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martedì 17 ottobre 2023

Film 2207 - Renfield

Intro: Finalmente in ferie, durante il volo per il Messico ho recuperato qualche pellicola che non ero riuscito a vedere durante la prima parte dell'anno. Ho cominciato coi vampiri.

Film 2207: "Renfield" (2023) di Chris McKay
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: avevo grandi aspettative per questa pellicola, un po' perché sono un fan di Nicholas Hoult, un po' perché sembrava che in "Renfield" si ritrovasse un Nicolas Cage in gan spolvero, per me ottime ragioni per vedere il film.
La verità è che il risultato finale non mi è piaciuto, ho trovato il tutto molto (troppo?) simile a "What We Do in the Shadows", ma senza la comicità contagiosa e lo humor dissacrante. Di fatto "Renfield" mi è parso solo dissacrante, ma solamente in quel modo che non aggiunge niente di nuovo al prodotto finale. Insomma, il tutto è molto standard, se non addirittura inferiore alla media e alle aspettative. Il tutto considerato anche che per produrre questo titolo si sono spesi 65 milioni di dollari e, pur presentando un'estetica coesa e tenicamente ben realizzata, questo non basta ad elevare un risultato finale decisamente mediocre. Peccato, il potenziale c'era tutto.
Cast: Nicholas Hoult, Awkwafina, Ben Schwartz, Shohreh Aghdashloo, Brandon Scott Jones, Adrian Martinez, Nicolas Cage.
Box Office: $26.7 milioni
Vale o non vale: Sicuramente non il miglior film sui vampiri. Nicolas Cage è effettivamente in forma - soprattutto dopo l'exploit del recente, e decisamente migliore, "The Unbearable Weight of Massive Talent" - e come conte Dracula ha il suo perché, ma la storia è solo così così e, onestamente, non fa nemmeno ridere. Aggiungo che la presenza di Awkwafina, ormai in modalità sovraesposizione, un po' stanca.
Premi: /
Parola chiave: Circle of dust.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 28 gennaio 2021

Film 1790 - Night School

Intro: Alla ricerca di svago e disimpegno, mi ricordo dell'esistenza di questa pellicola.
Film 1790: "Night School" (2018) di Malcolm D. Lee
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ho voluto guardare questo film principalmente per Tiffany Haddish, che trovo estremamente spassosa, nella speranza che ne risultasse qualcosa di buono. La verità è che nonostante un trailer ben concepito ed accattivante, "Night School" è meno riuscito di quanto non si sarebbe potuto pensare. Kevin Hart fa Kevin Hart e Teddy, il suo personaggio, è intercambiabile con tutti quelli che gli ho visto intepretare fino ad ora. Il che non sarebbe necessariamente un male (in "Jumanji" funziona) se non fosse che la storia qui non ha veramente nulla da dire.
Insomma, una commedia con poco brio che, puntando sull'idea curiosa di un protagonista che si rimette in discussione tornando a scuola per prendere il diploma in età adulta, tenta di rendere il tutto simpatico e giovane per racimolare quanto più pubblico mainstream possibile, ma di fatto non fa centro. E mi stupisce che ci siano voluti 6 persone (tra cui Hart) per scrivere questa sceneggiatura...
Cast: Kevin Hart, Tiffany Haddish, Rob Riggle, Taran Killam, Romany Malco, Mary Lynn Rajskub, Al Madrigal, Fat Joe, Ben Schwartz, Keith David.
Box Office: $103.1 milioni
Vale o non vale: Né tremendo né magnifico, "Night School" intrattiene a sufficienza da scorrere piacevolmente, anche se di certo non lascia il segno. Si poteva fare molto di più, però il carisma magnetico di Tiffany Haddish è innegabile.
Premi: /
Parola chiave: Teorema di Pitagora.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 27 maggio 2016

Film 1145 - The Walk

Me lo ero perso al cinema l'anno scorso ed ero rimasto con la voglia di recuperarlo, ancora di più dopo aver visto il documentario sul protagonista di questa particolarissima vicenda.

Film 1145: "The Walk" (2015) di Robert Zemeckis
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Philippe Petit è un funambolo francese famoso per essersi sospeso nel vuoto fra alcune delle princiapli attrazioni architettoniche del mondo. Dopo aver con successo camminato sospeso sulla cattedrale di Notre Dame a Parigi, Petit decide di proseguire con il suo (apparentemente folle) piano di passeggiare tra le Twin Towers di New York semplicemente munito di cavo e bastone per bilanciarsi. Per chiunque di noi questo gesto corrisponderebbe più che altro a una punizione mortale, ma per il nostro protagonista la passeggiata ad alta quota non solo è una sfida, ma è anche un sogno da far avverare. Ecco, di fatto, di cosa parla "The Walk": il racconto di un sogno e della sua realizzazione.
Pur rappresentando una tema particolarmente singolare e spettacolare, in realtà l'ultimo film di Zemeckis non centra il suo obiettivo e rimane ancorato a quell'unica idea che sta nel sogno dell'eroe, senza regalare al pubblico qualcos'altro. In realtà questa mancanza non mi stupisce particolarmente, considerato che da qualche anno a questa parte il regista di "Forrest Gump" fatica a presentare delle storie che vadano oltre la linearità delle aspettative più basiche. Esemplari i casi animati di "Polar Express", "La leggenda di Beowulf" e "A Christmas Carol", tutti segnati da una semplicità narrativa francamente un po' deludente.
Pur con evidente miglioramento rispetto agli altri casi, anche questa pellicola finisce per trattare semplicemente l'unico argomento su cui si concentra, lasciando tutto il resto a semplice "scenografia", il che è un po' un peccato considerato l'argomento. Non c'è una contestualizzazione storica relativamente alle torri, oltre che una rappresentazione della vita di Petit talmente patinata da risultare finta anche allo spettatore che non lo conoscesse prima della visione del film. E la scena finale sospesa nel nulla è, sì, particolarmente efficace, ma così lunga da risultare tediosa...
Insomma, "The Walk" ci prova a impressionare, ma a parte lo sforzo tecnico di ricostruire le suggestioni visive e, naturalmente, la nostalgia rispetto a un simbolo della città di New York così indelebile, la pellicola non riesce a veicolare il suo messaggio nella maniera potente ed efficace che ci si sarebbe aspettati. Inoltre la scelta di Gordon-Levitt non so se sia stata del tutto ben pensata.
In definitiva un risultato finale così così, più positivo per gli elementi tecnici che per l'idea d'insieme. Forse un'occasione persa.
Film 1037 - Man on Wire
Cast: Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Charlotte Le Bon, James Badge Dale, Clément Sibony, César Domboy, Ben Schwartz, Benedict Samuel, Steve Valentine.
Box Office: $61.2 milioni
Consigli: C'è molta preparazione, molti effetti speciali, molto francese e molta New York, molti piedi e tanta attesa, tutto per una storia che ha dell'incredibile e, sulla carta, lascia senza fiato. In realtà la versione fiction della vera storia del funambolo Petit è meno riuscita di quella versione documentario che, invece, riesce a catturare lo spirito dell'uomo rivelandone fragilità e caratteristiche personali che il suo personaggio qui invece non conosce. E' certamente un prodotto ben confezionato e sono sicuro che la scelta del 3D al cinema sia valsa il costo del biglietto, ma rimane il fatto che "The Walk" sia uno di quei film che ti fa tante promesse, ma finisce per mantenerne solo qualcuna. Si può vedere, ovviamente, e certo non si tratta di un brutto prodotto, però gli manca quel qualcosa che lo avrebbe reso un'esperienza indimenticabile.
Parola chiave: Les carottes sont cuites.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi