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sabato 8 febbraio 2025

Film 2344 - Spy

Intro: One evening at Micheal's we were trying to decide on what to watch and the, on Netflix, I finally found this. And I knew it was time to watch this movie again.

Film 2344
: "Spy" (2015), Paul Feig
Watched on: From the TV
Language: English
Watched with: Michael
Thoughts: personally, I love this movie. I find it extremely funny, both in English and Italian (which is very rare considering not all the jockes necessarily translate well into Italian usually).
I think Melissa McCarthy, Jason Statham and Rose Byrne do a great job here, bringing their A game to a movie that could have been either a potential meh or completely bad; instead "Spy" is funny and refreshing every time I watch it again. I still remember the first time I watched it at the movie, I thought this movie was hilarious.
So, every now and then, when I feel like watching something funny and lighthearted, I go back to "Spy" and enjoy myself.
Film 978 - Spy
Film 1101 - Spy
Film 1492 - Spy
Film 1810 - Spy
Film 2344 - Spy
Cast: Melissa McCarthy, Jason Statham, Rose Byrne, Miranda Hart, Bobby Cannavale, Allison Janney, Jude Law, Morena Baccarin, 50 Cent, Ben Falcone.
Box Office: $235.7 million
Worth a watch?: Very funny, well executed and with a great cast. I know Melissa McCarthy isn't necessarily liked by everybody, but here she's at the top of her (comedic) game. I always have a great time watching this. (Also there's a cameo appearence from Verka Serduchka from Eurovision 2007, whic for me is a plus!)
Awards: Nominated for 2 Golden Globes for Best Motion Picture - Comedy or Musical and Best Actress in a Motion Picture - Comedy or Musical (McCarthy). 2 nominations at the MTV Movie + TV Awards for Best Comedic Performance (McCarthy) and Best Fight.
Key word: Car.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 20 agosto 2021

Film 1810 - Spy

Intro: Il viaggio continua e lo stesso vale per i film (leggeri leggeri) che ci concediamo durante qualche momento libero. Inutile dire che avrei prima o poi suggerito questa pellicola...

Film 1810: "Spy" (2015) di Paul Feig
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Karen, Sere, Lucas, Luca
In sintesi: dico solo che ogni volta che rivedo questo film lo trovo spassoso e divertente (quasi) come la prima volta che lo vidi al cinema. E - caso più unico che raro - trovo il doppiaggio italiano forse addirittura più riuscito dell'originale inglese.
Film 978 - Spy
Film 1101 - Spy
Film 1492 - Spy
Film 1810 - Spy
Film 2344 - Spy
Cast: Melissa McCarthy, Jason Statham, Rose Byrne, Miranda Hart, Bobby Cannavale, Allison Janney, Jude Law, Peter Serafinowicz, Morena Baccarin, Björn Gustafsson, 50 Cent, Zach Woods, Ben Falcone, Verka Serduchka.
Box Office: $235.7 milioni
Vale o non vale: Divertente, sopra le righe, pazzo, spassosissimo, questo "Spy" è un gioiellino comico che vive di una magnifica interpretazione di Melissa McCarthy e un cast di comprimari tutti perfetti per il ruolo (Jason Statham e Rose Byrne piacevoli sorprese!).
Premi: Candidato al Golden Globe per Miglior film musical o commedia e Miglior attrice protagonista (McCarthy).
Parola chiave: Doppio gioco.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 31 maggio 2021

Film 2012 - Thunder Force

Intro: Alla ricerca di qualche scemata facile facile, mi sono lasciato convincere da questo titolo Netflix (che solitamente non è esattamente un porto sicuro quando si tratta di produzioni cinematografiche). Vorrà forse dire che, sotto sotto, rimango un fan di Melissa McCarthy?

Film 2012
: "Thunder Force" (2021) di Ben Falcone
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: pur rendendomi conto che si tratti della solita boiata di casa McCarthy-Falcone, devo ammettere che questo "Thunder Force" non mi sia poi così dispiaciuto. Ribadisco, la qualità è quella che è e ammetto che le dinamiche narrative che i due impiegano per i loro film è più simile ad un copia-incolla che a un vero approccio creativo, eppure qualche momento simpatico in questa pellicola c'è ed è tutto merito della fisicità comica della McCarthy, al solito sorta di punchball fisico/emotivo per tutta la storia.
Mettiamola così: o piace l'opera narrativa del duo (McCarthy-Falcone) o questo "Thunder Force" risulterà il solito tentativo ormai un po' goffo di applicare la stessa formula semplicemente ad un diverso contesto. Perché potrà cambiare lo scenario, il cast - Octavia Spencer qui è incisiva e necessaria quanto uno scanner nel 2021 - o l'anno di uscita, ma l'approccio di fondo è sempre e costantemente lo stesso. Se siete scesi a patti con questa piega che da anni ha preso la carriera della McCarthy tutto bene, altrimenti questa pellicola non sarà altro che l'ennesima, inutile, blanda proposta del catalogo di film Netflix.
Cast: Melissa McCarthy, Octavia Spencer, Bobby Cannavale, Pom Klementieff, Kevin Dunn, Melissa Leo, Jason Bateman.
Box Office: /
Vale o non vale: Le critiche sono pessime e bisogna ammettere fin da subito che il film è quello che è, però se gli ultimi titoli della filmografia della McCarthy vi sono piaciuti, " Thunder Force" non dovrebbe mancare di intrattenervi. Poi, va detto, più che un film sui supereroi è una commedia più insapore che incisiva, anche se qualche momento divertente c'è (principalmente il processo di trasformazione in supereroina del personaggio della McCarthy e la sua romance con il mezzo granchio - sì sì, mezzo granchio - Jason Bateman). Detto questo, non aspettatevi grandi cose da "Thunder Force" esattamente come non dovreste aspettarvi grandi cose da una pellicola mainstream prodotta da Netflix (specialmente se scritta da Falcone).
Premi: /
Parola chiave: Raw chicken.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 27 marzo 2021

Film 1975 - Ant-Man and the Wasp

Intro: L'ho visto al cinema. Con cuggy. A Brisbane, in Australia. Tre anni fa. E, lo ammetto, me ne ero dimenticato...
Film 1975: "Ant-Man and the Wasp" (2018) di Peyton Reed
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: il fatto che mi sia dimenticato di aver visto questo secondo capitolo delle avventure di "Ant-Man" non parrebbe deporre a favore di questo ennesimo franchise Marvel, eppure devo ammettere che a suo tempo il film mi piacque esattamente quanto il primo episodio. Semplicemente all'epoca ero sempre in giro, spesso senza connessione e con la mente occupata da un milione di cose diverse. Capita.
La realtà è che "Ant-Man and the Wasp" è un sequel perfettamente in linea con l'originale che ricalca efficacemente gli aspetti positivi di "Ant-Man" e li riproduce con intelligenza - evidando il mero copia-incolla -, trasportando il mondo dell'uomo formica verso un nuovo episodio divertente e spensierato che non fa rimpiangere il materiale d'origine. Insomma, direi un ottimo lavoro. Memorabile? No, ma decisamente di buon intrattenimento. E, francamente, ho apprezzato che abbiano dato più spazio alla componente femminile, qui rappresentata da Evangeline Lilly e una sempiterna Michelle Pfeiffer (che è sempre un piacere rivedere sul grande schermo).
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
Film 1975 - Ant-Man and the Wasp
Film 2176 - Ant-Man and the Wasp: Quantumania
Cast: Paul Rudd, Evangeline Lilly, Michael Peña, Walton Goggins, Bobby Cannavale, Judy Greer, Tip "T.I." Harris, David Dastmalchian, Hannah John-Kamen, Abby Ryder Fortson, Randall Park, Michelle Pfeiffer, Laurence Fishburne, Michael Douglas.
Box Office: $622.7 milioni
Vale o non vale: Simpatico e giocoso quanto il primo capitolo, "Ant-Man and the Wasp" porta avanti la storia del suo supereroe affiancandogli una degna compagna di avventure e riproponendo con successo la formula che ha reso questo franchise il più spensierato della squadra Marvel.
Premi: /
Parola chiave: Regno quantico.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 23 gennaio 2021

Film 1785 - Jumanji: Welcome to the Jungle

Intro: E a proposito dell'orda di sequel... eccone un altro da aggiungere alla lista.
Film 1785: "Jumanji: Welcome to the Jungle" (2017) di Jake Kasdan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: mi era tornata voglia di rivederlo. Alla fine è un blockbuster simpatico che rende giustizia all'originale e ricolloca perfettamente il franchise nel contesto moderno. Cosa si può volere di più da un film con protagonista The Rock? Io già contento così.
Film 784 - Jumanji
Film 1472 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Film 1785 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Cast: Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Nick Jonas, Bobby Cannavale, Alex Wolff, Madison Iseman, Ser'Darius Blain, Morgan Turner, Colin Hanks, Missi Pyle.
Box Office: $962.1 milioni
Vale o non vale: Divertente, avventuroso e ben costruito, questo sequel di "Jumanji" - che mette ufficialmente di nuovo in moto il franchise - funziona e intrattiene a dovere. Kevin Hart dovrebbe essere il più divertente, ma a rubargli la scena è un Jack Black in ottima forma.
Premi: /
Parola chiave: Missing piece.
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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 26 giugno 2020

Film 1731 - I, Tonya

Intro: Onestamente non pensavo lo avrei rivisto così presto, eppure qualcosa mi diceva che avrei dovuto rivederlo.
Film 1731: "I, Tonya" (2017) di Craig Gillespie
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Hugh
In sintesi: avevo altissime aspettative rispetto a questa pellicola la prima volta che l'ho vista, il che ha portato a un giudizio non esattamente soddisfacente della prima visione. Eppure qualcosa di questo film mi ha sempre affascinato, rapito da una colonna sonora fantastica, impressionato dal perfetto lavoro di montaggio e, ovviamente, colpito dalle meravigliose performance di Robbie e Janney. Tutto considerato, quindi, non riuscivo bene a spiegarmi cosa non avesse funzionato al primo tentativo.
La realtà è che, rivedendolo, ho apprezzato immensamente "I, Tonya" e il suo potentissimo pugno nello stomaco. Probabilmente distratto dalla curiosità rispetto all'incidente tra Tonya e Nancy Kerrigan, mi ero lasciato meno coinvolgere dal resto della storia che, devo dire, questa volta mi ha colpito di più nel complesso. Margot Robbie fa un lavoro spettacolare nell'interpretare la controversa atleta di pattinaggio sul ghiaccio, riuscendo a mettere in scena un personaggio complesso e rischioso con, a mio avviso, grandissima cognizione di causa: Tonya Harding è incazzata, è delusa dalla vita, si aggrappa ad ogni pezzetto di felicità che pensa di essere riuscita a trovare, vuole dimostrare a tutti la grande campionessa che può essere.
Si riesce a simpatizzare con il personaggio per la maggior parte della storia, si prova pena per le sofferenze, gli abusi, la violenza, eppure nemmeno Tonya è del tutto innocente e ha sicuramente appreso l'arte della sopravvivenza mettendo in pratica una serie di "giochetti" rintracciabili in vari momenti della trama. Un personaggio complesso, dicevo, e qui interpretato magistralmente.
Non so se il film renda giustizia alla storia vera e ai suoi personaggi, specialmente la sua protagonista, ma credo che, in generale, "I, Tonya" sia in grado di consegnare ai suoi spettatori un'esperienza narrativa e visiva meno scontata di quanto non ci si aspetterebbe, brillante e incisiva, che lascia lo spettatore con i suoi dubbi su cui ponderare, ma senza dubbio rimane impressa.
Film 1540 - I, Tonya
Film 1731 - I, Tonya
Cast: Margot Robbie, Sebastian Stan, Julianne Nicholson, Bobby Cannavale, Allison Janney, Paul Walter Hauser, Caitlin Carver, Mckenna Grace.
Box Office: $53.9 milioni
Vale o non vale: La storia presenta varie sfumature sia di drammaticità che di credibilità, il tutto per un gioco di specchi (con la realtà dei fatti), che mette in scena più punti di vista e lascia a chiedersi quale mai potrà essere la verità. Ma ci importa davvero? Neanche tanto, perché "I, Tonya" non è un documentario, quanto un buon biopic dal ritmo incalzante e la messa in scena audace e iper realistica. C'è molto dolore, tanta violenza, talento e la rappresentazione della fragilità umana. Oltre che una colonna sonora pazzesca. Vedere per credere.
Premi: Candidato a 3 premi Oscar per Miglior attrice protagonista (Robbie) e montaggio, ha vinto quello per la Miglior attrice non protagonista (Janney). Janney ha vinto nella stessa categoria sia ai Golden Globes che ai BAFTA. Il film è stato candidato per Miglior musical o commedia e Miglior attrice protagonista ai Golden Globes e per Miglior attrice protagonista, sceneggiatura originale, trucco e costumi ai BAFTA.
Parola chiave: Fama.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 2 aprile 2019

Film 1540 - I, Tonya

Intro: Una delle pellicole che attendevo con più ansia di vedere, per un sacco di motivi diversi.
Film 1540: "I, Tonya" (2017) di Craig Gillespie
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: gli elementi che più trovavo accattivanti rispetto a questo film sono che a) è una storia vera; b) c'è Allison Janney; c) si parla di pattinaggio sul ghiaccio, uno sport molto affascinante; d) la critica sembrava entusiasta.
Combinati questi aspetti insieme, devo ammettere che ho visto "I, Tonya" con una tale dose d'impazienza in corpo che, praticamente, ho divorato il film, ma non in maniera positiva. Ero così sicuro che lo avrei amato, così certo di quello che avrei trovato da non aver considerato che la pellicola su Tonya Harding potesse essere totalmente diversa da come me la aspettassi e, per di più, che la stessa Harding potesse essere un personaggio che non mi sarebbe piaciuto. Ecco, facendo la somma di tutte queste casistiche, devo ammettere che la prima visione di "I, Tonya" mi ha lasciato pesantemente deluso (dico la prima perché l'ho recentemente rivisto, fortunatamente, e l'ho trovato geniale). Non c'era niente di tutto quello che volevo vedere, che mi aspettavo di trovare. D'altro canto, c'erano tutta un'altra serie di elementi che mi hanno sorpreso, primo fra tutti la colonna sonora: pazzesca. E' passato più di un anno e ancora la ascolto (consiglio: "Fair to Love Me" - Mark Batson, "Barracuda" - Heart, "Gloria" - Laura Branigan, "The Passenger" - Siouxsie and the Banshees)! Da non sottovalutare, ancora, il magnifico montaggio che accompagna lo spettatore attraverso le evoluzioni della pattinatrice in maniera eccellente, beneficiando di una regia ed effetti speciali che rendono il massimo durante le varie performance di Tonya. Ancora mi chiedo come abbiano fatto a rendere così realistiche le scene (anche delle botte, se vogliamo essere onesti). Inoltre, grande sorpresa, una Margot Robbie strepitosamente in parte, vulnerabile e fragile tanto quanto incazzata con il mondo. Una performance che lascia davvero colpiti.
E allora qual è il mio pensiero finale relativamente a questo titolo? Devo ricordarmi di distinguere le due visioni e, conseguentemente, dimenticare momentaneamente quanto lo abbia rivalutato ed ammettere che, inizialmente, non fossi rimasto per niente soddisfatto. Volevo molto di più e, soprattutto, non volevo così tanta violenza. Col senno di poi, ho metabolizzato e ricollocato le mie aspettative, ampiamente rivalutando il lavoro fatto qui. Della serie: sapendo cosa "I, Tonya" abbia da offrire, nel momento in cui ho deciso di rivederlo è stato perché avevo bisogno esattamente di quell'energia, quella carica, quell'ironia cinica e quel retrogusto di totale disastro annunciato che sapevo avrei trovato. E per fortuna, perché questo è davvero un buon film.
Film 1540 - I, Tonya
Film 1731 - I, Tonya
Cast: Margot Robbie, Sebastian Stan, Allison Janney, Julianne Nicholson, Bobby Cannavale, Paul Walter Hauser, Bojana Novakovic, Caitlin Carver, Mckenna Grace.
Box Office: $54 milioni
Vale o non vale: Grande cast, scene sportive mozzafiato, una colonna sonora perfetta per una pellicola che non lo è, ma funziona. Non aspettatevi una storia edificante di amore per lo sport e sogni che si realizzano, perché "I, Tonya" è un titolo che colpisce dove fa più male (anche letteralmente) e condisce il tutto con una pungente ironia. Forse non per tutti, ma se ci si lascia trasportare senza pregiudizi il film ha una carica impressionante.
Premi: Candidato a 3 Oscar (tra cui Miglior attrice per Margot Robbie), ha vinto quello per la Miglior attrice non protagonista. Nella stessa categoria, per il ruolo di LaVona Golden, Allison Janney ha vinto inoltre il Golden Globe e il BAFTA.
Parola chiave: Lettere.

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Bengi

mercoledì 16 maggio 2018

Film 1492 - Spy

Intro: Certe scelte le fai per andare sul sicuro, quando sai esattamente di cosa hai bisogno. Ecco perché abbiamo scelto questo film, in un momento in cui una bella commedia divertente era proprio quello che ci serviva.
Film 1492: "Spy" (2015) di Paul Feig
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Fre
In sintesi: non importa quante volte lo abbia già visto, alla fine rido sempre come un matto e ho trovato ancora più piacevole il fatto che anche mia cugina abbia riso di gusto. La storia funziona, è divertente, avventurosa, scema e scurrile, il tutto per un mix finale esplosivo e perfettamente riuscito;
la versione italiana propone strambi accenti e una serie di battute che non so come siano state trasformate dall’originale, in ogni caso trovo che per una volta l’adattamento sia funzionale e non sminuisca il valore della pellicola. Certo, sarebbe ora che la vedessi anche in inglese, ma al momento non ne sono provvisto…;
Melissa McCarthy fa un egregio lavoro e porta sulle proprie spalle tutto il film, riuscendo a risultare dolcemente sfigata e sufficientemente pazzo-cazzuta quanto basta da essere incredibilmente credibile. La stessa magia non si è avverata con il reboot di “Ghostbusters”.
Film 978 - Spy
Film 1101 - Spy
Film 1492 - Spy
Film 1810 - Spy
Film 2344 - Spy
Cast: Melissa McCarthy, Jason Statham, Rose Byrne, Miranda Hart, Bobby Cannavale, Allison Janney, Jude Law.
Box Office: $235.7 milioni
Vale o non vale: pazzamente divertente e spassoso, perfetto per un’occasione che richieda risate e spensieratezza.
Premi: Candidato a 2 Golden Globe per Miglior film e attrice protagonista musical o commedia.
Parola chiave: Karen Walker .

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Bengi

venerdì 9 febbraio 2018

Film 1472 - Jumanji: Welcome to the Jungle

Volevo vederlo e, al contempo, avevo sinceramente paura che questo film potesse essere una colossale boiata!

Film 1472: "Jumanji: Welcome to the Jungle" (2017) di Jake Kasdan
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Quando ho scoperto che era in cantiere un film legato al franchise di “Jumanji” mi sono messo le mani nei capelli. A distanza di così tanto tempo e dopo essere riusciti a creare un prodotto ben riuscito, perché andare a disturbare anche questa storia? Senza contare che. Dopo la morte di Robbie Williams, sembrava davvero un sacrilegio… In realtà questo sequel ha il suo perché, funziona. Innanzitutto è estremamente ironico e dissacrante, spesso in grado di dar vita a momenti comici molto divertenti e surreali; poi bisogna ammettere che a livello narrativo la trama si sia evoluta in una direzione sensata, dirigendosi verso un gioco non più da tavolo, bensì ora consolle per videogames. Scelta geniale.
In questo nuovo contesto il racconto è in grado di prendere di mira ed ironizzare su tutta una serie di stereotipizzazioni care al genere dei videogiochi, costretti per necessità a semplificare ed amplificare molte caratteristiche dei loro personaggi. Ed è così che, paradossalmente, ognuno dei quattro giovani protagonisti di “Welcome to the Jungle” finirà per confrontarsi con avatar completamente opposti ai propri caratteri, dovendo necessariamente venirci a patti per poter proseguire e terminare il gioco.
A livello di macrostruttura, quindi, la storia è esattamente come la precedente, è tutto il contorno che è radicalmente cambiato: se la prima volta era il gioco ad intrufolarsi nella realtà dei giocatori, ora sono questi ultimi a venire trascinati nella realtà virtuale.
Gli avatar scelti per questa nuova avventura sono davvero efficaci, specialmente quello del professore interpretato da Jack Black, qui in versione effeminata davvero, davvero divertente. Su di lui devo dire che fossi scettico e, invece, l’ho trovato il più riuscito del gruppo. Anche The Rock riesce a fare una buona figura in un ruolo comico che prende in giro da lontano i suoi soliti personaggi tutti muscoli ed azione. A completare il quartetto ci sono Kevin Hart (al suo secondo film con Johnson) come sempre molto chiassoso, una Karen Gillian finalmente senza trucco e maschere (vedi i “Guardiani della Galassia”) e un Nick Jonas che vedo per la prima volta recitare (sembra un po’ il cucciolo del gruppo, ma vabbé). Tutti insieme fanno un gruppo ben assortito, peccato per la solita poca rappresentazione femminile. Completa il quadro il supercattivo Bobby Cannavale, a tratti disgustosamente riuscito, il cui ruolo di antagonista poteva venire un po’ più esteso. In ogni caso tutto funziona egregiamente supportato da una serie di effetti speciali e scene d’azione che danno alla storia la giusta dose di avventura a conferire il dinamismo necessario.
Tutto sommato, quindi, un risultato finale godibile e riuscito, capace di riproporre gli elementi principali della prima, famosa pellicola proponendoli però in chiave moderna e aggiornata. E anche se probabilmente di questo ennesimo sequel non c’era bisogno, alla fine ci si diverte lo stesso, che è quello che conta.
Film 784 - Jumanji
Film 1472 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Film 1785 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Cast: Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Nick Jonas, Bobby Cannavale, Alex Wolff, Madison Iseman, Ser'Darius Blain, Morgan Turner, Colin Hanks, Missi Pyle.
Box Office: $859.4 milioni (ad oggi)
Consigli: Primo e secondo episodio sono talmente distanti nel tempo e nelle fattezze che non serve granché recuperarli in fila. Il legame che unisce le pellicole c’è, ma è un gentile omaggio all’attore che precedentemente ha portato al successo il franchise. Detto questo, “Welcome to the Jungle” può essere gustato senza bisogno di sapere cosa fosse successo prima: la storia mira a una nuova audience che, probabilmente, non ha la minima idea di cosa raccontasse il primo “Jumanji”, per cui era inevitabile che gli elementi chiave alla base del racconto sarebbero stati spiegati di nuovo. Quindi godetevi pure questo secondo episodio senza la paura di non capirne i riferimenti, è più che accessibile. E divertente.
Parola chiave: Pietra.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 23 settembre 2017

Film 1411 - Blue Jasmine

Avevo comprato il dvd un sacco di tempo fa (anni?) e non mi ero mai trovato nella situazione di volerlo usare. Poi da un po' di tempo a questa parte era maturata in me la voglia di vedere nuovamente questa pellicola... Dovevo solo trovare il momento giusto!

Film 1411: "Blue Jasmine" (2013) di Woody Allen
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ma cosa le vuoi dire a Cate Blanchett se non brava?! Anzi, bravissima!
Dopo aver atteso un bel po' prima di decidermi finalmente a recuperare questo film in lingua, devo dire che sono rimasto ancora più soddisfatto della prima visione. Sì, ho di nuovo pensato che si trattasse di una "versione moderna" di "Un tram che si chiama desiderio", ma è innegabile che anche solo per la grande performance della Blanchett il film viva di rendita, a prescindere dalle reminescenze più o meno velate che genera. Poi devo ammettere che con questa seconda visione ho apprezzato di più il lavoro di Sally Hawkins, attrice che forse troppo spesso rimane confinata alle seconde parti, ma meriterebbe ben più spazio e riconoscimento (anche se va detto che per questo ruolo l'attrice è stata candidata all'Oscar e al Golden Globe e che nel 2009 ne vinse uno per "La felicità porta fortuna - Happy Go Lucky").
In generale comunque "Blue Jasmine" vive di due ottime protagoniste, un cast eterogeneo e ben assortito, un Woody Allen particolarmente lucido e un risultato finale compatto e particolarmente soddisfacente. Colpisce con quanta cura venga rappresentata la protagonista Jasmine, in viaggio con un biglietto di sola andata per un esaurimento nervoso dopo lo scandalo dell'arresto e conseguente suicidio del marito truffatore, donna fragile e priva di qualsiasi contatto con la realtà. proverà a rimboccarsi le maniche per emergere dal pantano in cui si è trasformata la sua vita, ma riuscirà a farcela? Recuperate "Blue Jasmine" per scoprirlo... Ps. Candidato a 3 Oscar, ha vinto quella per la Miglior attrice protagonista (Blanchett). Nella stessa categoria ha trionfato praticamente in qualunque altro premio, compresi Golden Globes e BAFTAs.
Pps. Dopo aver finito di scrivere il mio pensiero, sono andato a leggere la scheda del film di Wikipedia Italia e scopro - cito - che «Il film è un omaggio a Un tram che si chiama desiderio, pièce di cui echeggia la trama».
Film 647 - Blue Jasmine
Cast: Cate Blanchett, Sally Hawkins, Alec Baldwin, Peter Sarsgaard, Louis C.K., Andrew Dice Clay, Bobby Cannavale, Michael Stuhlbarg.
Box Office: $97.5 milioni
Consigli: Marito truffatore, tradimenti, suicidio, problemi psicologici, alcolismo, problemi famigliari, solitudine, psicofarmaci sono solo alcuni degli elementi presenti nella trama di "Blue Jasmine", uno dei titoli più riusciti della recente filmografia di Allen. Chi apprezza il grande artista newyorkese non può perdersi questo suo lavoro come, del resto, chi ama la praticamente sempre perfetta Blanchett. Insieme qui sono una bomba.
Parola chiave: Crack finanziario.

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Bengi

giovedì 18 agosto 2016

Film 1195 - Ant-Man

Sky Go lo offriva tra le sue nuove proposte e abbiamo deciso di vederlo, anche perché Poe al cinema lo aveva perso...

Film 1195: "Ant-Man" (2015) di Peyton Reed
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Mi era già piaciuto la prima volta al cinema e confermo il responso positivo. Sicuramente un supereroe inusuale per molti motivi e la storia è necessariamente influenzata da tutte queste "anomalie", ma in definitiva un titolo piacevole e sufficientemente ben fatto per essere un primo episodio conoscitivo ed esplorativo.
Paul Rudd, altro elemento che non ti aspetteresti in un blockbuster, è un ottimo protagonista, perfetto per il ruolo di Scott Lang, tra lo stropicciato e l'anti-eroe. Insieme a lui un cast di tutto rispetto che vede Evangeline Lilly, Corey Stoll e Michael Douglas contendersi la scena.
Effetti speciali davvero spettacolari, una storia divertente e spesso ludica, sufficiente azione e la promessa di un nuovo franchise che non dovrebbe deludere.
- The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man

Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
Film 1975 - Ant-Man and the Wasp
Film 2176 - Ant-Man and the Wasp: Quantumania
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Paul Rudd, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale, Michael Peña, Tip "T.I." Harris, Anthony Mackie, Wood Harris, Judy Greer, David Dastmalchian, Michael Douglas, John Slattery, Hayley Atwell.
Box Office: $519.4 milioni
Consigli: Tra formiche, cassaforti e la sede degli Avengers troviamo Ant-Man, supereroe dalle dimensioni microscopiche e la potenza sovraumana che riesce a rimpicciolire e ingrandirsi così da poter sorprendere e neutralizzare i nemici. Se vi attraggono i dettagli al microscopio, le avventure Marvel e in generale i blockbuster ben confezionati, non dovreste rimanere delusi da questo titolo di cui, ovviamente, è già previsto un sequel per il 2018 ("Ant-Man and the Wasp").
Parola chiave: Il Calabrone.

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Bengi

giovedì 11 agosto 2016

Film 1187 - The Fundamentals of Caring

Incuriosito dalla proposta di Netflix e dalla possibilità di veder recitare Selena Gomez in inglese, mi sono lasciato convincere a vedere questa pellicola.

Film 1187: "The Fundamentals of Caring" (2016) di Rob Burnett
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Direi che ci troviamo di fronte ad un titolo sufficientemente efficace, pur non straordinario. Buoni protagonisti e qualche momento interessante, ma di fatto la storia fallisce nel suo intento di consegnare allo spettatore qualcosa di nuovo o memorabile. C'è l'on the road, il riscatto, l'amicizia, la disabilità, il sapere guardare dentro le persone invece che basarsi solo sul loro aspetto, i primi amori, l'ironia di chi ha solo quell'arma per difendersi, la crescita e il gruppo di strampalati, tutto in un mix che, sì, funziona, ma devo dire che fa meno scintille di quanto mi aspettassi.
Ben Benjamin (Rudd) dà una svolta alla sua triste e insignificante vita e decide di iscriversi ad un corso per diventare un caregiver (assistente, badante) e finisce per ottenere il suo primo lavoro presso la famiglia di Trevor (Craig Roberts), adolescente affetto da distrofia muscolare. L'umorismo e il carattere del ragazzo sono peculiari e molto personali, il che porterà a battute politicamente scorrettissime e a una serie di strambe situazioni che, in realtà, porteranno il duo ad un livello di conoscenza molto personale ed intimo e, in ultima istanza, ad una vera e propria amicizia poi suggellata dall'esperienza on the road, durante la quale si aggiungeranno le due protagoniste femminili (delle quali la Gomez fa la ragazzina indipendente ed emancipata). La missione iniziale è raggiungere il buco più profondo del mondo che, curiosamente, è lo stesso presente anche nella stupende serie tv "Stranger Things" sempre di Netflix.
Coincidenze a parte, "The Fundamentals of Caring" è un titolo forse non necessario, ma sicuramente funzionale ad una piattaforma che propone, oltre che a telefilm, anche film di propria produzione (e non). Così facendo, anche storie che probabilmente faticherebbero a trovare una distribuzione nei circuiti cinematografici e comunque non totalizzerebbero grandi incassi, possono vedere la luce; sicuramente la pellicola in questione può essere inclusa in questo gruppo. Si segue volentieri e ha il pregio di concentrarsi anche su argomenti e questioni scomode, ma sicuramente non presenta quella carica, quella personalità o "magia" che le permetterebbe di distinguersi dall'enorme vastità di film simili prodotti fino ad oggi.
Ps. Tratto dal romanzo "The Revised Fundamentals of Caregiving" di Jonathan Evison.
Cast: Paul Rudd, Craig Roberts, Selena Gomez, Megan Ferguson, Jennifer Ehle, Frederick Weller, Bobby Cannavale.
Box Office: /
Consigli: Sinceramente non penso lo rivedrei, anche se non mi sono pentito della scelta. Carino e con qualche buon momento, anche se non in grado di fare la differenza. In ogni caso si può guardare, tenendo presente che, nonostante l'ironia a volte tagliente, è pur sempre una storia che tratta di malattia, disabilità, difficoltà, traumi personali e ci recita Selena gomez. Insomma, non per tutti, non per tutte le occasioni.
Parola chiave: World's deepest pit.

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Bengi

lunedì 14 marzo 2016

Film 1101 - Spy

Era da un po' che mi andava di rivedere questo film e, alla prima occasione, ho recuperato!
Film 1101: "Spy" (2015) di Paul Feig
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Ho capito solo ora che Melissa McCarthy in scivolata nella locandina del film rimanda direttamente a quella del penultimo 007, con Daniel Craig colto nella stessa posizione per "Skyfall"! Meglio tardi che mai.
Del resto questa pellicola prende di mira i classici film di spionaggio e controspionaggio, di cui Bond, James Bond è praticamente capostipite. Dopo che tutte le coperture degli agenti della CIA saltano, infatti, sarà la non operativa Susan (McCarthy) ad offrirsi volontaria per andare in missione e, natualmente, salvare il destino del mondo dalla solita catastrofe annunciata.
Maledettamente divertemte, questo "Spy" fa davvero centro e regala al pubblico non solo un mare di risate, ma anche un'ottima performance da parte della protagonista, inaspettatamente lanciatissima in questo ruolo dinamico, violento e sboccato. Non fa rimpiangere, insomma, nessun agente segreto di professione!
In definitiva, dunque, la pellicola di Feig riesce a risultare spassosissima (anche in italiano) e tremendamente piacevole da seguire. Anche alla seconda visione.
Ps. Candidato a 2 Golden Globe nella categoria Musical or Comedy: Miglior film e Miglior attrice protagonista (e in entrambi i casi credo che il film si sarebbe dovuto aggiudicare il premio).
Film 978 - Spy
Film 1101 - Spy
Film 1492 - Spy
Film 1810 - Spy
Film 2344 - Spy
Cast: Melissa McCarthy, Jason Statham, Rose Byrne, Miranda Hart, Bobby Cannavale, Allison Janney, Jude Law, Peter Serafinowicz, Morena Baccarin, Richard Brake, Nargis Fakhri, Björn Gustafsson, 50 Cent, Ben Falcone.
Box Office: $235.7 milioni
Consigli: Divertente, spassoso, pieno d'azione e battute efficacissime, "Spy" è una commedia dinamica e dissacrante con un ottimo cast e una McCarthy in formissima. Sempre bello da vedere e rivedere, un'ottima scelta per farsi serene e sincere risate. Che ogni tanto fanno bene per davvero.
Parola chiave: Gattara.

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Bengi

venerdì 2 ottobre 2015

Film 1004 - Ant-Man

Molto atteso, finalmente recuperato al cinema!

Film 1004: "Ant-Man" (2015) di Peyton Reed
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Lu
Pensieri: Diciamo che, tra i blockbuster riusciti di casa Marvel, questo è il più debole. Niente di grave, "Ant-Man" funziona.
Mancando di una serie di potenzialità legate al supereroe tradizionale per quanto riguarda la visibilità, gli atti di eroismo, quel potenziale frammassone e spaccatutto, questo film deve inventare ex novo un metodo funzionale a raccontare una storia in miniatura che, sulla carta, sembra tutto tranne che maledettamente intrigante. La missione è compiuta, la storia è di intrattenimento, Paul Rudd è un grande protagonista e la trama presenta un buon grado di ironia capace di elevare questo titolo al di sopra di certi altri prodotti della stessa "specie" (il primo Capitan America, per esempio).
Anche se non posso dire di essere rimasto folgorato da "Ant-Man" - come fu per esempio con "The Avengers" -, il risultato finale è inaspettatamente piacevole e, per essere il primo capitolo di quella che sospetto essere una nuova saga Marvel, direi che la direzione intrapresa è quella giusta. Necessitando di una tuta speciale, la sceneggiatura approfondisce necessariamente il training del personaggio, un allenamento preparatorio che mette il pubblico in condizione di venire a conoscenza delle possibilità ludiche legate al nuovo eroe microscopico, ma non per questo invisibile.
Inoltre, e questo è certamente uno dei punti di forza, il macro che diventa micro, l'esplorazione del quotidiano come campo di battaglia (un tappeto, un trenino giocattolo, una vasca da bagno, ecc) è un aspetto accattivante che gli effetti speciali riescono a ricreare magnificamente. Dall'altra parte, il fatto che utilizzi gli insetti come alleati e personale esercito non mi ha esaltato.
In definitiva, comunque, "Ant-Man" è una scommessa vinta, un film sul quale non avrei puntato granché che, invece, ha saputo sorprendermi facendo leva sui giusti punti e snodi, guadagnandosi il suo spazio nella ormai straparlante filmografia legata ai supereroi.
- The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Black Widow
Film 2036 - Black Widow
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
Film 1975 - Ant-Man and the Wasp
Film 2176 - Ant-Man and the Wasp: Quantumania
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lilly, Corey Stoll, Bobby Cannavale, Michael Peña, Tip "T.I." Harris, Anthony Mackie, Wood Harris, Judy Greer, David Dastmalchian.
Box Office: $406.8 milioni
Consigli: Al di là del piacere di seguire un film divertente e dinamico legato al mondo dei fumetti Marvel, questo titolo è sicuramente uno tra quelli più non convenzionali proposti dalla casa. Il risultato finale riuscito non era per nulla scontato: "Ant-Man" è una pellicola carina e di buon intrattenimento, oltre che sorprendente per quanto riguarda il micromondo ricreato grazie agli effetti speciali. Insomma, che si sia fan dei supererei, della Marvel, di Paul Rudd o che si stia semplicemente cercando una distrazione piacevole, questa è una storia che fa al caso vostro.
Parola chiave: Regno quantico subatomico.

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Bengi

giovedì 3 settembre 2015

Film 985 - Parker

Prima della partenza per la Sicilia c'è stato un momento di raptus da fagocitamento pellicole a casaccio che sì, ha portato anche a questo...

Film 985: "Parker" (2013) di Taylor Hackford
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ebbene, nella sicuramente eterogenea filmografia di Jennifer Lopez compare anche questo titolo e io, corroso dalla curiosità per più di un anno, alla fine non ho saputo resistere al desiderio di vederlo e capire cosa - soldi a parte - potesse aver spinto la divina del ghetto a scegliere questa pellicola per lei quantomeno insolita. Ora che ho visionato il prodotto, sono sicuro al 100% che i soldi fossero il motivo decisionale.
Che poi ce ne frega qualcosa del perché, quando abbiamo JLo in un film d'azione spaccatutto dove, per altro, lei è protagonista ma - e sottolineo MA - non love affair dell'inscalfibile bonazzo Jason Statham?! No, non ci frega: tutto pur di vederla mettere in pratica i suoi anni di Actors Studio. Che, va detto, qui fruttano un professionalissimo momento strip-tease da 10 e lode.
Lingerie a parte, questo "Parker" non è niente di che, un prodotto di puro consumo usa-e-getta da guardare e dimenticare senza alcun rimpinato. Il che lo rende perfettamente conforme a ciò che mi aspettavo, uno dei tanti titoli d'azione in cui Statham fa la parte del duro tutto d'un pezzo - che gli riesce perfettamente - e tra i quali credo nessuno di noi saprebbe distinguere un titolo dall'altro. Più che una produzione cinematografica la definirei industriale visto la costanza e la dedizione con cui questi prodotti preconfezionati vengono sfornati periodicamente, ognuno dei quali privo della benché minima personalità, ma tutti precisamente curati a tal punto da essere tecnicamente buoni e, unico dettaglio davvero importante, ricolmi di scazzottate e pallottole (per non dire di vendetta).
Una volta queste storie erano per Schwarzenegger, Stallone, Cruise, Seagal, Van Damme; oggi direi che Jason Statham sia il vero nome di riferimento quanda si parla di pellicole ad altissimo contenuto d'azione, nonché di violenza. E questo film si inserisce perfettamente nel contesto di cui sopra, conforme in tutto e per tutto ai prodotti precedenti, differente solo per personaggi e comprimari. La storia è accessoria, basta avere l'eroe dalle mille vite, risorse e qualità e il giusto attore che lo rappresenti. E noi, qui, li abbiamo.
Ps. Il cast non scherza: Jason Statham, Jennifer Lopez, Michael Chiklis, Nick Nolte, Bobby Cannavale, Patti LuPone, Clifton Collins Jr., Wendell Pierce, Emma Booth.
Box Office: $48.5 milioni
Consigli: Un titolo che si può anche non annoverare nella propria filmografia a meno che non si sia fan di: a) Jason Statham; b) Jennifer Lopez; c)il genere azione-violenza-esplode-tutto-ma-lui-non-muore-mai. Per tutti gli altri, il tempo può essere impiegato in altro modo, anche se "Parker" non è certo una pellicola che annoia se proprio non si sa cosa vedere.
Parola chiave: Diamanti.

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Bengi

lunedì 24 agosto 2015

Film 978 - Spy

Eravameo quasi riusciti a perdercelo, ma correndo come dei matti siamo riusciti ad arrivare al cinema in tempo perfino per comprare i pop-corn!

Film 978: "Spy" (2015) di Paul Feig
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Lu, Licia, Marialuisa, Emanuele
Pensieri: S•T•U•P•E•N•D•O!
Da tempo non mi capitava di ridere così tanto e così di gusto al cinema e questo film ci è riuscito alla grande! Esilarante, spassoso, pazzo, pieno d'azione e di battute che fanno ridere, con ottimi protagonisti e una storia che riesce a regalare perfino qualche colpo di scena efficace! Cosa si può chiedere di più da un unico film?
La premessa è semplice: Susan (Melissa McCarthy) è un'agente CIA il cui compito è quello di dare supporto logistico ed informativo all'agente operativo Bradley Fine (Jude Law), di cui è palesemente innamorata e della qual cosa lui se ne approfitta. Susan, oltre a non essere un'agente operativo, è anche una donna single fuori forma e con poca confidenza in se stessa, il che va certamente a contribuire allo stupore della cosa quando la donna si propone come volontaria per una missione: infatti sono saltate tutte le coperture degli agenti CIA operativi, il che la rende una dei pochissimi volti ancora non noti dell'agenzia. Qual è la missione? Recuperare l'ordigno nucleare che si ritiene essere nelle mani di Rayna Boyanov (Rose Byrne) che è anche, cosa non da poco, l'assassina di Bradley Fine!
Tranquilli, non ho spoilerato granché, in realtà quanto detto fino ad ora fa parte principalmente del prologo, perché "Spy" ha tantissimo da offrire, a partire proprio dalla trama che spazia da Parigi, a Roma, a Budapest, raccontando le avventure - e disavventure, ammettiamolo - della novella agente Susan, tra una finta identità da gattara e l'altra.
Il divertimento è assicurato e non è un caso: Paul Feig, Melissa McCarthy e Rose Byrne hanno già lavorato assieme in quel gioiellino che è stato "Le amiche della sposa" (ma i primi due anche in "Corpi da reato"). Anche qui il regista riesce a tirare fuori il meglio dalle due attrici, nuovamente nemiche, che regalano alla pellicola una delle loro migliori performance comiche di sempre. Che la McCarthy sapesse far ridere lo sapevamo, ma che la Byrne potesse addirittura superarla non era per niente scontato! In tutto questo non dimentichiamo un piuttosto fuori-dal-solito-ruolo Jason Statham - che fa ridere! - e una (ai miei occhi sconosciuta) Miranda Hart perfetta miglior amica della protagonista.
Insomma, non si può aggiungere altro: "Spy" è l'action comedy migliore dell'anno!
Film 978 - Spy
Film 1101 - Spy
Film 1492 - Spy
Film 1810 - Spy
Film 2344 - Spy
Ps. Super cast: Melissa McCarthy, Rose Byrne, Jude Law, Jason Statham, Miranda Hart, Bobby Cannavale, Allison Janney, Morena Baccarin, Nargis Fakhri, 50 Cent, Ben Falcone.
Box Office: $234.9 milioni
Consigli: Se amate le pellicole divertenti e dinamiche, pazze e sboccate o semplicemente apprezzate Melissa McCarthy, questo è certamente il film che fa per voi. Spassoso, pieno di battute comiche una dopo l'altra, con un grande cast e un risultato finale che può essere solo... da non perdere!
Parola chiave: Guardia del corpo.

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lunedì 12 gennaio 2015

Film 854 - Il collezionista di ossa

Un salto nel passato!

Film 854: "Il collezionista di ossa" (1999) di Phillip Noyce
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Ricordo ancora quando andai a vederlo al cinema con i miei genitori, molto più nitidamente di quanto non ricordassi il film in sé. Ecco perché mi era tornata un po' la voglia di recuperare questo titolo che, all'epoca, aveva riscosso un discreto successo e confermato ulteriormente Angelina Jolie nei panni di star mondiale.
Il vero problema di ciò che si ricorda rispetto al passato, specialmente se si era piuttosto piccoli, è che tutto sembra o migliore o peggiore in termini assoluti. "Il collezionista di ossa", all'epoca, mi era piaciuto e, come penso sia normale, ne conservavo un ricordo piuttosto positivo. Oggi, a distanza di 14 anni e con ben più di un migliaio di film alle spalle, posso dire che la mia opinione relativamente a questa pellicola sia meno nettamente positiva e più relativa, se così possiamo dire.
Non che "The Bone Collector" non sia un buon titolo di intrattenimento, ma rimane un blockbuster più interessato a mostrare la straordinaria condizione di svantaggio del suo pratagonista (quadriplegico), le sensuali carnosità di Angelina Jolie e le creative efferatezze dell'insospettabile assassino piuttosto che propendere per un approccio realistico (tutta la tecnologia che Lincoln Rhyme/Denzel Washington usa è molto figa e molto "Bond style", però realisticamente è veramente poco plausibile che venga tutta affidata nelle mani di un solo uomo sempre sull'orlo di una crisi potenzialmente fatale se troppo sotto stress).
In ogni caso, se guardi "Il collezionista di ossa" è più per quello che sai che ti mostrerà che per il piglio creativo, la natura autoriale della regia o simili, quindi è inutile spendersi in critiche troppo facili. Dirò solo che, preso per quello che è, è un titolo in grado di fare il suo dovere nonostante sia stato prodotto 15 anni fa. E Angelina ha saputo fermare il tempo.
Ps. Tratto dal romanzo omonimo di Jeffery Deaver.
Box Office: $151,493,655
Consigli: Leggermente in anticipo rispetto a "CSI", questo film mostra il lavoro della polizia scientifica all'opera in un momento in cui la mania da scena del crimine era ancora relativamente contenuta. Quasi alla stregua di un manuale, questa storia insegna ad Angelina Jolie e a noi come si raccolgono le prove e le si mettono assieme per riuscire ad incastrare il serial killer di turno. Che qui non fa troppo paura, una volta che lo scopri, ma finché rimane chiuso nel suo taxi e mette in scena le sue follie malate, riesce ad inquietare. Il risultato finale nel suo complesso è sufficiente e funziona nell'ottica dell'intrattenimento che si propone di fornire. Fuori da questo contesto è deboluccio.
Parola chiave: Romanzo.

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venerdì 22 agosto 2014

Film 761 - Chef - La ricetta perfetta

Visto il cast ero estremamente curioso di vedere questo film!

Film 761: "Chef - La ricetta perfetta" (2014) di Jon Favreau
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Jon Favreau, dopo aver portato al successo il franchise di "Iron Man", torna al cinema in panni attoriali, ma anche quale sceneggiatore e regista di questo adorabile "Chef", piacevolissimo film gustoso e dal sapore indipendente.
Il cast è ragguardevole: Favreau è in compagnia di Sofía Vergara, John Leguizamo, Scarlett Johansson, Oliver Platt, Bobby Cannavale, il bravissimo ragazzino Xavier Ramirez, ma anche Dustin Hoffman e Robert Downey, Jr. in un cameo rapido e in perfetto stile Holmes. Insomma, il lavoro di casting è stato certamente fruttifero. Va detto che la pellicola vale davvero la pena di essere vista, quindi immagino che legarsi a questo progetto sia stato piacevole per tutti.
Favreau, infatti, è bravo a bilanciare bene tutti i ruoli che riveste qui e si vede che ci sa fare. Il suo Carl Casper, chef professionista e super creativo, è un magnifico bambinone che ama preparare buon cibo e (si vede) mangiarlo. Soffre tantissimo quando il critico gastronomico parla male delle sue portate, reagendo in maniera eccessiva ed infantile quando, paradossalmente, suo figlio è molto più maturo di lui. Con quest'ultimo, non a caso, il rapporto è inizialmente complicato, rinvigorito però dalla passione per la cucina e il viaggio on the road che metà della storia descrive. L'idea del chiosco di panini cubani sarà, neanche a dirlo, un successone, tanto da portare Carl, figlio e compagni a una notorietà inaspettata, regalando un business che saprà finalmente dare al nostro ragazzone protagonista la soddisfazione che cercava e meritava.
Devo proprio dire che ero incuriosito da questa pellicola e certamente ben disposto, comunque il risultato finale è buono. Divertente, invitante e con un ironia che bilancia bene i momenti più espliciti e 'colorati' con quelli più sottili. "Chef - La ricetta perfetta" è il perfetto film per l'estate.
Box Office: $39,300,907
Consigli: Ben scritto, buon cast, piacevole e pieno di piatti super invitanti! Questo "Chef" non è certo un film per chi è a dieta, ma è comunque in grado di conquistare lo spettatore grazie ad un mix di positività e ironia - oltre che divertimento (e non solo culinario) - che, splamate per tutta la storia, rendono il risultato finale estremamente soddisfacente. Lo consiglio caldamente.
Parola chiave: Food truck.

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giovedì 2 gennaio 2014

Film 647 - Blue Jasmine

Ultimo film del 2013 (visto domenica 29) e primo post del 2014!

Film 647: "Blue Jasmine" (2013) di Woody Allen
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Marco, Luigi, Alice
Pensieri: Ero molto, molto, molto curioso di vedere questo film, pubblicizzato come uno dei recenti migliori di Allen, con una mostruosa interpretazione della mia adorata Cate Blanchett. E non sono rimasto deluso.
Nonostante fossi stato preparato alla visione di qualcosa molto simile alla trama di quel capolavoro che è "Un tram che si chiama Desiderio", devo dire che durante la visione la cosa non mi è mai venuta tropo alla mente, il che è stato strano, perché di fatto i grandi snodi della trama di "Blue Jasmine" sono decisamente simili al lavoro di Tennessee Williams.
La storia della ricca e facoltosa Jasmine che, dopo una serie di eventi sfortunati, è costretta a "ricordarsi" all'improvviso della sorella povera per scroccarle un posto in cui stare e le successive implicazioni con il compagno di quest'ultima, oltre che la storia d'amore basata sulle bugie che Jasmine intreccia con Dwight, in effetti ricorda molto la trama del film del 1951. Fatta pace con questo fatto, il risultato finale è comunque estremamente soddisfacente. Tutto merito - che lo dico a fare? - della performance della Blanchett.
Una pellicola che si basa essenzialmente su buoni dialoghi (in questo Allen è maestro) e sul talento recitativo dell'attrice protagonista potrebbe sembrare poco rispetto a ciò che siamo abituati a veder passare sullo schermo di questi tempi; eppure c'è più sostanza qui che in tante altre pellicole ricolme di effetti speciali e grandi nomi di star.
La Blanchett è in grado di rendere magnificamente ogni sfumatura del fortissimo disagio di Jasmine, passando dalla paranoia al panico, dall'ansia ai dialoghi in solitaria. Insomma, un'insieme di stati d'animo non certo facili né da recitare, né tantomeno da vedere. Nonostante la forte componente drammatica di "Blue Jasmine", comunque, il film scorre senza intoppi e si guarda molto volentieri. Fino a che punto la sua protagonista potrà sopportare tutto quello che le sta succedendo, lei che sembra così inadatta alla vita. E fino a che punto una donna può ridursi a bidimensionalità fatta ad ombra del marito, il cui unico interesse è quello di farsi ricoprire di gioielli per non cominciare a porsi troppe domande?
Di sicuro questa pellicola è la personalissima discesa agli inferi di una donna distrutta, colpita nell'intimo e tradita in tutte quelle che erano le sue certezze. E' uno strazio vedere quando la poveretta non riesca ad affrontare una situazione di stress senza ingerire qualche pillola innaffiati di Martini. E' vero, fa un po' cliché, ma Cate rende tutto plausibilissimo.
Stupisce alla fine che, dopo tutto il tempo passato a rendersi perfetta, la sorella Ginger/Sally Hawkins si dimostri per quello che è, ovvero uguale a sua sorella: una che, dopo tutto, pensa più volentieri al suo tornaconto. Bravo Allen a regalare un finale che non sappia di scontato o happy ending.
Ps. 2 nomination ai Golden Globes a Blanchett e Hawkins (di cui almeno la prima dovrebbe tramutarsi in candidatura all'Oscar) e un incasso mondiale di $74.9 milioni.
Film 1411 - Blue Jasmine
Consigli: Un buon cast (Cate Blanchett, Alec Baldwin, Bobby Cannavale, Louis C.K., Sally Hawkins, Peter Sarsgaard, Michael Stuhlbarg) e una storia che si segue con interesse e lascia qualche punto su cui riflettere. Un buon film di Woody Allen che, dopo "To Rome with Love" palese e(o)rrore, ritorna a dirigere al suo meglio una storia che ha ben scritto. Interessante perché vive degli stati d'animo della sua protagonista.
Parola chiave: Arredatrice d'interni.

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Bengi