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martedì 14 maggio 2019

Film 1582 - The Fifth Element

Intro: Non lo avevo mai visto ed ero sempre stato curioso di recuperarlo. Ricordo che da bambino ero rimasto particolarmente colpito da uno degli outfit di un personaggio di questa pellicola...
Film 1582: "The Fifth Element" (1997) di Luc Besson
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non è la prima volta che Besson delude un po' le mie aspettative e nonostante i numerosi titoli a suo favore ("Léon" in primis), da "Il quinto elemento" mi aspettavo molto, molto di più. Avventura, sci-fi, una tonnellata di effetti speciali, qualche elemento comico ed esplosioni in ogni dove per un'ambientazione futuristica che convince solo a metà, il tutto per un caotico risultato finale che rimane impresso per due soli motivi: il traffico volante della New York 2263 e il "vestito" carta igienica-fetish di Milla Jovovich. Il resto non è nulla che non si sia già visto e anche qui - nemmeno a dirlo - si scomodano geroglifici e antiche profezie (esempi similissimi dal passato e presente: "Mannequin", 1987, e "X-Men: Apocalisse", 2016). Intrattiene, ma non convince.
Cast: Bruce Willis, Gary Oldman, Ian Holm, Chris Tucker, Milla Jovovich, Luke Perry.
Box Office: $263.9 milioni
Vale o non vale: Fa del suo meglio per consegnare un'avventura sorprendente e divertente, ma non ci riesce del tutto. Gli effetti speciali sono quelli che sono e nonostante la presenza di un cast internazionale e la regia lungimirante di uno come Besson, la storia non riesce ad elevarsi oltre lo status di tentativo non americano di produrre un film ad alto budget. Comunque si fa guardare.
Premi: Candidato a 1 premio Oscar per i Migliori effetti sonori e vincitore di 1 BAFTA per gli effetti speciali; ai César 1998 la pellicola era candidata a 8 premi (tra cui Miglior film) e ne ha vinti 3: Miglior regia, fotografia e scenografia. Nominato a 2 Razzie per Peggior attrice non protagonista (Jovovich) e Peggior nuova star (Tucker).
Parola chiave: Diva.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 12 gennaio 2015

Film 854 - Il collezionista di ossa

Un salto nel passato!

Film 854: "Il collezionista di ossa" (1999) di Phillip Noyce
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Ricordo ancora quando andai a vederlo al cinema con i miei genitori, molto più nitidamente di quanto non ricordassi il film in sé. Ecco perché mi era tornata un po' la voglia di recuperare questo titolo che, all'epoca, aveva riscosso un discreto successo e confermato ulteriormente Angelina Jolie nei panni di star mondiale.
Il vero problema di ciò che si ricorda rispetto al passato, specialmente se si era piuttosto piccoli, è che tutto sembra o migliore o peggiore in termini assoluti. "Il collezionista di ossa", all'epoca, mi era piaciuto e, come penso sia normale, ne conservavo un ricordo piuttosto positivo. Oggi, a distanza di 14 anni e con ben più di un migliaio di film alle spalle, posso dire che la mia opinione relativamente a questa pellicola sia meno nettamente positiva e più relativa, se così possiamo dire.
Non che "The Bone Collector" non sia un buon titolo di intrattenimento, ma rimane un blockbuster più interessato a mostrare la straordinaria condizione di svantaggio del suo pratagonista (quadriplegico), le sensuali carnosità di Angelina Jolie e le creative efferatezze dell'insospettabile assassino piuttosto che propendere per un approccio realistico (tutta la tecnologia che Lincoln Rhyme/Denzel Washington usa è molto figa e molto "Bond style", però realisticamente è veramente poco plausibile che venga tutta affidata nelle mani di un solo uomo sempre sull'orlo di una crisi potenzialmente fatale se troppo sotto stress).
In ogni caso, se guardi "Il collezionista di ossa" è più per quello che sai che ti mostrerà che per il piglio creativo, la natura autoriale della regia o simili, quindi è inutile spendersi in critiche troppo facili. Dirò solo che, preso per quello che è, è un titolo in grado di fare il suo dovere nonostante sia stato prodotto 15 anni fa. E Angelina ha saputo fermare il tempo.
Ps. Tratto dal romanzo omonimo di Jeffery Deaver.
Box Office: $151,493,655
Consigli: Leggermente in anticipo rispetto a "CSI", questo film mostra il lavoro della polizia scientifica all'opera in un momento in cui la mania da scena del crimine era ancora relativamente contenuta. Quasi alla stregua di un manuale, questa storia insegna ad Angelina Jolie e a noi come si raccolgono le prove e le si mettono assieme per riuscire ad incastrare il serial killer di turno. Che qui non fa troppo paura, una volta che lo scopri, ma finché rimane chiuso nel suo taxi e mette in scena le sue follie malate, riesce ad inquietare. Il risultato finale nel suo complesso è sufficiente e funziona nell'ottica dell'intrattenimento che si propone di fornire. Fuori da questo contesto è deboluccio.
Parola chiave: Romanzo.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi