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mercoledì 9 gennaio 2013

Film 497 - 40 anni vergine

Per una tranquilla serata all'insegna del disimpegno. Era tra le proposte silly che avevamo concordato con Licia.


Film 497: "40 anni vergine" (2005) di Judd Apatow
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: Devo dire sinceramente che sono rimasto abbastanza deluso da questo prodotto cinematografico che sembra proporre qualcosa che in realtà non c'è. Ve lo dico subito: "40 anni vergine" è un film d'amore.
Sì, avete capito bene. Seppure il trailer e l'inizio della pellicola sembrerebbero suggerire un approccio goliardico della (disgraziata) storia del represso e frustrato verginello Andy/Steve Carell (questo ruolo gli ha lanciato la carriera), in realtà la direzione presa nel secondo tempo è smielata e poco divertente. Si predica perfino la monogamia, dato che il protagonista prima è vergine, poi si aspetta di sposarsi e da lì, chiaramente, si sottintende la fedeltà matrimoniale.
Ora, per carità, non è che mi aspettassi alti contenuti o un kolossal mozzafiato, però se nemmeno su un titolo di matrice fondamentalmente stupida mi posso più fidare... non so più cosa aspettarmi. E dire che la "factory" di Apatow solitamente garantisce un minimo di originalità.
In ogni caso c'è da aggiungere che, se non tutti apprezzeranno i contenuti della pellicola, altri non troveranno divertante, probabilmente, il tipo di comicità di Carell, figlia di una mimica facciale che la fa da padrone a sfavore di battute a effetto più immediato. E, per quanto l'attore sia bravo, ogni tanto stanca (ma c'è da dire che eravamo agli albori di una carriera mondiale di comico che è poi riuscito a trasformare in una da attore multigenere).
Insomma, in definitiva non posso definire più che carina questa pellicola, sottolineando quanto le mie aspettative più scanzonate e superficiali siano state disattese. Catherine Keener, comunque, veramente una bella donna (all'epoca 45enne)!
Ps. Buon box office mondiale: $177,378,645 (la spesa era 26 milioni).
Consigli: Riuscito solo in parte. Non è il film che ci si aspetta e questo potrebbe deludere chi ha aspettative più da commedia (anche degli equivoci e non solo delle volgarità). Di fatto si guarda senza problemi, ma una volta può bastare. Comunque meglio in compagnia.
Parola chiave: .

Trailer

Ric

lunedì 5 luglio 2010

Film 127 - Lei è troppo per me

Commedia commedia commedia! Non ne ho mai abbastanza!


Film 127: "Lei è troppo per me" (2010) di Jim Field Smith
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Stefano
Pensieri: Commedia americana leggera leggera, calca moltissimo l'onda del fortunato "40 anni vergine" di qualche anno fa, riproponendo l'archetipo dello sfigato medio classico, riadattandolo un po' per l'occasione. Se il risultato finale poteva decisamente deludere, questo "Lei è troppo per me" invece è carino, fa ridere, intenerisce per la faccia da cucciolone del protagonista.
Fratello antipatico, famiglia che non lo incoraggia, Kirk/Jay Baruchel ha solo una manciata di amici e una ex di cui crede di essere innamorato. Una volta capito che era solo per mancanza di alternative, la vita del nostro povero 'eroe' comincia davvero a cambiare. Il motivo? Le attenzioni della biondina più apprezzata della zona...
Insomma, un po' "La ragazza della porta accanto", un po' "Juno" (ma solo perchè Kirk ricorda il tontolone Paulie Bleeker, fidanzatino della decisamente più furba Juno), questa pellicola a tratti surreale calibra bene i momenti per ridere e quelli sdolcinati; è un'ottima combinazione di comedy e romance e non annoia davvero mai. Sarà che gli attori sconosciuti non fanno pensare a quanto siano pochi gli attori che davvero si sanno 'riciclare', sarà che l'ottimismo non fa mai male e che le storie impossibili piacciono sempre (e non si sa perchè), ma alla fine il giudizio per questo film-scaccia-pensieri è decisamente positivo!
Film 127 - Lei è troppo per me
Film 1692 - She's Out of My League
Consigli: Guardatelo in coppia, in gruppo! Al cinema, forse, no, ma a casa è un'ottima compagnia per una serata tranquilla!
Parola chiave: Aeroporto.


#HollywoodCiak
Bengi