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martedì 22 aprile 2025

David di Donatello 2025: nominees and winners

70th David di Donatello

Miglior Film
Berlinguer - La grande ambizione di Andrea Segre
Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini
L’arte della gioia di Valeria Golino
Parthenope di Paolo Sorrentino
Vermiglio di Maura Delpero

Miglior Attore
Elio Germano - Berlinguer - La grande ambizione
Francesco Gheghi - Familia
Fabrizio Gifuni - Il tempo che ci vuole
Silvio Orlando - Parthenope
Tommaso Ragno - Vermiglio

Migliore Attrice
Barbara Ronchi - Familia
Romana Maggiora Vergano - Il tempo che ci vuole
Tecla Insolia - L’arte della gioia
Celeste Dalla Porta - Parthenope
Martina Scrinzi - Vermiglio

Miglior Regia 
Andrea Segre - Berlinguer - La grande ambizione
Francesca Comencini - Il tempo che ci vuole
Valeria Golino - L’arte della gioia
Paolo Sorrentino - Parthenope
Maura Delpero - Vermiglio

Miglior Esordio alla Regia
Ciao bambino - Edgardo Pistone
Gloria! - Margherita Vicario
I bambini di Gaza - Loris Lai
Io e il Secco - Gianluca Santoni
Zamora - Neri Marcorè

Miglior Sceneggiatura Originale
Berlinguer - La grande ambizione - Andrea Segre, Marco Pettenello
El Paraiso - Enrico Maria Artale
Gloria! - Margherita Vicario, Anita Rivaroli
Il tempo che ci vuole - Francesca Comencini
Parthenope - Paolo Sorrentino
Vermiglio - Maura Delpero

Miglior Sceneggiatura Non Originale
Campo di battaglia - Gianni Amelio, Alberto Taraglio
Familia - Francesco Costabile, Vittorio Moroni, Adriano Chiarelli
Il ragazzo dai pantaloni rosa - Roberto Proia
L’arte della gioia - Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli, Stefano Sardo
Napoli - New York - Gabriele Salavtores

Miglior Attrice Non Protagonista
Geppi Cucciari - Diamanti
Tecla Insolia - Familia
Valeria Bruni Tedeschi - L’arte della gioia
Jasmine Trinca - L’arte della gioia
Luisa Ranieri - Parthenope

Miglior Attore Non Protagonista
Roberto Citran - Berlinguer - La grande ambizione
Francesco Di Leva - Familia
Guido Caprino - L’arte della gioia
Pierfrancesco Favino - Napoli - New York
Peppe Lanzetta - Parthenope

Miglior Documentario
Duse – The Greatest - Sonia Bergamasco
Il cassetto segreto - Costanza Quatriglio
L’occhio della gallina - Antonietta De Lillo
Lirica Ucraina - Francesca Mannocchi
Prima della fine - Gli ultimi giorni di Berlinguer - Samuele Rossi

Miglior Film Internazionale
Anora - Sean Baker (Universal Pictures International Italy)
Conclave - Edward Berger (Eagle Pictures)
Giurato Numero 2 - Clint Eastwood (Warner Bros. Pictures)
La zona d'interesse - Jonathan Glazer (I Wonder Pictures)
Perfect Days - Wim Wenders (Lucky Red)

Miglior Produzione
Berlinguer. La grande ambizione
Ciao bambino
Gloria!
Vermiglio
Vittoria

Miglior Autore della Fotografia
Luan Amelio Ujkaj - Campo di battaglia
Matteo Cocco - Dostoevskij
Daniele Ciprì - Hey Joe
Fabio Cianchetti - L’arte della gioia
Daria D'Antonio - Parthenope
Mikhail Krichman - Vermiglio

Miglior Compositore
IoSonoUnCane - Berlinguer - La grande ambizione
Thom Yorke - Confidenza
Margherita Vicario, Davide Pavanello - Gloria!
Colapesce - Iddu
Nicola Piovani - Il treno dei bambini

Migliore Canzone Originale
Confidenza “Knife Edge” - Musica, testi e interpretazione di Thom Yorke
Diamanti “Travia” - Musica di Giuliano Taviani, Carmelo Travia, Testi di Giorgia Todrani, interpretata da Giorgia
Familia “Atoms” - Musica e testi di Valerio Vigliar, interpretata da Greta Zuccoli
Gloria! “Aria!” - Musica e testi di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo, Gianluigi Fazio, interpretata da Margherita Vicario
Iddu “La malvagità” - Musica, testi e interpretazione di Colapesce

Miglior Scenografia
Berlinguer - La grande ambizione - Scenografia Alessandro Vannucci, Arredamento Laura Casalini
L’arte della gioia - Scenografia Luca Merlini, Arredamento Giulietta Rimoldi
Le déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta - Scenografia Tonino Zera, Arredamento Maria Grazia Schirripa, Carlotta Desmann
Parthenope - Scenografia Carmine Guarino, Arredamento Iole Autero
Vermiglio - Scenografia Pirra, Vito Giuseppe Zito, Arredamento Sara Pergher

Migliori Costumi
Mary Montalto - Gloria!
Maria Rita Barbera - L’arte della gioia
Massimo Cantini Parrini - Le déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Carlo Poggioli - Parthenope
Andrea Cavalletto - Vermiglio

Miglior Trucco 
Berlinguer - La grande ambizione - Sara Morlando, Rossella Sicignano, prostetico-special makeup Leonardo Cruciano, Viola Moneta
L’arte della gioia - Maurizio Fazzini
Le déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta - Alessandra Vita, prostetico-special makeup Valentina Visintin
Parthenope - Paola Gattabrusi, prostetico-special makeup Lorenzo Tamburini
Vermiglio - Frédérique Foglia

Miglior Acconciatura
Desiree Corridoni - Berlinguer. La grande ambizione
Marta Iacoponi, Carla Indoni - Gloria!
Aldo Signoretti, Domingo Santoro - Le déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Marco Perna - Parthenope
Tiziana Argiolas - Vermiglio

Miglior Montaggio
Jacopo Quadri - Berlinguer. La grande ambizione
Walter Fasano - Dostoevskij
Giogiò Franchini - L’arte della gioia
Cristiano Travaglioli - Parthenope
Luca Mattei - Vermiglio

Miglior Suono
Berlinguer. La grande ambizione - Presa diretta Alessandro Palmerini, Montaggio del suono Marc Bastien, Creazione suoni Vincent Grégorio, Mix Franco Piscopo
Campo di battaglia - Presa diretta Emanuele Cicconi, Montaggio del suono Alessandro Feletti, Creazione suoni Alessandro Giacco, Mix Marco Falloni
Gloria! - Presa diretta Xavier Lavorel, Montaggio del suono Daniela Bassani, Creazione suoni François Wolf, Mix Maxence Ciekawy
Parthenope - Presa diretta Emanuele Cecere, Montaggio del suono Silvia Moraes, Creazione suoni Mirko Perri, Mix Michele Mazzucco
Vermiglio - Presa diretta Dana Farzanehpour, Montaggio del suono Hervé Guyader, Creazione suoni Hervé Guyader, Mix Emmanuel De Boissieu

Migliori Effetti visivi
Berlinguer. La grande ambizione - Supervisore Tristan Lilien, Producer Michel Denis
L’arte della gioia - Supervisore Francesco Niolu, Producer Rodolfo Migliari
Limonov - Supervisore Fabio Tomassetti, Producer Daniele Tomassetti
Napoli - New York - Supervisore Victor Perez
Parthenope - Supervisore Rodolfo Migliari, Producer Lena Di Gennaro

Miglior Casting
Stefania De Santis - Berlinguer. La grande ambizione
Anna Pennella - Familia
Massimo Appolloni - Gloria!
Francesco Vedovati, Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni - L’arte della gioia
Stefania Rodà, Maurilio Mangano - Vermiglio

Miglior Cortometraggio 
Domenica sera - Matteo Tortone
La confessione - Nicola Sorcinelli
La ragazza di Praga - Andree Lucini
Majoneze - Giulia Grandinetti
The eggregores’ theory - Andrea Gatopoulos

David Giovani
Berlinguer. La grande ambizione - Andrea Segre
Familia - Francesco Costabile
Il ragazzo dai pantaloni rosa - Margherita Ferri
Il tempo che ci vuole - Francesca Comencini
Napoli - New York - Gabriele Salvatores

David dello Spettatore
Diamanti di Ferzan Ozpetek

#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 26 giugno 2017

Film 1379 - LEGO Batman - Il film

Avevo visto il primo e mi era piaciuto tantissimo. Così quando è uscito lo spin-off avrei voluto vederlo subito e... non sono riuscito! Fortunatamente esiste lo streaming.

Film 1379: "The LEGO Batman Movie" (2017) di Chris McKay
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Da fan dell'originale di qualche anno fa, sono arrivato a questa pellicola con la quasi certezza che ne sarei rimasto molto soddisfatto. "The Lego Movie" era stato una piacevolissima, coloratissima, caotica sorpresa ed ero certo che anche per questo spin-off a tema Batman il piacere della visione non sarebbe mancato. Di fatto è stato così, anche se con una riserva.
Perché sì, "The LEGO Batman Movie" è ricolmo di gag divertenti, momenti comici, citazioni cult da altre pellicole, una grafica a dir poco accattivante, un tripudio di personaggi e un'idea d'insieme particolarmente articolata, ma la sensazione che si ha fin quasi da subito è che sia tutto troppo. Un po' come quando si hanno esattamente tutti gli elementi necessari ad eseguire una ricetta, eppure per quanto il risultato finale sia buono, non è perfetto o come te lo immaginavi o come lo faceva la nonna.
Questo seconda incursione del mondo LEGO nell'universo cinematografico è un po' così, perfetta sulla carta, ma alla fine meno gustosa di quanto tutti gli ingredienti impiegati avrebbero dovuto garantire.
A parte ciò - e il doppiaggio orrendo di Geppi Cucciari in italiano (ma perchè?!) - "LEGO Batman - Il film" è un buon esempio di pellicola d'animazione molto contemporanea, sicuramente adatta non solo ai bambini. Simpatico.
Film 735 - The Lego Movie
Film 1756 - The Lego Movie 2
Film 1379 - LEGO Batman - Il film
Cast: Will Arnett, Zach Galifianakis, Michael Cera, Rosario Dawson, Ralph Fiennes, Jenny Slate, Héctor Elizondo, Mariah Carey, Seth Green, Conan O'Brien, Zoë Kravitz, Kate Micucci, Channing Tatum, Ellie Kemper, Jonah Hill, Adam DeVine; (italiano) Claudio Santamaria, Geppi Cucciari.
Box Office: $310.9 milioni
Consigli: Esempio non male di come si può riportare quasi intatta l'energia di una pellicola trasferendola sul solito prodotto collaterale. Per chi ha apprezzato il primo, anche questo spin-off legato all'universo di Batman dovrebbe proprio piacere. E per non farci mancare proprio niente, dal 22 settembre arriverà al cinema "The LEGO Ninjago Movie". Non satureranno un po' il mercato? Staremo a vedere.
Parola chiave: Solitudine.

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Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 6 ottobre 2014

Film 780 - Un fidanzato per mia moglie

Ogni tanto una commedia italiana ci può anche stare...

Film 780: "Un fidanzato per mia moglie" (2014) di Davide Marengo
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Né bene né male per questa commedia italiana che sfodera praticamente metà "Zelig" misto alle "Iene". Informandomi su internet ho scoperto che questo prodotto commerciale è stato imbastito a tavolino partendo dall'idea della commedia argentina "Un novio para mi mujer" e riadattandola per il cinema nostrano. Non posso dire che il risultato finale non sia piacevole, però siamo alle solite: zero idee, 100% riciclo (fu così anche per "Benvenuti al Sud").
Geppi Cucciari, che qui ha un personaggio insostenibile, è brava a rendere la sua Camilla un'inviperita insoddisfatta cronica, malessere che deriva dal trasferimento a Milano dopo essersi sposata con Simone/Paolo Kessisoglu e aver lasciato la Sardegna. Di fatto la donna non ha nulla da fare e, avendo lasciato il lavoro radiofonico e le sue amiche di sempre, finisce per intristirsi e rimanere da sola in un momento di passaggio fondamentale come quello del trasferimento. Ne risente lei come il suo matrimonio con Simone, tanto che lui escogiterà un piano per farsi lasciare (non trovando il coraggio di farlo in prima persona). E' qui che entra in scena il playboy della il Falco/Luca Bizzarri, incaricato di sedurre Camilla per spingerla a lasciare il marito.
La trama è semplice e, neanche a dirlo, il tema principale è l'amore condito in salsa equivoci. Una commedia romantica che non è pessima, per carità, ma nemmeno originale. La fortuna sta nel cast (ma Bizzarri è attraente come una cassetta delle lettere) e in qualche momento comico divertente, per il resto nulla di mai visto. L'astio di Camilla è già insopportabile dopo 10 minuti, anche se devo dire che peggio di lei e il suo carattere qui c'è la voce inespressiva ed incapace (a recitare) di Daria Bignardi che è "amichevolmente" la terapista di coppia più piatta di sempre. Per lei meglio altri scenari con cui è più in sintonia.
Tutto sommato, comunque, si lascia vedere.
Box Office: € 1.689.081
Consigli: Non ha sbancato il botteghino anche se non si può dire che sia un pessimo esempio di commedia romantica made in Italy. Il trio di protagonisti funziona abbastanza e pure le spalle (Ale e Franz coppia gay) riescono a strappare qualche buon momento comico. Eppure il film non decolla mai davvero ed è un peccato visto che sulla carta poteva anche avere i numeri giusti per essere un prodotto commerciale riuscito e funzionale al suo scopo. Dire che, nel panorama nostrano contemporaneo non è male; allargando lo sguardo, però, "Un fidanzato per mia moglie" risulta un po' insipido.
Parola chiave: "Mi voglio separare".

Trailer

Bengi

mercoledì 25 settembre 2013

Film 587 - Passione sinistra

Non amo nessuno dei 4 protagonisti e sono sempre titubante riguardo il cinema italiano. Però il trailer, devo dirlo, era accattivante...


Film 587: "Passione sinistra" (2013) di Marco Ponti
Visto: dal computer di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Diciamo che tutto sommato il film non è nulla di più che un prodotto carino e di facilissimo consumo. Quando in Italia si affronta il tema politico (al giorno d'oggi) nella commedia lo si fa rimanendo molto furbescamente in superficie, evitando di andare oltre quella critica popolare facilmente condivisibile e, soprattutto, vendibile. In questo senso la vocazione politica di "Passione sinistra" è unicamente di cornice per dar linfa ad una favoletta che, altrimenti, sarebbe solo la fotocopia di uno qualsiasi degli altri prodotti simili già visti in precedenza.
La mossa vincente di questa pellicola è certamente quella di aver scelto un buon cast - anche se la Lodovini non mi piace -, andando sul sicuro con Geppi Cucciari, usando bene l'animo stronzo di Alessandro Preziosi e regalando la parte perfetta ad Eva Riccobono che, nei panni di attrice, non saprei immaginare in altro contesto se non quello della svampita scema e anoressica. Con questo insieme di buoni comprimari, la nota dolente è proprio l'insopportabile personaggio di Nina/Lodovini, piena di sé e spocchia, un insieme di equità, no global, lotta per i diritti, giustizia uguale per tutti (e per questo sono figa) che alla lunga è qualcosa di insostenibile. Si addolcirà grazie all'inevitabile amore con Giulio/Preziosi e, a maggior ragione, cadrà ancora di più in un insopportabile cliché della donna dagli idieali di sinistra che si innamora dell'uomo di destra, ci si scontra, si mette in discussione e trova la vera sé stessa abbandonando buona parte del suo essere stata così radicale.
Insomma, per quanto per una parte di film "Passione sinistra" cerchi di mascherare la sua vera natura dietro la facciata di vago impegno sociale con una denuncia politica all'acqua di rose, man mano che si affronta la narrazione ci si accorge che il tema politico è solo il pretesto per presentare la storia di una coppia che si scontra su quali parti prendere, ma a letto fa scintille. Della serie: l'amore abbatte ogni barriera. Già sentito?
Ps. Cameo di Marco Travaglio che non risulta simpatico nemmeno 'recitando' sé stesso.
Consigli: Niente di più che una commedia infarcita di cliché su amore, relazioni e politica contemporanea. E' un film carino da guardare una sera e in compagnia e da soli, dato che non impegna la mente e ha qualche battuta divertente. Nell'insieme della spensieratezza senza secondi fini funziona. Ma la denuncia politica è un'altra cosa.
Parola chiave: Partito politico.

Trailer

Bengi