Visualizzazione post con etichetta Chinatown. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chinatown. Mostra tutti i post

domenica 6 settembre 2020

Film 1916 - Gremlins

Intro: Volevamo continuare con l'horror, senza riuscire ad accordarci sul titolo. Così abbiamo scelto un classico.
Film 1916: "Gremlins" (1984) di Joe Dante
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Andrea
In sintesi: avevo visto questo film da ragazzino e anche se non ricordavo precisamente la trama, ricordare più o meno quale fosse il cuore della vicenda non era difficile. Scritto da Chris Columbus (futuro recista di "Mamma, ho perso l'aereo" 1 e 2, "Mrs. Doubtfire", "Nemiche amiche", "L'uomo bicentenario" "Harry Potter" 1 e 2, "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini"), "Gremlins" è un mix di più generi che miscela bene (teoricamente) paura, tempi comici, atmosfera natalizia e fantasy per un risultato finale simpatico e spassoso che profuma di nostalgia anni '80.
Tutto palesemente finto e meccanizzato, questo film fa di un'idea nemmeno troppo originale - dolce cucciolo innocuo si trasforma in mostriciattolo aggressivo e pericoloso se non si seguono tre regole fondamentali per allevarlo - un elemento vincente grazie ad effetti speciali per l'epoca estremamente efficaci e creativi e un protagonista peloso indiscutibilmente adorabile (probabilmente evoluto nel Furby della Hasbro), il tutto per poco più di un'ora e mezza di godibile passatempo. Non è un caso che sia diventato un cult.
Cast: Zach Galligan, Phoebe Cates, Hoyt Axton, Polly Holliday, Frances Lee McCain, Corey Feldman, Keye Luke, Jonathan Banks.
Box Office: $212.9 milioni
Vale o non vale: Più che un horror un film fantasy su creaturine teoricamente innocue ma altamente letali capaci di mettere a ferro e fuoco un'intera cittadina. Premessa che funziona, realizzazione efficace, atmosfera natalizia tanto finta da andare bene anche per l'estate. Il tutto al magico retrogusto di anni '80. Che volete di più?
Premi: /
Parola chiave: Acqua.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 5 settembre 2017

Film 1408 - Grosso guaio a Chinatown

L'avevo sempre sentito nominare, ma ammetto che non fossi particolarmente curioso di scoprire questo titolo degli anni '80. Poi ho scoperto che la protagonista femminile era Kim Cattrall e il regista John Carpenter e questa particolare combinazione di elementi mi ha spinto a riconsiderare la mia posizione...

Film 1408: "Grosso guaio a Chinatown" (1986) di John Carpenter
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non che mi sia dispiaciuto, ma devo ammettere che mi aspettassi tutt'altro film,sicuramente senza la parte fantasy. Detto ciò, un esperimento simpatico e chiassoso di un regista da cui francamente non mi sarei mai immaginato un prodotto del genere.
Qui l'influenza degli anni '80 è fortissima, soprattutto nei look e nell'imbastimento del ritmo della storia, quest'ultimo leggermente rallentato da un montaggio trattenuto dalle necessità degli effetti speciali dell'epoca, tra l'altro molto originali e all'avangardia (mi hanno spesso ricordato quelli di "Ghostbusters").
Per quanto riguarda la coppia di attori protagonisti, sono un duo totalmente inaspettato eppure funzionante alla perfezione: Russell è un ottimo protagonista, in parte e carismatico quanto basta, capace di dare vita al suo assurdo e machissimo personaggio dalla retorica facile; Cattrall (bellissima) avrebbe meritato più spazio, ma non manca di catturare lo stesso l'attenzione ogni volta che compare in scena. Assieme sono una bella coppia.
Insomma, "Big Trouble in Little China" non è stato per niente la pellicola che mi aspettavo e anche se avrei preferito qualcosa di più classico - meno arti marziali -, ho comunque goduto di quell'appeal nostalgico che stavo cercando nel momento in cui ho scelto di vedere questo film.
Cast: Kurt Russell, Kim Cattrall, Dennis Dun, James Hong, Victor Wong, Kate Burton, Donald Li.
Box Office: $11.1 milioni
Consigli: Meno arti marziali e più vibrazioni anni '80 da brat pack mi avrebbero trovato più soddisfatto, ma ammetto che il buon livello di stramberie, luci al neon, colonna sonora di pianola ed effetti speciali mi ha lasciato comunque soddisfatto. E' il classico esempio di film che al botteghino va malissimo, poi viene riscoperto col passare del tempo e trova addirittura la sua collocazione nel mondo cult.
Parola chiave: Occhi verdi.

Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 19 luglio 2013

Film 568 - Senza freni

Incuriosito dalla copertina e dal trailer, ma più che altro per la presenza di Gordon-Levitt che, a parte "Looper - In fuga dal passato", solitamente non sbaglia un colpo.

Film 568: "Senza freni" (2012) di David Koepp
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: La premessa è che il film non mi è dispiaciuto; devo dire, però, che mi aspettassi qualcosina di meglio.
Il pregio di "Premium Rush" è certamente il buon ritmo e le scene d'azione girate nel traffico di Manhattan, con Joseph Gordon-Levitt nei panni convincenti del fattorino in bicicletta Wilee. C'è adrenalina e mistero per la tanto ricercata busta da consegnare. C'è un buon antagonista (Michael Shannon) sulla carta, che però perde il suo potenziale quasi subito, compiendo una serie di azioni-défaillance che sembrano descrivere il suo Bobby come uno che, in realtà, non avesse veramente intenzione di riprendersi la busta. In poche parole, ci arriva sempre molto vicino, ma non fa mai lo scatto necessario. E allora la trama un po' si indebolisce.
Aggiungo che nessuno dei personaggi di contorno è presentato con un qualche appeal particolare. Sarà la mancanza di rilevanza dei loro personaggi o la scarsa simpatia di ognuno di questi, di fatto non rimangono minimamente impressi.
Nel complesso la pellicola ha un suo perchè, è ottima per essere guardata e digerita proprio come suggerisce il titolo italiano, "Senza freni". Oltre non c'è nulla, dato che c'è a malapena una storia.
La trama, infatti, viene venduta come matrioska a più strati all'inizio, per poi rivelarsi niente di più che un semplice racconto d'azione con qualche mistero risolvibilissimo e un finale scontato che sa di già visto. Non che ci sia nulla di male, nessuno si aspettava niente di più, suppongo, da questo prodotto iper-commerciale e commercializzabile, però a fine visione rimane comunque la sensazione che si sia bruciato il tutto troppo in fretta.
Se la corsa pazza tra taxi e macchine doveva trovare una valida scusa per arrivare sul grande schermo, allora mi sembra che la missione sia certamente compiuta; altrimenti "Senza freni" rimane un prodotto limitatamente carino e molto spesso più vuoto di quanto mi sarei aspettato.
Sinceramente, prima di vedere questo film non riuscivo a capire come mai potesse essere andato così male al box office ($31,083,599 di incasso mondiale, 35 milioni per realizzarlo): ora mi sono fatto la mia personale idea.

Consigli: Veloce e un po' insapore. Per una serata senza pretese e che proceda velocemente a ritmo di pedalate, mirabolanti cadute e qualche effetto speciale congela-gravità che visivamente è piacevole, ma purtroppo non aiuta una trama un po' troppo debole di idee. Joseph Gordon-Levitt, comunque, rimane sempre un attore capace e credibile (sarà perchè fa sempre più o meno gli stessi ruoli? Sto cominciando a chiedermelo).
Parola chiave: Bicicletta.

Trailer

Bengi