Visualizzazione post con etichetta Paul Haggis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paul Haggis. Mostra tutti i post

venerdì 26 ottobre 2012

Film 471 - Quantum of Solace

Martedì a Londra la première di "Skyfall" che da noi uscirà il giorno di Halloween. Per prepararmi, con Paola anche il secondo episodio della saga che ha regalato una seconda giovinezza a James Bond.


Film 471: "Quantum of Solace" (2008) di Marc Forster
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Paola
Pensieri: Bene Bond, ma si poteva fare di meglio. Se anche qui non mancano spettacolarità, azione e la carismatica presenza di Mr. Craig tutto muscoli e licenze di sterminare, di fatto questo "Bond 22" non ha lo stesso carisma del suo predecessore.
La trama è più debole e a dirla tutta non sempre sembra seguire un filo narrativo chiaro. Ogni tanto ci si ritrova confusi in un'azione di lotta tanto frenetica da risultare impossibile da afferrare visivamente e, peggio ancora, non sempre si riesce a capire davvero fino a dove si voglia andare a parare.
In effetti un certo senso di disorientamento segna anche la figura di Bond che, dopo la morte dell'amata Vesper, è un concentrato di rabbia e vendetta difficile da controllare per la stessa M (Judi Dench). Forse il film riflette lo stato d'animo del suo protagonista...
Al di là di questo, comunque, qualche critica più precisa va mossa. La prima, come si diceva, è puramente tecnica: la frenesia di 'buttare' lo spettatore dentro l'azione finisce per rendere impossibile la fruizione di un'immagine mossa e in costante frenesia, tanto fastidiosa quanto controproducente. E dire che i precedenti lavori di Marc Forster ("Neverland - Un sogno per la vita", "Il cacciatore di aquiloni") presentano una regia piuttosto tranquilla (per non dire classica).
Secondo punto: Olga Kurylenko. Sorvolando sul fatto che non mi piaccia di per sé, ha un'aspetto sciatto ed è priva di quella magia seduttiva che avrei preferito vedere su una Bond girl dopo il passaggio della bellissima Eva Green nel capitolo precedente. Inoltre, a ben vedere, non l'hanno aiutata nemmeno gli addetti ai lavori: dotata di una Ford Ka color della tristezza che non si addice nemmeno alla donna delle pulizie dell'agente segreto più famoso del Regno Unito, finisce per fare la figura della poveretta. In aggiunta - e qui il terzo punto critico - è vestita in maniera orripilante. La costumista Louise Frogley riesce ad appiattire il livello glam della parte femminile in maniera tanto riuscita da essere mortificante. Perfino Gemma Arterton, che qui ha un piccolo ruolo, riesce a risultare imbarazzantemente conciata (anche se, devo ammettere, il suo personaggio segue alla perfezione la "Lesson number 8" di Anna dello Russo: Wear coat as a dress).
Se dire "Il mio nome è Bond, James Bond" è cool già di per sé, il mondo che contorna il nostro eroe non lo è per niente. Sì, è vero, c'è una presentazione dell'immagine piuttosto ricercata e, molto spesso, 'pulita', ma non posso dire che basti piazzare 007 in un hotel di lusso o in una Siena col Palio ripulita per l'occasione con le migliori tecniche di fotoritocco perchè si possa definire "Quantum of Solace" il film dove Craig possa giocarsi la carta del 'più figo di tutti' al meglio. Le evoluzioni di lotta sono effettivamente accattivanti e si vede che l'attore è davvero adeguato per la parte, ma manca sempre quel momento in cui liberare charme e abilità seduttive - anche verso il pubblico, chiaramente - cui "Casino Royale" ci aveva abituato.
Non tutto è da buttare, però. Anzi, al contrario, forse il vero pregio di questa pellicola è di funzionare alla perfezione per lo scopo che ha: quello di trainare Bond da una parte all'altra della storia, ovvero di raccordare il "21" e il "23" in maniera funzionale. In questo senso la sceneggiatura prende una sua logica che, altrimenti, finirebbe per sfuggire a chi si approccia al prodotto senza adeguata presentazione.
Detto questo bisogna comunque segnalare che, come pellicola trait d'union, "Quantum of Solace" ha un suo perchè che tende a sbiadire nel momento in cui la si guarda singolarmente. Sfuggono molti elementi, questo 'quantum' di cui tanto si parla viene citato (veramente bisbigliato) giusto un paio di volte e, ripensando a Le Chiffre, Dominic Greene (Mathieu Amalric) non possiede lo stesso fascino meschino.
In ogni caso direi che, nonostante mi aspettassi di più dal nuovo Bond di Paul Haggis, anche in questo caso lo standard è decisamente più alto degli episodi della saga precedenti allo svecchiamento di Craig. Contestualizzare eroi (o supereroi) in una realtà sì parallela, ma pur sempre molto vicina alla nostra, aiuta a regalare loro un'anima più vera grazie alla quale il film, poi, finisce per giovarne. Staremo a vedere se "Skyfall" saprà mantenere questa peculiarità.
Ps. $591.7 milioni incassati in tutto il mondo, inferiore al precedente incasso di 'soli' 4,7 milioni.
Film 468 - Casino Royale
Film 1745 - Casino Royale
Film 471 - Quantum of Solace
Film 483 - Skyfall
Film 618 - Skyfall
Film 1165 - Skyfall
Film 1738 - Skyfall
Film 1044 - Spectre
Film 1167 - Spectre
Film 2055 - No Time to Die
Consigli: Avendo visto "Casino Royale" in lingua originale, devo dire che il doppiaggio italiano rovina davvero il fascino di 007. Con una voce naturale bassa - e, diciamocelo, sexy - Daniel Craig avrebbe meritato una voce nostrana più profonda e direttamente collegata al suo timbro. Da noi, invece, questo aspetto (importante) si perde a causa di una voce che non si adatta perfettamente al personaggio. Chi può, quindi, si goda "Quantum of Solace" in inglese, che è meglio.
Parola chiave: Deserto di Atacama.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 19 ottobre 2012

Film 468 - Casino Royale

Il 31 ottobre si avvicina e bisogna presentarsi preparati all'appuntamento con il nuovo 007...


Film 468: "Casino Royale" (2006) di Martin Campbell
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Paola
Pensieri: Bond è tornato. Ed è seriamente incazzato.
Superato il più raffinato e imbolsito Pierce Brosnan, Daniel Craig da un calcio nel sedere a tutti i precedenti 007 e - piaccia o no - regala un bello scossone alla serie di spie più famosa al mondo. Aggiungo: e finalmente mi piace.
E' nota la mia propensione naturale verso i film dove 'ci si mena di brutto' e qui, finalmente, si prende la piega giusta per giustificare una spia che da anni ha licenza di uccidere. E Craig, diciamocelo, non si lascia dietro nessuno.
Con la trama curata, tra gli altri, dal Paul Haggis dell'inutile "Crash - Contatto fisico" e l'adrenalinico "The Next Three Days", pare si sia riusciti a colmare quel gap che per anni ha voluto Bond più un personaggio patinato e stereotipato che un vero re dell'azione spionistica. Con questa full immersion nella caratterizzazione di un eroe più plausibilmente incorniciato nella realtà - chiaro che evoluzioni e avventure rimangono di stupefacente inverosimiglianza - finalmente Mr. James Bond si regala un'anima capace perfino di amare davvero. Scottato dalla sensuale visione di Vesper Lynd/Eva Green, il nostro granitico sciupafemmine troverà perfino il tempo tra un'autorianimazione e una partita di poker di scappare in giro per il mondo con la donna riuscita a sciogliergli il cuore.
Nuovi interessanti spunti in questo "Bond 21", carico di azione e scenari (anche italiani) in cui si muovono personaggi composti da un cast internazionale: al solito Judi Dench nei panni di M, poi il danese Mads Mikkelsen (Le Chiffre), gli italiani Giancarlo Giannini, Caterina Murino e Claudio Santamaria (che non ha una sola battuta...), l'americano Jeffrey Wright, il francese Simon Abkarian e l'ivoriano Isaach De Bankolé.
E' davvero una pellicola ben riuscita quella che regala al pubblico il regista Martin Campbell (già dietro di "GoldenEye" e del più recente flop "Lanterna verde"), certamente una ventata d'aria fresca e meno 'giocosa' dell'universo delle spie di Sua Maestà. Scritto bene, con battute ad effetto che colgono alla perfezione lo stile pungente e 'furbetto' di 007 che lo rende tanto piacione (e piacevole), ha a suo favore l'inusuale (per la serie) volto del duro Craig che, oltre ad essere biondo con occhi azzurro ghiacchio, ha quella che più comunemente e semplicisticamente si potrebbe definire una 'faccia da cattivo'. A ben pensare, però, il nostro Bond non è così tanto buono e, come i puristi della saga hanno dovuto fare, bisogna ammettere che l'attore inglese è davvero tagliato per il ruolo. Tosto e tutto d'un pezzo, ha ridato vigore ad un personaggio che stava cominciando a rischiare di diventare la caricatura di sé stesso.
Bene, dunque, davvero una pellicola piacevole e spassosa da seguire, con la giusta dose di azione mischiata a suspense e paesaggi mozzafiato. Bei vestiti, belle donne e belle macchine aggiungono quel tocco macho che non può mancare a ogni tombeur de femmes che si rispetti. Adrenalinico Bond, non si risparmia mai. Ma fa bene, perchè questa volta ha fatto il botto.
Ps. In lingua originale è davvero divertente ascoltare il pessimo accento della Murino. Giannini se la cava piuttosto bene, ma la migliore è Eva Green che, nonostante sia francese, parla un inglese perfetto.
Film 468 - Casino Royale
Film 1745 - Casino Royale
Film 471 - Quantum of Solace
Film 483 - Skyfall
Film 618 - Skyfall
Film 1165 - Skyfall
Film 1738 - Skyfall
Film 1044 - Spectre
Film 1167 - Spectre
Film 2055 - No Time to Die
Consigli: "Casino Royale" è il film della serie di bond che ha incassato di più, con $594.7 milioni al box office mondiale. La critica ne ha parlato molto bene, specialmente lodando la performance di Craig (per lui anche la nomination come Miglior attore ai Bafta del 2007). Con questi presupposti non si può non dare una chanche a questa pellicola che - al contrario di "The Amazing Spider-Man" - svecchia davvero un prodotto da molti anni ormai appannato e poco convincente. E Eva Green è davvero stupenda.
Parola chiave: Poker.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 16 maggio 2011

Film 257 - The Next Three Days

Primo film visto con la card 'Grande Cinema' della 3. I film gratis mettono sempre di buon umore!


Film 257: "The Next Three Days" (2010) di Paul Haggis
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Stefano
Pensieri: Un film che considero fantasma. Mai visto un trailer, incasso talmente scarso in America da non aver destato in me il minimo interesse (c'è Russell Crowe, un attore che non mi piace e la regia è di Paul Haggis che considero colpevole di aver rubato più di un Oscar a "I segreti di Brokeback Mountain"), zero idee sulla trama. Ma, diciamocelo, un ingresso free non si butta mai via.
E allora, con nemmeno una vaga idea sul percorso di questo film, mi ritrovo catapultato nel dramma di chi viene ingiustamente (?) incolpato di omicidio. Una famiglia disgregata, una madre che non vede il figlio crescere, un bambino che non sente nessun legame per una donna che lo ha 'abbandonato'.
In tutto questo ci sono Crowe e la sua pancia che tentano ogni via d'uscita da questa insensata situazione. E insensata - se non folle - sarà la scelta di lui disperato, deluso dalla giustizia: far evadere la moglie/Elizabeth Banks di prigione.
Uscire non è il (vero) problema, gli spiegherà Damon Pennington/Liam Neeson in un rapidissimo cameo, perchè il passo successivo è scegliere dove andare... e tentare di restarci. Si rimarrà col fiato sospeso fino all'ultimo.
Se in un primo momento la pesantezza di un drammone familiare schiaccia e fa vacillare lo spettatore, il film prende nel tempo una piega thriller e, come nella famosa "Fuga da Alcatraz" ci conduce in un intricato piano per sfuggire ad un'ingiusta condanna.
Crowe è remissivo quanto basta, ma sa esplodere al momento giusto. La Banks è perfetta e, senza trucco, dimostra di saper esprimere emozioni forti anche con solo addosso l'uniforme carcerairia. La regia è funzionale alla trama e che sceneggiatore e regista coincidano non fa di certo male alla visione d'insieme finale che si voleva proporre al pubblico.
Finale incerto anche all'ultimo minuto e vaga citazione dell'anello di Allen in "Match Point".
Particina per Olivia Wilde, recente diva di "TRON: Legacy" e "Dr. House - Medical Division".
Consigli: Appassionante e ben calibrato nel ritmo. Prende con calma, ma non delude.
Parola chiave: Bottone.

Trailer

Ric