darrell Rooney, Rob LaDuca
Watched: Fre's laptop
Language: English
Watched with: Fre
Briefly: usually I don't watch direct-to-video movies, not only because they're kind of the minor league of the industry, but also because I always have the feeling that these projects don't take the best out of people involved in them. And as I expected, "The Lion King 2" isn't that great: as a family feature length it's fine, even entertaining at some stage, but if you consider it as a whole this isn't the sequel "The Lion King" deserved;
the songs aren't as good as the one you find in the first picture and sometimes you wish you could get "Circle of Life" or "Hakuna Matata" back. Also, the drawings are clearly less well-finished than the first film;
the plot is similar to Shakespeare's "Romeo and Juliet". "The Lion King 2: Simba's Pride" brings nothing new with it then.
Film 126 - Il re leone
Film 1298 - Il re leone
Film 1510 - The Lion King
Film 1511 - The Lion King 2: Simba's Pride
Cast: Matthew Broderick, Neve Campbell, Jason Marsden, Moira Kelly, James Earl Jones, Suzanne Pleshette, Nathan Lane, Ernie Sabella, Robert Guillaume, Edward Hibbert, Andy Dick, Jim Cummings.
Box Office: /
Worth watching?: a good choice if your kids loved "The Lion King", but don't expect the same greatness and quality. This sequel is clearly targeting people who loved the first movie and/or people with kids. Be aware of that and you won't be (too) disappointed.
Awards: /
Key word: Love.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 17 settembre 2018

Film 1510 - The Lion King

Intro: For once we had a long lunch break, so we decided to spend our time watching not just one, but two movies one after the other!
Film 1510: "The Lion King" (1994), Roger Allers, Rob Minkoff
Watched: from my laptop
Language: English
Watched with: Fre
Briefly: one of the best movies Disney ever produced, "The Lion King" is still rockin' it! After a sequel ("The Lion King II: Simba's Pride") and a prequel ("The Lion King 1½") and two television series ("Timon and Pumbaa" and "The Lion Guard"), next year will be the time for the CGI remake directed by Jon Favreau. The lion is roaring loud and clear!;
it's impossible not to cry when Mufasa dies. It's such an emotional scene, so perfectly achieved. And the fact that this is a family movie targeting kids and teenagers, it's even more impressive how they managed to deal with death and loss. Chapeau.;
the songs are amazing, one of the best stuff you can find here. They're catchy, funny, and impossible to forget. "Hakuna Matata" is brilliant, "Can You Feel the Love Tonight" powerful, "I Just Can't Wait to Be King" delightfully entertaining. My personal favourite though is "Circle of Life".;
surely one of the best animated movies ever made. Entertaining, smart, dark enough and morally satisfying, "The Lion King" is the perfect choice either for kids and adults who want to enjoy a great story and a very well drawn movie art piece.
Film 126 - Il re leone
Film 1298 - Il re leone
Film 1510 - The Lion King
Film 1511 - The Lion King 2: Simba's Pride
Cast: Matthew Broderick, James Earl Jones, Jeremy Irons, Rowan Atkinson, Moira Kelly, Nathan Lane, Ernie Sabella, Robert Guillaume, Jonathan Taylor Thomas, Niketa Calame, Whoopi Goldberg, Cheech Marin, Jim Cummings, Madge Sinclair.
Box Office: $968.5 million
Worth watching?: it's undoubtedly one of the best known animated movies ever. It still is a huge success and since it hit the theatres has been one of the greatest box-office earners of all time and it reached the cult status a long time ago. What should we ask more from a single movie? Nothing. So just enjoy the pleasure of watching it.
Awards: 2 Oscars win out of 4 nominations (Best Score and Best Original Song for "Can You Feel the Love Tonight"); 3 Golden Globes won (Best Motion Picture - Comedy or Musical, Best Original Song, Best Original Score).
Key word: Jackpot.

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Bengi

giovedì 20 luglio 2017

Film 1390 - Una pazza giornata di vacanza

Avevo visto che Netflix lo aveva aggiunto al suo catalogo, così ho deciso di recuperarlo appena ho potuto!

Film 1390: "Una pazza giornata di vacanza" (1986) di John Hughes
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mah, in tutta sincerità questa pellicola non mi ha impressionato. Avevo letto ottime critiche - ok, di 30 anni fa - e considerato che sono fan sia delle pellicole anni '80 che delle precedenti avventure cinematografiche di Hughes ("Sixteen Candles", "Breakfast Club") ero veramente ben disposto nei confronti di "Ferris Bueller's Day Off".
In realtà ho trovato il film troppo artificioso e sfacciatamente irreale, con picchi di assurdità quando Ferris si presenta a scuola per andare a prendere Sloane facendo finta di essere suo padre: limitatamente diverte, più che altro irriverente e poco riuscito. Il resto della pellicola è ok, una sorta di manifesto del 'take it easy American style' declinato alla liceale, con un protagonista carismatico cui non ce n'è una che non vada a segno, tanto sfacciatamente fortunato da risultare quasi antipatico. Peggio di lui solo l'invidiosa sorella - una giovanissima Jennifer Grey - che alla fine non si sa bene perché finirà per salvare cil cu*o al fratello odiato per tutto il resto del tempo. Uhm...
In generale, quindi, mi aspettavo qualcosina di diverso, un'avventura un filino più credibile e meno baraccona. Tutto sommato rimane nei canoni del prodotto divertente anni '80 che ai giorni nostri risulta un po' scricchiolante. Suppongo che trent'anni fa Ferris e i suoi amici risultassero molto, molto più anticonformisti, sregolati e... simpatici.
Cast: Matthew Broderick, Alan Ruck, Mia Sara, Jennifer Grey, Jeffrey Jones, Lyman Ward, Cindy Pickett, Edie McClurg, Charlie Sheen.
Box Office: $70.1 milioni
Consigli: Cercavo un film spassono, vivace, divertente e non è che non l'abbia trovato, semplicemente non l'ho troppo gradito. Mi aspetto altro, forse qualcosa più alla "Breakfast Club" o "Bella in rosa", in ogni caso non quello che ho visto. Mia opinione personale a parte, sono sicuro che l'effetto nostalgia o semplicemente la briosa voglia di fare casini di Ferris piaceranno ai più. Come la scena finale, perfettamente riproposta dopo i titoli di coda nientemeno che da "Deadpool" in persona!
Parola chiave: Saltare la scuola.

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Bengi

martedì 7 febbraio 2017

Film 1298 - Il re leone

Come ho già detto, ho cominciato a lavorare al cinema. Il che include molto divertimento e qualche benefit come, per esempio, il poter assistere alle proiezioni. E questo è uno di quei casi...

Film 1298: "Il re leone" (1994) di Roger Allers, Rob Minkoff
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: Pellicola intramontabile, vero e proprio cult non solo della cinematografia d'animazione, bellissimo musical, forse pietra miliare del repertorio disneyano. Insomma, "Il re leone" è un film stupendo.
Era da tantissimi anni che non lo rivedevo e certamente cogliere l'occasione di una visione in sala è stata una scelta particolarmente felice. Certo, ho avuto meno occasioni di cantare a squarciagola le mie canzoni preferite, ma la magia del grande schermo e della sala buia mi ha riportato indietro nel tempo a quando, bambino, mi recai per la prima volta al cinema a vederlo. Come allora, l'emozione è stata grande.
Percorso di formazione obbligato per il piccolo Simba - tocca ad ogni personaggio Disney - che vede uccidere il proprio papà e pensa di esserne il responsabile, il che lo porterà a scappare e lasciare il potere al malvagio zio Scar che non ci metterà molto a guastare l'equilibrio della savana. Il leoncino, invece, crescerà allevato dai mitici Pumbaa e Timon al ritmo del mantra hakuna matata e di una vita senza quei pensieri che comportano le grandi responsabilità. L'incontro dopo anni con la dolce compagna di giochi d'infanzia Nala scuoterà via il torpore di Simba, convincendolo a tornare a casa e rivendicare il trono che è suo di diritto. E ristabilire quell'equilibrio che così consapevolmente Ivana Spagna intona ne "Il cerchio della vita". In mezzo, una marea di canzoni indimenticabili, disegni bellissimi e l'esperienza indimenticabile di un grande film per tutti.
Ps. 4 candidature agli Oscar 1995 (di cui 3 per le canzoni) e 2 vittorie: Miglior colonna sonora e canzone originale ("Can You Feel the Love Tonight" di Elton John). Ai Golden Globes dello stesso anno, oltre a due premi per le stesse categorie, "Il re leone" vinse anche come Miglior film musical o commedia, il che dimostra che, una volta tanto, i Globes sono stati più lungimiranti dell'Academy.
Pps. Scar è identico a Jafar di "Aladdin".
Film 126 - Il re leone
Film 1298 - Il re leone
Film 1510 - The Lion King
Film 1511 - The Lion King 2: Simba's Pride
Cast: Jonathan Taylor Thomas, Matthew Broderick, James Earl Jones, Jeremy Irons, Moira Kelly, Niketa Calame, Ernie Sabella, Nathan Lane, Robert Guillaume, Rowan Atkinson, Whoopi Goldberg, Cheech Marin, Jim Cummings, Madge Sinclair.
Box Office: $968.5 milioni
Consigli: Uno dei migliori titoli Disney di sempre, probabilmente anche dei film d'animazione in assoluto. Musiche indimenticabili, bellissimi disegni e hakuna matata come marchio indelebile di generazioni su generazioni. Non serve aggiungere altro.
Parola chiave: Stelle.

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Bengi

giovedì 5 giugno 2014

Film 724 - Godzilla

Per prepararmi a dovere al nuovo film o reboot che dir si voglia...

Film 724: "Godzilla" (1998) di Roland Emmerich
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Devo ammettere che per molti, molti anni questo film è stato il mio preferito su tutti gli altri. Prima della passione per il cinema, prima di capire la differenza tra cinema indipendente e di massa, prima di vedere talmente tanti film da potermi rendere conto che questo è effettivamente una boiata super... ecco, "Godzilla" targato Emmerich è stato per me il top del top. Avevo 11 anni ed ero andato a vederlo con mio padre al cinema. A me bastava questo.
16 anni dopo l'arrivo del bestione in sala, la 'magia' rivive e un fratellastro più tecnologico di quello del '98 arriva sul grande schermo per tentare di cancellare uno dei flop di sceneggiatura più eclatante degli anni '90. 2 Razzie Awards vinti e addirittura una presa di distanze dal mostro, considerato troppo diverso dall'originale. Cito Wiki: "The "Godzilla" on the film was considered so different from the original Godzilla that the term GINO, "Godzilla In Name Only", was coined by critic Richard Pusateri to distinguish the character apart from the original Godzilla. Toho (Godzilla's parent owners) later recognized the creature as a totally different monster and officially rebranded and retrademarked it as Zilla for later appearances". Insomma, già ai tempi questa pellicola non aveva raccolto appieno il successo sperato, riuscendo ad intascare un buon incasso, ma racimolando non poche critiche.
Questo "Godzilla", è inutile nasconderlo, è ogettivamente brutto e trash. Effetti speciali a parte - che per l'epoca erano miracolosi - fallisce su troppi, numerosi fronti. La trama è superficiale e la sensazione è sempre quella che si stia giocando a qualche videogame. Matthew Broderick è un protagonista debole a cui manca la stoffa del leading character. Peggio ancora Maria Pitillo - sconosciuta all'epoca e affossata con questa prova da "attrice" - che è una protagonista femminile priva di carisma, appeal e capacità recitativa (e sono stato buono). Il suo personaggio, poi, è pessimo.
Infine, la sensazionalità delle scene coadiuvate dall'uso del computer è guastata dall'utilizzo blando che ne è fatto. E' una spettacolarità fine a se stessa che non aggiunge assolutamente nulla al risultato finale se non far sembrare il tutto una versione più caotica e rumorosa di "Jurassic Park".
Il risultato finale, quindi, oltre ad essere troppo lungo è anche inferiore alle aspettative. Non mi intendo della saga "Godzilla" e non posso che giudicare questo film per quello che ho visto, cioè veramente poco. Manca mordente, approfondimento e qualcosa che caratterizzi la storia in maniera più personale invece di contare solamente sull'aspetto sorpresa degli effetti speciali e lo stordimento degli spettatori ad ogni urlo del lucertolone. Da un certo punto di vista lo si può anche considerare un titolo trash di culto - dal mio punto di vista il valore affettivo del ricordo personale ha un ascendente -, ma è innegabile che, viste le aspettative (sia allora che oggi), questo "Godzilla" 1998 è assolutamente deludente.
Ps. Canzone portante della colonna sonora la trascinante "Deeper Underground" dei Jamiroquai.
Film 724 - Godzilla
Film 726 - Godzilla
Film 912 - Godzilla
Film 1413 - Godzilla
Film 1780 - Godzilla: King of the Monsters
Film 2000 - Godzilla vs. Kong
Film 2268 - Godzilla vs. Kong
Film 2277 - Godzilla x Kong: The New Empire
Box Office: $379,014,294
Consigli: Può avere senso rivederlo nell'ottica di confrontarlo con la pellicola omonima appena uscita nelle sale. Chiaro che non bisogna aspettarsi granché visti i presupposti (critiche negative, 2 Razzie vinti). Nel caso si ricerchi un blockbuster a bassissimi contenuti recitativi e narrativi, nonché disimpegno totale e molto lungo (139 min) qui troverete esattamente ciò che stavate cercando. Per il resto... il risultato è debole.
Parola chiave: Madison Square Garden.

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Bengi

venerdì 29 giugno 2012

Film 422 - Tower Heist - Colpo ad alto livello

Marco aveva molte riserve su questa pellicola e si è dovuto ricredere.


Film 422: "Tower Heist - Colpo ad alto livello" (2011) di Brett Ratner
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Più che un colpo ad alto livello potrebbe passare per il colpo dei disperati. Chi, infatti, ha recentemente sentito parlare di Eddie Murphy, Matthew Broderick o Téa Leoni? Pare che avessero tutti decisamente bisogno di un buon successo commerciale per tornare in carreggiata. "Tower Heist" sembrava, quindi, ghiotta occasione.
L'incasso al box office, bisogna dirlo, non è stato particolarmente elevato ($152.9 milioni), ma dal punto di vista della pellicola, posso assicurare che il film è piuttosto carino. Con la regia di Brett Ratner ("X-Men - Conflitto finale") e attori del calibro di Ben Stiller, Casey Affleck (nomination all'Oscar per "L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford"), Alan Alda (nomination all'Oscar per "The Aviator") e Gabourey Sidibe (nomination all'Oscar per "Precious") e una trama davvero divertente, devo dire che è stata un'ottima scelta estiva.
Il 'colpo' del sottotitolo italiano, poi, è sgangherato quanto i protagonisti che lo mettono in atto e non mancano di colpi di scena e una certa adrenalina ad alta quota alla Mission Impossible. Molte gag e una clamorosa rivincita assicurano a questo prodotto un perfetto appeal blockbuster che, lo ammetto, non ero sicuro avrei trovato. Invece il tutto mi ha lasciato piuttosto soddisfatto e, da aggiungere (non è poco) perfino Marco si è ricreduto.
Chiaro, niente di trascendentale, ma per una serata di disimpegno tra amici è certamente una buona compagnia.
Consigli: Forse un po' sottovalutato, preso per quello che è (una commedia), è un film piacevole da guardare che non annoia e si vede più che volentieri. E, soprattutto, Eddie Murphy ha un ruolo abbastanza marginale.
Parola chiave: Auto.

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Ric

mercoledì 30 giugno 2010

Film 126 - Il re leone

Inevitabilmente da riguardare per... rinfrescarmi la memoria!


Film 126: "Il re leone" (1994) di Roger Allers, Rob Minkoff
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ci sono certi cartoni animati che, dopo averli visti da bambino, mi sono rimasti come semplice ricordo d'infanzia. Tra questi "Dumbo, l'elefante volante", "Fantasia", "Gli aristogatti" e alcuni altri tra cui proprio "Il re leone".
Tra tutti, sinceramente, non era neanche in cima alla mia lista dei 'must to see', ma dopo tre anni di Club del Thé ogni domenica, sotto l'influenza del mio amico Stefano che di Hakuna Matata ha fatto il suo motto, non ho potuto resistere alla tentazione di rivedere uno degli ultimi (veri) grandi capolavori Disney.
Anche se in linea generale la storia me la ricordavo, ammetto che rivederlo è stata un po' come una nuova prima visione, nonostante la maggior parte delle canzoni me le ricordassi (molto belle tra l'altro nonostante la traduzione in italiano!).
Insomma, è un bel film, proprio figlio di quell'ottima tradizione Disney che adesso è stata ereditata dalla Pixar con titoli ormai cult come "Alla ricerca di Nemo", "WALL·E", "Ratatouille" e "Up".
Oltre ai bellissimi disegni e ai simpaticissimi Pumbaa e Timon, comunque, credo che il potere di questa pellicola (per me che sono classe '87) sia quella di avere la capacità di ricordarti l'infanzia, farti ritornare bambino, collegarti ad immagini del tuo passato che magari avevi dimenticato. Ricordi non nostalgici ma decisamente piacevoli! "Aladdin", "La sirenetta, "La bella e la bestia" sono film come questo, capaci di rimandarti a momenti della tua vita che, forse, avevi dimenticato. Un potere da non sottovalutare.
Poi belle musiche accompagnate da - come dicevo - belle canzoni (Oscar a Elton John per "Can You Feel the Love Tonight" e ad Hans Zimmer per la colonna sonora), tra cui la famosissima "Circle of Life", da noi conosciuta come "Il cerchio della vita", cantata da Ivana Spagna.
Direi che, senza alcun dubbio, il valore artistico (e sentimentale) di questo film sia innegabile, letteralmente un classico della cinematografia d'animazione da tenere sempre presente perchè non passerà mai di moda. Come, del resto, tutti i (veri) grandi classici Disney.
Ps. E' l'unico film Disney in cui non appare l'uomo!
Film 126 - Il re leone
Film 1298 - Il re leone
Film 1510 - The Lion King
Film 1511 - The Lion King 2: Simba's Pride
Consigli: Per i nostalgici è da rivedere assolutamente con i compagni d'infanzia! Per i nuovi genitori è assolutamente da proporre ai pargoli. Per tutti gli altri è un ottimo film che non si può non aver visto!
Parola chiave: Potere.

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