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sabato 5 giugno 2021

Film 2016 - Things Heard & Seen

Intro: Solitamente non sono molto attratto dalle pellicole Netflix, ma devo dire che ho cambiato opinione quando mi è capitato di vedere il trailer che sembrava promettere bene.

Film 2016
: "Things Heard & Seen" (2021) di Shari Springer Berman, Robert Pulcini
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: il giudizio di pubblico e critica rispetto a questo film è medio scarso (per non dire basso), eppure non posso fare a meno di ammettere che ho trovato alcuni spunti di "Things Heard & Seen" piuttosto interessanti.
Innanzitutto perché pensavo fosse il solito banalissimo horror da quattro soldi sponsorizzato da Netflix e, invece, più che un film dell'orrore si tratta di un mix di generi tra cui anche il thriller. In particolare questo aspetto mi ha colpito, perché porta a galla un lavoro fatto sui personaggi protagonisti che va oltre la solita bidimensionalità di prodotti come questo. Certo non mancano stereotipi e cliché, ma la storia del deragliamento familiare di Catherine (Amanda Seyfried) e in particolare George (James Norton) va oltre le solite abitudini e sfocia in qualcos'altro che non manca di incuriosire.
Dicevo che, in particolare, la storia di George è quella che affascina, perché dei due è quello che porta con sé il segreto principale (anche perché la bulimia di Catherine è svelata fin da subito). Non è tanto la parte degli spiriti a colpire, quanto l'inaspettata piega che prende la storia a causa dell'uomo che, pian piano si rivela essere tutto l'opposto di quello che parrebbe inizialmente.
Sempre grazie al personaggio di George, poi, la storia è in grado di mettere in atto un colpo di scena che mi ha lasciato onestamente sorpreso. Non perché mai visto prima, ma perché una scelta coraggiosa per un prodotto da cui mi sarei aspettato un approccio più attaccato ai diktat dei generi a cui fa riferimento. Senza voler spoilerare cosa accade nel finale, dico solo che il tutto prende una piega particolarmente violenta che va contro le dinamiche classiche cui di solito i personaggi di un horror sono assoggettati.
Detto ciò, proprio a causa dell'effetto sorpresa (pre) finale, si verifica quello che a mio parere è il problema più evidente del film: il vero e proprio finale. Sia perché una volta svelato il colpo di scena, di fatto è come se una parte del racconto sia conclusa e la narrazione si resetti, sia perché la scena finale è talmente criptica da lasciare spiazzati (almeno me). Per quanto riguarda quest'ultimo punto, non nascondo di essere andato a leggermi la trama su Wikipedia; rispetto al cominciare di una nuova narrazione, invece, dico che, sebbene in linea generale non ci sarebbe nulla di male, il problema qui sta nel fatto che non dovremmo avere la sensazione che qualcosa di nuovo stia cominciando ma che, al contrario, stia finendo. Il terzo atto della sceneggiatura non dovrebbe, insomma, aggiungere nuova carne al fuoco da rislvere nel giro di qualche scena, quanto più che altro tirare le somme di tutto quello che è successo fino a quel momento. Quindi, insomma, nonostante la sorpresa positiva del colpo di scena, a mio avviso si sarebbe dovuto gestire meglio il finale nel complesso.
In ogni caso devo dire che "Things Heard & Seen" è stato un film più inaspettato del previsto il che, da questo punto di vista, mi ha soddisfatto.
Cast: Amanda Seyfried, James Norton, F. Murray Abraham, Natalia Dyer, Alex Neustaedter, Rhea Seehorn.
Box Office: /
Vale o non vale: Ottimi protagonisti con una Amanda Seyfried che ritrova una stabilità di carriera (anche grazie alla precedente nomination all'Oscar per "Monk") e una storia meno conforme a ciò che ci si aspetterebbe da un film sugli spiriti ma che, in definitiva, stupisce quanto basta. Non un capolavoro, ma si lascia guardare.
Menzione speciale per Rhea Seehorn che, nel ruolo della nuova amica di Catherine, finisce per rubare la scena a chiunque le sia intorno.
Premi: /
Parola chiave: Accetta.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

sabato 19 settembre 2020

Film 1921 - Mighty Aphrodite

Intro: Film che avevo sempre vedere e non avevo mai avuto occasione di recuperare. Ne ho approfittato con Andrea.
Film 1921: "Mighty Aphrodite" (1995) di Woody Allen
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Andrea
In sintesi: più che dal film in sé ero attratto dalla questione Mira Sorvino, attrice non certo riconducibile allo stardom hollywoodiano classico che nel '96 si accaparra tutti i premi che contano e poi, di fatto, scompare dai radar (è tornata un po' in auge di recente grazie alla serie "Hollywood" di Ryan Murphy).
Onestamente la sua interpretazione - sicuramente simpatica e chiaramente marcata da una tonalità vocale inconfondibile (e difficile da dimenticare) - risalta nell'universo più convenzionale che la storia racconta, per quanto anche il personaggio di Helena Bonham Carter non manchi di lasciare un segno che, però, credo sia più rinconducibile ad una caratteristica della Bonham Carter in sé. In generale "Mighty Aphrodite" ha un'idea generale che incuriosisce e stuzzica, pur mancando di un vero e proprio brio che faccia ingranare il racconto. Il presupposto è questo: coppia di newyorkesi adotta bambino che si rivelerà essere un piccolo genio e il padre (Allen) rimane ossessionato dall'idea di capire chi siano i genitori naturali. Rintracciata la madre, la prostituta Linda Ash (Sorvino), cominceranno le vicissitudini e gli equivoci che porteranno alla conclusione con twist speculare.
In generale, quindi, questa pellicola non manca di intrattenere lo spettatore anche grazie ad un linguaggio colorito e una marea di allusioni sessuali sicuramente meno presenti nel cinema attuale del regista. Mi aspettavo sicuramente qualcosa di più "esplosivo" e ho trovato un po' faticoso il parallelismo con la tragedia greca che, pur andando a sottolineare didascalicamente i passaggi della storia, finisce per spezzare il ritmo e talvolta confondere lo spettatore. Ma si sa, questa è l'ironia dell'autore e fa parte della sua visione cinematografica.
Quindi film curioso e diverso dai prodotti contemporanei che si lascia guardare tranquillamente.
Cast: F. Murray Abraham, Woody Allen, Claire Bloom, Helena Bonham Carter, Olympia Dukakis, Michael Rapaport, Mira Sorvino, David Ogden Stiers, Jack Warden, Peter Weller.
Box Office: $26 milioni
Vale o non vale: Gli appassionati del cinema di Allen, quello ancora iper nevrotico e con idee più originali, apprezzeranno l'approccio ironico e giocosa che pervade tutta la storia. Sicuramente non una pellicola per tutti, ma rimane una scelta piacevole e sicuramente un titolo più "facile" per chi volesse riscoprire la filmografia dell'artista newyorkese.
Premi: Candidato a 2 Oscar per Miglior sceneggiatura e Miglior attrice non protagonista, ha vinto per quest'ultimo. La Sorvino ha vinto anche il Golden Globe ed è stata candidata al BAFTA. Nominato a 2 David di Donatello per Miglior Film Straniero e Migliore Attore Straniero.
Parola chiave: Adozione.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 10 febbraio 2020

Film 1740 - How to Train Your Dragon: The Hidden World

Intro: Non che sentissi il bisogno di vederne un terzo, ma ogni tanto un cartoon per distrarmi ci sta.
Film 1740: "How to Train Your Dragon: The Hidden World" (2019) di Dean DeBlois
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: Ma diciamocelo: l'ho visto e l'ho dimenticato. Sicuramente non un brutto film né un brutto sequel, ma assolutamente innecessario. Specialmente nel panorama dei film d'animazione 2019, a mio avviso non particolarmente ispirato. I sequel hanno anche un po' stufato.
Film 762 - Dragon Trainer
Film 778 - Dragon Trainer 2
Film 1740 - How to Train Your Dragon: The Hidden World
Film 2390 - How to Train Your Dragon
Cast: Jay Baruchel, America Ferrera, Cate Blanchett, Craig Ferguson, F. Murray Abraham, Jonah Hill, Christopher Mintz-Plasse, Kristen Wiig, Kit Harington, Gerard Butler, Ashley Jensen.
Box Office: $522 milioni
Vale o non vale: Per tutta la famiglia. Apprezzerà chi ha amato anche i due titoli precedenti.
Premi: Candidato all'Oscar e al Golden Globe per il Miglior film d'animazione.
Parola chiave: Libertà.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi