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mercoledì 11 novembre 2015

Film 1028 - Fuga in tacchi a spillo

Francamente ero molto curioso di vedere questo film, un po' per le due protagoniste, un po' perché sono sempre interessato a vedermi una commediola americana senza pretese...

Film 1028: "Fuga in tacchi a spillo" (2015) di Anne Fletcher
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ne hanno parlato malissimo, lo ha bannato praticamente chiunque, hanno massacrato la trama e la realizzazione e, da non sottovalutare, è stato un mezzo flop al botteghino (la spesa per produrlo è stata di 35 milioni di $).
Con questa disposizione d'animo, pronto all'inevitabile cag*ta, mi sono comunque concesso del tempo per vedere e farmi un'opinione a proposito di questo "Hot Pursuit", tentato trampolino di lancio dell'insolita coppia Witherspoon - Vergara naufragato nel giro di un istante. A niente sono serviti i red carpet, le promozioni, i trailer, la sexy presenza della bella colombiana nel poster a salvare un'operazione sulla carta esplosiva, ma implosa nella realtà.
Per quello che ho visto io, però, posso dire che "Fuga in tacchi a spillo" non differisce in quasi nulla da un prodotto hollywoodiano medio rilasciato al giorno d'oggi: comicità molto fisica, almeno un attore che ha trovato la fama in tv, linguaggio spinto e un montaggio da videoclip. La trama è accessoria.
Quindi rimango leggermente perplesso di fronte a tale accanimento nei confronti di una pellicola brutta - per carità -, ma pur sempre conforme a quanto siamo abituati a vederci riversare addosso dal cinema estivo americano. Le due signore protagoniste ce la mettono tutta e francamente sembrano divertirsi genuinamente, anche se bisogna necessariamente tirare fuori due questioni:
1. Reese Witherspoon, benedetta da non so quale divinità della cieca fortuna, è una che recita e ha successo, ha vinto un Oscar ed è considerata un sex symbol, è strapagata ed è stata sposata con Ryan Phillippe... Ma non è simpatica. Concedetemi questo: il genere comico non fa per lei e a parte scimmiottare qualche tentativo di replica di comicità, non ce la può fare; 2. Sofía Vergara, un'altra baciata da una dea bendata non solo in fatto di fortuna ma anche di abbondanza, anche lei benedetta da una pioggia di nomination a Emmy e Golden Globes, non meno assistita nella sorte romantica in quanto titolare consorte di Joe Manganiello, pur riuscendole l'intento comico... Sarà per sempre confinata al ruolo della donna latina che si interessa di cose da ispanici e che parla solo con accento ispanico.
Ora che finalmente ho detto la mia su questi due punti essenziali che mi portavo dietro da un po', si può concludere: "Fuga in tacchi a spillo" è una boiata ultragalattica, ma ho visto francamente di molto, molto peggio.
Cast: Reese Witherspoon, Sofía Vergara, Matthew Del Negro, Michael Mosley, Robert Kazinsky, John Carroll Lynch.
Box Office: $51.4 milioni
Consigli: Titolo senza pretese tutto al femminile che gioca la carta commedia on the road pur non centrando totalmente il risultato finale. Si può vedere tranquillamente e dimenticare. I fan delle due attrici gradiranno.
Parola chiave: Cooperata.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 26 settembre 2011

Film 304 - Sister act - una svitata in abito da suora

Un classico della riabilitazione da noia estiva!

Film 304: "Sister act - una svitata in abito da suora" (1992) di Emile Ardolino
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Piccolo capolavoro della commedia USA anni '90 (ricordiamo che questo film compie 20 anni l'anno prossimo!), è innegabilmente un evergreen - per non dire un passaggio obbligato - di quel genere cinematografico sopracitato di cui io personalmente vado pazzo.
Grandissima interpretazione della Goldberg che canta (a volte) gracchiando, ma piace e conquista incondizionatamento il pubblico con una performance che la legherà al personaggio di Deloris Van Cartier per sempre. A tenerle testa la fantastica Madre Superiora/Maggie Smith (fresca fresca dell'Emmy vinto il 18 Settembre), finta antagonista in origine glaciale e sprezzante, poi conquistata dal carisma della (grezza) cantante di Las Vegas.
Nel contorno un mare di suore-macchietta capeggiate dalla frizzante e rotonda Kathy Najimy che conquista il cuore di chiunque la guardi.
Inutile riassumere la trama, fin troppo nota a chiunque abbia accesso alla programmazione televisiva: il film passa almeno una volta l'anno su un qualunque canale della nostra tv. Rimane, di fatto, sempre un piacere rivedere questa divertente avventura tra una battuta e una (notissima) canzone. Perfino il Papa applaude.
Consigli: Perchè non coccolarsi ogni tanto con qualche classico carino e divertente?
Parola chiave: Omicidio.

Trailer

Ric

mercoledì 24 febbraio 2010

Film 80 - Che fine hanno fatto i Morgan?

Questo film lo volevo vedere quando lo avevo scoperto consultando IMDb americano! Una commedia con la divina dello stile e dello shopping non può che essere un piacere per il mio dopo giornata lavorativa!


Film 80: "Che fine hanno fatto i Morgan?" (2009) di Marc Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Cavoli, ormai neanche Sarah Jessica è più una di cui potersi fidare. Siamo arrivati al punto di non ritorno, SJ?! Intendo proprio quel punto, quando pur di stare al cinema fai dei film cagata e te ne freghi a gogo della tua Carrie-ra un tempo così ben costruita. Non c'è più religione, se il tuo dio della moda si perde tra Hugh Grant e i cappelli da cow-boy... Non per girare il coltello nella piaga, ma gli ultimi film di SJ al cinema sono stati ("Sex and the City" a parte): "La neve nel cuore" (orrendo per non dire osceno), "A casa con i suoi" (scontato come la mosca sulla cacca) e questo. Non ci siamo, eh...
Ora, io le commedie americane le ADORO, ma questa NO. A) Non fa ridere; B) non ha protagonisti appetitosi e affiatati; C) è di una banalità sconfortante.
Se sull'opzione "C" sono abituato a soprassedere, mi spiace ma sulle altre non si può proprio. Ma che diavolo è successo a SJ, al suo viso, ai suoi capelli, alle sue labbra, al suo naso, ai suoi zigomi...? Bella non lo è mai stata, ma sistemata per bene faceva la sua figura. Qui è cessa da far paura alla befana! Ma si può, Carrie?! E poi: ma scegliere una sceneggiatura che abbia almeno un vago ritmo, del brio, delle trovate divertenti?
Lo spunto c'era: coppia separata prossima al divorzio assiste ad un omicidio ed è costretta ad entrare nel programma protezione testimoni. Poi però prende la piega noiosa e prevedibile, tanto prevedibile che è la stessa trama che se lo ripete da sola!!! Quando la polizia annuncia di doverli trasferire in un luogo meno pericoloso per farli stare lontani dal killer, SJ dice: "Non ci mettere mica in una cittadina imbucata dell'America desertica?" (leggi: è troppo prevedibile, porca miseria! Troppo già stravisto!!!). E dove finiscono? A Ray, cittadina del non-so-dove che ha addirittura un medico solo. Top, Allora ditevelo da soli che siete prevedibili, ma ditelo prima che un poveretto si spenda 8 euro di biglietto... Io, fortuna!, vivo di pane e streaming, quindi ringrazio il dio minore che lo ha creato.
In ogni caso non perdo neanche tempo parlando di quanto rigido e imbalsamato sia quella mummia di Hugh Grant, perchè penso sia evidente per chiunque.
Concludo con un appello a Sarah Jessica Carrie: ti prego, ti supplico, leggi i copioni prima di accettare! Hai 4 Golden Globes a casa, cazzo, datti un tono!!! Ps. La trama mi ha ricordato moltissimo quella del film "In ricchezza e in povertà", film del '97 con Tim Allen e Kirstie Alley che si fingono amish per sfuggire alle loro sventure.
Consigli: Guardare con cautela: annoia...
Parola chiave: Deserto.



#HollywoodCiak
Bengi