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lunedì 23 giugno 2025

Film 2365 - The Whole Truth

Intro: Another movie from the Netflix catalogue, another dinner at home in Lanzarote.

Film 2365
: "The Whole Truth" (2016), Courtney Hunt
Watched on: On the TV of the apartment
Language: English
Watched with: Niamh
Thoughts: I love legal drams, so I had high hopes for this one. In the end, tho, "The Whole Truth" isn't as powerul as it promises it to be when watching the trailer.
The movie has a very slow pace and the performances are a bit underwelhming, mostly because the story isn't that exciting. And it's a pity, because the cast is great and this genre of movies I usually really enjoy.
Ps. The screenplay is written by Nicholas Kazan, the son of famous director and 2 times Oscar winner Elia Kazan.
Cast: Keanu Reeves, Renée Zellweger, Gugu Mbatha-Raw, Gabriel Basso, Jim Belushi.
Box Office: $1.7 million
Worth a watch?: It's not terrible, but there are other legal drama pictures there are way better and more interesting to watch, like, to name just a few, "12 Angry Men" or "Juror #2".
Awards: /
Key word: Watch.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 15 luglio 2020

Film 1746 - A Wrinkle in Time

Intro: Non conoscevo la storia, ma di questo film mi ha colpito più che altro il cast e che alla regia ci fosse nientemeno Ava DuVernay, una che ultimamente non sbaglia un colpo.
Film 1746: "A Wrinkle in Time" (2018) di Ava DuVernay
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: esattamente come per "Tomorrowland", la Disney investe un sacco di soldi, sceglie accuratamente un cast di grido e ci rovescia addosso l'ennesimo esperimento cinematografico tratto da un libro e mascherato da parco di divertimenti. Funziona? No, per niente: la storia non aggiunge niente al genere a cui appartiene e pur non avendo letto l'opera di Madeleine L'Engle non so quanto "A Wrinkle in Time" le faccia giustizia.
Cast: Oprah Winfrey, Reese Witherspoon, Mindy Kaling, Levi Miller, Storm Reid, Gugu Mbatha-Raw, Michael Peña, Zach Galifianakis, Chris Pine, André Holland, David Oyelowo, Rowan Blanchard, Bellamy Young.
Box Office: $133.4 milioni
Vale o non vale: Perdibilissimo. E' evidente che il budget a disposizione era alto, quindi gli aspetti tecnici sono piuttosto ben curati, però nell'insieme il film non tiene e la storia risulta noiosamente secondaria alla "meraviglia" visiva.
Premi: /
Parola chiave: Universo.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 19 luglio 2019

Film 1629 - Beauty and the Beast

Intro: Lo avevo visto al cinema in italiano e mi chiedevo come potesse essere vederlo in lingua originale, considerate anche le tante canzoni presenti.
Film 1629: "Beauty and the Beast" (2017) di Bill Condon
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: questo "Beauty and the Beast" si inserisce in un momento storico in cui la Disney parrebbe non aver più niente da dire. Dopo "Alice in Wonderland" 1&2, "Maleficent", "Cinderella", "The Jungle Book", "Dumbo", "Aladdin", l'appena uscito "The Lion King" e i prossimi "Maleficent: Mistress of Evil", "Lady and the Tramp", "Mulan", "Cruella" e il già chiacchieratissimo "The Little Mermaid", non si può fare a meno di chiedersi se questo momento di copia-incolla tenderà prima o poi a finire o se ci dovremo subire proprio tutte le trasposizioni in live action dei classici del catalogo della casa di Topolino & soci. Per quanto mi riguarda, nonostante certi buoni risultati ottenuti con alcune delle pellicole, il gioco non vale la candela; il che non si può certo dire per quanto riguarda la Disney, impegnata a battere cassa come mai prima d'ora grazie ad incassi record veicolati dalle varie 'operazioni nostalgia' (senza contare quanto sia fruttifera la collaborazione con Marvel e Pixar).
Ciò detto, "Beauty and the Beast" cartoon rimane imbattibile e irraggiungibile e per quanto la scelta di Emma Watson come Belle sia più che mai azzeccata, questo recentissimo adattamento non produce nel suo risultato finale la stessa, magica tendenza al capolavoro vista (e vissuta) con la pellicola del '91. Gli elementi ci sono tutti, il cast è pazzesco, i costumi e le scenografie sfarzosi, gli effetti speciali in gran spolvero e il budget monster da grandi-aspettative-ergo-grandi-risultati, ma, mi spiace, non è la stessa cosa. E poi una mia riflessione personale: nessuno può sostituire Angela Lansbury, nemmeno Emma Thompson, mi spiace.
Film 231 - La bella e la bestia
Film 1332 - La bella e la bestia
Film 1629 - Beauty and the Beast
Cast: Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Audra McDonald, Gugu Mbatha-Raw, Ian McKellen, Emma Thompson.
Box Office: $1.264 miliardi
Vale o non vale: Il cartone animato è imbattibile, ma sono sicuro che i fan della Disney apprezzeranno lo stesso.
Premi: Candidato a 2 Oscar e 2 BAFTA per i Migliori costumi e scenografie.
Parola chiave: Petali.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 12 maggio 2016

Film 1138 - Zona d'ombra - Una scomoda verità

Negli Usa uscito a Natale, da noi il 21 aprile... Ho dovuto attendere un po' per vederlo, ma alla fine ce l'ho fatta!
Film 1138: "Zona d'ombra - Una scomoda verità" (2015) di Peter Landesman
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Parte della contestazione riassunta nell'hashtag #OscarsSoWhite è cominciata qui, con questa pellicola e il suo protagonista escluso dall'Academy. Non è stato tanto Will Smith a iniziare la bagarre quanto sua moglie che, arrabbiata per l'esclusione del consorte e di ogni altro attore che non fosse caucasico dalle cinquine attoriali, ha proclamato pubblicamente non solo la sua indignazione, ma anche il boicottaggio alla cerimonia 2016.
Premesso che dal mio punto di vista non dovrebbe essere il colore della pelle a garantire la presenza di un attore nelle nomination all'Oscar o di qualunque altro premio, rimane il fatto che forse in questo caso un minimo di attenzione in più per il buon lavoro fatto dal sempre soddisfacente Smith poteva essere concesso.
Il film in sé non presenta nessun elemento così indimenticabile da risultare degno di una menzione particolare - pur attestandosi tutto su un ottimo lavoro svolto con evidente professionalità -, ma la forza del suo protagonista e del ritratto che ne viene fatto vale certamente le due ore di visione. Manca forse un po' di quella magia finale che ci si aspetterebbe nel momento in cui l'obiettivo di tutta la storia viene raggiunto, ma da come è impostata qui la storia, il contegno e una certa visione sottotono sono in linea con il risultato d'insieme.
Bene, insomma, "Concussion" è un biopic interessante che mischia la storia personale del Dott. Bennet Omalu con l'elemento sportivo, portando alla luce la verità che il titolo originale fa sottintendere: commozione cerebrale, colpo o trauma le traduzioni proposte dal vocabolario - prontamente eliminate dalla titolazione nostrana - che rimandano immediatamente a dove la storia andrà a parare. Si tratta, infatti, dei violenti colpi alla testa subiti dai giocatori professionisti di football americano e delle loro conseguenze sulle persone nel lungo periodo. Il dottore farà presente le sue scoperte in merito alla National Football League che, come è ovvio aspettarsi, farà di tutto per insabbiare la cosa (le sigarette vi dicono niente?).
Dunque una trama vera e avvincente, un protagonista non convenzionale e un tema scomodo, tutti elementi che avrebbero potuto decretare la fortuna di questa pellicola insieme al fatto che il protagonista è nientemeno che Will Smith, solitamente abituato ad incassi stellari al botteghino; i film sportivi, poi, in America vanno moltissimo. In realtà "Concussion" ha incassato pochino in patria come all'estero e nemmeno la polemica innescata da Jada Pinkett Smith ha favorito un interesse nei confronti della pellicola. In tutta onestà il risultato finale non è male e Smith è bravo; come dicevo all'inizio manca tutto un po' di vitalità, di sprint, ma penso sia da imputare al carattere stesso del personaggio, così sensibile e delicato nel porsi agli altri e alle questioni che gli si sottopongono. In questo si potrebbe dire che la storia rifletta bene il protagonista che ritrae. Non so se sia per tutti un valore aggiunto, ma di sicuro è apprezzabile.
Ps. Candidato ai Golden Globes per il Miglior attore drammatico.
Cast: Will Smith, Alec Baldwin, Gugu Mbatha-Raw, Arliss Howard, Paul Reiser, Luke Wilson, Adewale Akinnuoye-Agbaje, David Morse, Albert Brooks, Mike O'Malley, Stephen Moyer.
Box Office: $47.5 milioni
Consigli: In tutta onestà il film non è male. Forse rimane troppo statico nel finale, ma il risultato generale è buono, godibile e interessante. Smith è credibile, bravo e ci si appassiona al suo personaggio, così lontano dai canoni contemporanei cui siamo abituati. Insomma, una chance a "Zona d'ombra" si può dare tranquillamente.
Parola chiave: Autopsia.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi