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lunedì 1 gennaio 2018

2017's HollywoodCiak Best & Worst

As we just said goodbye to 2017, let's sum up some of the year's best and worst pictures we saw on the big screen. With 2018 just getting started we want to share with you our favorites features and that particular movie we hated the most.
Are you ready? This is 2017's HollywoodCiak Best & Worst!

Worst:


7) "mother!" (2017), Darren Aronofsky
6) "How to Talk to Girls at Parties" (2017), John Cameron Mitchell
5) "The Mummy" (2017), Alex Kurtzman
4) "King Arthur: Legend of the Sword" (2017), Guy Ritchie
3) "The Circle" (2017), James Ponsoldt
2) "Song to Song" (2017), Terrence Malick
1) "The Snowman" (2017), Tomas Alfredson



Best:


7) "Murder on the Orient Express" (2017), Kenneth Branagh
6) "Thor: Ragnarok" (2017), Taika Waititi
5) "The Lost City of Z" (2016), James Gray
4) "Battle of the Sexes" (2017), Jonathan Dayton, Valerie Faris
3) "Wind River" (2017), Taylor Sheridan
2) "Wonder Woman" (2017), Patty Jenkins
1) "Baby Driver" (2017), Edgar Wright



#HollywoodCiak
Bengi

martedì 11 luglio 2017

Film 1385 - The Lost City of Z

Secondo appuntamento con il Biografilm Festival 2017, prima volta al cinema alle 9.30 di mattina. That's devotion!

Film 1385: "The Lost City of Z" (2016) di James Gray
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Alessandra
Pensieri: Ero molto motivato a recuperare questa pellicola, incuriosito dal cast abbastanza eterogeneo e dai vari red carpet che sembravano suggerire un'atmosfera abbastanza glam, per quanto sinossi e poster suggerissero altro. E in effetti di altro si tratta.
L'aura glam di questo "The Lost City of Z" sta tutta nei suoi bei protagonisti e nella produzione della Plan B Entertainment di Brad Pitt, per il resto siamo abbastanza fuori dai canoni patinati, per quanto la bella fotografia e la colonna sonora particolarmente coinvolgente rendano il risultato finale piacevole.
Ma la vera sorpresa di questo film è Sienna Miller, capace di rubare la scena ogni volta che venga inquadrata. Matura, in parte, brava, un'ottima prova per un'attrice che fino ad ora avevo sempre considerato più di facciata che di contenuto. Da questo punto di vista anche Pattinson è stato una piacevole (ri)scoperta dopo un periodo di assenza dalle produzioni importanti abbastanza significativo. Che fine avesse fatto non lo so, di sicuro qui lascia il segno. Il protagonista Hunnam, che pure è bravo, rimane però bloccato nelle ossessioni del proprio (vero) personaggio e alla lunga tende a ripetersi. Ho apprezzato di più il percorso fatto dagli altri due attori.
In generale, comunque, il film è molto intrigante, anche se forse in alcune parti troppo lungo. Di sicuro è particolarmente dettagliato e verosimile e l'ambientazione selvaggia della giungla ricorda spesso quella scoperta dell'America che tutti conosciamo. I fatti raccontati sono meno noti, ma certo non meno appassionanti (o crudi). Sarà un viaggio alla scoperta dell'"ignoto" anche per lo spettatore, con il corpo seduto in sala, ma la mente immersa in pensieri e sensazioni da vero esploratore.
Cast: Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland, Angus Macfadyen, Ian McDiarmid, Franco Nero.
Box Office: $17.1 milioni
Consigli: Ossessionato dal bisogno di esplorare, scoprire e in generale di una vita avventurosa, il colonnello Percival Fawcett guiderà numerose spedizioni in Sud America alla ricerca di Z, la città perduta cui il titolo fa riferimento. Questo, a grandi linee, il tema portante di un biopic molto ben realizzato, anche se particolarmente lungo (quasi 2 ore e mezza). Tecnicamente impeccabile, ben recitato, in generale credibile, mi ha spesso ricordato l'ultimo Scorsese di "Silence", per quanto qui il ritmo tenga e l'avventura non manchi. Certo non un film facile, richiede interesse e tempo da dedicargli, eppure non ci si pente della scelta.
Parola chiave: Amazzonia.

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Trailer
#HollywoodCiak
Bengi