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martedì 26 novembre 2024

Film 2323 - Smile 2

Intro: Halloween ormai alle spalle, ma i cinema pullulano di titoli horror. Il che per me è sembra una gioia.

Film 2323: "Smile 2" (2023) di Parker Finn
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: avevo trovato il primo film inquietante, anche se onestamente non ricordo bene il finale (il che per me è strano per un horror). In ogni caso ero supercurioso di vedere questo secondo capitolo e capire come avrebbe proseguito la storia.
La verità è che la storia non prosegue, ma cambia completamente: tranne Kyle Gallner, nessuno degli attori del primo "Smile" torna per questo "Smile 2", ma sceneggiatura e regia sono sempre firmate da Parker Finn, il che garantisce comunque una certa continuità.
Rispetto al titolo precedente, questa si prende un sacco di tempo a "costruire" la scena: Skye Riley (Naomi Scott) è una famosa popstar che, dopo un tremendo incidente in macchina, sta per tornare sulle scene con un tour per rilanciare la propria carriera e immagine (adesso che è sobria). Tutto abbastanza normale, fino a quando (un po' di *SPOILER*), nella speranza di procacciarsi qualche antidolorifico, Skye viene in contatto con Lewis che, neanche a dirlo, le si suicida davanti mentre si sfracella il cranio sorridendo. Da qui in avanti, ovviamente, andrà tutto a rotoli.
Per essere il sequel di un titolo originale più aderente ai classici toni e temi dell'orrore, devo ammetere che questo "Smile 2" ce la mette tutta per costruire una realtà che vada oltre i soliti cliché. La storia della protagonista è davvero ben delineata e si impara a conoscere Skye man mano che il racconto procede, finendo inevitabilmente per tifare per lei man mano che la narrazione procede. Il punto è che, però, a mio avviso tutta questa dovizia di dettagli toglie un po' di divertimento al risultato finale.
Premesso che "Smile 2" è un prodotto horror ben riuscito e, per essere un sequel, è sorprendentemente ben costruito, va comunque detto che per arrivare alla parte che lo spettatore è lì per vedere ci vuole davvero un sacco di tempo. Il racconto poi ingrana e la storia di Skye diventa un tour de force emotivo, specialmente dalla scena dell'ospedale in poi, però avrei gradito che si arrivasse all'azione vera e propria con più anticipo.
A parte questo, come dicevo, il sequel di "Smile" è un prodotto di qualità che non fa rimpiangere l'originale. Naomi Scott (in particolare) e Rosemarie DeWitt (a cui avrebbero dovuto licenziare la parrucchiera) danno due ottime performance e i vari colpi di scena della storia funzionano.
Film 2139 - Smile
Film 2322 - Smile 2
Cast: Naomi Scott, Rosemarie DeWitt, Lukas Gage, Miles Gutierrez-Riley, Peter Jacobson, Ray Nicholson, Dylan Gelula, Raúl Castillo, Drew Barrymore, Kyle Gallner.
Box Office: $135.9 milioni
Vale o non vale: Un horror dalla storia solita e una grande performance di Naomi Scott. Chi ha apprezzato l'originale "Smile" gradirà certamente questo sequel.
Premi: /
Parola chiave: Tour.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 7 maggio 2019

Film 1576 - La La Land

Intro: Ero rimasto deluso la prima volta che lo avevo visto, ma con il senno di poi ammetto che non vedevo l'ora di rivederlo.
Film 1576: "La La Land" (2016) di Damien Chazelle
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: la prima volta che l'ho visto avevo aspettative altissime che sono state disattese; il problema era, come sempre, attendersi un capolavoro. Questa seconda volta sapevo a cosa sarei andato incontro e, soprattutto, avevo voglia di rivedere alcuni passaggi del film. E anche se "La La Land" non è tra i miei film preferiti, ammetto che subisco il suo fascino;
innegabile la chimica tra i due protagonisti. Ryan Gosling ed Emma Stone sono sicuramente una delle principali ragioni per vedere questa pellicola;
le musiche non faticano a rimanere impresse grazie a motivi accattivanti. La mia scena preferita è sicuramente quella di apertura ("Another Day of Sun"), la più magica quella ambientata al Griffith Observatory con la scena del ballo tra le stelle. Il finale è strappalacrime;
in generale "La La Land" è un musical contemporaneo ben fatto, dalla bella fotografia e non poche coreografie indimenticabili. Spettacolare sotto multi punti di vista.
Film 1313 - La La Land
Cast: Ryan Gosling, Emma Stone, John Legend, Rosemarie DeWitt, Finn Wittrock, Jessica Rothe, J. K. Simmons, Tom Everett Scott.
Box Office: $446.1 milioni
Vale o non vale: E' stato il film della stagione 2016, premiatissimo, osannato, adorato. Possa piacere o meno, una chance vale la pena di dargliela.
Premi: Vincitore di 6 Oscar su 14 storiche nomination (come "La La Land" solo "Eva contro Eva" e "Titanic"), il film ha trionfato nelle categorie Miglior regia, attrice protagonista, fotografia, scenografia, colonna sonora e canzone originale ("City of Stars"). Nonostante la gaffe dei presentatory Faye Dunaway e Warren Beatty, la pellicola non ha vinto come Miglior film. 7 premi su 7 nomination ai Golden Globe (Miglior film, attore e attrice protagonisti, regia, colonna sonora, canzone e sceneggiatura) e 5 BAFTA su 11 nomination (Miglior film, regia, attrice, fotografia e musica). 2 Grammy vinti su 4 candidature (Best Score Soundtrack for Visual Media e Best Compilation Soundtrack for Visual Media) e Coppa Volpi per la migliore attrice al Festival di Venezia.
Parola chiave: Carriere.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 26 aprile 2019

Film 1555 - The Company Men

Intro: In tutta onestà non ero molto interessato a vedere questo film, ma ogni tanto bisogna anche venirsi incontro.
Film 1555: "The Company Men" (2010) di John Wells
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: sono sempre un po' prevenuto a vedere non solo i film con Affleck, ma soprattutto quelli con lui che non sono andati bene al botteghino. Ammetto che mi sono dovuto ricredere, "The Company Men" è un film interessante e ben fatto;
storia interessante che tratta il periodo della recente recessione in America, mettendo a fuoco le sfortune lavorative di Bobby Walker (Affleck) che, a seguito del licenziamento dal buon lavoro presso una compagnia che si occupa della costruzione di navi, deve non solo ritrovare la fiducia in sé stesso, ma anche ricominciare da zero e capire come sopravvivere durante la crisi. La sceneggiatura non fa sconti a nessuno e regala una rappresentazione asciutta e credibile della vicenda che racconta, evitando toni eccessivamente drammatici o pietosi. Pur non essendo un capolavoro, il film funziona.
Cast: Ben Affleck, Chris Cooper, Kevin Costner, Tommy Lee Jones, Rosemarie DeWitt, Maria Bello, Craig T. Nelson.
Box Office: $8.1 milioni
Vale o non vale: per quanto di fiction, un racconto onesto e lucido del periodo di recessione dell'economia americana che mette a fuoco i meccanismi innescati dalla crisi: c'è chi perde (il lavoro, ma non solo) e c'è chi ha molto da guadagnare. Interessante.
Premi: /
Parola chiave: Lavoro.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 21 febbraio 2017

Film 1313 - La La Land

Favorito praticamente per ogni tipo di riconoscimento, vero e proprio caso dell'anno, non potevo assolutamente perdere questa pellicola in vista del completamento della mia solita missione annuale: arrivare più preparato che mai alla notte degli Oscar.

Film 1313: "La La Land" (2016) di Damien Chazelle
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Nel momento in cui si scrive, "La La Land" è il campione da battere ai prossimi Oscar che si terranno domenica 26 febbraio, ovvero tra 6 giorni. Con 7 Golden Globe vinti su 7 nomination, 5 BAFTA vinti su 11 nomination e le sbalorditive 14 candidature agli Academy Awards (senza contare le altre 204 nomination a premi vari ed aggiuntive 153 vittorie, tra cui la Coppa Volpi a Venezia come Miglior attrice ad Emma Stone), il musical di Damien Chazelle è sicuro che farà incetta di statuette d'oro. Bisogna solo capire in che misura. La mia opinione è che difficilmente porterà a casa tutto - Gosling non vince -, ma sicuramente non perderà nelle categorie chiave di Miglior film, regia e attrice protagonista.
Fatta questa breve analisi preventiva basata sul valore aggiunto che una pioggia di riconoscimenti possono conferire ad un film, veniamo a noi: com'è questo "La La Land"? E' bello o no? E' davvero quel capolavoro che tutti riferiscono?
Vuoi o non vuoi, questa pellicola ha fatto una sorta di rivoluzione. Neanche avesse inventato il genere stesso del musical, l'opera di Chazelle ha compiuto l'indiscutibile miracolo di riportare il cinema al centro della conversazione globale e non soltanto in vista delle numerose cerimonie di premiazione, ma proprio in nome di un compiuto miracolo che sembrerebbe avvenire durante la visione del film. Dunque si fa fatica ad arrivare al cinema senza essersi fatti in testa un'idea di cosa ipoteticamente si vedrà, il che va necessariamente ad influenzare la visione, nonché l'opinione finale. Per dire come la penso, il risultato finale è bello (i musical spesso lo sono), ma non posso dire di esserne rimasto folgorato; certamente tutto il caos mediatico che vi è stato di contorno ha contribuito a generare in me delle altissime aspettative difficili da accontentare.
"La La Land" è un musical diverso da quelli cui siamo abituati. Gli spazi rono reali (non ricreati in un set) e spesso all'aperto. La fotografia non rende tutto patinato o di plastica, ma al contrario ci si trova di fronte ad immagini molto vere, tangibili e stranamente realistiche, anche per quanto riguarda le scene del ballo. Le quali, a dire il vero, rispetto a certi standard faraonici dei bei tempi d'oro, non sono nemmeno così tanto spettacolari. Un musical è danza, ballerini, comparse che si muovo in sincronia e, invece, qui l'idea che passa è quella di una storia a due in cui delle comparse nemmeno ci si accorge; è tutto inusualmente intimista. Inoltre c'è un sacco di introspezione e non manca la costruzione approfondita e dettagliata dei personaggi, il che è un altro elemento abbastanza insolito per un genere che di norma rimane preferibilmente in superficie. Perfino i costumi sono abbastanza semplici: certi abiti della Stone sono elegantissimi, eppure lo sfarzo e la ricerca di quell'accompagnamento magico per il ballo attraverso creazioni straordinarie e indimenticabili non c'è. Tutto bene, le regole del gioco si posso riscrivere di volta in volta.
Di fatto l'idea generale che mi sono fatto è quella di un musical che non assomiglia troppo a un musical. Ci sono meno scene musicali di quanto mi aspettassi e per quanto i protagonisti ovviamente cantino, l'impressione che ho avuto è stata quella di averglielo sentito fare poco; c'è molta musica (d'altronde è un film di Chazelle), molte comparse canterine e, francamente, non così tanti momenti di stupore vocale.
Emma Stone, che ha una voce particolarmente roca, come dicevo vincerà l'Oscar. Ha un ruolo fatto di tanti ruoli: un'aspirante attrice che fa un provino dopo l'altro, dà prova di sapersela cavare egregiamente in ogni circostanza e, per di più, canta e balla... Insomma ce l'ha in tasca (all'Academy piace questo genere di parte). Ryan Gosling, d'altro canto, non mi sembra abbia la stessa fortuna dalla sua. Per quanto anche il suo ruolo preveda canto e ballo (e pure suonare il piano, a dire il vero), il sentore rimane comunque quello solito che si ha a guardarlo: è bello, ci sa fare ed è di fatto un uomo per tutte le stagioni, eppure la sua parte è meno sfacciata di quella della sua compagna protagonista, presenta meno momenti di spiccata versatilità. Poi, sia chiaro, Gosling è bravo, solo credo che la mia teoria del "dramma batte sempre commedia" in questo caso gli calzi a pennello.
Chazelle, al pari della Stone, ha l'Oscar in pugno. Se lo merita, ha saputo immaginare in grande e riportare l'attenzione su un genere non troppo fortunato. Certe inquadrature e certe scene sono già cult, anche grazie ad una fantasia lasciata libera di spaziare. E così voliamo tra le stelle o balliamo sulle macchine, prendiamo in giro i cliché dell'industria cinematografica o danziamo il tip-tap in un parcheggio vuoto mentre il sole lentamente sorge... Insomma, mi sento di dire che non abbia rivali nella sua categoria. Come non credo ne abbiano Justin Hurwitz e la sua colonna sonora, composta da un motivetto centrale davvero accattivante che non si può non fischiettare già all'uscita dalla sala.
Sono tanti, quindi, gli aspetti pregevoli di "La La Land" e anche se la scintilla non è scoccata, è indubbio che si tratti di un bel film, un esempio di titolo fuori dal coro, prova di una passione per il mondo del cinema e della musica. Non sarà il mio film preferito della stagione 2016, ma ha certamente una delle conclusioni più belle e che più mi ha colpito: come sarebbe se tra i due protagonisti fosse andato tutto per il verso giusto? E' un flashback immaginario romantico e malinconico allo stesso tempo, un "what if..." che si consuma nel tempo di una canzone e, nonostante questo, ha la forza e l'incisività di far rivedere e ripensare tutta la storia nel giro di pochi attimi. Una conclusione solo apparentemente giocosa che, invece, riprende non poco delle caratteristiche principali della nostra esistenza: il chiedersi come sarebbe potuto essere.
Film 1576 - La La Land
Cast: Ryan Gosling, Emma Stone, John Legend, Rosemarie DeWitt, J.K. Simmons, Finn Wittrock, Tom Everett Scott.
Box Office: $340 milioni
Consigli: Audace, meno spensierato del previsto e con meno numeri musicali, poiettato in un mondo realistico anche se dai colori sgargianti, il musical di Chazelle è uno di quei pochi casi annuali di titoli che vanno visti perché è necessario farsene un'opinione. Tutti ne parlano e ne hanno parlato e nel giro di una settimana tutti ne parleranno ancora di più. Dunque concedetevi un paio d'ore fatte di musica, qualche ballo e, soprattutto, di una storia d'amore molto contemporanea: sentimenti o carriera? Andate a vedere "La La Land" e decidete voi cosa ne pensate, non fatevelo suggerire da nessuno.
Parola chiave: Seb's.

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