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venerdì 18 settembre 2026

Film 2497 - They Will Kill You

Intro: I was really curious to see this one, but when it came out in theaters, I didn't make it in time to go and watch it. Being 2026, the year of the horror renaissance, I couldn't possibly leave this one behind. So, a few weeks ago, I decided to give it a go.

Film 2497
: "They Will Kill You" (2026), directed by Kirill Sokolov
Watched: From the projector
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: I think this movie is full of ideas, and some of them are really good, but towards the end, the story takes such a turn that it ruins the ending a bit for me.
I'll be honest, overall I enjoyed "They Will Kill You": it's bold and very creative, and it has the guts to tell a completely new story in such a unique way, combining elements from horror and thriller, sci-fi and comedy for an overall result that is a crazy ride. And if you like it, what an actual ride it is! It's not perfect, though. I think there is a tonal shift towards the second half of the movie that messes up the vibe a bit, but I appreciate the effort in delivering something new, especially in such a stacked year for horror films.
That said, the ending is where "They Will Kill You" lost me. The cult plot twist is fine -- I mean, not groundbreaking, but it's fun -- and when you mix this element with the fact that its members are immortal and keep on resurrecting... it's actually fun to watch.
My issue is the (real) villain of the story and the fight between him and our main protagonist: it's such a weird scene to watch and, without giving too much away, I think the visual effects are not up to par and, in general, this bit of the story is so over the top that it actually took me out of it. It looks so obviously computer-generated, and what's at stake is so out of the ordinary that I disengaged a bit. Not to mention that the skin part confused me a bit.
All in all, though, this movie surprised me. I went into it without knowing anything about it, with no expectations whatsoever and, yeah, I had fun. It's a combination of so many other movies blended together that it comes out the other side like something new.
Cast: Zazie Beetz, Myha'la, Paterson Joseph, James Remar, Angus Sampson, Tom Felton, Heather Graham, Patricia Arquette.
Box Office: $19.4 million
Worth a watch?: Definitely not a film for everyone, it's extremely violent and filled with dark humor. But if you enjoy films like "Kill Bill", "Ready or Not" and its sequel, or even "Rosemary's Baby", this one could actually work for you. Visually, it's very interesting, Zazie Beetz and Patricia Arquette banter off each other perfectly and, overall, the movie is such a crazy ride that, if you're into it, you end up having fun. For what it is, I enjoyed it.
Awards: /
Key word: Sister.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 15 dicembre 2015

Film 1053 - La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell

Cenetta casalinga + film, alla riscoperta di un titolo che volevo recuperare da tempo.
Film 1053: "La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell" (2001) di The Hughes Brothers (Albert Hughes, Allen Hughes)
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Erika, Andrea
Pensieri: Anche se me lo ricordavo un tantino più dark e inquietante, sono rimasto comunque soddisfatto dalla visione di questo film, di cui ricordavo qualche frammento oltre che, naturalmente, chi fosse l'assassino.
La storia è un po' meno intricata di quanto avessi memoria e a parte l'ovvio momento di scalpore quando si ascoltano le motivazioni del pazzo omicida, il resto rimane piuttosto desumibile. Non per questo il risultato finale è meno intrigante, semplicemente aver visto questo film a 14 anni mi ha lasciato un ricordo parzialmente errato, per non dire ingigantito di tutta la faccenda.
Tra oppio e prostitute, l'Ispettore di polizia Frederick Abberline (Johnny Depp) tenta di risolvere i famosissimi casi di omicidio legati alla figura già all'epoca (1888) leggendaria di Jack lo squartatore, capace di commettere atti violentissimi in nome, qui, di una causa certamente dubbia. Il ruolo di Depp è assolutamente simile a quello interpretato nell'altrettanto cupo "Il mistero di Sleepy Hollow" di Burton, anche se nel secondo caso trovo il tutto molto più riuscito.
In generale "From Hell" - il titolo prende origine dal titolo di una lettera inviata veramente dal serial killer e contenente un pezzo di rene di una delle vittime - è un titolo d'intrattenimento affascinante che regala al grande pubblico una versione dei fatti certamente assurda, ma non per questo meno interessante. Forse il finale è un po' troppo kitsch (quelle lenti a contatto nere...), ma nel complesso non c'è male.
Cast: Johnny Depp, Heather Graham, Ian Holm, Robbie Coltrane, Ian Richardson, Jason Flemyng, Susan Lynch, Lesley Sharp, Annabelle Apsion, Joanna Page, Ian McNeice, Dominic Cooper.
Box Office: $74.5 milioni
Consigli: Tratto dal fumetto "From Hell" di Alan Moore e Eddie Campbell, questo film è una buona scelta di intrattenimento tra il thriller, lo splatter e l'horror, capace di suscitare qualche brivido (raccapricciante) e sufficientemente tecnicamente curato da essere gradevole da guardare. Nonostante tutto... Battute a parte, il risultato finale è buono, genere suspense e ci si chiede chi possa essere l'assassino dall'inizio alla fine. E' chiaro che il mito di Jack the Ripper fa da solo metà del lavoro, ma la tesi portata alla luce da questa storia non manca di sorprendere e, comunque, non lascia insoddisfatti. Visto l'argomento, non un titolo per tutti.
Parola chiave: Sifilide.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 20 ottobre 2014

Film 795 - Comportamenti molto... cattivi

Figurati se mi perdo una stupidata del genere...

Film 795: "Comportamenti molto... cattivi" (2014) di John Erick Dowdle
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: "Behaving Badly" è uno di quegli strani esperimenti cinematografici in cui tutto sembrerebbe far ben sperare sulla carta, poi di fatto non funziona nulla.
Perché dovrebbe funzionare? Innanzitutto perché c'è un cast ricchissimo di personaggi famosi, a partire dalla teen diva Selena Gomez e continuando con Nat Wolff ("Colpa delle stelle"), una che ha vinto un Golden Globe come Mary-Louise Parker, una che ha avuto una nomination all'Oscar come Elisabeth Shue e poi ancora, in ruoli minori, Heather Graham, Dylan McDermott (che un Golden Globe l'ha vinto) e Jason Lee (che di nomination ne ha 2). Insomma, di attori ce ne sono per tutti i gusti e anche il tipo di pellicola, orientato sul comico demenziale, teen e un po' porco parrebbe suggerire la possibilità di un divertimento facile come piace alla massa.
Perché non ha funzionato? Perché "Comportamenti molto... cattivi" è stato mal pubblicizzato e pure fiaccamente. E poi perché di fatto è una pellicola veramente poco originale e strana per molti versi, che forse si spinge addirittura troppo oltre per certi aspetti. Anche se l'idea del teenager che ha una madre alcolizzato che si nutre di vodka e vodka e va alla riunione degli alcolisti anonimi con una bottiglia di vodka nella borsa sembrerebbe divertente, di fatto c'è sempre qualcosa che manca nella sceneggiatura o nella realizzazione e che rovina il senso di presentare in maniera tanto estrema quel personaggio. Anche le battute sono fiacche, niente di che. E per quanto Nat Wolff ce la metta tutta per sembrare il solito povero ragazzo nerd che cerca semplicemente di conquistare la ragazza che ama tra un'eiaculazione precoce e l'altra, anche lui davvero non riesce a risollevare le sorti di questo prodotto commerciale ispirato dalla (suppongo immane) fatica letteraria di Ric Browde, "While I'm Dead Feed the Dog" (e che comunque l'autore ha disconosciuto in quanto troppo distante dal suo romanzo).
Ripeto, è strano. Le trovate ci sono anche sparse qua e là, eppure il risultato finale è più moscio ed insipido di quanto sarebbe anche solo tollerabile. E' una boiata e si guarda, però non convince.
Box Office: $12,231
Consigli: Incasso imbarazzante per una produzione costata 5.5 milioni di dollari. Il risultato, considerato anche il budget è imbarazzante su tutti i fronti. Poi, volendo sorvolare su aspetti più tecnici, questo film si lascia guardare in maniera davvero serena, nel senso che una volta finito lo si dimentica in 5 minuti. E' volgare, stupido, molto esplicito e con pochi momenti davvero divertenti. Tra l'altro prende anche una piega 'emotional' nel finale che stona moltissimo, a mio avviso. Si può vedere se si cerca un disimpegno totale al sapore di sesso, adolescenti e un'irriverenza tanto cercata e voluta da risultare costruita e stantia. Peccato.
Parola chiave: Nina Pennington.

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Bengi

martedì 8 novembre 2011

Film 326 - Scream 4

Quando si resuscita una saga bisogna sempre stare attenti a cosa si decide di farne. Qui il risultato lascia molto perplessi...


Film 326: "Scream 4" (2011) di Wes Craven
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Ma l’autoreferenzialità di questo film? Vive di una blanda filosofia basata sui precedenti tre capitoli e sull’influenza che gli stessi hanno avuto nella cultura popolare teen americana (e non) con tanto di fake “Scream” e rispettivi infiniti sequel più trash o splatter che davvero paurosi.
Ed è proprio qui che si arena “Scream 4”! Talmente seriamente preso a non prendersi sul serio, a dimostrare che la sua filosofia è essere propriamente conscio del prodotto filmico che incarna e a dimostrarlo con dialoghi di una pallosità allucinante che, tirando le somme, non c’è mai neanche un momento di paura! Tra una macellata e l’altra non c’è tensione, non c’è suspance, manca il brivido della caccia o l’orrore del sentirsi l’assassino alle spalle e spaere di non avere via di scampo.
Questo è un “horror” troppo scoperto, che butta troppa carne al fuoco, analizza con chirurgica coscienza ogni mossa (e quindi futura scena) e – non so quanto involontariamente – prepara lo spettatore a ogni atto della carneficina. Muoiono tutti e non c’è un criterio, tutti sembrano colpevoli anche senza una ragione. Di fatto si tira a caso. Un po’ come è stato fatto per la sceneggiatura.
Troppo presi ad assoldare un esercito di star (in declino o sulla breccia), distratti dalla necessità di elaborare un prodotto che sbeffeggiasse chi considera la cultura dell’orrore quale minore, di fatto questo ennesimo “Scream” è il peggiore che si sia mai visto, forse uno dei peggiori sequel della storia del cinema.
Recitato ai minimi sindacali (Emma Roberts, di solito capace, sfodera due occhi a palla da tossica e una serie di espressioni che neanche Britney Spears in “Crossroads - Le strade della vita”), scritto più con l’intento di elaborare il manifesto del cinema horror che un film dell’orrore, prodotto stantio e, purtroppo, privo di appeal, “Scream 4” vive di comparsate (camei infiniti in finti prologhi che celebrano l’originale e confondono lo spettatore inesperto. Della serie: quando non si capisce dove darci un taglio) e di anche fin troppo citate ex glorie di una saga che sarebbe dovuta terminare tempo fa.
Attira perché è “Scream”, perché al pubblico piace l’idea che forse ci sarà da essere spaventati, perché la curiosità di vedere chi è l’assassino o come muore una star (concedetemi l’espressione) fa parte di un malcelato voyerismo piuttosto in voga di questi tempi. Si ‘vende’ alla gente qualcosa che, in realtà, in pellicola non c’è. Non c’è tensione né paura né orrore né, alla resa dei conti, un film horror. E’ solamente l’autocelebrazione di sé stessi.
Unica nota positiva il cast. Presenti all’appello (ma non dall’inizio alla fine): Emma Roberts, Hayden Panettiere, Courteney Cox, David Arquette, Neve Campbell, Anna Paquin, Kristen Bell, Rory Culkin, Adam Brody e Heather Graham in un film proiettato nel film stesso.
Pessimo, di cattivo gusto ed inutile.
Film 1123 - Scream
Film 2057 - Scream
Film 2184 - Scream
Film 2414 - Scream
Film 1249 - Scream 3
Film 326 - Scream 4
Film 2091 - Scream
Film 2178 - Scream
Film 2179 - Scream VI
Film 2458 - Scream 7
Consigli: Evitabilissimo.
Parola chiave: Popolarità.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi