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giovedì 28 gennaio 2021

Film 1790 - Night School

Intro: Alla ricerca di svago e disimpegno, mi ricordo dell'esistenza di questa pellicola.
Film 1790: "Night School" (2018) di Malcolm D. Lee
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ho voluto guardare questo film principalmente per Tiffany Haddish, che trovo estremamente spassosa, nella speranza che ne risultasse qualcosa di buono. La verità è che nonostante un trailer ben concepito ed accattivante, "Night School" è meno riuscito di quanto non si sarebbe potuto pensare. Kevin Hart fa Kevin Hart e Teddy, il suo personaggio, è intercambiabile con tutti quelli che gli ho visto intepretare fino ad ora. Il che non sarebbe necessariamente un male (in "Jumanji" funziona) se non fosse che la storia qui non ha veramente nulla da dire.
Insomma, una commedia con poco brio che, puntando sull'idea curiosa di un protagonista che si rimette in discussione tornando a scuola per prendere il diploma in età adulta, tenta di rendere il tutto simpatico e giovane per racimolare quanto più pubblico mainstream possibile, ma di fatto non fa centro. E mi stupisce che ci siano voluti 6 persone (tra cui Hart) per scrivere questa sceneggiatura...
Cast: Kevin Hart, Tiffany Haddish, Rob Riggle, Taran Killam, Romany Malco, Mary Lynn Rajskub, Al Madrigal, Fat Joe, Ben Schwartz, Keith David.
Box Office: $103.1 milioni
Vale o non vale: Né tremendo né magnifico, "Night School" intrattiene a sufficienza da scorrere piacevolmente, anche se di certo non lascia il segno. Si poteva fare molto di più, però il carisma magnetico di Tiffany Haddish è innegabile.
Premi: /
Parola chiave: Teorema di Pitagora.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 29 giugno 2020

Film 1735 - Second Act

Intro: Era da quando avevo visto i poster appesi per tutta Auckland che ho sentito l'esigenza di vederlo. Non mi sono fatto scappare l'occasione non appena il film è stato disponibile in streaming.
Film 1735: "Second Act" (2018) di Peter Segal
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: è inutile nasconderlo, ho uno sweet-spot per le commediole facili facili e pure un po' sceme. In molte di queste, bisogna dirlo, Jennifer Lopez non solo è presente, ma ci sguazza proprio, per cui non ho potuto resistere alla tentazione di ritrovare l'immenso talento recitativo di J.Lo nuovamente mostrato sul grande schermo, questa volta in salsa businesswoman in carriera che non ha un soldo, ma è truccata e agghindata meglio di Chiara Ferragni. Adoro questi paradossi. 

Lopez qui è Maya, una donna che, dopo anni di eccellente lavoro per la grande catena di negozi per cui lavora, si vede soffiare la promozione che tutti, lei compresa, si aspettavano le sarebbe finalmente stata concessa. Ci rimane male e, con una spintarella esterna, riuscirà a rivoluzionare la sua vita e la sua carriera sulla base di una serie invenzioni creative da curriculum (leggi bugie).
Che "Second Act" profumasse di gran boiata fin da subito non c'era dubbio, in ogni caso ho sufficientemente apprezzato il ritorno della nostra cantate-attrice-modella-produttrice-businesswoman-ballerina-fashion designer ad uno dei suoi primi amori cinematografici, regalando al pubblico di aficionados l'ennesima performance monocorde tanto inevitabile quanto rassicurante. Che poi J.Lo si sarebbe riscattata con l'imminente "Hustlers" nessuno poteva profetizzarlo, eppure la magia è successa e adesso pare in molti l'abbiano perdonata per le precedenti performance in prodotti quali "Angel Eyes - Occhi d'angelo", "Via dall'incubo", "Amore estremo - Tough Love", "Jersey Girl", "Un amore a 5 stelle", "Prima o poi mi sposo", "Piacere, sono un po' incinta", "Che cosa aspettarsi quando si aspetta" e probabilmente questo "Second Act". Onestamente io devo ancora capire quanto di questo miracolo da Actors Studio sia effettivamente da riconoscerle in quanto fino ad ora si è spesso trovata in prodotti terribili: è il confronto con le sue precedenti performance ad averle reso giustizia o, in effetti, la sua performance dell'anno scorso come miglior spogliarellista professionista non protagonista è merito di un miglioramento qualitativo?
Rimarremo tutti ancora nel dubbio per un po' - il suo prossimo film, "Marry Me" è attualmente in post-produzione e si preannuncia più sulle corde di questa storia che di quella di "Hustlers" -, nella speranza che J.Lo continui a scegliere progetti più originali e nelle sue corde. Qui si salva in corner.
Cast: Jennifer Lopez, Leah Remini, Vanessa Hudgens, Treat Williams, Milo Ventimiglia, Annaleigh Ashford, Dave Foley, Larry Miller, Dan Bucatinsky.
Box Office: $72.3 milioni
Vale o non vale: Stiamo davvero parlando di niente, un prodotto buono per un momento a cervello spento che non racconta alcunché di originale o può fare affidamento su indimenticabili performance. Poi, per carità, ho visto ben di peggio (anche se sul casuale ricongiungimento madre-figlia ho fatto veramente fatica).
Premi: /
Parola chiave: Lavoro.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 2 dicembre 2013

Film 625 - 17 again - Ritorno al liceo

Cineforum dell'incidentato capitolo XI: film in streaming gratuito grazie un concorso. Potevo rifiutare?

Film 625: "17 again - Ritorno al liceo" (2009) di Burr Steers
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Commediola discreta sulle seconde possibilità, ovvero quando un ex attore di successo ormai fallito finisce in una pellicola per teenagers dove il suo personaggio da giovane viene interpretato da una delle giovani superstar più sulla cresta dell'onda. Per non far nomi, Matthew Perry VS Zac Efron.
L'idea alla base di "17 Again" non ha nulla di originale e, anzi, ricalca una tipologia di trama già affrontata ad Hollywood, ovvero il ritorno al passato mixato al passato che ritorna ed è ambientato nel presente. Nel caso specifico di questa pellicola, il Mike adulto si trasforma in quello adolescente che torna dal passato ad influenzare (in positivo, ovvio) il presente. Quindi dove sta la novità? Non c'è di fatto, ma la pellicola ha i suoi momenti e bisogna ammettere che Zac Efron è capace di reggere sulle sue spalle i 102 minuti di durata.
E' tutto puramente a scopo di lucro, ma non può certo nuocere nessuno un prodotto commerciale come questo all'insegna dei buoni sentimenti, del vero amore (per la donna della vita e la famiglia) e della seconda chance che fa tanto riscatto e comprensione dei propri errori.
Insomma, se si prende "17 again - Ritorno al liceo" per quello che è, ovvero la solita commedia americana destinata al pubblico giovane + le fans ormonate dell'idolo (all'epoca) adolescente Zac Efron, si può facilmente assimilare, digerire e dimenticare senza che alcunché di spiacevole capiti a chi guarda. Se, invece, si prende tutto un po' di petto - ovvero con uno spirito critico anche solo vicino al minimo sindacale - questo film è una gran cavolata.
Ps. 40 milioni di dollari per produrlo e $136,267,476 di incasso al botteghino mondiale.
Consigli: Si guarda in maniera spensierata, lo si dimentica senza controindicazioni. Niente più che una commediola facile facile senza alcuna pretesa.
Parola chiave: Seconda possibilità.

Trailer

Bengi