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lunedì 11 gennaio 2021

Film 1771 - Moulin Rouge!

Intro: Ad Auckland, tra un turno da receptionist notturno e l'altro, decido finalmente di rivedere questo film. Ed era anche ora, sinceramente.
Film 1771: "Moulin Rouge!" (2001) di Baz Luhrmann
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: poteva essere un totale disastro e, invece, "Moulin Rouge!" è un piccolo capolavoro.
Caotico, coloratissimo, a volte confuso ma sempre perfettamente consapevole che tutto il successo di questa produzione ricade sulle spalle di una Nicole Kidman in stato di grazia, questo film è cucito addosso all'attrice, qui nel ruolo più iconico della sua carriera che la lancia ufficialmente nell'olimpo delle star (per lei la prima nomination all'Oscar e, francamente, ad oggi la più - se non unica - meritata).
Grazie a "Moulin Rouge!" Baz Luhrmann stabilisce definitivamente il suo linguaggio cinematografico e lo impone ad Hollywood che, per anni, faticherà a comprenderne i canoni pur provando a replicarne stile ed atmosfere. Ad essere onesti lo stesso Luhrmann tenterà nell'impresa di bissare il seccesso trovato qui, mai riuscendoci veramente, schiacciato dai meccanismi di un'industria cinematografica che gli ha continuato a richiedere una replica della formula vincente di questo titolo e allo stesso tempo imponendogli una standardizzazione estetica che a mio avviso non ha fatto altro che decretare l'insuccesso dei suoi progetti successivi ("Australia" è stato un flop e il l'appeal commerciale di "The Great Gatsby" è a mio avviso da reputarsi solamente alla presenza di DiCaprio). Sia quel che sia, 20 anni dopo "Moulin Rouge!" è ancora, assolutamente cult.
Le calde atmosfere (qui è praticamente tutto rosso) del famosissimo locale parigino si mischiano al coinvolgimento romantico dei due sfortunati protagonisti Christian e Satine in un amore tragico e impossibile che ricorda tantissimo quel "Romeo + Juliet" che spinse proprio Luhrmann sotto le luci della ribalta. Il resto del film è un mix tra circo e teatro, musical e dramma, per un risultato finale che è un piacere per gli occhi e le orecchie e che finisce per lasciare senza fiato. C'è talmente tanta intertestualità, citazioni e rimandi che si fa fatica a individuarli tutti, c'è talmente tanta cultura popolare che non si sa quale canzone amare di più, c'è uno scontro di generi talmente sfacciato (e solo apparentemente confuso) che non si può fare a meno di sentirsi piacevolmente storditi. E, in tutto questo, si ha occhi solo per lei, Nicole Kidman qui semplicemente magnifica e indimenticabile che da sola tiene le redini di tutto il film. Per un tour de force di emozioni che è sempre un piacere rivivere.
Film 1771 - Moulin Rouge!
Film 2384 - Moulin Rouge!
Film 2388 - Moulin Rouge!
Cast: Nicole Kidman, Ewan McGregor, John Leguizamo, Jim Broadbent, Richard Roxburgh, Jacek Koman, Caroline O'Connor, David Wenham, Kylie Minogue.
Box Office: $179.2 milioni
Vale o non vale: Uno dei miei titoli preferiti di sempre, per me un classico assolutamente imperdibile. Mi rendo conto che trattandosi di un musical quasi interamente cantato questo sia un film non esattamente per tutti, eppure una chance a "Moulin Rouge!" secondo me va data. Una grande storia d'amore e una colonna sonora pazzesca.
Premi: 8 nomination all'Oscar (Miglior film, attrice protagonista, fotografia, montaggio, trucco, sonoro) e 2 statuette vinte per Migliori costumi e scenografia; 3 Golden Globes per Miglior film musical, attrice protagonista (Kidman) nella categoria musical o commedia e Miglior colonna sonora e un totale di 6 nomination (regia, McGregor attore protagonista e canzone originale per "Come What May"); 12 nomination ai BAFTA (tra cui Miglior film e regia) e 3 vittorie per Jim Broadbent attore non protagonista, sonoro e colonna sonora; candidato al César per il Miglior film straniero e al Grammy per Best Compilation Soundtrack Album for a Motion Picture, Television or Other Visual Media. In concorso a Cannes 2001.
Parola chiave: Play.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 12 aprile 2018

Film 1486 - Romeo + Juliet

Intro: Ci è stata prestata una tv con lettore dvd incorporato e, naturalmente, tutta una serie di dvd da vedere. Abbiamo deciso di cominciare con questo film, sempre per continuare a riscoprire la carriera di Leo, senza contare che ci sembrasse giusto iniziare omaggiando il paese che ci ospita…
Film 1486: "Romeo + Juliet" (1981) di Baz Luhrmann
Visto: dalla tv di Tracey
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: detto tra noi, non ho capito una mazza. La pellicola propone la famosissima storia di “Romeo e Giulietta” made in Shakespeare adattandola al contesto modero. L’idea è interessante, peccato che i dialoghi siano quelli originali, per noi anche in inglese e senza sottotitoli (che anche ci fossero, non sappiamo mettere, la tv non ha il telecomando). Dire che ho capito poco è un eufemismo e ringrazio ancora di conoscere già la storia, altrimenti non so come ne sarei uscito da questa visione. Che, tra parentesi, non è stata comunque semplice. Il film è abbastanza pesante e anche se esce tantissimo l’anima istrionica di Baz Luhrmann, la verità è che si ha più spesso la sensazione di assistere a un film strano che a uno bello, specialmente all’inizio. Le belle scenografie e i pazzi costumi non mancano di sorprendere e colorare l’atmosfera, ma il risultato finale in ogni caso quantomeno complesso; .
DiCaprio ha ancora l’aura da ragazzino e fa un po’ impressione vederlo in mezzo a questi omoni armati e scazzottanti. Perfino l’amico en travesti e più macho di lui. Ma non conta, Leo era presente per dar sfoggio della sua anima dandy e sicuramente qui molto impegnata, tra un verso e l’altro di nientemeno che uno Shakespeare. Non è male, è già bravo, rimane però l’effetto leggermente straniante. Claire Danes è sempre brava, anche lei molto acerba; .
il risultato finale è folleggiante, caotico e molto frenetico. La ricontestualizzazione moderna ha il suo perché e la sceneggiatura la sfrutta a dovere, sottolineando il potere dei media, la ferocia della cieca violenza, l’immobilità dell’ostinazione nei confronti di vecchie abitudini. A parte questo, “Romeo + Juliet” è stato arduo da digerire.
Cast: Leonardo DiCaprio, Claire Danes, Brian Dennehy, John Leguizamo, Pete Postlethwaite, Paul Sorvino, Diane Venora, Harold Perrineau, Paul Rudd.
Box Office: $147.5 milioni
Vale o non vale: per i fan di Leo o di Lurman è certamente un must see. Per gli altri può essere un optional.
Premi: Candidato all'Oscar per la scenografia e a 7 BAFTA (vincitore per la regia, sceneggiatura, scenografia e musica)
Parola chiave: Amore.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 24 aprile 2017

Film 1347 - Macbeth

Sarei voluto andarlo a vedere al cinema, ma per un motivo o per un altro non ero riuscito. Così ne ho approfittato non appena Sky Go l'ha reso disponibile tra le sue proposte.

Film 1347: "Macbeth" (2015) di Justin Kurzel
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Visivamente il film è bellissimo, ma nell'insieme il risultato finale non è così sconvolgente come mi aspettavo. Certo Fassbender e Cotillard sono magnifici, ma nel complesso il tutto sembra un attimo più freddo e composto di quanto non avrei voluto. C'è la rabbia in questa storia, il dolore, il desiderio di potere, la complicità, il crimine, tutti elementi che, insieme, dovrebbero risultare esplosivi. Se questo "Macbeth" va a fuoco, però, è solo perché fotografia e scenografie lo permettono e, anzi, lo rendono indimenticabile. Da questo punto di vista, in tutta onestà, mi sarei aspettato una nomination all'Oscar. Due o tre, forse. 

A livello tecnico, quindi, niente da dire, un prodotto magistrale, potente, bello da guardare, a volte inquietante. Come dicevo i due protagonisti non sbagliano e risultano piuttosto intensi - ho volutamente guardato una scena della Cotillard in lingua originale e devo proprio dire che l'accento francese non c'è -, una coppia di potere che fonda la propria ascesa al trono sull'omicidio e la dissimulazione, presupposti che non renderanno particolarmente fertile la situazione. Si sa, il karma è una brutta roba.
Nonostante tutti questi aspetti positivi riguardo alla pellicola, in ogni caso nell'insieme la sensazione non è quella di un'impresa totalmente compiuta. Sarà stato il mix di realismo e linguaggio teatrale, di fatto il film di Kurzel non si amalgama del tutto e le premesse iniziali di epica solennità rimangono in parte disattese. Lo sforzo qualitativo è evidente, ma nei fatti manca quell'elemento che affianchi alla tecnica una sorpresa inattesa, quel jolly che traduca il tentativo di riportare la tragedia di Shakespeare sullo schermo non solamente un'occasione per rivedere l'opera in salsa action, ma un'occasione unica per riscoprirne fascino e mito.
Cast: Michael Fassbender, Marion Cotillard, Paddy Considine, Sean Harris, Jack Reynor, Elizabeth Debicki, David Thewlis, Scot Greenan.
Box Office: $16.3 milioni
Consigli: Esteticamente molto bello, qualitativamente ben realizzato, anche se nel complesso meno soddisfacente di quanto i vari trailer e poster non sembrerebbero suggerire. Non certo una scelta per ogni occasione, si tratta di un titolo pesante da un certo punto di vista e comunque non per ogni palato. Ma Shakespeare è Shakespeare e una chance bisognerebbe sempre concedergliela.
Parola chiave: Profezia.

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#HollywoodCiak
Bengi