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mercoledì 25 marzo 2020

Film 1851 - Maleficent: Mistress of Evil

Intro: Tornato ad Ushuaia dalle vacanze natalizie a Cordoba ho recuperato questo film che avrei teoricamente dovuto vedere assieme ad Eric, ma che lui, ovviamente, ha visto mentre ero via...
Film 1851: "Maleficent: Mistress of Evil" (2019) di Joachim Rønning
Visto: dalla tv di Eric
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: c'era bisogno di un sequel del noiosissimo "Maleficent"? No, considerato che non ci fosse necessità nemmeno del primo capitolo. Chiaro che per la Disney, dopo i 750+ milioni di dollari incassati nel 2014 era troppo ghiotta la possibilità di fare un bis del ricco bottino. 
La realtà è che questa nuova avventura di Malefica (Jolie) e Aurora (Fanning) non ha portato a casa i risultati sperati e, a mio avviso, con giusta ragione.
La pellicola non ha una trama ed è sconcertante constatare che un prodotto di due ore di durata non sia in grado di costruire una trama banalmente interessante o regalare al proprio pubblico una storia che valga la pena di seguire anche solo per un qualche motivo che vada oltre la spettacolarità della realizzazione tecnica - che poi pure lì, gli effetti speciali sono orribili -. 
"Maleficent: Mistress of Evil" è un prodotto di plastica stucchevole e poco interessante, una vera e propria occasione persa considerati cast e budget ($185 milioni) oltre che una debolissima fiaba che cerca di mixare inefficacemente gli elementi del primo racconto con un piglio più dark, un'approfondimento del personaggio principale e dei colpi di scena che sanno, nell'ordine, di non riuscito, inutilmente sciocco e ampiamente già visto. Insomma, una disfatta.
Film 734 - Maleficent
Cast: Angelina Jolie, Elle Fanning, Chiwetel Ejiofor, Sam Riley, Ed Skrein, Imelda Staunton, Juno Temple, Lesley Manville, Michelle Pfeiffer.
Box Office: $491.7 milioni
Vale o non vale: Forse i fan del primo film apprezzeranno, ma credo sia chiaro a tutti che questo secondo episodio sia assolutamente inutile. Trama inesistente, battaglia finale che delude e un'avventura che non prende mai veramente vita, il tutto per un paio d'ore soporifere che - addirittura! - fanno rimpiangere l'originale "Maleficent" (che già non aveva niente da raccontare). Assolutamente perdibile.
Premi: Candidato all'Oscar per il Miglior trucco.
Parola chiave: Cena.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 30 giugno 2014

Film 734 - Maleficent

Un sacco di attese e promesse per questa pellicola. Ne è valsa la pena?

Film 734: "Maleficent" (2014) di Robert Stromberg
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi, Erika, Licia
Pensieri: La Disney deve ringraziare Angelina Jolie e il suo potere magnetico perché di questi 180 milioni di dollari spesi per produrre il film, davvero pochissimi sono stati destinati a scrivere una buona storia. O anche solo una storia.
Senza la Jolie, infatti, Malefica avrebbe forse avuto quell'aspetto intrigante, misterioso e leggermente spaventoso? No. Sarebbe, forse, riuscita a caratterizzarsi in maniera così spiccata, rendendosi iconica e già riconoscibilissimo personaggio che dal cartoon è diventato realtà? Di nuovo, no.
Ecco, allora sarebbe meglio davvero che alla Disney prendessero seriamente in considerazione di ringraziare Angie e i quasi 600 milioni di dollari d'incasso portati a casa grazie a lei e, veramente, pochissimo/i altro/i. Già, perché se lei funziona bene - senza neanche impegnarsi troppo nella recitazione, a dire il vero - tutto il resto è piuttosto carente: pochissima trama, altri personaggi davvero poco interessanti, stravolgimento di un classico.
Sinceramente non credo che la mia delusione risieda nel totale stravolgimento di una storia che per decenni ha funzionato benissimo ("La bella addormentata nel bosco"); semplicemente la storia che qui si racconta non è niente di straordinario o mai visto. Anzi, il racconto si sarebbe potuto esaurire in ben minor tempo. I canonici passaggi della fiaba ci sono tutti (con anche la redenzione del cattivo, chiaramente) e non ci risparmiamo nemmeno la caratterizzazione psicologica più banale della nostra protagonista, tradita in amore e dunque vendicativa nei confronti di colui che - vero cattivo della storia - le ha voltato le spalle e spezzato il cuore. Ci sta, per carità: l'intento non era certo di documentare la discesa agli inferi di uno dei cattivi più glam e intriganti della storia dei cartoni animati, però a mio avviso ci si poteva mettere più impegno o fantasia (premessa di partenza: angelica presenza dei boschi di natura fatata, candida e pura bambina, il suo nome qual è? Malefica. Non fa una piega).
Sono rimasto deluso, sì, perché mi aspettavo che anche la Disney avrebbe optato per uno svecchiamento o quantomeno cambio direzionale, diciamo verso una sorta di realismo che legittimasse la protagonista a più reale possibile e che, finalmente, si abbandonasse l'approccio 'fatato'. La realtà è che, nonostante i trailer facessero intuire uno sfondo dark inusuale per la casa di produzione, tra ombre, sussurri, creature magiche inquietanti, una Lana Del Rey al suo gotico massimo in "Once Upon a Dream" e mostri ricreati grazie alla computer grafica, la realtà è che, come al solito, la Disney ha optato per il terreno sicuro della favolata, senza arrischiarsi davvero per un percorso più inedito o maturo. L'happy ending c'è e anche il sospiro di sollievo finale da parte dello spettatore di 10 anni. Bene così, evidentemente i risultati ottenuti confermano che target e direzione presa erano giusti, però rimango del parere che questo "Maleficent", pompato, pubblicizzato, reso già cult dalla sua protagonista, sia un film certamente ben realizzato, ma privo di concretezza e originalità. Peccato.
Film 1851 - Maleficent: Mistress of Evil
Box Office: $585,571,000 (ad oggi)
Consigli: E' una favola Disney e rimane tale. Il mascheramento dark funziona solo per un po', ma il film finirà per rimangiarsi tutte le buone premesse iniziali (oltre che voltare le spalle al classico da cui ha trascinato fuori l'antagonista di Aurora). La conclusione con 'atto di amore' è imbarazzante al pari della banalità della conclusione, anche se non posso dire non sia una pellicola che si possa vedere con piacevole serenità. Priva di veri sbalzi narrativi in grado di colpire gli spettatori (se non forse il tradimento dell'amato), questa storia è perfetta per una serata all'insegna delle sinapsi spente e della pura celebrazione di Angelina Jolie in grado, da sola, di sostenere l'intera - troppo lunga per quello che accade - pellicola.
Parola chiave: Ali.

Trailer

Bengi

martedì 6 maggio 2014

Film 708 - Botte di fortuna

Una pellicola di cui non avevo mai sentito parlare suggerita dallo streaming e da... Luigi.

Film 708: "Botte di fortuna" (2012) di Ramaa Mosley
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Commedia strana a tinte decisamente black per una produzione tra l'indie e vaghi tentativi da approccio più maturo. Il risultato è un mix, una sorta di mezza via tra quello che potrebbe essere sia un film indipendente ad "alto" budget che una produzione commerciale a "basso" budget.
In generale l'espediente narrativo è piuttosto divertente - una teiera magica che produce soldi ogni qualvolta il suo proprietario o chi intorno a lui si faccia male - e l'evolversi della storia abbastanza in linea con le aspettative da commedia, tra buffi incidenti, roccamboleschi tentativi di guadagnare sempre più soldi e uno "sfondo" nerd che tanto piace agli americani e qui si adatta molto bene alla storia e ai due attori protagonisti. Carina e capace Juno Temple che, anche se non è plausibilmente la femme fatale che tentano di spacciare nella storia - e, sopresa(!), particolarmente efficace l'ex bambino prodigio Michael Angarano, sinceramente una piacevoel sorpresa. I due non solo sono una bella coppia, ma funzionano bene sullo schermo.
Tutto sommato, anche se ammetto non volessi dare alcuna chance a questa pellicola - tutto merito di Luigi se l'abbiamo vista-, devo dire che "The Brass Teapot" è stato proprio una piacevole, divertente sopresa.
Box Office: $6,997
Consigli: Carino e con qualche idea davvero originale, vale la pena dargli una possibilità. Certamente una commedia piacevole e 'fresca' anche grazie alla simpatica e contusa coppia di protagonisti. Si vede volentieri.
Parola chiave: Teiera.

Trailer

Bengi

giovedì 12 novembre 2009

Film 4 - Anno uno

Questa sera non avevo voglia di impegnare troppo la mente, quindi ho scelto di vedere qualcosa di facile e indolore.

Film 4: "Anno uno" (2009) di Harold Ramis
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Innanzitutto non mi aspettavo proprio di scoprire che il regista del film è Igor dei "Ghostbusters"! So che non si dovrebbe identificare l'attore col personaggio, ma in ogni caso non mi sembrava proprio il tipo da dirigere una commedia demenziale. Quindi sorpresa gradita, il film ha fatto il suo dovere, ho riso di gusto per alcune gag e l'ho trovato simpatico nell'insieme. Si parte dall'età della pietra e man mano la storia si evolve coinvolgendo alcuni passaggi della storia della cristianità: Caino e Abele, Abramo e Isacco e infine le città di Sodoma e Gomorra. E poi c'è chi sostiene che gli episodi della Bibbia siano inventati: se li fanno vedere nei film...!
Comunque questi passaggi li ho trovati molto divertenti, non immaginavo proprio un incursione dissacrante nella storia della Bibbia. In particolare Abramo invasato che vuole circoncidere tutti l'ho trovato fantastico!
Jack Black in questo film fa la sua solita parte da sfigato che fa solo casini e rimedia alla fine, ma non ho scelto il film certo per la trama. Invece mi ha colpito molto Michael Cera, anche lui sempre nel suo perfetto ruolo di tardone del villaggio un po' come in "Juno", a cui mi pare evidente abbiano dato le battute migliori e che lui rende benissimo (e questo sì che mi ha stupito!).
Unica pecca, a mio parere, la parte in cui Zed/Jack Black ispeziona gli escrementi fino a leccarli: ora evidentemente io devo smetterla di mangiare mentre guardo i film (ma allora che ce li compriamo a fare i popcorn al cinema?!) però non posso fare a meno di chiedermi da quando la cacca sia stata totalmente sdoganata nel mondo del cinema. Cioè, perchè io devo VEDERE degli escrementi riprodotti così bene da sembrare veri? Non credo sia, tra l'altro, un lavoro di alcuna utilità quello di saper replicare al dettaglio la pupù di un puma... Mah.
Consigli: Niente cibo nel primo tempo. Meglio una compagnia di amici con cui ridere delle gag più stupide (vedi la fuga di Caino sul carro ai 2km/h!)
Parola chiave: Io sono l'eletto!



#HollywoodCiak
Bengi