Intro: Ero curioso di vedere questo film da quando era stato annunciato come il grande ritorno di M. Night Shyamalan, quindi è facile intuire la mia gioia quando mi sono ricordato di averlo scaricato prima di venire al Takarakka e, soprattutto, quando finalmente abbiamo deciso di vederlo!
Film 1496: "The Visit" (2015) di M. Night Shyamalan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: insieme a “The Mountain Between Us” questo è un altro film che mi ha ispirato l’impellente necessità di gridare al mondo: ma cos’è questa cagata?!
Non so se Shamalan volesse prenderci per il culo o non si sia semplicemente reso conto di quanto brutto sia il suo film, in ogni caso l’ho trovato orrendo e deludente;
come sempre le premesse sembrerebbero garantire un’ottima storia – e con gli horror non è facile -, quindi non è impossibile capire il mio stato d’animo nel momento in cui la storia prende la ridicola piega dell’infermità mentale accostata ad una sorta di possessione notturna. Per farla breve: i piccoli nipotini che non hanno mai conosciuto i nonni li vanno finalmente a trovare per una settimana di vacanza senza la madre, che è ancora in rotta con i genitori. Le regole della casa vogliono che, una volta saliti in camera per andare a dormire, la porta non possa essere aperta. Tassativamente.
Non mancando i classici rumori sospetti, i ragazzini non tarderanno a decidere di uscire, il tutto per ritrovare i nuovi parenti in bizzarri momenti alla esorcista che, notte dopo notte, non fanno altro che peggiorare. Desiderosi di capirne l’origine i due tenteranno di parlarne con i nonni, poi passeranno ad indagare man mano che le situazioni si fanno paradossali e pericolose. Noi insieme a loro tenteremo di dare un senso ad una storia che punterà tutto su una rivelazione finale ben architettata, ma massacrata da un’ora e un quarto di film tremendo. Tanto che a quel punto ti chiedi: ma sul serio, Shyamalan, non hai trovato un modo per migliorare la storia?
non bastasse l’idiozia dell’insieme, a rendere irritante la visione ci si mette anche la scelta stilistica alla “Blair Witch Project” che vede il giovane protagonista alle prese con una sorta di documentario famigliare che costringe lo spettatore a riprese ondulanti, fuori fuoco, volutamente amatoriali;
personalmente gliel’ho data su (mentalmente) quando la nonna fa letteralmente entrare nel forno la nipote chiedendole di pulirlo per bene.
Cast: Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie, Kathryn Hahn.
Box Office: $98.5 milioni
Vale o non vale: orrendo.
Premi: /
Parola chiave: 9:30.
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Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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lunedì 11 giugno 2018
Film 1496 - The Visit
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sabato 23 maggio 2015
Film 920 - Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day
Quando è uscito in America questo film ne ero rimasto incuriosito, ancora di più dopo aver visto il trailer...
Film 920: "Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day" (2014) di Miguel Arteta
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Tratto dal libro per bambini scritto da Judith Viorst, questo film è una simpatica commedia per tutta la famiglia incentrata su Alexander Cooper/Ed Oxenbould, ragazzino 11enne che si sente un po' invisibile rispetto a tutti gli altri (numerosi) membri della sua famiglia. Papà (Steve Carell), mamma (Jennifer Garner), fratello e sorella maggiori (Dylan Minnette, Kerris Dorsey) e fratellino minore sono tutti, chi più chi meno, in un momento della loro vita importante, tutti vicini a una svolta o al raggiungimento di un grande obiettivo. Tutti, meno che Alexander. E' per questo che il ragazzo esprimerà come desiderio, allo scoccare della mezzanotte del suo dodicesimo compleanno, che finalmente anche agli altri membri della sua famiglia qualcosa vada storto così che anche loro si rendano conto di cosa voglia dire essere invisibili (o goffi, o sfortunati o, diciamolo pure, ridicoli).
Ecco, sostanzialmente, l'idea alla base di "Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day", titolo tutto sommato divertente e in grado di intrattenere senza annoiare nonostante un target palesemente dall'adolescenziale in giù (+ gli adulti accompagnatori). E' perfetto per lasciare soddisfatti più o meno tutti, visto che ha qualche buon momento comico, ci sono attori di fama mondiale, ma anche qualche starlette conosciuta tra i ragazzi (Bella Thorne) e il cameo rassicurante nientemeno che di Dick Van Dyke, c'è il lieto fine, la lezione da imparare, la "magia" del desiderio espresso soffiando la candelina sulla propria torta di compleanno. Insomma, questa pellicola shakera bene i suoi ingredienti principali e anche se di certo non passerà alla storia come miglior film, la visione rimane piacevole e per nulla faticosa.
Molto del merito, comunque, va riconosciuto al giovane Oxenbould, capace all'età di 12 anni di tenere le redini di questa commedia - certamente spalleggiato bene dal malleabile Steve Carell - nonostante una simpatia non innata. Jennifer Garner è sempre particolarmente ingessata e talvolta inadeguata, nonostante ormai siano anni che bazzica le commedie facili facili dove è pressoché impossibile doversi confrontare con il Metodo Stanislavskij. Ma nell'economia del film, tutto sommato, le sue inabilità passano in secondo piano.
Insomma, conferme a ciò che mi aspettavo, " Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day" mi ha lasciato sufficientemente soddisfatto. E' una commedia carina e non volgare.
Box Office: $100.7 milioni
Consigli: "Alexander e la terribile, orribile, abominevole ma veramente bruttissima giornata" (titolo italiano) è un film carino, perfetto per una serata davvero spensierata in cui l'unica fatica mentale accettabile è quella di seguire una storia elementare e divertirsi a riconoscere gli attori famosi nei vari camei (qui Megan Mullally da "Will & Grace", Jennifer Coolidge da "American Pie" e "La rivincita delle bionde" e "2 Broke Girls" e il già citato Dick Van Dyke da "Mary Poppins" (!) e "Un detective in corsia"). Insomma, il titolo ideale per evitare di affaticarsi e godersi in totale relax i veramente pochi 81 minuti di pellicola tra gag, canguri micidiali ed esami di guida a dir poco da incubo. Piacevole.
Parola chiave: Sfortuna.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 920: "Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day" (2014) di Miguel Arteta
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Luigi
Pensieri: Tratto dal libro per bambini scritto da Judith Viorst, questo film è una simpatica commedia per tutta la famiglia incentrata su Alexander Cooper/Ed Oxenbould, ragazzino 11enne che si sente un po' invisibile rispetto a tutti gli altri (numerosi) membri della sua famiglia. Papà (Steve Carell), mamma (Jennifer Garner), fratello e sorella maggiori (Dylan Minnette, Kerris Dorsey) e fratellino minore sono tutti, chi più chi meno, in un momento della loro vita importante, tutti vicini a una svolta o al raggiungimento di un grande obiettivo. Tutti, meno che Alexander. E' per questo che il ragazzo esprimerà come desiderio, allo scoccare della mezzanotte del suo dodicesimo compleanno, che finalmente anche agli altri membri della sua famiglia qualcosa vada storto così che anche loro si rendano conto di cosa voglia dire essere invisibili (o goffi, o sfortunati o, diciamolo pure, ridicoli).
Ecco, sostanzialmente, l'idea alla base di "Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day", titolo tutto sommato divertente e in grado di intrattenere senza annoiare nonostante un target palesemente dall'adolescenziale in giù (+ gli adulti accompagnatori). E' perfetto per lasciare soddisfatti più o meno tutti, visto che ha qualche buon momento comico, ci sono attori di fama mondiale, ma anche qualche starlette conosciuta tra i ragazzi (Bella Thorne) e il cameo rassicurante nientemeno che di Dick Van Dyke, c'è il lieto fine, la lezione da imparare, la "magia" del desiderio espresso soffiando la candelina sulla propria torta di compleanno. Insomma, questa pellicola shakera bene i suoi ingredienti principali e anche se di certo non passerà alla storia come miglior film, la visione rimane piacevole e per nulla faticosa.
Molto del merito, comunque, va riconosciuto al giovane Oxenbould, capace all'età di 12 anni di tenere le redini di questa commedia - certamente spalleggiato bene dal malleabile Steve Carell - nonostante una simpatia non innata. Jennifer Garner è sempre particolarmente ingessata e talvolta inadeguata, nonostante ormai siano anni che bazzica le commedie facili facili dove è pressoché impossibile doversi confrontare con il Metodo Stanislavskij. Ma nell'economia del film, tutto sommato, le sue inabilità passano in secondo piano.
Insomma, conferme a ciò che mi aspettavo, " Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day" mi ha lasciato sufficientemente soddisfatto. E' una commedia carina e non volgare.
Box Office: $100.7 milioni
Consigli: "Alexander e la terribile, orribile, abominevole ma veramente bruttissima giornata" (titolo italiano) è un film carino, perfetto per una serata davvero spensierata in cui l'unica fatica mentale accettabile è quella di seguire una storia elementare e divertirsi a riconoscere gli attori famosi nei vari camei (qui Megan Mullally da "Will & Grace", Jennifer Coolidge da "American Pie" e "La rivincita delle bionde" e "2 Broke Girls" e il già citato Dick Van Dyke da "Mary Poppins" (!) e "Un detective in corsia"). Insomma, il titolo ideale per evitare di affaticarsi e godersi in totale relax i veramente pochi 81 minuti di pellicola tra gag, canguri micidiali ed esami di guida a dir poco da incubo. Piacevole.
Parola chiave: Sfortuna.
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