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mercoledì 17 aprile 2019

Film 1550 - The Village

Intro: Non lo rivedevo da una vita e mi era tornata voglia.
Film 1550: "The Village" (2004) di M. Night Shyamalan
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: Fre
In sintesi: nonostante non sia un film perfetto sotto molti punti di vista, non riesco a non pensare che "The Village" sia geniale dal punto di vista della trama. Si sa che M. Night Shyamalan ha prodotto una serie di cagate pazzesche tra le quali "Lady in the Water" è sicuramente la peggiore, ma gli va riconosciuto che in quanto a colpi di scena il ragazzo ci sappia fare. Qui, nonostante il mistero sui mostri sia svelato abbastanza presto, riesce comunque a stupire lo spettatore con un finale per niente scontato e assolutamente perfetto. Al di là di questo, comunque, il film vede in Bryce Dallas Howard un'ottima protagonista e nel resto del cast (e che cast!) delle buone performance. In generale è un thriller travestito da horror che funziona bene la prima volta, ma perde in suspense nel momento in cui si sa dove la trama andrà a parare. Comunque non male.
Cast: Joaquin Phoenix, Adrien Brody, Bryce Dallas Howard, William Hurt, Sigourney Weaver, Brendan Gleeson, Cherry Jones, Celia Weston, Judy Greer, Michael Pitt, Jesse Eisenberg.
Box Office: $256.7 milioni
Vale o non vale: Sicuramente non un capolavoro, ma un film con un suo perché. Intrattiene bene ed è capace di sorprendere lo spettatore, tra atmosfere horror e un'incredibile protagonista non vedente che corre tra i boschi che neanche Usain Bolt.
Premi: Candidato all'Oscar per la colonna sonora di James Newton Howard.
Parola chiave: Scatola.

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Bengi

mercoledì 11 ottobre 2017

Film 1418 - Ghost in the Shell

La fantascienza mi sembrava una scelta sensata in termini di compagnia durante il lungo viaggio, così ho continuato l'intrattenimento durante il mio volo verso Adelaide scegliendo questo film. Avrò fatto bene?

Film 1418: "Ghost in the Shell" (2017) di Rupert Sanders
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mettiamola così: anche se non sapevo cosa aspettarmi, sicuramente mi aspettavo qualcosina di più.
Il film è un caotico mix di scene d'azione alla "Lucy" e ambientazioni alla "Blade Runner" con quel sufficiente tocco giapponese per ricordarci che, dopotutto, sempre di una pellicola tratta da un manga si tratta. Per gli interessati, la produzione americana non ha mancato di subire critiche per il cast della protagonista, di nuovo un'attrice caucasica per interpretare un personaggio non bianco. Non è la prima volta che questo accade, né sarà l'ultima, e comunque mi pare che ad Hollywood il problema si senta, ma poi nemmeno così tanto. Va detto che l'interpretazione della Johansson non ha niente a che vedere con il flop del film, in quanto non le si può certo imputare incapacità o inadeguatezza al ruolo. Stiamo parlando, infatti, del classico prodotto sci-fi d'azione, niente a cui l'attrice non sia ormai più che abituata.
Il vero problema di questo prodotto, o almeno quello che ho riscontrato io, è la totale mancanza di appeal. Sì, gli effetti speciali sono ben fatti, le scene d'azione sono cariche di adrenalina e le scenografie risultano particolarmente efficaci, ma nel complesso mi sono trovato spesso a chiedermi quale fosse il senso di portare la storia al cinema, che cosa si volesse portare allo spettatore scegliendo di adattare "Ghost in the Shell" di Masamune Shirow per il grande schermo. Non ho trovato risposta. Ripeto, mi sembra più che altro che si cercasse di ricalcare atmosfere già di successo nella speranza di cavalcare un'onda che per altri ha funzionato, sfruttando in aggiunta una non certo soffocata componente sexy derivata da "costumi" di scena che lasciano davvero poco all'immaginazione. Forse l'appeal sessuale c'è anche, ma il risultato finale rimane così così, insipido.
Cast: Scarlett Johansson, Michael Carmen Pitt, Pilou Asbæk, Chin Han, Juliette Binoche.
Box Office: $169.8 milioni
Consigli: Fagocitata dall'immenso impiego di effetti speciali, la storia di questo "Ghost in the Shell" sembra a tratti scomparire, a tratti non riuscire ad ingranare mai veramente. Scarlett Johansson si mette in gioco e spinge l'acceleratore quando si tratta di combattimento e risulta comunque credibile nel ruolo del cyber-soldato che non ha niente da perdere, ma il film nel complesso manca di una prospettiva propria e fallisce nel consegnare al pubblico - e ai fan del manga a mio avviso - un prodotto che abbia davvero qualcosa da dire che vada oltre il ricreare atmosfere plausibilmente già viste ed apprezzate. Quindi sì, naturalmente si tratta di un titolo che si può vedere senza problemi, ma non aspettatevi un'esperienza indimenticabile.
Parola chiave: Passato.

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Bengi