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giovedì 26 ottobre 2023

Film 2211 - Red, White & Royal Blue

Intro: Tornato dal Messico e in assenza di Ciarán, mi sono consolato con la pellicola di Amazon Prime in quel momento sulla bocca di tutti.

Film 2211: "Red, White & Royal Blue" (2023) di Matthew López
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: la romcom gay che ci meritiamo.
Spensierato, divertnete, sexy quanto basta e irriverente al punto giusto, questo "Red, White & Royal Blue" riporta la tradizionale storia d'amore con complicazioni annesse al centro del racconto, posizionandosi inoltre in una sorta di realtà alternativa che chiama in causa altri titoli tradizionalmente drammatici come "House of Cards" e "The Crown", per un risultato finale che si segue con piacere e fa (finalmente) dimenticare la debacle che è stata "Bros".
Non guasta, poi, che i due bei protagonisti Taylor Zakhar Perez e Nicholas Galitzine presentino un'evidente chimica e siano perfettamente in grado di portare sulle proprie spalle le sorti di questa pellicola - tratta dal romanzo di Casey McQuiston - contornati da un buon cast tra cui spiccano Stephen Fry e una Uma Thurman dal curioso accento (del sud, mi pare?).
Insomma, l'adattamento di "Red, White & Royal Blue" funziona e dimostra quanto sia più che mai possibile raccontare la storia d'amore tra due persone dello stesso sesso e farla risultare credibile (seppure in un contesto, qui, incredibile) e, soprattutto, tanto normale quanto qualunque altra storia d'amore. Poi, per carità, è una commedia romantica e, per sua natura, ripulisce, sanifica e idealizza il racconto delle vicende umane; ciononostante il risultato finale è un ulteriore punto a favore della normalizzazione e dello sdoganamento di valori che si oppongo a quella chiusura mentale che ultimamente sembra prendere, ahimè, sempre più piede.
Cast: Taylor Zakhar Perez, Nicholas Galitzine, Clifton Collins Jr., Sarah Shahi, Rachel Hilson, Stephen Fry, Uma Thurman.
Box Office: /
Vale o non vale: Carino, spensierato e, neanche a dirlo, con lieto fine. Certo, molto patinato, ma per chi apprezza o per chi fosse alla ricerca di qualcosa di leggero, questo è sicuramente un titolo da tenere in considerazione.
Premi: Candidato all'Emmy per Outstanding Television Movie.
Parola chiave: King.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 24 aprile 2017

Film 1347 - Macbeth

Sarei voluto andarlo a vedere al cinema, ma per un motivo o per un altro non ero riuscito. Così ne ho approfittato non appena Sky Go l'ha reso disponibile tra le sue proposte.

Film 1347: "Macbeth" (2015) di Justin Kurzel
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Visivamente il film è bellissimo, ma nell'insieme il risultato finale non è così sconvolgente come mi aspettavo. Certo Fassbender e Cotillard sono magnifici, ma nel complesso il tutto sembra un attimo più freddo e composto di quanto non avrei voluto. C'è la rabbia in questa storia, il dolore, il desiderio di potere, la complicità, il crimine, tutti elementi che, insieme, dovrebbero risultare esplosivi. Se questo "Macbeth" va a fuoco, però, è solo perché fotografia e scenografie lo permettono e, anzi, lo rendono indimenticabile. Da questo punto di vista, in tutta onestà, mi sarei aspettato una nomination all'Oscar. Due o tre, forse. 

A livello tecnico, quindi, niente da dire, un prodotto magistrale, potente, bello da guardare, a volte inquietante. Come dicevo i due protagonisti non sbagliano e risultano piuttosto intensi - ho volutamente guardato una scena della Cotillard in lingua originale e devo proprio dire che l'accento francese non c'è -, una coppia di potere che fonda la propria ascesa al trono sull'omicidio e la dissimulazione, presupposti che non renderanno particolarmente fertile la situazione. Si sa, il karma è una brutta roba.
Nonostante tutti questi aspetti positivi riguardo alla pellicola, in ogni caso nell'insieme la sensazione non è quella di un'impresa totalmente compiuta. Sarà stato il mix di realismo e linguaggio teatrale, di fatto il film di Kurzel non si amalgama del tutto e le premesse iniziali di epica solennità rimangono in parte disattese. Lo sforzo qualitativo è evidente, ma nei fatti manca quell'elemento che affianchi alla tecnica una sorpresa inattesa, quel jolly che traduca il tentativo di riportare la tragedia di Shakespeare sullo schermo non solamente un'occasione per rivedere l'opera in salsa action, ma un'occasione unica per riscoprirne fascino e mito.
Cast: Michael Fassbender, Marion Cotillard, Paddy Considine, Sean Harris, Jack Reynor, Elizabeth Debicki, David Thewlis, Scot Greenan.
Box Office: $16.3 milioni
Consigli: Esteticamente molto bello, qualitativamente ben realizzato, anche se nel complesso meno soddisfacente di quanto i vari trailer e poster non sembrerebbero suggerire. Non certo una scelta per ogni occasione, si tratta di un titolo pesante da un certo punto di vista e comunque non per ogni palato. Ma Shakespeare è Shakespeare e una chance bisognerebbe sempre concedergliela.
Parola chiave: Profezia.

Se ti interessa/ti è piaciuto

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi