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giovedì 21 maggio 2026

Film 2456 - Legally Blonde

Intro: Back to when I was still seeing Luke, on Patty's Day we decided to watch his favourite movie.

Film 2456
: "Legally Blonde" (2001), Robert Luketic
Watched: From the TV
Language: English
Watched with: Luke
Thoughts: The more I watch this movie, the more I enjoy it. Back in the day, I think it was considered just a "silly" romcom, but nowadays it has gained cult status — and rightfully so.
Reese Witherspoon's performance as Elle Woods is perfect. She embodies the character in such a unique way; she was truly meant to play this part, and it definitely helped launch her career.
"Legally Blonde" is more than just a chick flick, and I think time has proven that. When it first came out, although it was a huge financial success, received accolades, and became part of pop culture, I still think it was viewed as a film made for young girls — just another comedy centered around romance and not much else. Movies like this one, "Mean Girls" or "Clueless", all proved to be much more than that, establishing legacies that would have been hard to predict 20+ years ago. Rewatching these movies all these years later and realizing how funny, entertaining, and well made they still are is not just a pleasure, but also a testament to their lasting value and legacy.
Film 887 - La rivincita delle bionde
Film 2261 - Legally Blonde
Film 2456 - Legally Blonde
Cast: Reese Witherspoon, Luke Wilson, Selma Blair, Matthew Davis, Victor Garber, Jennifer Coolidge, Holland Taylor, Ali Larter, Oz Perkins, Linda Cardellini, Raquel Welch.
Box Office: $142 million
Worth a watch?: Always a fun watch. If you've never watched it, give it a chance — it's funny, enjoyable, and Reese Witherspoon's performance is iconic..
Awards: 2 Golden Globe nominations for Best Picture – Musical or Comedy and Best Actress – Musical or Comedy (Reese Witherspoon). 3 MTV Movie & TV Awards wins (Best Comedic Performance, Best Line, and Best Dressed all for Witherspoon) over 5 nominations (Best Movie, Best Female Performance)
Key word: Perm.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 25 marzo 2024

Film 2261 - Legally Blonde

Intro: Continua la visione di quei film "a colpo sicuro" che ho voluto recuperare qualche tempo fa in un momento in cui la proposta cinematografica generale non mi stava particolarmente convincendo.

Film 2261: "Legally Blonde" (2001) di Robert Luketic
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Legally Blonde" è un film che per tanti anni non ho mai considerato e che, invece, si merita davvero tutto il successo che negli anni ha ottenuto (si parla adesso di un terzo capitolo). Reese Witherspoon è un'ottima protagonista e la storia di per sé è divertente e simpatica, dotata di uno humor spiccato e una buona dose di autocritica. Il risultato finale è ancora fresco e spigliato a distanza di oltre 20 anni dall'uscita nei cinema.
Film 887 - La rivincita delle bionde
Film 2261 - Legally Blonde
Film 2456 - Legally Blonde
Cast: Reese Witherspoon, Luke Wilson, Selma Blair, Matthew Davis, Victor Garber, Jennifer Coolidge, Ali Larter, Holland Taylor, Linda Cardellini, Raquel Welch.
Box Office: $141.8 milioni
Vale o non vale: Simpatico e ben realizzato, "Legally Blonde" è un prodotto che fu ampiamente sottovalutato al momento dell'uscita (anche da me) e che, invece, negli anni è riuscito a ricavarsi un'audience fedele e lo status di pellicola cult. Da recuperare!
Premi: Candidato a 2 Golden Globe per Miglior film commedia/musical e Miglior attrice protagonista (Witherspoon).
Parola chiave: Proposta di matrimonio.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 21 novembre 2017

Film 1440 - Cruel Intentions

Non me lo ricordavo per niente e nella mia mente lo avevo accatastato fra i ricordi delle cose stupide, sciocche. Poi qualche tempo fa non so perché mi è venuta voglia di rivederlo e, neanche a farlo apposta, Netflix lo ha messo in catalogo.

Film 1440: "Cruel Intentions" (1999) di Roger Kumble
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Partendo dal presupposto che mi aspettassi un filmaccio trash tendenzialmente osceno, sono in realtà rimasto abbastanza sorpreso. Per quanto resti una pellicola che ricerca (e consegna) appositamente lo shock tardo adolescenziale, "Cruel Intentions" ha in realtà un certo potenziale legato a quell'animo disinibito dei giovani e impuniti protagonisti. Tifare per il politicamente scorretto è divertente e ci mette a contatto con altri tipi di storie rispetto a quelle cui siamo abituati e credo che parte del fascino di questo prodotto risieda proprio in questo aspetto, alla capacità di avvicinarci a quella parte di noi che ci vorrebbe capaci di piani macchiavellici e di una certa dose di spietata crudeltà.
Per rimanere focalizzati sulla pellicola, il fascino qui scaturisce dal materiale originale a cui si ispira - il famoso "Le relazioni pericolose" di Choderlos de Laclos - e dal teen cast di grido capace di assicurare un certo appeal commerciale ancora oggi. I perfidi giochetti sessuali, la perversione amorosa tra fratellastri, il gioco al massacro sono tutti elementi di contorno che contribuiscono a dare spinta alla storia, altrimenti non dissimile da qualsiasi altro titolo per adolescenti che la macchina del cinema mainstream abbia partorito nel tempo.
Detto questo, non siamo certamente di fronte ad un capolavoro, anzi. E' evidente che lo scopo di questa pellicola è far scaldare le mutande del suo pubblico attraverso gli adeguati ammiccamenti del caso e il credito al racconto settecentesco è principalmente una buona scusa per dare spessore ad una trama altrimenti troppo scoperta al giudizio del pubblico (mediatico?). In ogni caso "Cruel Intentions" ha il pregio di un cast davvero perfetto, qualche scena diventata cult (bacio saffico) una buona dose di ironia (povera Selma Blair) e una colonna sonora sapientemente azzeccata e cool. Senza contare la piacevole sensazione di scoprire quanto si possa essere merde nella vita pur non correndo il rischio di doverne affrontare le conseguenze. Perché, d'altronde, è solo un film.
Cast: Sarah Michelle Gellar, Ryan Phillippe, Reese Witherspoon, Selma Blair, Louise Fletcher, Joshua Jackson, Eric Mabius, Sean Patrick Thomas, Christine Baranski, Swoosie Kurtz.
Box Office: $75.9 milioni
Consigli: Sicuramente un film non per tutte le età, ma certo un titolo da tenere presente per una serata più piccante del solito. Non sarà un film indimenticabile - nonostante certe scene non si dimentichino facilmente -, ma "Cruel Intentions" riesce ancora oggi a fare la sua porca figura. Letteralmente.
Parola chiave: Vendetta.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 8 luglio 2017

Film 1383 - La cosa più dolce...

Alla ricerca di una scemata da vedere durante la cena. E Netflix ha fornito il titolo giusto.

Film 1383: "La cosa più dolce..." (2002) di Roger Kumble
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Edo
Pensieri: Gigantesca boiata piuttosto volgare che funziona solamente grazie al trio di protagoniste, una sorta di "Charlie's Angeles" a sfondo sessuale.
La storia è sciocca, ma alcune parti sono simpatiche e, tutto sommato, se si cerca totale disimpegno questo film è la scelta giusta. Poi, certo, non è per tutti i palati...
Cast: Cameron Diaz, Christina Applegate, Selma Blair, Thomas Jane, Jason Bateman, Parker Posey.
Box Office: $68,696,770
Consigli: Si tratta di una pellicola sciocca, molto volgare, ma a tratti divertente che non rimane impressa certo per la sua genialità. In ogni caso, se si vuole solamente un po' di distrazione a cervello spento, può anche funzionare. Rimane il fatto che mi chiedo come possa Cameron Diaz aver pensato che questo film potesse far bene alla sua carriera...
Parola chiave: Matrimonio.

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Bengi

lunedì 9 marzo 2015

Film 887 - La rivincita delle bionde

In occasione del mio 28esimo compleanno ci siamo concessi un peccato cinematografico: un cult della commedia commerciale made in USA.

Film 887: "La rivincita delle bionde" (2001) di Robert Luketic
Visto: dal computer di Luigi
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Non mi ricordavo bene come fosse questo film, nel senso che lo collegavo prima a un mio prevenuto disprezzo, poi a un successivo cambiamento di opinione, ma a parte queste generiche considerazioni personali non avrei saputo dire molto altro su Elle Woods e la sua vita da avvocato in tailleurino rosa. In quest'ottica è stato piacevole riapprocciarsi a questa commedia sciocchina ma con tutte le carte in regola per piacere.
Reese Witherspoon con questo ruolo si lancia definitivamente nell'olimpo delle dive hollywoodiane, sebbene non trovo che ne meriti particolarmente il titolo. Il visino un po' cagnesco e il biondo platino confezionano una pepata Miss Woods in cerca della sua strada, percorso che comincia principlamente per un motivo sciocco al pari della sua sciocca vita: riconquistare il fidanzato bono e ricco che l'ha lasciata prima di andare all'università di Harvard, luogo in cui gli sarà ricchiesto non solo un impegno maggiore, ma anche una compagna adeguata. Da questo episodio Elle comincerà a maturare l'idea di iscriversi lei stessa ad Harvard, in modo da dimostrare al suo belloccio vero amore che anche lei, di fatto, può essere la compagna giusta di un futuro senatore.
Inutile dire che, una volta ammessa e una volta cominciata l'avventura, niente avrà più lo stesso senso di prima e di fatto la Elle di un tempo, sogni e speranze compresi, cambierà per sempre.
Al di là dello spirito parodistico e necessariamente sciocco, "Legally Blonde" rimane comunque un esempio divertente di commedia americana, inaspettato successo di critica e botteghino che, effettivamente, ha i suoi buoni momenti (a differenza del secondo, decisamente meno riuscito. Per non dire solamente sciocco). Il pregio di questo titolo, oltre che nella sua protagonista, sta nella capacità della trama di valorizzare una storia potenzialmente idiota, riuscendo a far risaltare la figura di Elle in maniera positiva, trasformando il tutto in qualcosa di così zuccherosamente assurdo da renderlo accettabile e perfino divertente. Gli stereotipi ci sono tutti: la bionda scema, la bionda scema che pensa solo a come vestirsi e che uomo bello&ricco accalappiare, la bionda scema che decide che anche lei ha un cervello e può farcela; ma non solo, perché ci sono anche le matricole di Harvard classiche figlie di papà con collana di perle e - per citare un mio professore dell'università riferendosi al personaggio di Katharine Hepburn in "Susanna" - scrotorefrigeranti, i professori che per darti la spintarella o il bel voto vogliono che ci stai e, naturalmente, il classico cammino personale, percorso di formazione e di vita che apre gli occhi al protagonista di turno per regalargli una nuova coscienza di sé e delle sue capacità in vista di un futuro brillante che nessuno, prima dell'evento scatenante, avrebbe potuto predire.
Insomma, c'è tutto ciò che serve in questo "La rivincita delle bionde" perché il film funzioni e diverta, sia ricordato come iconico nel suo brillantinato e scintillante modo di proporre la vita in rosa e valga la pena di essere visto, almeno una volta, senza pregiudizi. Una stupidata, per carità, ma ogni tanto ci stanno anche quelle. Tanti auguri a me.
Film 887 - La rivincita delle bionde
Film 2261 - Legally Blonde
Film 2456 - Legally Blonde
Box Office: $141,774,679
Consigli: Un cast bomba per gli anni '00 (Reese Witherspoon, Luke Wilson, Selma Blair, Matthew Davis, Victor Garber, Jennifer Coolidge, Holland Taylor, Ali Larter, Linda Cardellini, Raquel Welch), una storia che sarà trasformata in musical di successo a Broadway (7 candidature ai Tony Awards), un ingasso stellare al botteghino (il film è costato 18 milioni di dollari), un sequel, due candidature ai Golden Globes del 2002, un trampolino di lancio internazionale per Reese Witherspoon... Insomma, trovate il vostro personalissimo motivo valido per vedere questo film, ma trovatelo. Non perché sia un capolavoro, per carità, ma certo ogni tanto è carino lasciarsi conquistare da qualche banalità scemotta che non ha alcuna pretesa di essere diversa da ciò che nel concreto è. Volete una bella commedia leggera leggera? Questo titolo è davvero perfetto.
Parola chiave: Permanente.

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Bengi

mercoledì 4 febbraio 2015

Film 870 - The Fog - Nebbia assassina

Sky Go proponeva questo titolo di ormai un decennio fa e, a dirla tutta, ero curioso di scoprire come potesse essere.

Film 870: "The Fog - Nebbia assassina" (2005) di Rupert Wainwright
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Luigi
Pensieri: Quanto potrà mai essere brutto un film che sul portale IMDb detiene una media record di gradimento di 3,6/10? Beh, davvero molto, molto, molto brutto.
Non pensavo, in tutta onestà, che questo prodotto pseudo horror, figlio della tendenza di qualche anno fa del remake a tutti i costi, potesse essere così mal realizzato, recitato e imbarazzantemente scritto, eppure "The Fog - Nebbia assassina" non è solo terribile, ma proprio imbarazzante.
Dei tre protagonisti principali Tom Welling ("Smallville"), Maggie Grace ("Lost" e la trilogia di "Taken") e Selma Blair ("Cruel Intentions - Prima regola non innamorarsi", "La rivincita delle bionde", "Hellboy") si salva giusto quest'ultima, ma non per particolari capacità recitative, semplicemente perché i primi due sono talmente incapaci di recitare - Welling non è che ha una sola espressione, non ha nemmeno quella! - che la Blair addirittura risalta. E se questo è lo scenario...
Per non parlare poi degli effetti speciali, una nebbia che più finta non si può, anche se fatta a computer. Le creature del passato poi sembrano venute fuori da una recita scolastica e l'unico motivo per cui qui ci si potrebbe prendere paura è per colpa dei continui e improvvisi sbalzi sonori, sapientemente gestiti in modo da far saltare sulla sedia lo spettatore in modo da (in teoria) regalargli qualche momento spaventoso (in pratica per destarlo dalla noia).
Insomma, un film pessimo, tanto brutto e mal realizzato che sembrerebbe più una produzione per la tv a basso budget che una pellicola destinata al grande schermo. Io l'originale "The Fog" di John Carpenter non l'ho visto, ma ho come il sentore che sia 10 volte meglio questa buffonata.
Box Office: $46,201,432
Consigli: Terribile, assolutamente perdibile. Anzi, coscientemente da evitare a meno che non si ami il trash.
Parola chiave: Vendetta.

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