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giovedì 22 gennaio 2026

Film 2431 - Jurassic World: Rebirth

Intro: I'm in my movie era once again and lately I've been trying to catch up with all the films that I missed during last year or saved "for later" and never went back to. So here we are, giving this franchise another chance after its disappointing latest entries. But I was looking for somthing fun and easy and I thought this one could be a good candidate.

Film 2431
: "Jurassic World: Rebirth" (2025), Gareth Edwards
Watched: From my computer
Language: English
Watched with: No one
Thoughts: Is it a masterpiece? Surely not. Is it a reboot/sequel that we needed to see? Absolutely not. Is it better than the last outing of the franchise? Well, yes. But is that enough to justify “Jurassic World: Rebirth”’s existence beyond the usual corporate cash grab? Nah.
I’ll be honest: my expectations were so low that I didn’t actually mind watching this movie. That said, not minding it doesn’t mean it’s good. I hated how artificial everything feels (green screen), especially when compared to the original film, which has a tangible, “real” vibe that adds dimension and grounds the story in reality. The cast also feels completely wasted. Scarlett Johansson is a two-time Oscar nominee; Mahershala Ali is a two-time Oscar winner… and this is how their talent is used? They’re given almost nothing to do. Emotionally, there’s just one vaguely “deeper” moment they share on the boat, where they briefly allude to their past and what happened to them. And that’s it — that’s all we get from this duo. The rest is dino fights, sample collecting, and jungle survival. As for the other characters, there isn’t much to say either. The storyline involving the family on the other boat, in particular, felt fairly random.
Additionally, I didn’t particularly like this new mixed-dinosaurs idea: I don’t think it was utilized in a smart or cool way by the story, and the Distortus rex creature is too visually similar to the Alien monster. Honestly, I don’t need crazier dinosaurs — I need a good screenplay.
That said, it’s still nice to see Jonathan Bailey in another big production, and he’s hot as ever here (he actually reminds me of Stephen from the current season of “The Traitors” UK). So… yay for the gay cause?
Film 953 - Jurassic Park
Film 955 - Il mondo perduto - Jurassic Park
Film 957 - Jurassic Park III
Film 961 - Jurassic World
Film 965 - Jurassic World
Film 1079 - Jurassic World
Film 1361 - Jurassic World
Film 1668 - Jurassic World: Fallen Kingdom
Film 2115 - Jurassic World Dominion
Film 2430 - Jurassic World: Rebirth
Cast: Scarlett Johansson, Mahershala Ali, Jonathan Bailey, Rupert Friend, Manuel Garcia-Rulfo, Ed Skrein.
Box Office: $869.1 million
Worth a watch?: Not as bad as the last one, but definitely not the best entry in the franchise. I honestly think "Jurassic Park" needs a rest. To quote Regina George: "Stop trying to make fetch happen".
Awards: /
Key word: Blood samples.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 16 dicembre 2024

Film 2330 - Fly Me to the Moon

Intro: Ultimo film americano. Di ritorno da Boston, tra un pisolino e un pasto (questa volta decente) decido di recuperare una pellicola che avevo perso al cinema e mi era rimasta impressa per il suo gigantesco flop al botteghino.

Film 2330: "Fly Me to the Moon" (2024) di Greg Berlanti
Visto: dalla tv dell'aereo
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non c'è veramente nulla di particolarmente negativo da riportare riguardo a questo film, una commedia romantica anzi piuttosto piacevole.
Scarlett Johansson e Channing Tatum funzionano bene insieme e si confermano due ottimi comprimari e tutta l'operazione "Fly Me to the Moon" ha un particolare "vibe" che mi ha molto ricordato un altro titolo simile (anche se molto più riuscito), "Hidden Figures", che apprezzo sempre. Per cui devo ammettere che la visione di questa pellicola mi ha soddisfatto.
Quello che non mi torna, invece, è come sia possibile che un prodotto come questo sia riuscito a costare nientemeno che 100 milioni di dollari. Premesso che, per loro stessa ammissione, quelli di Apple non sono interessati al risultati del box-office, quanto più alla possibilità di convincere nuovi possibili clienti a sottoscrivere il loro servizio di streaming, è comunque impossibile non rimanere basiti rispetto al risultato catastrofico in termini di incassi di questo film. Un film che, diciamocelo pure, per nessun motivo giustifica un budget tanto elevato (che, tra l'altro, non include nemmeno i costi per il marketing e la promozione).
Detto questo, ribadisco che "Fly Me to the Moon" è un prodotto carino e si lascia guardare senza problemi.
Cast: Scarlett Johansson, Channing Tatum, Jim Rash, Anna Garcia, Donald Elise Watkins, Noah Robbins, Colin Woodell, Christian Zuber, Nick Dillenburg, Colin Jost, Victor Garber, Ray Romano, Woody Harrelson.
Box Office: $42.2 milioni
Vale o non vale: Per chi ha gradito "Hidden Figures", questo è sicuramente un titolo similare che presenta anche affinità sia di trama che di atmosfere. "Fly Me to the Moon" non è certo un capolavoro, ma per una visione non troppo impegnativa è certamente una scelta azzeccata.
Premi: /
Parola chiave: Gatto nero.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 2 luglio 2024

Film 2289 - Girl with a Pearl Earring

Intro: Sono entrato in possesso di un proiettore (la svolta della vita!) e il primo film che ho voluto vedere è stato questo.

Film 2289: "Girl with a Pearl Earring" (2003) di Peter Webber
Visto: dal proiettore
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: forse uno degli esempi di pellicola che meglio si presta a una visione sul grande schermo, "Girl with a Pearl Earring" è un piacere per gli occhi, una visione sontuosa che, neanche a dirlo, trasporta i quadri di Vermeer nel reale (per quanto il cinema possa considerarsi tale) e dona nuova vita alle opere del pittore. Per me un piccolo capolavoro.
Forse l'unico elemento che ancora oggi stona nel complesso è la fotografia, le immagini sono estremamente saturate e a volte il colore non tiene, ma comprendo che l'esigenza di ottenere la somiglianza che le opere del pittore abbia necessariamente dettato lo standard della qualità dell'immagine. In ambienti così angusti e bui come le case dell'Olanda del 1600 non deve essere stato semplice gestire uniformemente luce e colori.
Detto questo, trovo che "Girl with a Pearl Earring" si un prodotto sempre estremamente "seducente", ricolmo di inquadrature che potrebbero essere quadri, costumi magnifici e una generale atmosfera che, nonostante una certa freddezza, riesce comunque a generare empatia per i personaggi che riempono lo schermo. Scarlett Johansson spicca nonostante i pochissimi dialoghi, ma sono Essie Davis e Judy Parfitt a rubare la scena.
Film 220 - La ragazza con l'orecchino di perla
Film 1532 - Girl with a Pearl Earring
Film 2289 - Girl with a Pearl Earring
Cast: Scarlett Johansson, Colin Firth, Tom Wilkinson, Judy Parfitt, Cillian Murphy, Essie Davis, Joanna Scanlan, Alakina Mann, Anna Popplewell.
Box Office: $31.4 milioni
Vale o non vale: La storia è intrigante, ma ci mette un po' a ingranare. Ci vuole un attimo di pazienza, ma per me ne vale la pena. Non un prodotto per tutti, ma innegabilmente un prodotto che ha classe.
Premi: Candidato a 3 premi Oscar per la Miglior fotografia, scenografia e costumi. 10 nomination ai BAFTA - tra cui Miglior attrice protagonista (Scarlett Johansson), attrice non protagonista (Judy Parfitt), musiche, sceneggiatura non originale e costumi - e 2 nomination ai Golden Globe (Miglior attrice drammatica, Johansson, e Miglior colonna sonora). Candidato al David di Donatello per il Miglior Film dell'Unione Europea.
Parola chiave: Orecchino.
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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 6 settembre 2022

Film 2131 - Vicky Cristina Barcelona

Intro: Non avevo alcuna intenzione di rivederlo, lo ammetto, ma Ciarán ci teneva e tutto sommato questo film comunque mi piace. Quindi perché no?

Film 2131: "Vicky Cristina Barcelona" (2008) di Woody Allenn
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: questa è la mia terza visione di "Vicky Cristina Barcelona" e anche se continuo a pensare che già due fossero sufficienti, non posso dire di non aver apprezzato la visione. Poi ammetto che vederlo per la prima volta in inglese ha sicuramente offerto una prospettiva diversa rispetto alle varie interpretazioni.
Forse quella che mi ha colpito di più in assoluto è stata quella di Scarlett Johansson, che le altre volte ho sempre trascurato rispetto a quella ben più di impatto di Penélope. In realtà, tolta la carica sexy con cui cercano sempre di connotare l'interpretazione della Johansson con il doppiaggio italiano, rimane una performance molto più ispirata e sensuale, piuttosto che necessariamente provocante o erotica. Il tutto a vantaggio della storia.
Poi, certo, è impossibile negare il magnetismo dell'interpretazione della Cruz, che qui ricorda in parte un approccio nostrano al cinema (e la sua visceralità). Il tutto per un ritratto inatteso concesso sotto le mani di un regista, Woody Allen, solitamente più mentale che esplicito con la telecamera.
Insomma, "Vicky Cristina Barcelona" tutto sommato è stato ancora in grado di sorprendermi e appassionarmi, nonché instillarmi una certa nostalgia per la capitala catalana. La fotografia a toni seppia, però, è assolutamente un incubo da sopportare.
Film 1182 - Vicky Cristina Barcelona
Film 2131 - Vicky Cristina Barcelona
Cast: Javier Bardem, Patricia Clarkson, Penélope Cruz, Kevin Dunn, Rebecca Hall, Scarlett Johansson, Chris Messina, Pablo Schreiber.
Box Office: $96.4 milioni
Vale o non vale: A mio avviso rimane uno dei migliori di Allen degli ultimi anni e sicuramente da recuperare per tutti i fan della Cruz che per questo ruolo ha vinto l'Oscar (anche se onestamente per me avrebbe dovuto vincerlo per "Volver"). Non la considererei troppo una commedia ad essere onesti (come i Golden Globe tenterebbero di suggerire), ma ci sono certamente degli aspetti ironici a trainare certi meccanismi della storia. Comunque un film che vale per il grande cast e interpretazioni, oltre che una certa atmosfera rilassata e passionale che pervade tutta la storia.
Premi: Vincitore dell'Oscar e del BAFTA per la Miglior attrie non protagonista Penélope Cruz. 3 nomination ai Golden Globe per Miglior attore protagonista (Bardem), attrice protagonista (Hall) e attrice non protagonista (Cruz) e una vittorie per Miglior film, musical o comemdia.
Parola chiave: Weekend.
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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 24 luglio 2021

Film 2036 - Black Widow

Intro: Seconda volta al cinema a Dublino, primo vero appuntamento cinematografico in quasi due anni.

Film 2036: "Black Widow" (2021) di Cate Shortland
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Keith, Kate, Oisin, Rafael, Marysia, Lucas
In sintesi: è sempre una piacevole occasione ritrovarsi al cinema per vedere un prodotto Marvel, a maggior ragione quando al centro della storia c'è una protagonista (femminile) a cui da tempo spettava ben più spazio.
"Black Widow" tenta di fare proprio questo, regalare a Natasha Romanoff una origin story per meglio contestualizzare un personaggio che, però, sappiamo già essere deceduto (ops, spoiler). Diciamo che la tempistica parrebbe non essere delle migliori.
Linea temporale a parte, questa pellicola in generale funziona, anche se ammetto non mi abbia proprio fatto impazzire. Nel senso che mi ha ricordato tanti altri titoli, ma ben pochi del franchise dei supereroi. Il che non è necessariamente una brutta cosa, però ammetto che l'approccio generale mi abbia confuso.
La prima parte di racconto è molto asciutta, a tratti cruda, e manca di quella classica estetica pop cui gli Avengers ci hanno abituato. L'atmosfera è cupa, si fatica a capire cosa stia succedendo perché è tutto così segreto, così sospetto, tutti parrebbero nemici. Natasha ritrova la sorella, si menano, le menano, fuggono, si riconciliano... Insomma, c'è già abbastanza drama anche solo affrontando la questione familiare.
Questo inizio di storia mi ha riportato alla mente titoli come "Atomic Blonde", "Spy", la saga di "Jason Bourne", tutti accomunati da atmosfere da est Europa, una fotografia che usa colori meno brillanti, un'estetica asciutta, essenziale.
Poi comincia la seconda parte della storia, quella che risolve in parte i conflitti familiari e ci ricatapulta nel consueto mondo Marvel. Identificato il cattivone di turno - letteralmente tra le nuvole... E quando il cielo è sereno come si fa? - si parte con la missione per sconfiggerlo e si ritrovano quegli elementi cari alla saga: esplosioni, combattimenti impossibili, nemici con scudi poderosi e via dicendo.
Non che sia impossibile immaginare queste due anime della storia andare a braccetto, però accade che la parte thriller/spy della storia prenda il sopravvento sull'approccio più minimal - per quanto minimal possa essere l'approccio di una produzione da 200 milioni di dollari - tenuto fino a quel momento, il che lascia un po' spiazzati.
Senza contare che si tende a lasciare indietro tutta una serie di questioni legate al mondo segreto delle Black Widow, prima fra tutte il rapimento di bambine innocenti che, nel caso non vengano ritenute di valore per l'organizzazione, vengono uccise. Però la storia non manca di ricordarci costantemente che parrebbe Natasha abbia ucciso una bambina innocente nel tentativo di neutralizzare il cattivone di turno (che è capo dell'organizzazione che gestisce le Black Widow). Insomma, a volte mi è parso la sceneggiatura mancasse di rimettere a fuoco elementi presi in considerazione all'inizio per poi lasciarli senza un epilogo.
Poi, per carità, può anche andare bene così nel momento in cui futuri progetti legati al personaggio andranno a risolvere quelle questioni lasciate in sospeso; al momento, però, "Black Widow" mi pare abbia cominciato tracciando un percorso che finisce per portare a termine solo in parte. Vedremo se in futuro ci sarà intenzione a finire di raccontare quanto cominciato qui.
Cast: Scarlett Johansson, Florence Pugh, David Harbour, O-T Fagbenle, Olga Kurylenko, William Hurt, Ray Winstone, Rachel Weisz, Ever Anderson, Violet McGraw.
Box Office: $316.4 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: La nuova era Marvel è cominciata e "Black Widow" segna l'ennesimo nuovo passo verso il riassestamento dei ranghi della casa dei supereroi. Da fan - e non da esperto! - mi sento di dire che ci si stia dirigendo verso un passaggio di consegne tra Scarlett Johansson e Florence Pugh (quest'ultima vera rivelazione, per non dire protagonista, della storia), anche vista la scena post-credit cui si assiste a titoli di coda terminati. Fosse così, sono molto interessato a vedere come svilupperanno il personaggio di Yelena al quale qui è stato dato molto spesso il ruolo di spalla "comica".
In generale, comunque, "Black Widow" è sicuramente un film godibile e non un passo falso per la saga, anche se mi pare ci sia ancora una certa indecisione rispetto a che strada far prendere al personaggio, almeno qui.
Premi: /
Parola chiave: Red Room.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 2 luglio 2021

Film 2023 - Avengers: Endgame

Intro: Sarà che aver appena visto un film con Robert Downey Jr. mi ha messo nostalgia?

Film 2023
: "Avengers: Endgame" (2019) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: dall'iMac
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: forse più che per colpa di "Kiss Kiss Bang Bang" e il suo protagonista futuro Iron Man, il fatto che il mese scorso io mi sia sparato uno dietro l'altro tutti gli episodi delle nuove serie Marvel/Disney "The Falcon and the Winter Soldier" e "WandaVision" potrebbe aver contribuito all'effetto nostalgia che mi ha portato a rivedere (per l'ennesima volta) questo film.
Sarà poi anche che con lo schermo grande e la qualità audio migliore valesse di più la pena recuperare una pellicola di questo genere, sarà anche un po' l'attesa per l'imminente "Black Widow", di fatto avevo una gran, gran voglia di rivedere questo "Avengers: Endgame". Che, al solito, non delude.
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
Cast: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Paul Rudd, Brie Larson, Karen Gillan, Danai Gurira, Jon Favreau, Bradley Cooper, Gwyneth Paltrow, Josh Brolin, Benedict Wong, Benedict Cumberbatch, Chadwick Boseman, Tom Holland, Zoe Saldana, Evangeline Lilly, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Tom Hiddleston, Pom Klementieff, Dave Bautista, Letitia Wright, Michael Douglas, Michelle Pfeiffer, Cobie Smulders, Linda Cardellini, Tom Vaughan-Lawlor, Vin Diesel, Chris Pratt, Samuel L. Jackson, Tessa Thompson, Rene Russo, John Slattery, Tilda Swinton, Hayley Atwell, Marisa Tomei, Taika Waititi, Maximiliano Hernández, Callan Mulvey, Frank Grillo, Jacob Batalon, Robert Redford, Ty Simpkins, Winston Duke, Angela Bassett, William Hurt, Ross Marquand, Natalie Portman, James D'Arcy, Hiroyuki Sanada, Ken Jeong, Yvette Nicole Brown.
Box Office: $2.798 miliardi
Vale o non vale: Mi rendo conto che chi non sia interessato al genere supereroi in generale manchi di subire il fascino di un prodotto come questo. Per tutti gli altri, invece, sono certo che "Avengers: Endgame" sia un titolo capace di esercitare un estremo fascino. Grande intrattenimento, cast iconico e una delle scene più indimenticabili del cinema degli ultimi anni.

Premi: Candidato all'Oscar e al BAFTA per i Migliori effetti speciali.
Parola chiave: Quantum Realm.

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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 29 gennaio 2021

Film 1792 - Avengers: Endgame

Intro: Che non me lo rivedevo appena possibile?!
Film 1792: "Avengers: Endgame" (2019) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Péroline
In sintesi: senza volerci perdere troppo tempo, dico solo che per essere un prodotto commerciale basato sul profitto e la remuneratività, "Avengers: Endgame" è oggettivamente una figata. E si fa rivedere molto volentieri.
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
Cast: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Paul Rudd, Brie Larson, Karen Gillan, Danai Gurira, Bradley Cooper, Josh Brolin, Gwyneth Paltrow, Benedict Wong, Jon Favreau, Benedict Cumberbatch, Chadwick Boseman, Tom Holland, Zoe Saldana, Evangeline Lilly, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Tom Hiddleston, Pom Klementieff, Dave Bautista, Letitia Wright, Michael Douglas, Michelle Pfeiffer, Cobie Smulders, Linda Cardellini, Tom Vaughan-Lawlor, Vin Diesel, Chris Pratt, Samuel L. Jackson, Tessa Thompson, Rene Russo, John Slattery, Tilda Swinton, Hayley Atwell, Marisa Tomei, Taika Waititi, Maximiliano Hernández, Callan Mulvey, Frank Grillo, Jacob Batalon, Robert Redford, Ty Simpkins, Winston Duke, Angela Bassett, William Hurt, Ross Marquand, Natalie Portman, James D'Arcy, Hiroyuki Sanada, Ken Jeong, Yvette Nicole Brown..
Box Office: $2.798 miliardi
Vale o non vale: Amanti dei titoli ispirati ai fumetti su supereroi e affini, fanatici della saga Marvel, appassionati di blockbuster dai toni epici e la durata apocalittica avete trovato ciò che fa per voi: l'apogeo della saga degli Avangers alla sua massima grandezza. Vedere per credere.
Premi: Candidato all'Oscar e al BAFTA per i Migliori effetti speciali.
Parola chiave: Back to the future.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 8 giugno 2020

Film 1717 - Avengers: Infinity War

Intro: Ogni tanto ci sta riprendere la grande saga Marvel per ricordarsi che anche un film commerciale può avere molto da dire.
Film 1717: "Avengers: Infinity War" (2018) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: i film Marvel sono sempre un ottimo intrattenimento quando si ha voglia di qualcosa di semplice e tecnicamente ben fatto. L'arco narrativo è estremamente curato, gli effetti speciali pazzeschi e il cast da grandi occasioni. Per chi apprezza questo genere non c'è niente di meglio.
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Danai Gurira, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh Brolin, Chris Pratt.
Box Office: $2.048 miliardi
Vale o non vale: I fan dei supereroi non possono che apprezzare, chi è in cerca di un divertimento semplice ed efficace dovrebbe trovare quello che cerca. Insomma, perfetto per tante occasioni anche se, certo, non si tratta di un prodotto qualitativamente impegnato. Comunque un buon titolo, oltre che un film-ponte che funziona e traghetta a dovere verso l'epico finale.
Premi: Candidato all'Oscar e al BAFTA per i Migliori effetti speciali.
Parola chiave: Genocidio.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 8 aprile 2020

Film 1867 - Jojo Rabbit

Intro: In tanti ne avevano parlato benissimo e, purtroppo, mentre ero in Argentina non ero riuscito a vederlo al cinema. Per cui, appena l'ho trovato disponibile in streaming, non ho perso tempo e l'ho subito recuperato!
Film 1867: "Jojo Rabbit" (2019) di Taika Waititi
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Mirco
In sintesi: in soldoni, bambino pro Nazi che si immagina amicone di Hitler diventa amico di un'ebrea che la madre gli nasconde in casa. Il resto ve lo lascio scoprire.
Taika Waititi confeziona un film che prende in giro il nazismo e il suo leader - ma chi vi ha detto che siamo sulla falsa riga de "La vita è bella" vi ha perculato - e lo fa centrando sufficientemente il bersaglio (mainstream). Un prodotto non perfetto, ma è evidente che l'intento fosse positivo e in ogni caso il buon risultato finale fa sorvolare sull'a volte mancato approfondimento (specialmente di alcuni personaggi). A tratti fiaba, a tratti satira, a tratti dramma, a tratti un po' di quello che ci volete vedere, "Jojo Rabbit" funziona perché ha un suo ritmo e una sua voce e, soprattutto, un cast in gran spolvero, partendo da un protagonista estremamente dotato (Roman Griffin Davis), proseguendo per un Hitler surrealmente godibile (ricordiamoci che Taika Waititi è per metà Māori) e il personaggio migliore della storia, la madre sovversiva Scarlett Johansson (qui sì nomination all'Oscar meritata e, a mio avviso, statuetta scippata dalla compagna di altro film Laura Dern); nel mezzo c'è una coppia gay ancora nell'armadio (Alfie Allen e Sam Rockwell) e l'istruttrice del campo per giovani seguaci del führer Rebel Wilson, tre personaggi che avrebbero sicuramente goduto di qualche chance in più per raccontare se stessi, specialmente quest'ultima che, presentata così come, rimane un po' inutile alla storia. Sorprendentemente chi rimane più indigesta è proprio colei per la quale ci si aspetterebbe di simpatizzare di più, ovvero la piccola rifugiata Elsa (Thomasin McKenzie), molto spesso antipatica o comunque poco incline a rendersi piacevole. Non so se fosse volutamente Waititi o la storia originale di Christine Leunens a renderla già così, rimane il fatto che non si fa apprezzare facilmente.
In ogni caso "Jojo Rabbit" è un insolito film sulla seconda guerra mondiale che ritrae, a volte con sorprendente leggerezza, passaggi di un momento storico complesso e doloroso, pur non mancando mai di rispetto o facendo sentire a disagio lo spettatore. E' un grande pregio quello di Waititi, è in grado mettere in scena orrori pur facendolo con un tono mai pesante e, anzi, sempre fedele a quello che mi pare essere il suo stile narrativo (vedi "Thor: Ragnarok").
Cast: Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi, Rebel Wilson, Stephen Merchant, Alfie Allen, Sam Rockwell, Scarlett Johansson.
Box Office: $90.3 milioni
Vale o non vale: Nel complesso una buona pellicola, sicuramente una delle migliori tra quelle candidate all'Oscar quest'anno (lo so, d'altronde le proposte non erano granché). Non è stato il film che mi aspettavo, la storia di Jojo completamente diversa da ciò che mi ero immaginato, senza contare che la figura di Hitler ha qui tutto un altro valore, mentre io avevo pensato si trattasse di un personaggio più concreto. Ma bene così, una visione che è stata una sorpresa, una Scarlett Johansson che è stata un piacere da vedere, un buon prodotto che, con il suo piglio contemporaneo, ha raccontato una storia particolare ma ambientata in un'epoca storica cinematograficamente già ampiamente spolpata, aggiungendo il suo peculiare punto di vista. Interessante. Premi: Candidato a 6 Oscar, tra cui Miglior film e attrice non protagonista, vincendo quello per la Miglior sceneggiatura non originale; 2 nomination ai Golden Globe per Miglior film e attore protagonista (Roman Griffin Davis) e 1 BAFTA per la Miglior sceneggiatura non originale su 6 nomination (tra cui attrice non protagonista e colonna sonora).
Parola chiave: Patriottismo.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 12 marzo 2020

Film 1839 - Marriage Story

Intro: Volevo recuperarlo in qualche modo, poi ho scoperto che lo davano già su Netflix e non ho perso tempo.
Film 1839: "Marriage Story" (2019) di Noah Baumbach
Visto: dalla tv di Eric
Lingua: inglese
Compagnia: Eric
In sintesi: Adam Driver l'ha descritta come una storia d'amore sul divorzio e forse la descrizione non è nemmeno tanto sbagliata. "Marriage Story" ha un approccio molto americano alla gestione di una separazione (inizialmente) consensuale e porta in scena tutto un teatrino di avvocati, aspettative, scelte e dolori personali che caricano il racconto di una connotazione a tratti drammatica e pesante, ma che rende bene l'idea di cosa possa voler dire lasciarsi al giorno d'oggi - e in quel contesto - quando ci sia anche un figlio di mezzo.
Il film di Baumbach analizza scrupolosamente ogni fase della separazione e ne descrive ampiamente ogni momento, dalla terapia di coppia alle udienze, dai bei momenti in cui tutto andava ancora bene a come il tutto vada a finire, per due ore e un quarto intense e a volte anche molto belle, anche se nell'insieme non posso dire che questa pellicola mi abbia conquistato. Johansson e Driver sono bravi - specialmente il secondo, la prima in alcuni passaggi mi è sembrata un po' costruita -, ma in ogni caso non mi trovo d'accordo sulla scelta di consegnare a Dern il suo primo Oscar per un ruolo che, tutto sommato, non è così indimenticabile. La figura dell'avvocato è chiave in un racconto che sviscera così dettagliatamente gli step di un divorzio, eppure non c'è stato un momento in cui mi sono sentito colpito dal personaggio di Nora Fanshaw, né mai ho sentito il desiderio di vederla di più sullo schermo. Tra i vari ruoli in lizza quest'anno avrei sicuramente privilegiato interpretazioni come quelle di Florence Pugh ("Little Women"), Kathy Bates (stupenda in "Richard Jewell") o la stessa Johansson che in "Jojo Rabbit" ha una parte meravigliosa.
Ciò detto "Marriage Story" rimane un prodotto interessante e certamente figlio dei suoi tempi, concentratissimo a snocciolare momento dopo momento ansie, preoccupazioni, dolori e riappacificamenti di una storia d'amore che si sgretola e due esseri umani che cercano di ricordarsi cosa li ha fatti avvicinare, innamorare inizialmente. Questo tipo di storie non sono mai facili da raccontare, anche perché sempre molto personali, per cui mi limito a dire che, personalmente, ho trovato il racconto a tratti macchinoso, a volte poco efficace - per non dire poco credibile -, anche se tutto sommato non mi pento della visione.
Cast: Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern, Alan Alda, Ray Liotta, Julie Hagerty, Merritt Wever.
Box Office: $2.3 milioni
Vale o non vale: Non esattamente un film per una serata di svago in casa (e di serate in casa al momento ne abbiamo a iosa). Come ho già detto, non mi pento di averlo visto, si tratta di un prodotto che ha offerto un'ottima piattaforma a Scarlett Johansson per dimostrare il suo valore di attrice globale, ma onestamente non credo lo rivedrei. Di Baumbach fino ad ora ho visto solamente "While We're Young" che non mi è nemmeno piaciuto, per cui a parte dire che mi pare il suo stile sia leggermente nevrotico per quello che ho visto fin qui, altro non posso aggiungere. 

Detto ciò, "Marriage Story" ricorda un "Kramer vs. Kramer" di questa generazione (tra l'altro i due poster si ricordano molto).
Premi: Candidato a 6 Oscar e 6 Golden Globes per Miglior film, sceneggiatura, attore protagonista, attrice protagonista, colonna sonora e attrice non protagonista per la quale, in entrambi i casi, la Dern ha vinto. Quest'ultima si è portata a casa anche il BAFTA, unica vittoria su 5 nomination (sceneggiatura, casting, e attori protagonisti).
Parola chiave: Avvocati.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 14 gennaio 2020

Oscar 2020: nomination e vincitori

92nd Academy Awards

Best Motion Picture of the Year
Ford v Ferrari (Fox), Peter Chernin, Jenno Topping and James Mangold, Producers
The Irishman (Netflix), Martin Scorsese, Robert De Niro, Jane Rosenthal and Emma Tillinger Koskoff, Producers
Jojo Rabbit (Fox Searchlight), Carthew Neal and Taika Waititi, Producers
Joker (Warner Bros.), Todd Phillips, Bradley Cooper and Emma Tillinger Koskoff, Producers
Little Women (Sony), Amy Pascal, Producer
Marriage Story (Netflix), Noah Baumbach and David Heyman, Producers
1917 (Universal), Sam Mendes, Pippa Harris, Jayne-Ann Tenggren and Callum McDougall, Producers
Once Upon a Time in Hollywood (Sony), David Heyman, Shannon McIntosh and Quentin Tarantino, Producers
Parasite (Neon), Kwak Sin Ae and Bong Joon Ho, Producers

Best Performance by an Actor in a Leading Role
Antonio Banderas (Pain and Glory)
Leonardo DiCaprio (Once Upon a Time in Hollywood)
Adam Driver (Marriage Story)
Joaquin Phoenix (Joker)
Jonathan Pryce (The Two Popes)

Best Performance by an Actress in a Leading Role
Cynthia Erivo (Harriet)
Scarlett Johansson (Marriage Story)
Saoirse Ronan (Little Women)
Charlize Theron (Bombshell)
Renée Zellweger (Judy)

Best Performance by an Actor in a Supporting Role
Brad Pitt (Once Upon a Time in Hollywood)
Al Pacino (The Irishman)
Joe Pesci (The Irishman)
Tom Hanks (A Beautiful Day in the Neighborhood)
Anthony Hopkins (The Two Popes)

Best Performance by an Actress in a Supporting Role
Kathy Bates (Richard Jewell)
Laura Dern (Marriage Story)
Scarlett Johansson (Jojo Rabbit)
Florence Pugh (Little Women)
Margot Robbie (Bombshell)

Best Achievement in Directing
Bong Joon Ho (Parasite)
Sam Mendes (1917)
Todd Phillips (Joker)
Martin Scorsese (The Irishman)
Quentin Tarantino (Once Upon a Time in Hollywood)

Best Original Screenplay
1917 (Sam Mendes & Krysty Wilson-Cairns)
Knives Out (Rian Johnson)
Marriage Story (Noah Baumbach)
Once Upon a Time in Hollywood (Quentin Tarantino)
Parasite (Bong Joon Ho & Jin Won Han)

Best Adapted Screenplay
The Irishman (Steven Zaillian)
Jojo Rabbit (Taika Waititi)
Joker (Todd Phillips & Scott Silver)
Little Women (Greta Gerwig)
The Two Popes (Anthony McCarten)

Best Achievement in Cinematography
1917, Roger Deakins
The Irishman, Rodrigo Prieto
Joker, Lawrence Sher
The Lighthouse, Jarin Blaschke
Once Upon a Time in Hollywood, Robert Richardson

Best Achievement in Film Editing
Ford v Ferrari, Andrew Buckland & Michael McCusker
The Irishman, Thelma Schoonmaker
Jojo Rabbit, Tom Eagles
Joker, Jeff Groth
Parasite, Jinmo Yang

Best Achievement in Production Design
The Irishman, Production Design: Bob Shaw; Set Decoration: Regina Graves
Jojo Rabbit, Production Design: Ra Vincent; Set Decoration: Nora Sopková
1917, Production Design: Dennis Gassner; Set Decoration: Lee Sandales
Once Upon a Time in Hollywood, Production Design: Barbara Ling; Set Decoration: Nancy Haigh
Parasite, Production Design: Lee Ha Jun; Set Decoration: Cho Won Woo

Best Achievement in Costume Design
The Irishman, Sandy Powell and Christopher Peterson
Jojo Rabbit, Mayes C. Rubeo
Joker, Mark Bridges
Little Women, Jacqueline Durran
Once Upon a Time in Hollywood, Arianne Phillips

Best Achievement in Makeup and Hairstyling
Bombshell, Kazu Hiro, Anne Morgan and Vivian Baker
Joker, Nicki Ledermann and Kay Georgiou
Judy, Jeremy Woodhead
Maleficent: Mistress of Evil, Paul Gooch, Arjen Tuiten and David White
1917, Naomi Donne, Tristan Versluis and Rebecca Cole


Best Achievement in Music Written for Motion Pictures (Original Score)
Joker, Hildur Guðnadóttir
Little Women, Alexandre Desplat
Marriage Story, Randy Newman
1917, Thomas Newman
Star Wars: The Rise of Skywalker, John Williams

Best Achievement in Music Written for Motion Pictures (Original Song)
"I Can't Let You Throw Yourself Away, " Toy Story 4, Music and Lyric by Randy Newman
"(I'm Gonna) Love Me Again," Rocketman, Music by Elton John; Lyric by Bernie Taupin
"I'm Standing With You," Breakthrough, Music and Lyric by Diane Warren
"Into The Unknown," Frozen II, Music and Lyric by Kristen Anderson-Lopez and Robert Lopez
"Stand Up," Harriet, Music and Lyric by Joshuah Brian Campbell and Cynthia Erivo

Best Achievement in Sound Mixing
Ad Astra, Gary Rydstrom, Tom Johnson and Mark Ulanobr
Ford v Ferrari, Paul Massey, David Giammarco and Steven A. Morrow
Joker, Tom Ozanich, Dean Zupancic and Tod Maitland
1917, Mark Taylor and Stuart Wilson
Once Upon a Time in Hollywood, Michael Minkler, Christian P. Minkler and Mark Ulano

Best Achievement in Sound Editing
Ford v Ferrari, Donald Sylvester
Joker, Alan Robert Murray
1917, Oliver Tarney and Rachael Tate
Once Upon a Time in Hollywood, Wylie Stateman
Star Wars: The Rise of Skywalker, Matthew Wood and David Acord

Best Achievement in Visual Effects
Avengers: Endgame, Dan DeLeeuw, Russell Earl, Matt Aitken and Dan Sudick
The Irishman, Pablo Helman, Leandro Estebecorena, Nelson Sepulveda-Fauser and Stephane Grabli
The Lion King, Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones and Elliot Newman
1917, Guillaume Rocheron, Greg Butler and Dominic Tuohy
Star Wars: The Rise of Skywalker, Roger Guyett, Neal Scanlan, Patrick Tubach and Dominic Tuohy

Best Documentary Feature
American Factory (Netflix), Steven Bognar, Julia Reichert and Jeff Reichert
The Cave (National Geographic), Feras Fayyad, Kirstine Barfod and Sigrid Dyekjaer
The Edge of Democracy (Netflix), Petra Costa, Joanna Natasegara, Shane Boris and Tiago Pavan
For Sama (PBS), Waad al-Kateab and Edward Watts
Honeyland (Neon), Ljubo Stefanov, Tamara Kotevska and Atanas Georgiev

Best Documentary Short Subject
In the Absence, Yi Seung-Jun and Gary Byung-Seok Kam
Learning to Skateboard in a Warzone (If You're a Girl), Carol Dysinger and Elena Andreicheva
Life Overtakes Me, John Haptas and Kristine Samuelson
St. Louis Superman, Smriti Mundhra and Sami Khan
Walk Run Cha-Cha, Laura Nix and Colette Sandstedt

Best Animated Feature Film
How to Train Your Dragon: The Hidden World (Dreamworks), Dean DeBlois, Bradford Lewis and Bonnie Arnold
I Lost My Body (Netflix), Jérémy Clapin and Marc du Pontavice
Klaus (Netflix), Sergio Pablos, Jinko Gotoh and Marisa Román
Missing Link (United Artists Releasing), Chris Butler, Arianne Sutner and Travis Knight
Toy Story 4 (Pixar), Josh Cooley, Mark Nielsen and Jonas Rivera

Best Animated Short Film
Dcera (Daughter), Daria Kashcheeva
Hair Love, Matthew A. Cherry and Karen Rupert Toliver
Kitbull, Rosana Sullivan and Kathryn Hendrickson
Memorabl, Bruno Collet and Jean-François Le Corree
Sister, Siqi Song

Best Live Action Short Film
Brotherhood
Nefta Football Club
The Neighbors' Window
Saria
A Sister

Best International Feature Film
Corpus Christi (Poland)
Honeyland (North Macedonia)
Les Misérables (France)
Pain and Glory (Spain)
Parasite (South Korea)

#HollywoodCiak
Bengi

martedì 7 gennaio 2020

BAFTAs 2020: nomination e vincitori

73rd British Academy Film Awards

BEST PICTURE
“1917”
“The Irishman”
Joker
Once Upon a Time in Hollywood
Parasite

BEST DIRECTOR
Sam Mendes, “1917”
Martin Scorsese, “The Irishman”
Todd Phillips, “Joker”
Quentin Tarantino, “Once Upon a Time in Hollywood”
Bong Joon Ho, “Parasite”

BEST ACTOR
Leonardo DiCaprio, “Once Upon a Time in Hollywood”
Adam Driver, “Marriage Story
Taron Egerton, “Rocketman
Joaquin Phoenix, “Joker”
Jonathan Pryce, “The Two Popes”

BEST ACTRESS
Jessie Buckley, “Wild Rose”
Scarlett Johansson, “Marriage Story”
Saoirse Ronan, “Little Women
Charlize Theron, “Bombshell
Renée Zellweger, “Judy

BEST SUPPORTING ACTOR
Tom Hanks, “A Beautiful Day in the Neighborhood”
Anthony Hopkins, “The Two Popes”
Al Pacino, “The Irishman”
Joe Pesci, “The Irishman”
Brad Pitt, “Once Upon a Time in Hollywood”

BEST SUPPORTING ACTRESS
Laura Dern, “Marriage Story”
Florence Pugh, “Little Women”
Margot Robbie, “Bombshell”
Margott Robbie, “Once Upon a Time in Hollywood”
Scarlett Johansson, “Jojo Rabbit

BEST ORIGINAL SCREENPLAY
Susanna Fogle, Emily Halpen, Sarah Haskins, & Katie Silverman, “Booksmart
Rian Johnson, “Knives Out
Noah Baumbach, “Marriage Story”
Quentin Tarantino, “Once Upon a Time in Hollywood”
Bong Joon Ho & Han Jin Won, “Parasite”

BEST ADAPTED SCREENPLAY
Steven Zaillian, “The Irishman”
Taika Waititi, “Jojo Rabbit”
Todd Phillips & Scott Silver, “Joker”
Greta Gerwig, “Little Women”
Anthony McCarten, “The Two Popes”

BEST CINEMATOGRAPHY
“1917”
“The Irishman”
“Joker”
Le Mans ’66
“The Lighthouse”

BEST COSTUME DESIGN
“The Irishman”
“Jojo Rabbit”
“Judy”
“Little Women”
“Once Upon a Time in Hollywood”

BEST FILM EDITING
“The Irishman”
“Le Mans ’66”
“Jojo Rabbit”
“Joker”
“Once Upon a Time in Hollywood”

BEST MAKE UP & HAIR
“1917”
“Bombshell”
“Joker”
“Judy”
“Rocketman”

BEST PRODUCTION DESIGN
“1917”
“The Irishman”
“Jojo Rabbit”
“Joker”
“Once Upon a Time in Hollywood”

BEST SCORE
“1917”
“Jojo Rabbit”
“Joker”
“Little Women”
“Star Wars: The Rise of Skywalker”

BEST SOUND
“1917”
“Joker”
“Le Mans ’66”
“Rocketman”
“Star Wars: The Rise of Skywalker”

BEST SPECIAL VISUAL EFFECTS
“1917”
Avengers: Endgame
“The Irishman”
The Lion King
“Star Wars: The Rise of Skywalker”

BEST CASTING
Shayna Markowitz, “Joker"
Douglas Aibel & Francine Maisler, “Marriage Story
Victoria Thomas, “Once Upon a Time in Hollywood”
Sarah Crowe, “The Personal History of David Copperfield”
Nina Gold, “The Two Popes”

BEST ANIMATED FILM
Frozen II
“Klaus”
“A Shaun the Sheep Movie: Farmaggedon”
“Toy Story 4”

BEST DOCUMENTARY
“American Factory”
“Apollo 11”
“Diego Maradona”
For Sama
“The Great Hack”

BEST FOREIGN LANGUAGE FILM
“The Farewell”
“For Sama”
Pain and Glory
“Parasite”
“Portrait of a Lady”

BEST BRITISH FILM
“1917”
“Bait”
“For Sama”
“Rocketman”
“Sorry We Missed You”
“The Two Popes”

BEST DEBUT BY A BRITISH WRITER, DIRECTOR OR PRODUCER
“Bait”
“For Sama”
“Maiden”
“Only You”
“Retablo”

BEST BRITISH ANIMATED SHORT
“Grandad Was a Romantic”
“In Her Boots”
“The Magic Boat”

BEST BRITISH LIVE-ACTION SHORT
“Azaar”
“Goldfish”
“Kamali”
“Learning to Skateboard in a War Zone (If You’re a Girl”)
“The Trap”

RISING STAR AWARD
Awkwafina
Jack Lowden
Kaitlyn Dever
Kelvin Harrison Jr.
Michael Ward

#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 13 giugno 2019

Film 1613 - Avengers: Infinity War

Intro: Al cinema dopo 5 mesi di assenza: un miracolo! Non solo non vedevo l'ora di vedere questa pellicola, ma aspettavo con ansia di rivivere la gioia di sedermi in sala e godermi la visione!
Film 1613: "Avengers: Infinity War" (2018) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: "Avengers: Infinity War" è una bomba, non c'è altro da dire. Funziona su tutti i livelli, la storia ha senso e lascia col fiato sospeso (finalone da brividi), tutti i personaggi hanno sufficiente tempo sullo schermo, le interazioni tra i vari universi finora costruiti dalla Marvel si incastrano bene, gli effetti speciali fanno un lavoro egregio. Il tutto per un risultato finale che non fa che aumentare il desiderio di scoprire come andrà a finire la storia di Iron Man & co. ora che quel maledetto di Thanos ha decimato la popolazione mondiale;
il finale è non solo (parzialmente) inaspettato, ma anche incredibilmente commovente visto il tipo di prodotto cinematografico. Siamo abituati a distruzione ed esplosioni piuttosto che lacrime e disperazione. Ottima scelta narrativa e, soprattutto ora che sappiamo come va davvero a finire il racconto, tattica perfetta: dopo aver visto "Infinity War" chi non ha subito sentito la voglia di poter vedere "Endgame"?
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Danai Gurira, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh Brolin, Chris Pratt, Tom Hiddleston, Karen Gillan, Peter Dinklage, Idris Elba, Benedict Wong, Pom Klementieff, Vin Diesel, Bradley Cooper, Gwyneth Paltrow, Benicio del Toro, William Hurt, Winston Duke, Samuel L. Jackson, Cobie Smulders.
Box Office: $2.048 miliardi
Vale o non vale: Assolutamente un penultimo capitolo che vale la pena di vedere, specialmente grazie ad un colpo di scena finale che non fa che aumentare le attese per il capitolo conclusivo. Devo dire che con questi Avengers la Marvel ha fatto davvero un ottimo lavoro.
Premi: Candidato all'Oscar e al BAFTA per i Migliori effetti speciali. 1 nomination ai Grammy per Best Instrumental Composition.
Parola chiave: Gamora.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 28 maggio 2019

Film 1600 - Hail, Caesar!

Intro: Non morivo esattamente dalla voglia di vederlo, ma non so perché alla fine qualcosa mi ha convinto a recuperarlo.
Film 1600: "Hail, Caesar!" (2016) di Ethan Coen, Joel Coen
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non il miglior Coen, ma sicuramente godibile. Surreale come solo i due registi riescono, con un cast da sogno e una Hollywood da Golden Era ricreata alla perfezione, "Hail, Caesar!" riesce a intrattenere il suo pubblico a dovere tra qualche battuta e colpi di scena. Scarlett Johansson colpisce per il suo accento e Alden Ehrenreich riesce perfettamente a rendersi ridicolo. Nell'insieme non male.
Cast: Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton, Channing Tatum, Alison Pill, Wayne Knight, Christopher Lambert.
Box Office: $63.6 milioni
Vale o non vale: Sinceramente? Pensavo molto, molto peggio. E, invece, questa pellicola riesce ad equilibrare i suoi momenti comici e di satira grazie ad un cast stellare e bene in parte e una messa in scena onestamente molto bella da guardare.
Premi: Candidato all'Oscar e al BAFTA per le Migliori scenografie.
Parola chiave: Rapimento.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 1 maggio 2019

Film 1757 - Avengers: Endgame

Intro: Era da un bel po' che non anticipavo la recensione di un film per un commento a caldo. Dopo l'ultimo anno e mezzo passato tra viaggi, prigionia nel bel mezzo del nulla australiano e una autoimposta pausa dai ritmi frenetici richiesti dal blog, mi ritrovo indietro come mai mi era capitato nel corso di questi 10 anni di attività, ovvero di oltre 200 recensioni!
L'esigenza di parlare al volo di questa pellicola, però, è dettata da vari fattori. Innanzitutto si tratta del titolo più atteso degli ultimi anni, per non parlare dei record che ha battuto già nel primo weekend d'uscita (26-28 aprile) e del franchise multimiliardario da cui deriva. Insomma, mi sembrava sensato tirare le somme a caldo relativamente al film più popolare del 2019 a 2019 nemmeno giunto alla sua metà. E così, almeno, per una volta non rimango indietro!
Film 1757: "Avengers: Endgame" (2019) di Anthony Russo, Joe Russo
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: la cosa che mi fa un po' sorridere è che non ho ancora recensito "Infinity War" e già mi trovo a parlare del suo sequel, nonché momentaneo capitolo finale relativo agli Avengers. Tant'è, mi sembrava sciocco posticipare a chissà quando la recensione sul titolo del momento. Ed ecco che ci siamo;
(da qui in poi spoiler) per "Avengers: Endgame" ero talmente carico di aspettative che quando il film è cominciato, ma non mi sono ritrovato nel bel mezzo dell'azione, sono istantaneamente rimasto deluso. Fortunatamente le 3 ore di durata hanno permesso di riprendermi dallo shock iniziale che collego soprattutto alla prima ora buona di racconto, momento certamente cardine di riconnessione con la storia precedente, ma al contempo indubbiamente una frenata non da poco al ritmo della storia;
una volta che sono finalmente tutti - quelli rimasti - a bordo per la nuova avventura, cavalcando la speranza del viaggio temporale, il racconto prende finalmente vita e mette in scena ciò che tutti chiedevamo da questa pellicola: adrenalina, azione ed effetti speciali da panico. Senza contare, almeno per me, la curiosità di capire come cavolo avrebbero fatto a far tornare tutta la storia;
la seconda metà del film è sicuramente quella più entusiasmante e carica di pathos e adrenalina. Sono tantissimi i momenti di forte impatto visivo ed emotivo grazie ad una trama capace di tirare le fila delle innumerevoli storie già presentate nei titoli precedenti. Non importa quale sia l'eroe preferito, in un modo o nell'altro tutti verranno coinvolti per trainare ancora in avanti i vari racconti e, naturalmente, per terminarne altri. Si sapeva, si poteva immaginare, non tutti i supereroi riusciranno a sopravvivere e, neanche a dirlo, dover dire addio ad alcuni dei personaggi più amati della saga va a creare alcuni dei momenti più commoventi di tutto l'arco narrativo qui presentato;
in generale "Avengers: Endgame" è un blockbuster ben confezionato e intelligentemente costruito. Ancora una volta la Marvel riesce a superare se stessa consegnando al proprio pubblico un prodotto magistralmente architettato per funzionare in solitaria quanto accostato ai predecessori. L'universo sgargiante e ultrapopoloso creato da Stan Lee trova in questo titolo un'ulteriore testimonianza di grandezza e impressionante fantasia, nonché il suo film-cardine rispetto a quanto fatto fino ad ora e ciò che succederà nel futuro. Al momento, infatti, non si sa se ci saranno ulteriori pellicole sugli Avengers (ma Bob Iger, amministratore delegato della Disney, ha già detto: "Given the popularity of the characters and given the popularity of the franchise, I don't think people should conclude there will never be another Avengers movie."), quello che si sa per certo è che dopo la fase tre appena conclusasi (precisamente si concluderà a giugno con "Spider-Man: Far From Home"), ci sarà certamente una fase quattro, con titoli programmati per i prossimi anni a venire;
in linea generale, dunque, anche questo quarto "Avengers" funziona bene e intrattiene alla grande. Credo sia davvero impossibile rimanere delusi. Bellissimi effetti speciali, grande colonna sonora, cast (inutile dirlo) perfetto, regia visionaria dei fratelli Russo, il tutto per un capitolo decisivo della narrazione Marvel che è sia degno dell'attesa che ha richiesto che delle altissime aspettative generate;
ora qualche considerazione finale, ovvero le cose che mi sono chiesto/mi hanno colpito durante la visione del film:
- relativamente alla scelta del marketing di far comparire Danai Gurira ("Black Panther") nel poster, con nome accreditato fra i protagonisti principali, rimango un po' perplesso, dato che il suo personaggio compare meno di quello di Gwyneth Paltrow ("Iron Man") che, invece, sul poster non c'è;
- avendo sufficientemente apprezzato il recente "Captain Marvel", avrei gradito vedere un po' di più Brie Larson (anche lei nel poster) nella storia. C'è all'inizio, sparisce e poi torna alla fine a salvare il culo a tutti. Mi domando a) se non la si potesse far intervenire prima, dato che è praticamente il supereroe qui più forte e b) se la sua assenza verrà giustificata nella realizzazione del sequel del suo personaggio;
- non ho capito cosa succede a Gamora (Zoe Saldana) una volta che Thanos (Josh Brolin) viene sconfitto. Sparisce e vediamo che Quill (Chris Pratt) la cerca, ma perché non è rimasta nel presente in cui è stata catapultata?
- mi ha un po' infastidito alla lunga vedere Thor (Chris Hemsworth) appesantito, è come se mi avessero storpiato il personaggio. Può risultare un appunto superficiale, ma dato che l'estetica dei personaggi è importante, avrei preferito ad un certo punto ritrovarlo al suo stato originale;
- com'è che nessuno ha problemi a respirare sugli altri pianeti?
- perché Captain America (Chris Evans) riesce ad utilizzare il Mjolnir di Thor?
- ho adorato il momento in cui tutti i personaggi femminili principali si affiancano a Captain Marvel (Larson) per permetterle di portare via le Gemme dell'Infinito dalle grinfie di Thanos. Avrei veramente gradito, tra l'altro, che questo momento di esaltazione del femminile nell'universo Marvel durasse un pelo di più;
- inutile che rimaniate in attesa delle classiche scene extra dopo i titoli di coda, "Avengers: Endgame" non ne ha nemmeno una. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Paul Rudd, Brie Larson, Karen Gillan, Danai Gurira, Bradley Cooper, Josh Brolin, Gwyneth Paltrow, Benedict Wong, Jon Favreau, Benedict Cumberbatch, Chadwick Boseman, Tom Holland, Zoe Saldana, Evangeline Lilly, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Tom Hiddleston, Pom Klementieff, Dave Bautista, Letitia Wright, Michael Douglas, Michelle Pfeiffer, Cobie Smulders, Linda Cardellini, Tom Vaughan-Lawlor, Vin Diesel, Chris Pratt, Samuel L. Jackson, Tessa Thompson, Rene Russo, John Slattery, Tilda Swinton, Hayley Atwell, Marisa Tomei, Taika Waititi, Maximiliano Hernández, Callan Mulvey, Frank Grillo, Jacob Batalon, Robert Redford, Ty Simpkins, Winston Duke, Angela Bassett, William Hurt, Ross Marquand, Natalie Portman, James D'Arcy, Hiroyuki Sanada, Ken Jeong, Yvette Nicole Brown.
Box Office: $1.343 miliardi (ad oggi)
Vale o non vale: Assolutamente imperdibile. Sia perché conclude un ciclo nella narrazione dei personaggi portati sul grande schermo dalla Marvel, sia perché si tratta oggettivamente del titolo non solo della stagione, ma dell'anno e non è possibile non farsi un'opinione in proposito. E' vero, è un po' lungo, ma in questo caso il gioco vale la candela. Vedrete.
Premi: /
Parola chiave: Time heist.

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