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venerdì 10 gennaio 2025

Film 2338 - Queer

Intro: Always excited to watch one of Luca Guadagnino's movies, especially when the story centers around queer characters.

Film 2338
: "Queer" (2024), Luca Guadagnino
Watched on: At the movies
Language: English
Watched with: Niamh, Debbi
Thoughts: God I didn't like this movie.
Although I read very (and various) favorable reviews online, I have to admit that for me "Queer" was a drag. The story didn't resonate with me at all and i couldn't wait for it to be over, especially the second half of it. Once we hit the jungle looking for the mysterios telepathic plant this movie lost me. But let's not get ahead of ourselves...
Three things I particularly liked about "Queer": Daniel Craig's performance - which is great throughout, the craftmenship of this production (cinematography, score, art design and set decoration) and that, for once, Luca Guadagnino is finally centering a gay story around the man's body. On the latter, I noticed that Guadagnino tends to 'hide' the male body in a way that doesn't apply when it comes to the female one: particularly, in "Call Me By Your Name" he shows a naked woman in the film, but he refused to show the two leads naked and stated "that it was a conscious aesthetic decision" (more on this topic on this article by Variety). Also, I found "Challengers" to be a bit on the queerbaiting side of things.
That said, I appreciated this time around there was no hiding behind an aesthetic decision.
For the rest, I've found "Queer" extremely long (137 min) and suprisingly uneventful considering that we even venture to the jungle. This part specifically reminded me of the movie "The Lost City of Z", where the slow pacing and lack of major events resurfaced memories of Martin Scorsese's "Silence", tho I liked that one better.
All in all, considering how eger I was to watch this movie, I can't say I wasn't disappointed: it's too long and too slow and the second half of the story is too crazy and detached from the first half for my taste. No disrespect to the 1985 novella by William S. Burroughs from which the movie is based on as I haven't read it, but this is definitely not my cup of tea.
Cast: Daniel Craig, Drew Starkey, Jason Schwartzman, Henrique Zaga, Omar Apollo, Lesley Manville.
Box Office: $3.9 million
Worth a watch?: I wouldn't reccommend it. The pacing is slow and the story takes a crazy turn towards half the running time and it goes bonkers for a good while. If you're fan of William S. Burroughs's work you could give it a go, but embrace yourself for a long watch.
Awards: Daniel Craig was nominated at the Golden Globes for Best Actor in a Motion Picture – Drama and is currently nominated for Outstanding Performance by a Male Actor in a Leading Role at the SAG Awards.
The movie competed at the Venice Film Festival.
Key word: Telepathy.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 4 dicembre 2022

Film 2149 - Mrs. Harris Goes to Paris

Intro: Volevo vederlo al cinema, ma, tra una cosa e l'altra, abbiamo finito per recuperarlo in streaming.

Film 2149: "Mrs. Harris Goes to Paris" (2022) di Anthony Fabian
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: non esattamente quello che mi aspettavo in termini di trama, "Mrs. Harris Goes to Paris" è stata comunque una piacevole visione.
Delicato nei toni e nei modi, deliziosamente interpretato da una Lesley Manville che nel 2022 abbiamo trovato molto occupata (un paio di settimane fa è approdata su Netflix con "The Crown" dove interpreta la Principessa Margaret), questo film funziona bene e per certi versi ricorda pellicole già viste - cosa che capita specialmente quando si tratta di prodotti che affrontano il tema della moda come quello dominante della storia, vedi "The Devil Wears Prada" o "Cruella" - ma tutto sommato presenta elementi identificativi a sufficienza per fare di questo titolo un esempio a sé stante, piuttosto che l'ennesima fotocopia sul tema. Da questo punto di vista, la caratterizzazione del personaggio fatta da Lesley Manville e il fatto che la storia sia tratta dal libro omonimo degli anni '50 di Paul Gallico sicuramente qui fanno la differenza.
Tutto sommato un prodotto di qualità che trasuda anche una certa classe e sebbene i francesi non ci facciano sempre una bella figura - ah, "Emily in Paris"... - il risultato finale è certamente buono.
Cast: Lesley Manville, Isabelle Huppert, Lambert Wilson, Alba Baptista, Lucas Bravo, Ellen Thomas, Rose Williams, Jason Isaacs.
Box Office: $27.4 milioni
Vale o non vale: Un film delicato ed educato, recitato benissimo (anche se Isabelle Huppert qui viene sfruttata veramente poco e forse non nel modo più appropriato a renderle giustizia) anche se sicuramente non un prodotto per tutti. "Mrs. Harris Goes to Paris" è sicuramente old fashioned e con un tocco nostalgico, quindi non il titolo adatto a qualsiasi pubblico o serata. Per chi ha tempo, pazienza e interesse, sicuramente una pellicola che non mancherà di conquistare.
Premi: /
Parola chiave: Abito.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 24 agosto 2021

Film 1814 - Phantom Thread

Intro: Finita la parentesi soleggiata di Mendoza, torno in pullman verso Cordoba e decido di recuperare una pellicola che mi aveva intrigato anni prima, ma non ero riuscito a recuperare.

Film 1814: "Phantom Thread" (2017) di Paul Thomas Anderson
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: dopo "Magnolia" e "The Master" recupero un altro titolo della filmografia dell'eclettico Paul Thomas Anderson, la seconda in collaborazione con il grandissimo Daniel Day-Lewis, qui nei panni dello stilista (un po' dnnato) Reynolds Woodcock.
Il film di per sé non mi ha rapito, ma per tanti versi "Phantom Thread" ha fascino da vendere. Molteplici gli aspetti che colpiscono immediatamente lo spettatore, tra cui sicuramente i costumi, le musiche, la regia e, inevitabilmente, la magnetica interpretazione di Day-Lewis. La trama, complessa ed emotivamente carica, non mancherà di stupire lo spettatore con una serie di passaggi che personalmente ho trovato inaspettati. E potenzialmente velenosi...
Cast: Daniel Day-Lewis, Lesley Manville, Vicky Krieps, Gina McKee.
Box Office: $47.8 milioni
Vale o non vale: Daniel Day-Lewis e Paul Thomas Anderson sono una certezza di qualità del cinema contemporaneo, per cui gli appassionati dovrebbero gradire. Non un film per tutti o per una serata spensierata, ma sicuramente un ottimo titolo drammatico dal grandissimo impatto visivo.
Premi: Candidato a 6 Oscar (Miglior film, regia, attore protagonista Day-Lewis, attrice non protagonista Manville, colonna sonora), ha per i Migliori costumi. Vittoria nella stessa categoria anche ai BAFTA (su 4 nomination totali, le altre per attore protagonista, attrice non protagonista e colonna sonora) e 2 candidature ai Golden Globes per Day-Lewis e la colonna sonora. Candidato al David di Donatello come Miglior film straniero.
Parola chiave: Funghi.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 25 marzo 2020

Film 1851 - Maleficent: Mistress of Evil

Intro: Tornato ad Ushuaia dalle vacanze natalizie a Cordoba ho recuperato questo film che avrei teoricamente dovuto vedere assieme ad Eric, ma che lui, ovviamente, ha visto mentre ero via...
Film 1851: "Maleficent: Mistress of Evil" (2019) di Joachim Rønning
Visto: dalla tv di Eric
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: c'era bisogno di un sequel del noiosissimo "Maleficent"? No, considerato che non ci fosse necessità nemmeno del primo capitolo. Chiaro che per la Disney, dopo i 750+ milioni di dollari incassati nel 2014 era troppo ghiotta la possibilità di fare un bis del ricco bottino. 
La realtà è che questa nuova avventura di Malefica (Jolie) e Aurora (Fanning) non ha portato a casa i risultati sperati e, a mio avviso, con giusta ragione.
La pellicola non ha una trama ed è sconcertante constatare che un prodotto di due ore di durata non sia in grado di costruire una trama banalmente interessante o regalare al proprio pubblico una storia che valga la pena di seguire anche solo per un qualche motivo che vada oltre la spettacolarità della realizzazione tecnica - che poi pure lì, gli effetti speciali sono orribili -. 
"Maleficent: Mistress of Evil" è un prodotto di plastica stucchevole e poco interessante, una vera e propria occasione persa considerati cast e budget ($185 milioni) oltre che una debolissima fiaba che cerca di mixare inefficacemente gli elementi del primo racconto con un piglio più dark, un'approfondimento del personaggio principale e dei colpi di scena che sanno, nell'ordine, di non riuscito, inutilmente sciocco e ampiamente già visto. Insomma, una disfatta.
Film 734 - Maleficent
Cast: Angelina Jolie, Elle Fanning, Chiwetel Ejiofor, Sam Riley, Ed Skrein, Imelda Staunton, Juno Temple, Lesley Manville, Michelle Pfeiffer.
Box Office: $491.7 milioni
Vale o non vale: Forse i fan del primo film apprezzeranno, ma credo sia chiaro a tutti che questo secondo episodio sia assolutamente inutile. Trama inesistente, battaglia finale che delude e un'avventura che non prende mai veramente vita, il tutto per un paio d'ore soporifere che - addirittura! - fanno rimpiangere l'originale "Maleficent" (che già non aveva niente da raccontare). Assolutamente perdibile.
Premi: Candidato all'Oscar per il Miglior trucco.
Parola chiave: Cena.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi