Visualizzazione post con etichetta Kevin Hart. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Kevin Hart. Mostra tutti i post

sabato 22 novembre 2025

Film 2396 - Scary Movie 3

Intro: I don't remember why we decided to watch it, but this movie is iconic, so why not?

Film 2396
: "Scary Movie 3" (2003), David Zucker
Watched: From the TV
Language: English
Watched with: Yegor, Gigi, Seamus
Thoughts: My favourite one of the 'Scary Movie' franchise, I think this one is so good it always makes me laugh (funny enough, both in Italian and English, which is quite the feat!).
Ahead of the 6th movie coming out, it made sense to rewatch this one: so many iconic moments, movie references and actors. Chef's kiss.
Film 1038 - Scary Movie
Film 383 - Scary Movie 3
Film 1449 - Scary Movie 3
Film 2041 - Scary Movie 3
Film 2396 - Scary Movie 3
Film 1603 - Scary Movie 4
Film 550 - Scary Movie V
Cast: Anna Faris, Anthony Anderson, Kevin Hart, Leslie Nielsen, Camryn Manheim, Simon Rex, George Carlin, Queen Latifah, Eddie Griffin, Denise Richards, Regina Hall, Charlie Sheen, Pamela Anderson, Jenny McCarthy.
Box Office: $220.7 million
Worth a watch?: This movie is comedy and parody gold. Well worth watching it!
Awards: /
Key word: Aliens.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 15 ottobre 2021

Film 2041 - Scary Movie 3

Intro: Saltiamo avanti di 200 film e torniamo al contemporaneo. Non esattamente con questo film, ma in generale con la filmografia che compone il mio 2021. Per un po' ho deciso di fare così, salti in avanti e indietro nel passato per riuscire a portare avanti le recensioni che avevo lasciato indietro, pur rimanendo più o meno in pari con i film del momento.

Film 2041: "Scary Movie 3" (2003) di David Zucker
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: Kate, Oisin, Rafael
In sintesi: sempre divertente, sempre geniale, a mio avviso una delle parodie di altre pellicole ("The Ring", "Signs", "The Matrix Reloaded", "8 Mile") più risciuta in assoluto.
Film 1038 - Scary Movie
Film 383 - Scary Movie 3
Film 1449 - Scary Movie 3
Film 2041 - Scary Movie 3
Film 2396 - Scary Movie 3
Film 1603 - Scary Movie 4
Film 550 - Scary Movie V
Cast: Anna Faris, Anthony Anderson, Kevin Hart, Leslie Nielsen, Camryn Manheim, Simon Rex, George Carlin, Queen Latifah, Eddie Griffin, Denise Richards, Regina Hall, Charlie Sheen, Pamela Anderson, Jenny McCarthy, Ja Rule, Jeremy Piven, Redman, Macy Gray, Simon Cowell.
Box Office: $220.7 milioni
Vale o non vale: Se si conoscono i titoli a cui questo "Scary Movie 3" si ispira non mancano sicuramente le risate. Divertente e irriverente, per certi versi geniale, questo terzo capitolo della saga rimane il meglio riuscito.
Premi: /
Parola chiave: "Pootie Tang".

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 28 gennaio 2021

Film 1790 - Night School

Intro: Alla ricerca di svago e disimpegno, mi ricordo dell'esistenza di questa pellicola.
Film 1790: "Night School" (2018) di Malcolm D. Lee
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ho voluto guardare questo film principalmente per Tiffany Haddish, che trovo estremamente spassosa, nella speranza che ne risultasse qualcosa di buono. La verità è che nonostante un trailer ben concepito ed accattivante, "Night School" è meno riuscito di quanto non si sarebbe potuto pensare. Kevin Hart fa Kevin Hart e Teddy, il suo personaggio, è intercambiabile con tutti quelli che gli ho visto intepretare fino ad ora. Il che non sarebbe necessariamente un male (in "Jumanji" funziona) se non fosse che la storia qui non ha veramente nulla da dire.
Insomma, una commedia con poco brio che, puntando sull'idea curiosa di un protagonista che si rimette in discussione tornando a scuola per prendere il diploma in età adulta, tenta di rendere il tutto simpatico e giovane per racimolare quanto più pubblico mainstream possibile, ma di fatto non fa centro. E mi stupisce che ci siano voluti 6 persone (tra cui Hart) per scrivere questa sceneggiatura...
Cast: Kevin Hart, Tiffany Haddish, Rob Riggle, Taran Killam, Romany Malco, Mary Lynn Rajskub, Al Madrigal, Fat Joe, Ben Schwartz, Keith David.
Box Office: $103.1 milioni
Vale o non vale: Né tremendo né magnifico, "Night School" intrattiene a sufficienza da scorrere piacevolmente, anche se di certo non lascia il segno. Si poteva fare molto di più, però il carisma magnetico di Tiffany Haddish è innegabile.
Premi: /
Parola chiave: Teorema di Pitagora.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

sabato 23 gennaio 2021

Film 1785 - Jumanji: Welcome to the Jungle

Intro: E a proposito dell'orda di sequel... eccone un altro da aggiungere alla lista.
Film 1785: "Jumanji: Welcome to the Jungle" (2017) di Jake Kasdan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: mi era tornata voglia di rivederlo. Alla fine è un blockbuster simpatico che rende giustizia all'originale e ricolloca perfettamente il franchise nel contesto moderno. Cosa si può volere di più da un film con protagonista The Rock? Io già contento così.
Film 784 - Jumanji
Film 1472 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Film 1785 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Cast: Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Nick Jonas, Bobby Cannavale, Alex Wolff, Madison Iseman, Ser'Darius Blain, Morgan Turner, Colin Hanks, Missi Pyle.
Box Office: $962.1 milioni
Vale o non vale: Divertente, avventuroso e ben costruito, questo sequel di "Jumanji" - che mette ufficialmente di nuovo in moto il franchise - funziona e intrattiene a dovere. Kevin Hart dovrebbe essere il più divertente, ma a rubargli la scena è un Jack Black in ottima forma.
Premi: /
Parola chiave: Missing piece.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 6 giugno 2019

Film 1603 - Scary Movie 4

Intro: Il terzo migliore della serie!
Film 1603: "Scary Movie 4" (2006) di David Zucker
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: non tutti e cinque gli episodi sono ben fatti, ma sicuramente trovo questo numero 4 piuttosto godibile e divertente. niente più di una scemata, ci mancherebbe, ma a volte c'è bisogno anche di prodotti come questo per alleggerirsi lo spirito.
Film 1038 - Scary Movie
Film 383 - Scary Movie 3
Film 1449 - Scary Movie 3
Film 2041 - Scary Movie 3
Film 2396 - Scary Movie 3
Film 1603 - Scary Movie 4
Film 550 - Scary Movie V
Cast: Anna Faris, Regina Hall, Craig Bierko, Bill Pullman, Anthony Anderson, Carmen Electra, Chris Elliott, Kevin Hart, Cloris Leachman, Michael Madsen, Dr. Phil McGraw, Leslie Nielsen, Shaquille O'Neal, Molly Shannon.
Box Office: $178.3 milioni
Vale o non vale: Tra i vari film presi in giro ci sono "Saw", "The Village", "The Grudge", "War of the Worlds", "Million Dollar Baby", "Brokeback Mountain" e "Hustle & Flow". Se qualcuno di questi vi è piaciuto, guardate come è stato preso in giro qui. Con affetto, si intende...
Premi: Candidato al Razzie per la Peggior attrice non protagonista (Carmen Electra).
Parola chiave: Boxe.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 29 aprile 2019

Film 1562 - Capitan Mutanda - Il film

Intro: Non so perché fossi interessato a vedere questo film, sta di fatto che avevo bisogno di un titolo facile facile e questo mi è sembrato il prodotto migliore.
Film 1562: "Capitan Mutanda - Il film" (2017) di David Soren
Visto: dal pc portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
In sintesi: simpatico e piacevole, ma assolutamente per bambini, "Capitan Mutanda - Il film" è un colorato esperimento riuscito che mixa divertimento leggero e fumetti per un risultato finale perfetto per un momento che coinvolga tutta la famiglia.
Cast: Kevin Hart, Ed Helms, Nick Kroll, Thomas Middleditch, Jordan Peele, Kristen Schaal.
Box Office: $125.5 milioni
Vale o non vale: Amicizia, divertimento, una buona dose di gag e stramberie, il tutto per un film da totale disimpegno e adatto a un pubblico di giovanissimi. Si può vedere, ma non aspettatevi più di questo.
Premi: /
Parola chiave: Risate.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 9 febbraio 2018

Film 1472 - Jumanji: Welcome to the Jungle

Volevo vederlo e, al contempo, avevo sinceramente paura che questo film potesse essere una colossale boiata!

Film 1472: "Jumanji: Welcome to the Jungle" (2017) di Jake Kasdan
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Quando ho scoperto che era in cantiere un film legato al franchise di “Jumanji” mi sono messo le mani nei capelli. A distanza di così tanto tempo e dopo essere riusciti a creare un prodotto ben riuscito, perché andare a disturbare anche questa storia? Senza contare che. Dopo la morte di Robbie Williams, sembrava davvero un sacrilegio… In realtà questo sequel ha il suo perché, funziona. Innanzitutto è estremamente ironico e dissacrante, spesso in grado di dar vita a momenti comici molto divertenti e surreali; poi bisogna ammettere che a livello narrativo la trama si sia evoluta in una direzione sensata, dirigendosi verso un gioco non più da tavolo, bensì ora consolle per videogames. Scelta geniale.
In questo nuovo contesto il racconto è in grado di prendere di mira ed ironizzare su tutta una serie di stereotipizzazioni care al genere dei videogiochi, costretti per necessità a semplificare ed amplificare molte caratteristiche dei loro personaggi. Ed è così che, paradossalmente, ognuno dei quattro giovani protagonisti di “Welcome to the Jungle” finirà per confrontarsi con avatar completamente opposti ai propri caratteri, dovendo necessariamente venirci a patti per poter proseguire e terminare il gioco.
A livello di macrostruttura, quindi, la storia è esattamente come la precedente, è tutto il contorno che è radicalmente cambiato: se la prima volta era il gioco ad intrufolarsi nella realtà dei giocatori, ora sono questi ultimi a venire trascinati nella realtà virtuale.
Gli avatar scelti per questa nuova avventura sono davvero efficaci, specialmente quello del professore interpretato da Jack Black, qui in versione effeminata davvero, davvero divertente. Su di lui devo dire che fossi scettico e, invece, l’ho trovato il più riuscito del gruppo. Anche The Rock riesce a fare una buona figura in un ruolo comico che prende in giro da lontano i suoi soliti personaggi tutti muscoli ed azione. A completare il quartetto ci sono Kevin Hart (al suo secondo film con Johnson) come sempre molto chiassoso, una Karen Gillian finalmente senza trucco e maschere (vedi i “Guardiani della Galassia”) e un Nick Jonas che vedo per la prima volta recitare (sembra un po’ il cucciolo del gruppo, ma vabbé). Tutti insieme fanno un gruppo ben assortito, peccato per la solita poca rappresentazione femminile. Completa il quadro il supercattivo Bobby Cannavale, a tratti disgustosamente riuscito, il cui ruolo di antagonista poteva venire un po’ più esteso. In ogni caso tutto funziona egregiamente supportato da una serie di effetti speciali e scene d’azione che danno alla storia la giusta dose di avventura a conferire il dinamismo necessario.
Tutto sommato, quindi, un risultato finale godibile e riuscito, capace di riproporre gli elementi principali della prima, famosa pellicola proponendoli però in chiave moderna e aggiornata. E anche se probabilmente di questo ennesimo sequel non c’era bisogno, alla fine ci si diverte lo stesso, che è quello che conta.
Film 784 - Jumanji
Film 1472 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Film 1785 - Jumanji: Welcome to the Jungle
Cast: Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Nick Jonas, Bobby Cannavale, Alex Wolff, Madison Iseman, Ser'Darius Blain, Morgan Turner, Colin Hanks, Missi Pyle.
Box Office: $859.4 milioni (ad oggi)
Consigli: Primo e secondo episodio sono talmente distanti nel tempo e nelle fattezze che non serve granché recuperarli in fila. Il legame che unisce le pellicole c’è, ma è un gentile omaggio all’attore che precedentemente ha portato al successo il franchise. Detto questo, “Welcome to the Jungle” può essere gustato senza bisogno di sapere cosa fosse successo prima: la storia mira a una nuova audience che, probabilmente, non ha la minima idea di cosa raccontasse il primo “Jumanji”, per cui era inevitabile che gli elementi chiave alla base del racconto sarebbero stati spiegati di nuovo. Quindi godetevi pure questo secondo episodio senza la paura di non capirne i riferimenti, è più che accessibile. E divertente.
Parola chiave: Pietra.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 9 maggio 2017

Film 1353 - Un testimone in affitto

Titolo leggero per un allenamento da tapis roulant. Mi ha salvato Netflix (come sempre).

Film 1353: "Un testimone in affitto" (2015) di David Wnendt
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Boiatona megagalattica che è stata massacrata dalla critica, "The Wedding Ringer" è semplicemente un titolo stupido fatto per intrattenere senza pensieri che non va oltre lo sforzo di qualche gag a sfondo sessuale e un cast abbastanza riconoscibile da portare gente al cinema (neanche tantissima, poi). Chiaro, il risultato finale non è sufficiente, ma non mi pare nemmeno sensato demonizzare un prodotto evidentemente fatto per un tipo di pubblico che apprezza le commedie americane che si basano su trame già viste e puntano tutto su un mix di comicità facile facile e una combo di attori di volta in volta diverso (ma che sembra sempre lo stesso). Insomma, è un titolo demenziale, è inutile sparare sulla croce rossa, no?
Come si diceva, niente di nuovo contraddistingue questa storia: la professione di testimone su richiesta ricorda tanto quella di damigella professionista di "27 volte in bianco", la gang di "amici" casinari e fuori luogo è un mix di "American Pie", "Un tuffo nel passato", "Cattivi vicini" e tantissimi altri titoli, i due innamorati dell'inizio che poi si scoprono non così tanto presi l'una dall'altro è un classico di questo tipo di prodotti, per cui inutile stupirsi se a livello narrativo o qualitativo siamo di fronte a una storia che sa di poco e niente. Qui si punta tutto sulla scemata, il fattore follia e l'alchimia stramba tra Kevin Hart e Josh Gad nella speranza di consegnare al pubblico qualcosa di sufficientemente sopra le righe da non ricordare nient'altro di già visto. Come sappiamo non è proprio così e forse anche per questo il risultato al botteghino di questo film non è stato entusiasmate. Certamente un altro fattore scatenante dev'essere stato che "Un testimone in affitto" è un prodotto tiepidino che esaurisce il suo appeal nel momento in cui è spiegato il mestiere del suo protagonista. Quindi sì, questa pellicola è una boiatona. Poi nessuno muore guardandola.
Ps. Candidato a due Razzie Awards 2016 per i Peggiori attori non protagonisti, ha visto "trinfoare" Kaley Cuoco come peggiore non protagonista femminile (mi pare un tantino eccessivo).
Cast: Kevin Hart, Josh Gad, Kaley Cuoco, Ken Howard, Cloris Leachman, Jenifer Lewis, Mimi Rogers, Olivia Thirlby, Nicky Whelan, Jorge Garcia, Alan Ritchson.
Box Office: $79.8 milioni
Consigli: Scemata innoqua perfetta per un momento privo di pretese a cervello spento. Banale e senza particolari guizzi creativi, questo film si può vedere come saltare. L'importante è essere consapevoli, nel caso, di cosa si sta per guardare.
Parola chiave: Matrimonio.

Se ti interessa/ti è piaciuto

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 8 novembre 2016

Film 1235 - Pets - Vita da animali

Moltissima curiosità attorno a questo ennesimo successo commerciale d'animazione, per cui appena uscito mi sono fiondato in sala!

Film 1235: "Pets - Vita da animali" (2016) di Yarrow Cheney, Chris Renaud
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Manlio, Lisa, Pasquale, Chiara
Pensieri: Alcune considerazioni preliminari mi facevano ben sperare, soprattutto l'ottimo trailer imbastito ad arte per creare l'aspettativa di un cartoon comico e particolarmente spassoso. Sono mesi, infatti, che con "Pets" ci martellano l'anima proponendoci le stesse identiche gag su cani e gatti in attesa del ritorno dei propri padroni dal tram tram quotidiano fuori casa: le aspettative, dunque, mi facevano ben sperare. Errore.
Non che "The Secret Life of Pets" sia un film brutto, semplicemente non è quello che ci si sarebbe aspettati: tutte - e ribadisco TUTTE - le situazioni comiche presentate nei vari trailer sono utilizzate in apertura del film, cosicché i primi 5-10 minuti di pellicola di fatto ricalcano quello che ormai da un anno abbiamo imparato essere la routine quotidiana degli animaletti da compagnia in assenza dei loro padroni. La premessa è assolutamente simpatica, peccato che visto il martellamento di cui sopra, penso che tutti gli spettatori si siano ritrovati un attimo spiazzati nel constatare che la premessa iniziale ricalcava il trailer a fotocopia. Ma il problema non si esaurisce qui, perché quando finalmente la storia comincia per davvero, il risultato non è esaltante e la storia è semplicemente un racconto come un altro di un gruppo di animali che vivono molte avventure e si salvano a vicenda. E, neanche a dirlo, il coniglietto peloso e coccoloso è il più cattivo e agguerrito di tutti. Non particolarmente innovativo, no.
Il problema di "Pets" non è l'essere un prodotto commerciale come tanti altri, è che promette ciò che non mantiene: una pellicola d'animazione che esplora un argomento nuovo, un gruppo di personaggi simpatici innovativo, un risultato finale ad alto contenuto di divertimento e spasso. "Pets", invece, è solo un film simpatico, buono per una serata di disimpegno e cervello spento. Il che non è ovviamente un male, semplicemente non è sufficiente.
Tutto questo ha fatto seguire, alle considerazioni preliminari, una serie di considerazioni collaterali. Innanzitutto mi pare si possa dire che alla Illumination Entertainment siano capaci di fare magie, visti gli incassi stellari di "Minions" (addirittura oltre il miliardo di dollari!), "Cattivissimo me" 1 e 2 e questo film. Mi pare che siano ottimi maghi soprattutto perché riescono a mascherare pellicole mediocri o a malapena sufficienti da titoli interessanti, tramutando investimenti commerciali relativamente bassi (una media di 75 milioni di dollari a film) in veri e propri fenomeni del box-office. In tutta onestà "Minions" vive dell'unico pregio di aver azzeccato le spalle del protagonista di un altro film - per altro non così indimenticabile - e "Pets" ringrazia gli ideatori di un trailer in grado di trascinare non solo gli spettatori in sala, ma anche le loro aspettative. A storia finita, però, mi sono sempre ritrovato a chiedermi: e quindi?
Non c'è uno di questi titoli mi abbia lasciato veramente soddisfatto e non ne considero nessuno indimenticabile - salvo solo "Lorax - Il guardiano della foresta" che, però, non ha raggiunto i faraonici incassi globali degli altri film - e francamente a questo punto mi domando davvero se quelli della Illumination non siano semplicemente degli ottimi camuffatori, una casa di produzione che ha ottime idee preliminari ma fallisce nel progetto d'insieme, perché in quanto a raccontare storie sono in grado solo di battere strade già percorse. Il che, lo ripeto, non è un male di per sé, semplicemente non spiega il loro clamoroso successo. E con "Pets - Vita da animali" la situazione si ripete: film carino, qualche gag spassosa, risultato finale nella media e un incasso mondiale stellare ingiustificato. Perché la forza trascinante di un buon trailer non giustifica 800 milioni di dollari di incasso, specialmente quando poi vedi il film e ti accorgi che c'era molto fumo e poco, pochissimo arrosto.
Cast: Louis C.K., Eric Stonestreet, Kevin Hart, Ellie Kemper, Bobby Moynihan, Lake Bell, Dana Carvey, Hannibal Buress, Jenny Slate, Albert Brooks, Steve Coogan.
Box Office: $871 milioni
Consigli: Niente di nuovo, ma sicuramente una pellicola per tutta la famiglia che regala qualche momento divertente e, per il resto, consegna un prodotto nella media senza infamia e senza lode. Il che è un po' un peccato visto l'interesse che questo titolo era riuscito a generare nei suoi confronti, ma il risultato finale è questo e noi spettatori ci dobbiamo accontentare. Il che non è certamente un risultato finale invidiabile per un pellicola destinata al grande pubblico, ma questo è quello che "Pets" ci racconta e regala, per cui è inutile agitarsi tanto: simpatico, spensierato, dimenticabile.
Parola chiave: Animali abbandonati.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 21 agosto 2016

Film 1197 - Una spia e mezzo

Agli inizi di aprile Dwayne Johnson e Kevin Hart hanno presentato assieme gli MTV Movie Awards come versione collaterale di promozione di questo film, in America uscito il 17 giugno. Arrivato in Italia con un mese di ritardo, ero veramente curioso di scoprire come potessero funzionare i due attori assieme sul grande schermo.

Film 1197: "Una spia e mezzo" (2016) di Rawson Marshall Thurber
Visto: dal cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Un misto fra "Brooklyn Nine-Nine" e "21 Jump Street", "Central Intelligence" è una commedia carina e molto dinamica, perfetto titolo estivo che non brillerà per innovazione o profondità, ma di sicuro intrattiene a dovere. Grande chimica tra i due protagonisti Kevin Hart e Dwayne Johnson, per un'ottima scelta di cast.
Basato sul pretesto dell'inversione dei ruoli, il fighissimo Calvin (Hart) del liceo si ritrova da adulto a svolgere un impiego con pochi stimoli, mentre il più che rotondo e bullizzato Bob (Johnson), si rivelerà essere una stranissima iperpalestrata montagna di muscoli; il duo, ritrovatosi grazie all'amicizia di Facebook, si incontrerà per una birra al bar e finirà per investigare su un'asta milionaria di offerte per una lista di codici che permettono il controllo di satelliti. Il tutto, ovviamente, che Calvin lo voglia o meno.
In questo mondo surreale di agenti corrotti, sparatorie e salti dalle finestre, non mancano certi momenti efficaci di simpatico divertimento, servito dalla strana coppia di protagonisti e da una serie di trovate comiche spesso fisiche o comunque volgari, ma che non mancano di centrare l'obiettivo. Del resto stiamo parlando di una pellicola di totale disimpegno che intende raggiungere lo spettatore attraverso quella comicità stramba che va di moda adesso e una dose d'azione da non sottovalutare. Del resto Johnson si è ormai specializzato nel genere action, oltre che nei titoli mainstream in grado di totalizzare buoni incassi al botteghino: anche "Una spia e mezzo" non fa eccezione - pur non con un totale eclatante - riuscendo ampiamente a ripagare i 50 milioni di dollari spesi per produrlo.
Dunque un prodotto simpatico, tutto sommato migliore di quanto mi aspettassi. Non un capolavoro e non maledettamente folgorante quanto lo "Spy" di qualche tempo fa, ma comunque una piacevole sorpresa estiva in grado di riempire in maniera simpatica il vuoto calendario cinematografico estivo.
Ps. Inaspettatamente, questo film è stato scritto tra gli altri anche da Ike Barinholtz, attore visto in "Le sorelle perfette", "Cattivi vicini" 1 e 2, "The Mindy Project" e adesso al cinema con "Suicide Squad".
Cast: Kevin Hart, Dwayne Johnson, Amy Ryan, Aaron Paul, Danielle Nicolet, Timothy John Smith, Megan Park, Ryan Hansen, Thomas Kretschmann, Jason Bateman, Melissa McCarthy.
Box Office: $208.6 milioni
Consigli: Divertente quanto basta, dinamico e con un buon duo di protagonisti, "Central Intelligence" è un film più riuscito di quanto non ci si potrebbe aspettare e più soddisfacente di metà dei prodotti usciti durante questa insipida estate 2016. Niente di indimenticabile, ovvio, ma comunque spassoso.
Parola chiave: La freccia d'oro.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 23 ottobre 2012

Film 470 - The Five-Year Engagement

Immancabile la USA comedy nella mia filmografia! E anche questo titolo non poteva sfuggirmi...


Film 470: "The Five-Year Engagement" (2012) di Nicholas Stoller
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Il genere è quello solito della commedia USA, lo spunto narrativo invece è meno usuale: coppia di giovani innamorati decide di sposarsi e pianifica il party per il fidanzamento. A mettere i bastoni fra le ruote a Tom e Violet (rispettivamente Jason Segel - anche sceneggiatore - ed Emily Blunt) ci penserà il destino che complicherà le esistenze dei due costringendoli a rimandare il matrimonio a data da destinarsi (da qui il titolo).
Se per toni, situazioni comiche e quel retrogusto patinato sappiamo con certezza di ritrovarci nel sicuro territorio della commedia disimpegnata, a livello di scelte di sceneggiatura troviamo un approfondimento di personaggi e avvenimenti piuttosto inusuale per un prodotto che, solitamente, nasce con intento puramente ludico e distensivo. La complicata vicenda amorosa dei due ragazzi non solo è proposta in maniera sensata, ma finisce per centrare in maniera efficace temi cari al genere. Non tanto a causa di un'originalità peculiare, ma piuttosto perchè si avvicina in maniera sincera al vero della quotidianità.
Chiaramente non sto dicendo che "The Five-Year Engagement" è una specie di documentario sulla vita di coppia moderna, ma semplicemente che ho trovato apprezzabile lo sforzo di analizzare un percorso di vita insieme dal punto di vista di variabili che non abbiano come unico denominatore comune gli 'occhi a forma di cuore' o emozioni 'di plastica' causanti il diabete.
E' naturale, comunque, che anche qui si segua il diktat della gag simpatica, dell'esasperazione delle situazioni (più che altro famigliari) e del lieto fine al fotofinish, ma il percorso per raggiungere quest'ultimo è impervio e a tratti - per chi guarda - frustrante (per non dire somigliante con le sfighe della vita).
Insomma "The Five-Year Engagement" è un titolo piacevole e ben scritto, carino nel suo essere scanzonato e verosimile (tra le tante: lui non ha fattezze da modello, lei non veste solo firmato). Di sicuro è la distrazione giusta per una serata senza pretese. Unica pecca: 124 minuti di durata sono veramente molti da reggere e quando si arriva verso la fine si comincia ad accusare un po' il colpo.
Consigli: Una commedia carina e senza pretese con due protagonisti affiatati e adatti al loro ruolo. Segel è la quarta volta che firma una sceneggiatura e la terza che interpreta una pellicola scritta da lui. Si sta specializzando nel genere in maniera piuttosto naturale e, anche solo per questo, vale la pena dare una chanche a questa sua ultima fatica.
Spassoso il momento 'da cacciatore' che passa Tom.
Parola chiave: Matrimonio.

Trailer

BB