Visualizzazione post con etichetta Dracula. Mostra tutti i post
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domenica 2 febbraio 2025

Film 2343 - Nosferatu

Intro: Back from Italy after the holiday break, Niamh and I had this movie planned for as soon as we got back to Dublin.

Film 2343
: "Nosferatu" (2024), Robert Eggers
Watched on: At the movies
Language: English
Watched with: Niamh
Thoughts: I was excited to see this movie, but not as excited as Niamh was.
I wasn't exactly sure what to expect, which I think didn't make me too entusiastic about watching this movie to begin with. What excited me the most, though, was it's cast: with Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson and Willem Dafoe all in lead and supporting roles and none other than "It" itself Bill Skarsgård in the titular role, definitely "Nosferatu"'s star factor was playing a big role.
What hurt the chances of me liking and enjoying this movie experience, though, were two factors. Firstly, an external one: the movie theater we were in had no heating on and we ended up watching the movie wearing our jackets all buttoned up. It maybe (unintentionally) mimicked this film's atmosphere, but it wasn't at all pleasent and actually made imèatient to leave ("Nosferatu" is 132 min long...).
Secondly, I couldn't understand a single thing Bill Skarsgård says. The tone of his voice playing this character and especially the accent made impossible for me to grasp just a couple of words here and there, to the point I eventually gave up trying to understand what "Nosferatu" was saying. Which obviously made it kind of hard for me to understand what was going on with his character in general and especially with his relationship to and with Lily-Rose Depp's Ellen. To the point that I had to go and read the plot of this movie on Wikipedia to get a better sense of what I just watched.
So, maynly for these two reasons, i can't say I enjoyed watching "Nosferatu" as much as I was expecting to.
That said, it's undeniable that this movie has a clear point of view, is masterfully crafted and well acted and has a great sense of style and it's visually compelling. I particularly loved the gloomy atmosphere, the cinematography and costumes and the actor's perfromances. I think Robert Eggers once again proves that he has a really interesting point of view and his film are more and more becoming recognizable in terms of their clear style and visual, estethic and directing.
Also, I want to mention that I enjoyed Lily-Rose Depp's performance, this is the first time I see her act and she didn't disappoint (although I think this could have been another role Anya Taylor-Joy would have killed had she collaborated with Eggers once more after "The Witch" and "The Northman").
Cast: Bill Skarsgård, Nicholas Hoult, Lily-Rose Depp, Aaron Taylor-Johnson, Emma Corrin, Willem Dafoe.
Box Office: $172.2 million (so far)
Worth a watch?: Visually intriguing, extremelly well crafted and directed, I'm sure "Nosferatu" won't disappoint the fans of the original (although I didn't watch it so take this with a pinch of salt). Some may require subtitles to understand what Bill Skarsgård is saying.
Awards: Nominated for 4 Oscar: Cinematography, Production Design, Costumes and Makeup and Hairstyling. 5 BAFTAs nominations for Cinematography, Production Design, Costumes, Make Up & Hair and Original Score.
Key word: Plague.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 17 ottobre 2023

Film 2207 - Renfield

Intro: Finalmente in ferie, durante il volo per il Messico ho recuperato qualche pellicola che non ero riuscito a vedere durante la prima parte dell'anno. Ho cominciato coi vampiri.

Film 2207: "Renfield" (2023) di Chris McKay
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: avevo grandi aspettative per questa pellicola, un po' perché sono un fan di Nicholas Hoult, un po' perché sembrava che in "Renfield" si ritrovasse un Nicolas Cage in gan spolvero, per me ottime ragioni per vedere il film.
La verità è che il risultato finale non mi è piaciuto, ho trovato il tutto molto (troppo?) simile a "What We Do in the Shadows", ma senza la comicità contagiosa e lo humor dissacrante. Di fatto "Renfield" mi è parso solo dissacrante, ma solamente in quel modo che non aggiunge niente di nuovo al prodotto finale. Insomma, il tutto è molto standard, se non addirittura inferiore alla media e alle aspettative. Il tutto considerato anche che per produrre questo titolo si sono spesi 65 milioni di dollari e, pur presentando un'estetica coesa e tenicamente ben realizzata, questo non basta ad elevare un risultato finale decisamente mediocre. Peccato, il potenziale c'era tutto.
Cast: Nicholas Hoult, Awkwafina, Ben Schwartz, Shohreh Aghdashloo, Brandon Scott Jones, Adrian Martinez, Nicolas Cage.
Box Office: $26.7 milioni
Vale o non vale: Sicuramente non il miglior film sui vampiri. Nicolas Cage è effettivamente in forma - soprattutto dopo l'exploit del recente, e decisamente migliore, "The Unbearable Weight of Massive Talent" - e come conte Dracula ha il suo perché, ma la storia è solo così così e, onestamente, non fa nemmeno ridere. Aggiungo che la presenza di Awkwafina, ormai in modalità sovraesposizione, un po' stanca.
Premi: /
Parola chiave: Circle of dust.
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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 7 aprile 2016

Film 1112 - Hotel Transylvania

Pronto a vedere il sequel, ho recuperato il primo capitolo di questa saga cartoon.
Film 1112: "Hotel Transylvania" (2012) di Genndy Tartakovsky
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Film simpatico e diverte che è stato, stranamente, come vedere per la prima volta. In questa storia Dracula gestisce un hotel per mostri che garantisce ai suoi ospiti la totale assenza di esseri umani, da loro temuti. Quando lo scemotto Jonathan riesce per caso a raggiungere la struttura, cominceranno i guai...
Questa seconda visione è stata utile non solo per prepararmi a quella del secondo capitolo, ma anche perché in effetti a parte un vago ricordo positivo, nella mia testa non c'era proprio altro. "Hotel Transylvania" è uno di quei film che mi capita di incontrare ogni tanto, di cui conservo un'opinione positiva, ma dei quali fatico a ricordare i dettagli. In tutta onestà anche questa seconda volta la nebbia mentale ha avuto il sopravvento e ho dovuto impegnarmi per incasellare nuovamente i pezzi di questo puzzle certamente non complicato. Non so se sia per via del ritmo frenetico, del numero elevato di personaggi o per via della trama piacevole ma non certo innovativa, in ogni caso nemmeno questa seconda visione mi ha lasciato quell'impronta incisiva che mi sarei aspettato.
In ogni caso gli sforzi della Sony Pictures Animation sono sufficienti a regalare al pubblico una storia dinamica e buffa quanto basta, giocando tra l'altro sui classici temi della diversità e dell'accettazione per un risultato finale onesto e gradevole. Non a caso ne hanno fatto un sequel.
Ps. Candidato ai Golden Globe nella categoria Miglior film d'animazione.
Film 485 - Hotel Transylvania Film 1113 - Hotel Transylvania 2
Cast: Adam Sandler, Andy Samberg, Selena Gomez, Kevin James, Fran Drescher, Steve Buscemi, Molly Shannon, David Spade, CeeLo Green; Claudio Bisio, Cristiana Capotondi (versione italiana).
Box Office: $358.4 milioni
Consigli: Pellicola per tutta la famiglia simpatica, dai ritmi serrati e certi momenti comici riusciti, è assolutamente un'ottima scelta per un pomeriggio domenicale tranquillo - magari a cui aggiungere anche la visione del secondo episodio - o una serata senza pretese, tutta all'insegna del cervello in modalità off. Piacevole.
Parola chiave: Zing.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 28 novembre 2014

Film 826 - Dracula Untold

Lu era assolutissimamente intenzionato a vedere questa pellicola!

Film 826: "Dracula Untold" (2014) di Gary Shore
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Il film inizia con un'ottima scelta del font per il titolo, che però rimane l'unica ottima cosa di tutto il progetto.
Vlad detto "l'impalatore" (Luke Evans) è signore di Transilvania, terra che gli sta a cuore al pari della sua famiglia. Dal momento che i turchi la minacceranno, farà tutto ciò che è in suo potere per salvare il suo popolo (e soprattutto suo figlio) dalle grinfie del sultano Maometto II (Dominic Cooper). La storia non è niente più di questo.
Nel mezzo ci sono una serie di trovate narrative dubbie e un po' noiose, considerando che dopo essere stato l'impalatore, Vlad diventa padre e marito modello, signore devoto alla sua terra e alla sua cultura. Per come lo vogliono far passare qui, l'unica cosa che gli sta davvero a cuore è difendere la sua famiglia che parte da quella di sangue e, per estensione, coinvolge i suoi sudditi. Insomma, Vlad adesso è un pezzo di pane.
Forzato dagli eventi, però, il nostro principe sarà costretto ad abbracciare nuovamente la sua vera natura, unico a sacrificarsi per la libertà della Transilvania (in quanto non ha un esercito), regno che esigerà da lui il prezzo più alto: tramutarsi in un mostro.
Chiaramente parliamo di un vero e proprio patto col diavolo, una scelta necessaria ma consapevole che lo porterà a diventare vampiro a tutti gli effetti, successore di un Maestro Vampiro (Charles Dance) che è l'unico aspetto veramente inquietante di una storia che, altrimenti, combina malamente la fiaba col mito. Per non parlare, poi, dei vani tentativi horror che, fossero stati messi in pratica seriamente (e non solo accennati), avrebbero quantomeno dato un senso a questo progetto che, invece, sceglie di mischiare tutto insieme e risultare un nulla di fatto. C'è la strategia politica, il mistero dell'occulto, l'orrore del massacro, ma anche uno sdolcinato quadretto amoroso che si combina ad un dramma familiare da manuale; eppure tutti questi elementi insieme non riescono a salvare una storia che parrebbe poter regalare al pubblico una nuova prospettiva più moderna del famoso Conte Dracula, eppure fallisce in partenza. E' già da quando la trama sceglie di non schierarsi in favore di nessuno dei generi che poi di fatto tocca che la storia dimostra le sue debolezze. "Dracula Untold", insomma, è tante cose, ma nessuna in particolare.
Evans fa quello che può per portare a casa l'immagine sofferta e tormentata dell'uomo che rinuncia alla felicità che ha davanti per un bene più grande e, di fatto, se questa operazione commerciale ha avuto abbastanza successo parte del merito è sicuramente suo, anche se quella principale va certamente attribuita alla eco che il mito del Dracula vampiro porta con sé da decenni e che riesce tutt'oggi a portare il pubblico in sala. Charles Dance è certamente molto efficace nel ruolo di vampiro anziano e anche la versione male abbronzata di Dominic Cooper è sufficientemente in parte, cosa che non si può dire della pessima Sarah Gadon e della sua unica monoespressione contrita. In generale, poi, l'impressione è sempre quella di un progetto che ha il budget di un blockbuster (70 miloni di dollari) ma le caratteristiche del B-movie che tenta di sembrare un kolossal, fallendo. Peccato, perché se si fosse messo più a fuoco un aspetto particolare della vicenda (il macabro? l'orrifico? quello politico? quello psicologico?), probabilmente si sarebbe ottenuto non solo un effetto di maggior coesione, ma anche un prodotto meno anonimo.
Box Office: $212.7 milioni
Consigli: Una trama così così, una regia spesso inefficace (preparatevi alla visione di tantissime spalle!) e un risultato finale che non convince sono gli elementi più palesemente negativi di questo film che, però, dalla sua ha il fascino di un personaggio come Dracula, una buona prova di Luke Evans e certi effetti speciali che funzionano. E' il classico prodotto usa e getta, una storia che va bene per passare qualche ora senza pensieri lasciandosi trasportare in un mondo e in un tempo lontani (Transilvania, medioevo) per poi accendere nuovamente il cervello e dimenticarsi serenamente ciò che si è appena visto.
Parola chiave: Turchi.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 30 novembre 2012

Film 485 - Hotel Transylvania

Richiesto da Licia: potevo, forse, non accontentarla?!


Film 485: "Hotel Transylvania" (2012) di Genndy Tartakovsky
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: Carino, simpatico, divertente.
La trovata di riunire sotto lo stesso tetto una miriade di famosi mostri al grido della classica grande famiglia allargata risulta addirittura migliore di ogni celebrata e autoacclamata tavolata alla 'volemose bene' di Ozpetek.
Funziona, nonostante la molta carne al fuoco, il mix di personaggi che costella questo "Hotel Transylvania" e sembra tutto perfettamente incasellarsi al proprio posto, senza necessità di prevaricare nessuno: Dracula è un tenerone ansioso, la figlia un po' alternative-gothic; Frankenstein sopraffatto da una moglie classicamente americana (doppiata in originale dalla mitica Fran Drescher de "La tata"); il lupo castrato da una situazione famigliare abbondante di cuccioli.
Ce n'è per tutti i gusti, insomma, ma quel che è bello e funziona è che tutti i personaggi riescono a risaltare e a giocare al meglio la propria parte.
Chiaramente per dare un senso ad una storia che altrimenti sarebbe solo puro svago, è inserito nel gruppo di mostri un elemento di disturbo capace di scatenante la più irrazionale paura nella comunità, che spingerà in avanti lo svolgersi della trama: il giovane - e soprattutto umano - Jonathan arriverà all'hotel del signor Dracula e causerà non poco scompiglio tra i mostri che temono gli umani come i peggiori esseri del mondo. Ci scapperà anche l'amore, chiaramente.
Inutile dire che "Hotel Transylvania" rimane una favoletta per ragazzi (e non) senza pretese di sfociare in altro. Il ritmo c'è, le battute anche e - seppure a volte infastidisce che la voce sia molto simile al Sid de "L'era glaciale" - Claudio Bisio è davvero adatto a doppiare il proprietario dell'hotel Dracula. Ci si diverte in spensieratezza e, alla fine della proiezione, non rimane che un piacevole sorriso (e ricordo) da riportarsi a casa.
Film 1112 - Hotel Transylvania
Film 1113 - Hotel Transylvania 2
Consigli: Da vedere con gli amici per passare una piacevole e divertente serata.
Parola chiave: Diversità.

Trailer

Ric