Visto l'1 e visto il 2... Potevo perdermi il 3?
Film 905: "Taken 3 - L'ora della verità" (2015) di Olivier Megaton
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Tra i tre episodi della saga di "Taken" questo è sicuramente quello più irrilevante, meno riuscito e che più si discosta dai canoni di riferimento dei precedenti due titoli. Meno puramente d'azione, infatti, "Taken 3 - L'ora della verità" si concentra maggiormente su trame e sottotrame, cattivi palesi e cattivi celati al disperato tentativo di dare una conclusione ad un franchise che più della storia ha sempre privilegiato la parte "pratica". Diciamo che se di una conclusione poteva esserci bisogno, di questa specifica conclusione magari no, considerato il buon servizio reso fino a qui a chi apprezza il genere d'azione o il sempre granitico Liam Neeson.
Quindi, per quanto il ritorno al cinema dell'iperprotettivo papà Bryan Mills e rispettiva famiglia potesse essere lieta novella, nel concreto il risultato finale di questa pellicola tutta sparatorie, incidenti automobilistici e aereoplani bloccati al decollo, ma a parte il clamore per delle scene d'azione certamente d'effetto e il colpo di scena - subito bruciato - che coinvolge la sempre un po' sfigata Lenore (Famke Janssen), questo film non ha molto altro da offrire. Un'ultima occasione bruciata.
Film 63 - Io vi troverò
Film 574 - Taken - La vendetta
Box Office: $325.7 milioni
Consigli: L'incasso è sembre ottimo, ma il risultato di questo terzo e ultimo episodio della saga ideata da Luc Besson è assolutamente l'anello debole della trilogia. Liam Neeson funziona sempre benissimo in questi ruoli fisici e non delude anche qui, nonostante la trama sia decisamente inferiore alle aspettative. Se si è fan dell'attore o del franchise è certamente un titolo imperdibile, considerando l'esplicitata conclusione legata a questa storia. Tutti gli altri possono decisamente sopravvivere anche senza vederlo, anche perché ci sono film d'azione decisamente più riusciti.
Parola chiave: Assicurazione.
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#HollywoodCiak
Bengi
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venerdì 24 aprile 2015
Film 905 - Taken 3 - L'ora della verità
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mercoledì 4 febbraio 2015
Film 870 - The Fog - Nebbia assassina
Sky Go proponeva questo titolo di ormai un decennio fa e, a dirla tutta, ero curioso di scoprire come potesse essere.
Film 870: "The Fog - Nebbia assassina" (2005) di Rupert Wainwright
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Quanto potrà mai essere brutto un film che sul portale IMDb detiene una media record di gradimento di 3,6/10? Beh, davvero molto, molto, molto brutto.
Non pensavo, in tutta onestà, che questo prodotto pseudo horror, figlio della tendenza di qualche anno fa del remake a tutti i costi, potesse essere così mal realizzato, recitato e imbarazzantemente scritto, eppure "The Fog - Nebbia assassina" non è solo terribile, ma proprio imbarazzante.
Dei tre protagonisti principali Tom Welling ("Smallville"), Maggie Grace ("Lost" e la trilogia di "Taken") e Selma Blair ("Cruel Intentions - Prima regola non innamorarsi", "La rivincita delle bionde", "Hellboy") si salva giusto quest'ultima, ma non per particolari capacità recitative, semplicemente perché i primi due sono talmente incapaci di recitare - Welling non è che ha una sola espressione, non ha nemmeno quella! - che la Blair addirittura risalta. E se questo è lo scenario...
Per non parlare poi degli effetti speciali, una nebbia che più finta non si può, anche se fatta a computer. Le creature del passato poi sembrano venute fuori da una recita scolastica e l'unico motivo per cui qui ci si potrebbe prendere paura è per colpa dei continui e improvvisi sbalzi sonori, sapientemente gestiti in modo da far saltare sulla sedia lo spettatore in modo da (in teoria) regalargli qualche momento spaventoso (in pratica per destarlo dalla noia).
Insomma, un film pessimo, tanto brutto e mal realizzato che sembrerebbe più una produzione per la tv a basso budget che una pellicola destinata al grande schermo. Io l'originale "The Fog" di John Carpenter non l'ho visto, ma ho come il sentore che sia 10 volte meglio questa buffonata.
Box Office: $46,201,432
Consigli: Terribile, assolutamente perdibile. Anzi, coscientemente da evitare a meno che non si ami il trash.
Parola chiave: Vendetta.
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Bengi
Film 870: "The Fog - Nebbia assassina" (2005) di Rupert Wainwright
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Quanto potrà mai essere brutto un film che sul portale IMDb detiene una media record di gradimento di 3,6/10? Beh, davvero molto, molto, molto brutto.
Non pensavo, in tutta onestà, che questo prodotto pseudo horror, figlio della tendenza di qualche anno fa del remake a tutti i costi, potesse essere così mal realizzato, recitato e imbarazzantemente scritto, eppure "The Fog - Nebbia assassina" non è solo terribile, ma proprio imbarazzante.
Dei tre protagonisti principali Tom Welling ("Smallville"), Maggie Grace ("Lost" e la trilogia di "Taken") e Selma Blair ("Cruel Intentions - Prima regola non innamorarsi", "La rivincita delle bionde", "Hellboy") si salva giusto quest'ultima, ma non per particolari capacità recitative, semplicemente perché i primi due sono talmente incapaci di recitare - Welling non è che ha una sola espressione, non ha nemmeno quella! - che la Blair addirittura risalta. E se questo è lo scenario...
Per non parlare poi degli effetti speciali, una nebbia che più finta non si può, anche se fatta a computer. Le creature del passato poi sembrano venute fuori da una recita scolastica e l'unico motivo per cui qui ci si potrebbe prendere paura è per colpa dei continui e improvvisi sbalzi sonori, sapientemente gestiti in modo da far saltare sulla sedia lo spettatore in modo da (in teoria) regalargli qualche momento spaventoso (in pratica per destarlo dalla noia).
Insomma, un film pessimo, tanto brutto e mal realizzato che sembrerebbe più una produzione per la tv a basso budget che una pellicola destinata al grande schermo. Io l'originale "The Fog" di John Carpenter non l'ho visto, ma ho come il sentore che sia 10 volte meglio questa buffonata.
Box Office: $46,201,432
Consigli: Terribile, assolutamente perdibile. Anzi, coscientemente da evitare a meno che non si ami il trash.
Parola chiave: Vendetta.
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lunedì 26 agosto 2013
Film 574 - Taken - La vendetta
Avevo visto il primo episodio e ne ero rimasto sinceramente colpito (più per la trama in sé, per il fatto che una produzione francese riuscisse nel creare un prodotto così filo-americano da risultare fotocopia di una qualunque operazione commerciale cinematografica made in USA). Ero curioso di verificare se anche questa volta la magia da copia-carbone fosse riuscita...
Film 574: "Taken - La vendetta" (2012) di Olivier Megaton
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sinceramente continuo a non sapermi spiegare il perché dell'enorme successo della prima pellicola, considerando che la produzione è francese e, Liam Neeson a parte, Famke Janssen e Maggie Grace non sono certo attrici di enorme appeal mondiale. Evidentemente il genere funziona, considerando il solo incasso americano di $139,854,287...
Va detto che non ho disprezzato il primo film e, anzi, l'ho trovato anche divertente nel suo essere pura, sola adrenalina. Questo secondo capitolo è esattamente identico e differisce solo per location e trama che, questa volta, porta avanti la narrazione da dove il primo "Taken" (in italiano "Io vi troverò") l'aveva lasciata. Per farla breve, in questo episodio vengono rapiti praticamente un po' tutti i protagonisti. Inutile dire come potrà andarà l'imprevedibile finale...
Insomma, "Taken 2" non è nulla di che, inferiore al suo predecessore, ma ai fini di una serata spensierata e concentrata sull'azione fa egregiamente il suo dovere. Non ci si annoia mai, Neeson è certamente un carismatico, granitico protagonista e - per me personalmente - è sempre un piacere rivedere Famke Janssen in qualche produzione (che dagli X-Men in poi mi è un po' sparita...).
Niente di trascendentale, quindi, ma comunque certamente perfettamente incasellato nel suo genere. Non avrà deluso i fans del primo capitolo.
Ps. $376,141,306 di incasso al botteghino mondiale.
Consigli: Non sconvolgerò nessuno dicendo che che non è proprio nulla di che. Evitabile o godibile a seconda che piaccia o meno l'adrenalina da inseguimenti in macchina, sparatorie, scazzottate e tecnologia ultramoderna. La trama è un'intercambiabile cornice, ma di sicuro Luc Besson ha dimostrato di saper mettere in piedi una grande produzione commerciale al pari di una qualunque produzione americana. Chapeau.
Parola chiave: Rapimento.
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Bengi
Film 574: "Taken - La vendetta" (2012) di Olivier Megaton
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sinceramente continuo a non sapermi spiegare il perché dell'enorme successo della prima pellicola, considerando che la produzione è francese e, Liam Neeson a parte, Famke Janssen e Maggie Grace non sono certo attrici di enorme appeal mondiale. Evidentemente il genere funziona, considerando il solo incasso americano di $139,854,287...
Va detto che non ho disprezzato il primo film e, anzi, l'ho trovato anche divertente nel suo essere pura, sola adrenalina. Questo secondo capitolo è esattamente identico e differisce solo per location e trama che, questa volta, porta avanti la narrazione da dove il primo "Taken" (in italiano "Io vi troverò") l'aveva lasciata. Per farla breve, in questo episodio vengono rapiti praticamente un po' tutti i protagonisti. Inutile dire come potrà andarà l'imprevedibile finale...
Insomma, "Taken 2" non è nulla di che, inferiore al suo predecessore, ma ai fini di una serata spensierata e concentrata sull'azione fa egregiamente il suo dovere. Non ci si annoia mai, Neeson è certamente un carismatico, granitico protagonista e - per me personalmente - è sempre un piacere rivedere Famke Janssen in qualche produzione (che dagli X-Men in poi mi è un po' sparita...).
Niente di trascendentale, quindi, ma comunque certamente perfettamente incasellato nel suo genere. Non avrà deluso i fans del primo capitolo.
Ps. $376,141,306 di incasso al botteghino mondiale.
Consigli: Non sconvolgerò nessuno dicendo che che non è proprio nulla di che. Evitabile o godibile a seconda che piaccia o meno l'adrenalina da inseguimenti in macchina, sparatorie, scazzottate e tecnologia ultramoderna. La trama è un'intercambiabile cornice, ma di sicuro Luc Besson ha dimostrato di saper mettere in piedi una grande produzione commerciale al pari di una qualunque produzione americana. Chapeau.
Parola chiave: Rapimento.
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lunedì 1 luglio 2013
Film 562 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
E dopo la prima parte, io e Licia siamo giunti - stoici nel nostro mantenere l'impegno - al grande finale della saga per adolescenti in palla da ormone più famosa degli ultimi anni. Quindi, dopo la prima parte, ecco la seconda...
Film 562: "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2" (2013) di Bill Condon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: A suo tempo mi era stato venduto come il riscatto di "Twilight", lampante esempio di una capacità tecnica d'avanguardia e perfino in grado di mantenere ritmo durante la narrazione (caratteristica di certo mancanta per ciò che riguarda tutti e 4 i precedenti capitoli).
Ebbene "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 2" è effettivamente più ritmato e qualitativamente migliore rispetto ad alcuni suoi predecessori e, dovessi fare una classifica, lo metterei al secondo posto tra tutti e 5 gli episodi della saga (il primo "Twilight" rimane comunque il migliore), ma non si può certo dire che sia un buon prodotto cinematografico.
Innanzitutto il lavoro fatto sull'immagine è ridicolo: c'è talmente tanto di modificato che i volti degli attori sono spesso storpiati e gli scenari tanto carichi da risultare palesemente finti e fastidiosi. Poi, per quanto riguarda il ritmo, bisogna dire che c'è, ma solo perchè, per la prima volta, questa storia ha qualcosa di concreto da raccontare che non siano i palpitanti momenti d'amore sussurrato tra Bella ed Edward o i guaiti del cucciolo Jacob.
Finalmente c'è un racconto che vada oltre il primo piano di Kristen Stewart e, per quanto il risultato visivo sia piuttosto ingenuo in molti passaggi, di sicuro l'avventura qui è più godibile rispetto ai precedenti 3 episodi. Si riprende, infatti, dal momento in cui Bella riapre gli occhi - ormai geneticamente vampira affamata - dopo il tragico parto avvenuto in "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1". La bambina (Renesmee, ricordiamoci il bel nome di m***a) nata dall'incrocio umano-vampiro cresce a dismisura, ma alimenta l'antico ricordo dei bambini immortali (ovvero bambini vampiri) e, di conseguenza, la necessità di ucciderla da parte dei Volturi che non aspettano altro (dato che per 3 film sembravano tanto minacciosi ma di fatto non hanno mai concluso una mazza).
La pellicola procede in un climax che porterà fino alla battaglia finale - che è epica come può esserlo uno scontro tra una decina di persone... -, tanto decantata, ma che, a livello di trama, parrebbe per una volta ben riuscita: moltissimi colpi di scena (anche se la realizzazione al computer è brutta), che di fatto dimezzano il numero dei personaggi. L'ho trovata finalmente una scelta coraggiosa per un prodotto a base di zucchero e cuori; per un attimo ho pensato dovessi leggermente ricredermi su questa saga. Per un attimo. Passato quel momento di audace follia da decimazione di inutili membri da entrambe le parti - Cullen Vs Volturi -, ci si risveglierà dal piacevole sogno per scoprire che era tutta solamente una visione della preveggente Alice/Ashley Greene. Delusione, amarissima delusione. Oltre che ennesima.
Insomma, anche questo "Breaking Dawn - Parte 2" non si smentisce più di tanto per ciò che riguarda il diktat di fondo, ovvero tutti belli, tutti buoni, tutti bravi, tutti amici, tutti innamorati, tutti felici per un più generico 'tutto a posto' che, protratto per 5 pellicole, sfianca un po' anche i più tenaci.
Al solito né Kristen Stewart né Robert Pattinson hanno imparato a recitare, anche se va detto che un po' in generale il cast è di attori quanto avrebbero potuto essere cantanti.
Peggior film, regia, attrice protagonista (Stewart), attore non protagonista (Taylor Lautner), cast di attori, coppia di attori (Lautner e la povera bambina Renesmee/Mackenzie Foy) e peggior prequel, remake, rip-off o sequel. In tutto questo peggio, comunque un buon risultato c'è stato: $829,685,377 di incasso mondiale (anche se non raggiunge il miliardo e, di fatto, anche se al primo weekend di uscita è stato questo film a spuntarla, la battaglia agli incassi contro il diretto avversario "Skyfall" ha visto "Breaking Dawn - Parte 2" perdere nel lungo periodo: l'ultimo film di Bond, infatti, ha incassato $1,108,561,013. E vinto 2 Oscar).
Film 538 - Twilight
Film 1998 - Twilight
Film 547 - The Twilight Saga: New Moon
Film 555 - The Twilight Saga: Eclipse
Film 560 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
Film 562 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Consigli: Sono 5 film e vanno visti in fila. Non ha senso vedere questa pellicola staccata dalle altre, perchè meno indipendente rispetto alla trama e comunque poco rilevante a livello di contenuti (come tutta la saga). Può essere un esperimento tra il divertente e la presa in giro, rendendo - un po' tristemente - l'idea di quali siano i nuovi miti degli anni '00. "Twilight" è una brutta saga, spesso trash, priva di buona recitazione o buon copione. Non ci sono motivi per guardarla, se non volersi fare un'opinione su questo fenomeno.
Parola chiave: Testimoni.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 562: "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2" (2013) di Bill Condon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Licia
Pensieri: A suo tempo mi era stato venduto come il riscatto di "Twilight", lampante esempio di una capacità tecnica d'avanguardia e perfino in grado di mantenere ritmo durante la narrazione (caratteristica di certo mancanta per ciò che riguarda tutti e 4 i precedenti capitoli).
Ebbene "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 2" è effettivamente più ritmato e qualitativamente migliore rispetto ad alcuni suoi predecessori e, dovessi fare una classifica, lo metterei al secondo posto tra tutti e 5 gli episodi della saga (il primo "Twilight" rimane comunque il migliore), ma non si può certo dire che sia un buon prodotto cinematografico.
Innanzitutto il lavoro fatto sull'immagine è ridicolo: c'è talmente tanto di modificato che i volti degli attori sono spesso storpiati e gli scenari tanto carichi da risultare palesemente finti e fastidiosi. Poi, per quanto riguarda il ritmo, bisogna dire che c'è, ma solo perchè, per la prima volta, questa storia ha qualcosa di concreto da raccontare che non siano i palpitanti momenti d'amore sussurrato tra Bella ed Edward o i guaiti del cucciolo Jacob.
Finalmente c'è un racconto che vada oltre il primo piano di Kristen Stewart e, per quanto il risultato visivo sia piuttosto ingenuo in molti passaggi, di sicuro l'avventura qui è più godibile rispetto ai precedenti 3 episodi. Si riprende, infatti, dal momento in cui Bella riapre gli occhi - ormai geneticamente vampira affamata - dopo il tragico parto avvenuto in "The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1". La bambina (Renesmee, ricordiamoci il bel nome di m***a) nata dall'incrocio umano-vampiro cresce a dismisura, ma alimenta l'antico ricordo dei bambini immortali (ovvero bambini vampiri) e, di conseguenza, la necessità di ucciderla da parte dei Volturi che non aspettano altro (dato che per 3 film sembravano tanto minacciosi ma di fatto non hanno mai concluso una mazza).
La pellicola procede in un climax che porterà fino alla battaglia finale - che è epica come può esserlo uno scontro tra una decina di persone... -, tanto decantata, ma che, a livello di trama, parrebbe per una volta ben riuscita: moltissimi colpi di scena (anche se la realizzazione al computer è brutta), che di fatto dimezzano il numero dei personaggi. L'ho trovata finalmente una scelta coraggiosa per un prodotto a base di zucchero e cuori; per un attimo ho pensato dovessi leggermente ricredermi su questa saga. Per un attimo. Passato quel momento di audace follia da decimazione di inutili membri da entrambe le parti - Cullen Vs Volturi -, ci si risveglierà dal piacevole sogno per scoprire che era tutta solamente una visione della preveggente Alice/Ashley Greene. Delusione, amarissima delusione. Oltre che ennesima.
Insomma, anche questo "Breaking Dawn - Parte 2" non si smentisce più di tanto per ciò che riguarda il diktat di fondo, ovvero tutti belli, tutti buoni, tutti bravi, tutti amici, tutti innamorati, tutti felici per un più generico 'tutto a posto' che, protratto per 5 pellicole, sfianca un po' anche i più tenaci.
Al solito né Kristen Stewart né Robert Pattinson hanno imparato a recitare, anche se va detto che un po' in generale il cast è di attori quanto avrebbero potuto essere cantanti.
Peggior film, regia, attrice protagonista (Stewart), attore non protagonista (Taylor Lautner), cast di attori, coppia di attori (Lautner e la povera bambina Renesmee/Mackenzie Foy) e peggior prequel, remake, rip-off o sequel. In tutto questo peggio, comunque un buon risultato c'è stato: $829,685,377 di incasso mondiale (anche se non raggiunge il miliardo e, di fatto, anche se al primo weekend di uscita è stato questo film a spuntarla, la battaglia agli incassi contro il diretto avversario "Skyfall" ha visto "Breaking Dawn - Parte 2" perdere nel lungo periodo: l'ultimo film di Bond, infatti, ha incassato $1,108,561,013. E vinto 2 Oscar).
Film 538 - Twilight
Film 1998 - Twilight
Film 547 - The Twilight Saga: New Moon
Film 555 - The Twilight Saga: Eclipse
Film 560 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
Film 562 - The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2
Consigli: Sono 5 film e vanno visti in fila. Non ha senso vedere questa pellicola staccata dalle altre, perchè meno indipendente rispetto alla trama e comunque poco rilevante a livello di contenuti (come tutta la saga). Può essere un esperimento tra il divertente e la presa in giro, rendendo - un po' tristemente - l'idea di quali siano i nuovi miti degli anni '00. "Twilight" è una brutta saga, spesso trash, priva di buona recitazione o buon copione. Non ci sono motivi per guardarla, se non volersi fare un'opinione su questo fenomeno.
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lunedì 8 novembre 2010
Film 173 - Innocenti bugie
Attendevo da mesi questo film perchè mi domandavo se potesse davvero rappresentare la svolta di Tom Cruise, la sua rinascita. Dopo il matrimonio con Katie Holmes (e la dichiarazione d'amore strampalata saltando sul divano di Oprah Winfrey durante il "The Oprah Winfrey Show") non ne ha davvero azzeccata una. Con questo film non è tornato ai fasti da botteghino di un tempo, ma sicuramente è riuscito a riguadagnare un po' dello smalto perduto...

Film 173: "Innocenti bugie" 2010) di James Mangold
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Diciamoci subito una cosa: una locandina più brutta non potevano inventarsela. Dato l'orrendo titolo sia italiano che inglese ("Knight and Day"), io personalmente avrei puntato moltissimo su un accattivante promozione pubblicitaria a partire proprio dalla locandina. E invece cosa scelgono? Sfondo nero, schizzi di sangue color del fuoco e due bianche figure umane indistinte sagomate. Per finire, i nomi degli attori grandi come metà del poster. Ma io dico, si può? E' un farsi del male gratuito, secondo me. Ma, si sa, io non ho studiato marketing e posso dire la mia solo in qualità di opinionista dell'ultim'ora.
Sorvolando sulla locandina, direi che il resto del film ha i connotati giusti per essere considerato un buon film d'azione. Cruise non dimostra per niente i 48 anni che ha e non sfigura minimamente di fianco alla più giovane Diaz (38). Tra sparatorie e voli senza piloti, inseguimenti in strada e svenimenti vari c'è posto anche (ovvio) per l'amore tra i due protagonisti. Non manca davvero niente, nemmeno una bella scena in costume da bagno per entrambi i nostri belloni hollywoodiani... Della serie: facciamo di tutto per accaparrarci ogni fetta di pubblico.
Nell'insieme un film piacevole e godibile per passare qualche ora in spensierata compagnia di una coppia non totalmente azzeccata - anche qui riprovano ad affidare un ruolo mezzo svampito alla Diaz, come per molti anni dopo "Tutti pazzi per Mary" - ma comunque capace di intrattenere il pubblico tra una scena adrenalinica e l'altra.
Per Cruise, comunque, la strada della rinascita è ancora un po' lontana. Di sicuro la strada che ha imboccato è giusta. Staremo a vedere!
Ps. Tra i comprimari del film molti visi noti: Peter Sarsgaard ("An Education", "Flightplan - Mistero in volo", "Kinsey"), Viola Davis ("Il dubbio", "Mangia, prega, ama"), Paul Dano ("Little Miss Sunshine", "Il petroliere", "Motel Woodstock") e Maggie Grace ("Lost", "Io vi troverò", "Il club di Jane Austen").
Consigli: Nella miglior tradizione dei film d'azione: alta definizione e dolby surround a palla! I vicini prima o poi ci fanno l'abitudine...
Parola chiave: Zefiro.
Ric

Film 173: "Innocenti bugie" 2010) di James Mangold
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Diciamoci subito una cosa: una locandina più brutta non potevano inventarsela. Dato l'orrendo titolo sia italiano che inglese ("Knight and Day"), io personalmente avrei puntato moltissimo su un accattivante promozione pubblicitaria a partire proprio dalla locandina. E invece cosa scelgono? Sfondo nero, schizzi di sangue color del fuoco e due bianche figure umane indistinte sagomate. Per finire, i nomi degli attori grandi come metà del poster. Ma io dico, si può? E' un farsi del male gratuito, secondo me. Ma, si sa, io non ho studiato marketing e posso dire la mia solo in qualità di opinionista dell'ultim'ora.
Sorvolando sulla locandina, direi che il resto del film ha i connotati giusti per essere considerato un buon film d'azione. Cruise non dimostra per niente i 48 anni che ha e non sfigura minimamente di fianco alla più giovane Diaz (38). Tra sparatorie e voli senza piloti, inseguimenti in strada e svenimenti vari c'è posto anche (ovvio) per l'amore tra i due protagonisti. Non manca davvero niente, nemmeno una bella scena in costume da bagno per entrambi i nostri belloni hollywoodiani... Della serie: facciamo di tutto per accaparrarci ogni fetta di pubblico.
Nell'insieme un film piacevole e godibile per passare qualche ora in spensierata compagnia di una coppia non totalmente azzeccata - anche qui riprovano ad affidare un ruolo mezzo svampito alla Diaz, come per molti anni dopo "Tutti pazzi per Mary" - ma comunque capace di intrattenere il pubblico tra una scena adrenalinica e l'altra.
Per Cruise, comunque, la strada della rinascita è ancora un po' lontana. Di sicuro la strada che ha imboccato è giusta. Staremo a vedere!
Ps. Tra i comprimari del film molti visi noti: Peter Sarsgaard ("An Education", "Flightplan - Mistero in volo", "Kinsey"), Viola Davis ("Il dubbio", "Mangia, prega, ama"), Paul Dano ("Little Miss Sunshine", "Il petroliere", "Motel Woodstock") e Maggie Grace ("Lost", "Io vi troverò", "Il club di Jane Austen").
Consigli: Nella miglior tradizione dei film d'azione: alta definizione e dolby surround a palla! I vicini prima o poi ci fanno l'abitudine...
Parola chiave: Zefiro.
Ric
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venerdì 22 gennaio 2010
Film 63 - Io vi troverò
Dopo l'adrenalina di "Avatar" avevo bisogno di rimanere carico lunedì, perchè il giorno dopo sarebbe cominciata la mia nuova carriera lavorativa...!

Film 63: "Io vi troverò" (2008) di Pierre Morel
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Cosa dicono sempre i genitori? Che la violenza non serve a nulla. Sarà vero nella vita, ma al cinema, con Liam Neeson, questo discorso non vale!
Per tutta la durata del film si spara. A chiunque. Anche senza motivo. Evvai!
Ora, senza voler scherzare, per tutto il film c'è davvero una sparatoria continua! E' impressionante quanto ogni scusa sia buona per mirare e sparare. Certo, a Liam hanno rapito la figlia 17enne (che sarebbe poi la Maggie Grace alias Shannon di "Lost" - prima e seconda stagione - che 17 anni li aveva nel 2000...), ma non è che la carneficina è d'obbligo, qualche anima risparmiata non danneggerebbe certo il testosterone! No, qui no. O son buoni o muoiono. Tra l'altro, caso strano, i cattivi sono albanesi e altri dell'est (scusate, non ricordo esattamente, ma di sicuro la maggioranza è albanese!), quindi mi sono chiesto: ma gli albanesi fanno film dove i cattivi sono gli americani?! E gli americani cosa spaccerebbero... Britney Spears?! Comunque, luoghi comuni a parte, non posso proprio dire che sia un brutto film, anzi, il contrario. Mi è piaciuto perchè fa bene il suo dovere, come del resto fa Liam/Bryan Mills, che per trovare la figlioletta pseudo 17enne vola fino a Parigi e la rintraccia in una rete complicatissima di prostituzione e schiavitù di ragazze rapite. Non c'è un errore nella serie di azioni di Bryan, fa quello che deve e sapendone conseguenze e complicanze, quindi è già preparato al da farsi successivo. Una specie di robot sfascia tutto. Tra l'altro quando la figlia lo chiama e gli dice che la stanno venendo a prendere sembra quasi che lui se lo aspettasse e le dice per filo e per segno cosa deve fare e cosa accadrà! Ma che padre è?!
Tra l'altro questo film, che ha sbancato il botteghino americano, è stato scritto dal regista e scrittore francese Luc Besson e interpretato, oltre che dai già citati, anche dalla bellissima Famke Janssen, la Jean Grey della trilogia di X-Men, e dalla prima ex attrice, poi ex cantante e adesso (boh) di nuovo attrice(?) Holly Valance, quella che, per intenderci, cantava "Kiss Kiss" nuda senza alcuna ragione di esserlo.
Consigli: Per chi ama il genere d'azione è una vera boccata d'ossigeno!
Parola chiave: "Possiedo delle capacità molto particolari..."
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Bengi

Film 63: "Io vi troverò" (2008) di Pierre Morel
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Cosa dicono sempre i genitori? Che la violenza non serve a nulla. Sarà vero nella vita, ma al cinema, con Liam Neeson, questo discorso non vale!
Per tutta la durata del film si spara. A chiunque. Anche senza motivo. Evvai!
Ora, senza voler scherzare, per tutto il film c'è davvero una sparatoria continua! E' impressionante quanto ogni scusa sia buona per mirare e sparare. Certo, a Liam hanno rapito la figlia 17enne (che sarebbe poi la Maggie Grace alias Shannon di "Lost" - prima e seconda stagione - che 17 anni li aveva nel 2000...), ma non è che la carneficina è d'obbligo, qualche anima risparmiata non danneggerebbe certo il testosterone! No, qui no. O son buoni o muoiono. Tra l'altro, caso strano, i cattivi sono albanesi e altri dell'est (scusate, non ricordo esattamente, ma di sicuro la maggioranza è albanese!), quindi mi sono chiesto: ma gli albanesi fanno film dove i cattivi sono gli americani?! E gli americani cosa spaccerebbero... Britney Spears?! Comunque, luoghi comuni a parte, non posso proprio dire che sia un brutto film, anzi, il contrario. Mi è piaciuto perchè fa bene il suo dovere, come del resto fa Liam/Bryan Mills, che per trovare la figlioletta pseudo 17enne vola fino a Parigi e la rintraccia in una rete complicatissima di prostituzione e schiavitù di ragazze rapite. Non c'è un errore nella serie di azioni di Bryan, fa quello che deve e sapendone conseguenze e complicanze, quindi è già preparato al da farsi successivo. Una specie di robot sfascia tutto. Tra l'altro quando la figlia lo chiama e gli dice che la stanno venendo a prendere sembra quasi che lui se lo aspettasse e le dice per filo e per segno cosa deve fare e cosa accadrà! Ma che padre è?!
Tra l'altro questo film, che ha sbancato il botteghino americano, è stato scritto dal regista e scrittore francese Luc Besson e interpretato, oltre che dai già citati, anche dalla bellissima Famke Janssen, la Jean Grey della trilogia di X-Men, e dalla prima ex attrice, poi ex cantante e adesso (boh) di nuovo attrice(?) Holly Valance, quella che, per intenderci, cantava "Kiss Kiss" nuda senza alcuna ragione di esserlo.
Consigli: Per chi ama il genere d'azione è una vera boccata d'ossigeno!
Parola chiave: "Possiedo delle capacità molto particolari..."
#HollywoodCiak
Bengi
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