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lunedì 21 aprile 2025

Film 2357 - How to Lose a Guy in 10 Days

Intro: I know it's quite a popular romcom, yet I had never seen it. And once again Netflix came to my rescue.

Film 2357
: "How to Lose a Guy in 10 Days" (2003), Donald Petrie
Watched on: My computer
Language: English
Watched with: Michael
Thoughts: Not exactly groundbreaking, but enjoyable enough. Clearly Matthew McConaughey was at the top of his romcom game here and, in some way, Kate Hudson as well.
Not my favourite film of the genre, but it works.
Cast: Kate Hudson, Matthew McConaughey, Adam Goldberg, Michael Michele, Shalom Harlow, Thomas Lennon, Bebe Neuwirth, Celia Weston.
Box Office: $177.5 million
Worth a watch?: For those who appreciate romance and comedy and a very predictable plot. It's a good time enough.
Awards: 1 MTV Movie + TV Awards nomination for Best Female Performance (Kate Hudson).
Key word: Bullshit.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 22 gennaio 2021

Film 1783 - Poms

Intro: Dopo un'orda di sequel finalmente una storia originale...
Film 1783: "Poms" (2019) di Zara Hayes
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: onestamente mi aspettavo qualcosa di più da questo "Poms". Sulla scia di quel "Book Club" che silenziosamente ma inesorabilmente ha raccolto consensi ed incassi - rivelandosi un sorprendente sleeper hit (per quanto nemmeno "Book Club" sia un capolavoro) - questo film tenta di replicarne la formula di leggerezza e simpatia aggangiando un'idea bizzarra a un gruppo di personaggi altrettanto improbabili, ovvero un gruppo 70enni rinchiuse in una sorta di villaggio per la terza età. Le nuove amiche finiranno per rimettersi in gioco formando un gruppo di cheerleader che finirà ad esibirsi in una competizione locale contro tenneagers e professionisti. Uhm.
Diciamo che sulla carta la premessa di "Poms" poteva sembrare sufficientemente borderline da risultare efficace, ma la verità è che l'esecuzione è tutt'altro che memorabile, mancando di ritmo ed idee originali che vadano oltre alla trovata iniziale. Poi, per carità, il gruppo di anziane signore (capitanate da una Diane Keaton che ogni tanto dovrebbe leggere meglio i copioni) è anche simpatico e detiene una certa dose di adorabilità che tiene tutta la storia insieme, però il risultato finale è fiacco e posticcio e sembrerebbe più adatto a un prodotto televisivo piuttosto che un titolo da grande schermo. Mi sento inoltre di criticare l'eccessiva perfezione estetica generale, con una fotografia brillante e una correzione di colore che neanche un prodotto Netlix (o peggio ancora, un prodotto di Ryan Murphy per Netflix), il tutto per un risultato d'insieme fittizio a dir poco.
Cast: Diane Keaton, Jacki Weaver, Pam Grier, Celia Weston, Alisha Boe, Phyllis Somerville, Charlie Tahan, Bruce McGill, Rhea Perlman.
Box Office: $231.3 milioni
Vale o non vale: Onestamente ci sono commedie sulla terza età più riuscite. Il vero problema di questa pellicola è che la storia non riesce ad andare oltre la sua premessa iniziale perché - ed è un peccato dirlo - di fatto non ha nulla di nuovo da raccontare. Poi ovviamente vedere "Poms" di certo non procura alcun trauma psicologico, ma è un peccato vedere così platealmente sprecato il talento di un cast dotato.
Premi: /
Parola chiave: Club.
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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 11 dicembre 2015

Film 1047 - Lo stagista inaspettato

Corsa disperata verso il cinema per recuperare una pellicola che volevo assolutamente vedere!

Film 1047: "Lo stagista inaspettato" (2015) di Nancy Meyers
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nancy Meyers scrive e dirige un'altra commedia dai toni garbati e molto glam, riuscendo un'altra volta a fare centro. La strana coppia Robert De Niro - Anne Hathaway è davvero in sincronia ed è bello vederli lavorare insieme: funzionano bene. Ai due comprimari si aggiunge un cast molto variegato di spalle capitanate da una Rene Russo ultimamente rediviva (con mio immenso piacere), il tutto a formare un mix molto eterogeneo che giova a questa pellicola sul rapporto, sì, con la terza età, eppure molto giovane nell'approccio.
In questo "The Intern" mi ha piacevolmente sorpreso, un prodotto fresco e simpatico, non banale pur presentando una storia che di innovativo non ha niente. Saranno i toni pacati e orientati all'educazione, quel fascino intramontabile della galanteria, il sorriso rasicurante di una Anne Hathaway ormai vera stella di serie A. Insomma, il risultato finale è molto piacevole da guardare. Tra l'altro non so come faccia la Meyers a ricreare sempre quell'atmosfera pastello e ricercatissima, raffinata e molto attuale, moderna, indipendentemente da quale sia l'attore con cui collabora, la storia che intende raccontare. Guardate "Tutto può succedere - Something's Gotta Give", "L'amore non va in vacanza" e "È complicato" e poi ditemi se non è così.
Cast: Robert De Niro, Anne Hathaway, Rene Russo, Anders Holm, Andrew Rannells, Adam DeVine, Nat Wolff, Celia Weston, Linda Lavin, Christina Scherer, Zack Pearlman.
Box Office: $192.1 milioni
Consigli: Commedia ben fatta, confezionata che è un piacere, con un cast ricco e un risultato finale che è molto - e francamente inaspettatamente - divertente! De Niro esce da quell'orrore di saga che è stata "Ti presento i miei" e ritrova finalmente la vena comica in un prodotto che ha senso vedere. La Hathaway è sempre deliziosa e anche se qui passa dall'essere l'assistente del diavolo che veste Prada al diavolo stesso (all'acqua di rose), è innegabile che l'attrice possieda uno charme innato impossibile da spiegare. Il risultato finale funziona e la pellicola si fa vedere che è un piacere, perfetta per una serata scacciapensieri all'insegna di un prodotto garbato.
Parola chiave: Amicizia.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 29 dicembre 2011

Film 347 - Junebug

Un film di cui avevo sentito parlare e che volevo vedere da tempo, specialmente per verificare una cosa...


Film 347: "Junebug" (2005) di Phil Morrison
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sinceramente questo film non mi è piaciuto. L’ho guardato solo per capire quanto fosse effettivamente buona l’interpretazione di Amy Adams dato che si era aggiudicata addirittura una nomination all’Oscar nel 2006 - anno in cui per la prima volta mi si è presentato il suo viso.
In effetti lei è brava e regala un chiacchiericcio nevrotico al suo personaggio che strema perfettamente l’orecchio dello spettatore. A parte questo, il resto è molto lento e stride con il personaggio di Amy.
Fondamentalmente di nuovo non c’è nulla: lui sposa lei in un lampo e la porta a casa a conoscere la famiglia. La suocera non la accetta - lei è una donna in carriera -, il suocero è un uomo di poche parole con il fantasma della guerra alle spalle, il fratello minore del marito è un inconcludente viziato che ha messo incinta la ragazzina stupida e chiacchierona (la Adams, appunto) e tutti vivono nella stessa casa in un vortice di stranezze, non detto e tensione. Ovviamente i novelli sposi mandano in pezzi l’”equilibrio” di tutta la famiglia.
Non è un film facile in quanto per l’ennesima volta affronta temi pesanti, ma con un piglio più insolito e grottesco. Tutto il tempo ho avuto una sensazione di disagio mentre seguivo le vicende di una famiglia che lascia troppo in sospeso o fa finta di non vedere. La disgrazia con il bambino costringerà ognuno a rivelare una parte più vera di sé, il che darà, nel finale, un tocco più sensato alla pellicola.
Non lo rivedrei, ma non è il peggior film indipendente che abbia visto.
Consigli: Gli appassionati del cinema americano indipendente apprezzeranno molto questa pellicola. Io, di anima più commerciale, ho sofferto un po', ma le interpretazioni sono buone e non mancano tematiche importanti. Impegnato.
Parola chiave: Gravidanza.

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#HollywoodCiak
Bengi