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lunedì 6 marzo 2023

Film 2176 - Ant-Man and the Wasp: Quantumania

Intro: La saga Marvel di Ant-Man mi è piaciuta fin da subito, quindi appena ho potuto mi sono fiondato al cinema a recuperare il nuoco capitolo.

Film 2176: "Ant-Man and the Wasp: Quantumania" (2023) di Peyton Reed
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: così comincia la fase 5 dell'universo Marvel e, diciamocelo fin da subito, le cose non promettono benissimo. Questo terzo "Ant-Man" manca di molte cose, a partire dalla personalità: non si ride granché, il tono è tutto sbagliato (non abbastanza serio e allo stesso non divertente a sufficienza), ci sono una marea di nuovi personaggi con cui non si ha il tempo di familiarizzare, Michelle Pfeiffer è più fondamentale per la trama di Ant-Man (Paul Rudd) stesso e la sensazine finale è che si sia perso lo spirito giocoso del personaggio che, fino ad ora, non si era mai preso troppo sul serio.
Questo nuova mania della Marvel di buttarci addosso una marea infinita di universi e mondi paralleli mi pare stia perdendo un po' il suo focus. Con il sequel di "Doctor Strange" sono riusciti a malapena a dare un senso alla location multidimensionale e anche qui mi pare si riproponga lo stesso problema. Siamo passati dall'incommensurabilmente grande al microscopico, eppure le premesse sono le stesse: un'infinità di possibilità e variabili, di mondi inesplorati, galassie popolate di civiltà mai sentite prima (sì perchè adesso anche nel sub-atomico dobbiamo per forza trovarci forme di vita simili a noi). Ce n'era bisogno? Visto il risultato finale, non credo. Ed è un peccato, perchè fino ad ora "Ant-Man" era rimasto uno dei personaggi che ancora si proponevano con una certa originalità e stile personale (soprattutto nel primo film).
La verità è che questo "Ant-Man and the Wasp: Quantumania" sembra una copia mal riuscita di "Endgame", con la differenza che per ottenere quel risultato in termini di pathos e interesse del pubblico, ci sono voluti anni e una buona manciata di film. Senza offesa, ma come si può pretendere che il pubblico si interessi alla storia dei popoli braccati da Kang se non li abbiamo mai visti prima d'ora?A meno di un'ora dall'inizio del film siamo già stati catapultati in anni di guerre pregresse, passati di conquiste, la storia di Janet (Pfeiffer) e il racconto di Scott Lang (Rudd) post "Endgame". Ed è tutto TROPPO veloce, quasi artificiale.
Per non parlare del fatto che, nel mezzo, c'è la storia familiare di Scott, qui alle prese con la figlia ribelle che, all'inizio del film, ha perso un po' del rispetto che aveva per il padre. E come già è successo per altri eori della Marvel (Thro in primis), anche Ant-Man si è tramutato in una sorta di barzelletta, un po' preso in giro da tutti quelli che gli stanno intorno. E non che Scott Lang fosse mai stato uno da prendere troppo sul serio, per carità, però la linea si assottiglia man mano che ti fai beffa del tuo protagonista.
Onestamente sono rimasto deluso da questo film. Non che sia un prodotto terribile, per carità, si lascia guardare e fa quello per cui si è pagato - ovvero intrattenere lo spettatore il giusto indispensabile - ma non è più sufficiente lo spettacolo visivo, c'è davvero bisogno più che mai di sostanza e, forse ancora di più, di una direzione. "Ant-Man and the Wasp: Quantumania" sarebbe tranquillamente potuto essere uno speciale per la tv in termini di qualità della storia perché manca dei tempi giusti e delle capacità di creare quel senso di attesa e pathos nello spettatore a causa di una certa fretta narrativa (anche dettata dai troppi personaggi in scena e dagli innumerevoli accadimenti durante a malapena 2 ore di film). C'è troppa carne al fuoco e il risultato finale è veramente tiepidino. Peccato.
Ps. Il numero delle volte in cui viene nominato il personaggio di Janet per nome durante i 124 minuti di pellicola è insensato.
Pps. Orrore, orrore, orrore per l'inutile personaggio demenziale di Corey Stoll che qui torna nei panni di Darren Cross nel nuovo formato M.O.D.O.K. Tremendo.
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
Film 1975 - Ant-Man and the Wasp
Film 2176 - Ant-Man and the Wasp: Quantumania
Cast: Paul Rudd, Evangeline Lilly, Jonathan Majors, Kathryn Newton, David Dastmalchian, Katy O'Brian, William Jackson Harper, Bill Murray, Michelle Pfeiffer, Corey Stoll, Michael Douglas.
Box Office: $419.6 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Marvel ultimamente ha prodotto sicuramente di peggio, ma questo "Ant-Man 3" è un grande passo indietro rispetto ai precedenti capitoli della serie. Se si lascia guardare è principalmente grazie alla magnifica performance di Jonathan Majors nei panni del nuovo cattivo Kang, veramente fantastica. Il resto è abbastanza dimenticabile. Premi: /
Parola chiave: Janet.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 16 settembre 2021

Film 1818 - Midsommar

Intro: Sono a Ushuaia, mi sono ufficialmente trasferito, va tutto bene.

Film 1818: "Midsommar" (2019) di Ari Aster
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Eric
In sintesi: il primo film che ho visto con Eric risale a 2 anni fa, per cui ho dovuto un attimo ripassare perché onestamente, a parte l'enorme livello di confusione su tutta la linea, ricordavo ben poco di questo "Midsommar".
Riletta la trama su Wiki, in combinazione con i miei ricordi di certe scene iconiche - penso al bel regalo di compleanno che si fanno i membri della setta allo scoccare del 72esimo anno di età - sono riuscito a ritagliare ricordi un attimo più freschi su questa fatica del signore dell'horror e della suspense inquietante Ari Aster: surreale, macabro, lentissimo e con una buona dose di splatter, per quanto il risultato finale non mi abbia convinto al 100%, bisogna comunque riconoscere alla storia una buona dose originalità e carattere.
Molto del film lo fanno la bravissima Florence Pugh - qui ancora pre Marvel e nomination all'Oscar - e il reparto tecnico, tra costumi, fotografia e location pazzeschi, colori mozzafiato, fiori vibranti, il tutto in contrasto con l'anima sadica e malata di tutto il racconto.
Ribadisco, non mi ha conquistato, ma con il senno di poi (e l'aiutino Wikipedia), un po' di voglia di rivedere "Midsommar" mi è tornata.
Ps. Ieri al cinema ho visto "The Most Beautiful Boy in the World", documentario su Björn Andrésen, il famoso Tadzio di "Morte a Venezia". Grazie al documentario ho scoperto che l'attore è presente anche in questo film.
Cast: Florence Pugh, Jack Reynor, William Jackson Harper, Vilhelm Blomgren, Ellora Torchia, Archie Madekwe, Björn Andrésen, Will Poulter.
Box Office: $48 milioni
Vale o non vale: Non per tutti i palati, ma sicuramente per i fan della filmografia di Aster (che, ricordiamolo, aveva già decapitato una bambina in "Hereditary").
Premi: /
Parola chiave: Libro.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi