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sabato 13 giugno 2020

Film 1722 - American Sniper

Intro: Tutti a parlarne benissimo, tutti a consigliarmi di vederlo. Mi sentivo un po' in colpa per non averlo ancora recuperato, così quando si è presentata l'occasione di una serata casalinga con Jenny in quel di San Francisco, abbiamo deciso di lanciarci.
Film 1722: "American Sniper" (2014) di Clint Eastwood
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Jenny
In sintesi: sono da sempre un fan della filmografia di Eastwood (regista), eppure questo film me lo ero perso e, francamente, non avevo granché interesse a recuperarlo. La storia sulla guerra in Iraq, la retorica repubblicana, la distruzione fisica e mentale che portano con sé questo tipo di esperienze non sono tematiche che trovo appassionanti quando sono alla ricerca di un film da vedere, ma Eastwood è Eastwood e mi sembrava un po' sciocco lasciarmi influenzare dalla mia pigrizia.
Per farla breve e usare le parole di Wikipedia, "American Sniper" racconta la storia vera di Chris Kyle, militare della Navy SEAL della Marina degli Stati Uniti, che «Per ben quattro volte consolida la sua reputazione e aumenta il numero di vittime fino a diventare il cecchino più letale nella storia delle forze armate statunitensi».
Ora, ammetto di faticare a trovare interessante qualcosa come una conta di persone uccise - "cattive" o meno che siano - per cui rimango in parte indifferente al fascino che questo titolo può avere su certe persone. Riconosco, però, che il lavoro di Eastwood vada ben oltre il mero enumerare target colpiti, portando sullo schermo la fatica del ritorno alla vita civile, le difficoltà nel far integrare esperienze così agli antipodi come la quotidianità in famiglia e il dover combattere (per scelta) una guerra. Fatta questa dovuta precisazione, devo dire che in ogni caso questa pellicola non ha colpito punti di interesse che mi stimolano particolarmente, per cui per quanto si possa approfondire la storia di Kyle e i suoi cari, le sue gesta eroiche e le sue successive difficoltà a fare i conti con i traumi subiti, rimango un po' distaccato rispetto alla scelta di offrirsi volontario per missioni letali per quattro volte di fila, senza contare che non considero la guerra quale esercizio di democrazia e mai mi arruolerei volontariamente per un'esperienza tanto brutale, cruda e traumatizzante per tutte le parti coinvolte.
Ecco, quindi, che non posso dire che "American Sniper" sia un brutto film, al contrario, il problema è che, per quanto si possano raccontare gli effetti collaterali, le difficoltà, il prezzo pagato da chi ha vissuto queste esperienze, a me non fa che rimanere in testa il fatto che la promozione del film - nel trailer, nella tagline del poster, su YouTube, ecc - abbia scelto di pubblicizzarlo attraverso parole - "The most lethal sniper in U.S. history" e "150 kills made history" - che a mio avviso evidenziano l'aspetto di principale interesse per la produzione, ovvero quello violento, quasi ludico di tutta la storia. Va detto che, visto l'incasso mondiale e la cascata di nomination ottenuti, la comunicazione ha centrato i suoi obiettivi, però rimango convinto che la guerra sia un soggetto sensibile da rappresentare e la conta di persone uccise non sia una rappresentazione che rende giustizia al personaggio di cui parla la storia.
Cast: Bradley Cooper, Sienna Miller, Luke Grimes, Jake McDorman, Cory Hardrict, Kevin "Dauber" Lacz, Navid Negahban, Kyle Gallner, Sam Jaeger.
Box Office: $547.4 milioni
Vale o non vale: Un prodotto non facile, una tematica estremamente complicata, una dose altissima di retorica repubblicana e - mi sento di dirlo - una certa glorificazione dell'azione militare. Eastwood è anche questo, ha le sue visioni politiche, ma è innegabile che il talento per la costruzione solida di storie appassionanti non gli manchi. Lo preferisco in altre vesti meno patriottiche.
Premi: Candidato a 6 premi Oscar - tra cui Miglior film, attore protagonista (Cooper) e sceneggiatura non originale -, ha vinto quello per Miglior montaggio sonoro; candidato a 2 BAFTA per Miglior sceneggiatura non originale e sonoro. Nominato al David di Donatello per il Miglior film straniero.
Parola chiave: Cecchino.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 27 ottobre 2019

Film 1666 - Burnt

Intro: Visto in hotel in India, è l'ultima pellicola che io e cuggy abbiamo visto insieme ad oggi.
Film 1666: "Burnt" (2015) di John Wells
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: non sono un fanatico della cucina, detesto gli ambienti di lavoro stressanti, non mi piace chi inutilmente si inalbera con gli altri. Ora io capisco tutta la reverenzialità per e del mondo culinario in riferimento ai propri artisti (chef), purtroppo però per quanto mi riguarda il fascino non sussiste. Mi piace mangiare, quello sì, ma qui mi fermo; anzi no, ci metto anche che mi piace guardare "Masterchef", dai.
Quindi nessuna sorpresa quando dico che questo "Burnt" non solo non ha mordente, ma risulta bollito, passato di cottura quasi. E Cooper ce la può mettere tutta, ma il prodotto in sé non regge il confronto con altri titoli che, dell'arte di cucinare il cibo, hanno fatto un'ode ben più romantica e riuscita (vedi "Il pranzo di Babette", ma anche solo "Ratatouille").
Cast: Bradley Cooper, Sienna Miller, Alicia Vikander, Omar Sy, Daniel Brühl, Matthew Rhys, Uma Thurman, Emma Thompson, Riccardo Scamarcio, Lily James.
Box Office: $36.6 milioni
Vale o non vale: Uno di quei film che vedi e poi dimentichi. Perdibilissimo.
Premi: /
Parola chiave: Stella Michelin.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 11 luglio 2017

Film 1385 - The Lost City of Z

Secondo appuntamento con il Biografilm Festival 2017, prima volta al cinema alle 9.30 di mattina. That's devotion!

Film 1385: "The Lost City of Z" (2016) di James Gray
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Alessandra
Pensieri: Ero molto motivato a recuperare questa pellicola, incuriosito dal cast abbastanza eterogeneo e dai vari red carpet che sembravano suggerire un'atmosfera abbastanza glam, per quanto sinossi e poster suggerissero altro. E in effetti di altro si tratta.
L'aura glam di questo "The Lost City of Z" sta tutta nei suoi bei protagonisti e nella produzione della Plan B Entertainment di Brad Pitt, per il resto siamo abbastanza fuori dai canoni patinati, per quanto la bella fotografia e la colonna sonora particolarmente coinvolgente rendano il risultato finale piacevole.
Ma la vera sorpresa di questo film è Sienna Miller, capace di rubare la scena ogni volta che venga inquadrata. Matura, in parte, brava, un'ottima prova per un'attrice che fino ad ora avevo sempre considerato più di facciata che di contenuto. Da questo punto di vista anche Pattinson è stato una piacevole (ri)scoperta dopo un periodo di assenza dalle produzioni importanti abbastanza significativo. Che fine avesse fatto non lo so, di sicuro qui lascia il segno. Il protagonista Hunnam, che pure è bravo, rimane però bloccato nelle ossessioni del proprio (vero) personaggio e alla lunga tende a ripetersi. Ho apprezzato di più il percorso fatto dagli altri due attori.
In generale, comunque, il film è molto intrigante, anche se forse in alcune parti troppo lungo. Di sicuro è particolarmente dettagliato e verosimile e l'ambientazione selvaggia della giungla ricorda spesso quella scoperta dell'America che tutti conosciamo. I fatti raccontati sono meno noti, ma certo non meno appassionanti (o crudi). Sarà un viaggio alla scoperta dell'"ignoto" anche per lo spettatore, con il corpo seduto in sala, ma la mente immersa in pensieri e sensazioni da vero esploratore.
Cast: Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland, Angus Macfadyen, Ian McDiarmid, Franco Nero.
Box Office: $17.1 milioni
Consigli: Ossessionato dal bisogno di esplorare, scoprire e in generale di una vita avventurosa, il colonnello Percival Fawcett guiderà numerose spedizioni in Sud America alla ricerca di Z, la città perduta cui il titolo fa riferimento. Questo, a grandi linee, il tema portante di un biopic molto ben realizzato, anche se particolarmente lungo (quasi 2 ore e mezza). Tecnicamente impeccabile, ben recitato, in generale credibile, mi ha spesso ricordato l'ultimo Scorsese di "Silence", per quanto qui il ritmo tenga e l'avventura non manchi. Certo non un film facile, richiede interesse e tempo da dedicargli, eppure non ci si pente della scelta.
Parola chiave: Amazzonia.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 21 marzo 2017

Film 1327 - Live by Night

Incuriosito dalla bella locandina, che ripropongo qui (diversa da quella ufficiale francamente un po' grezza), mi sono approcciato a questo titolo senza avere la minima idea di cosa potesse parlare.

Film 1327: "Live by Night" (2016) di Ben Affleck
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questo film è a tratti noioso. Ad essere onesti all'inizio presenta anche scene d'azione particolarmente ritmate se si considera che l'ambientazione è nei primi del '900, ma non basta a conferire alla storia un ritmo costante e a mantenere alto l'interesse. Molti personaggi (e non di tutti ci si ricorda), tante chiacchiere di avvertimento, molte sparatorie e un proibizionismo nell'aria che lo è solo di nome, per un mix di elementi che ricorda tante cose e nessuna in particolare - i ganster movie di Scorsese, "Gli intoccabili", "True Detectvie" e "The Knick", solo per citarne alcuni). Il risultato finale non è così pessimo come la critical o ha definiti, ma certamente fatica a trovare una propria dimensione che vada oltre la sensazione del già visto, della frase ad effetto, del costante tentativo di costruire scene galvanizzanti da capolavoro annunciato. Che poi forse è proprio questo il problema, si cerca di costruire un prodotto finito che abbia determinate caratteristiche dimenticandosi, nel frattempo, che una pellicola non è solo qualcosa che puoi assemblare un pezzo dopo l'altro.
In tutto questo, qualche veloce considerazione. Innanzitutto, all'inizio le musiche mi hanno molto ricordato quelle del remake di "Psycho" dirette da Danny Elfman (sulla base di quelle di Bernard Herrmann).
Poi devo dire che "Live by Night" è uno di quegli strani casi in cui, nonostante sia pieno di attori, si fatica a riconoscerli. Sempre relativamente al cast, due considerazioni: la prima è che Elle Fanning è sorprendentemente brava e adulta qui, forse l'aspetto che più ho apprezzato di tutta l'operazione. Il suo personaggio non suscita simpatia, ma vedendola recitare è evidente che la ragazza (appena 18enne) abbia talento e potenziale; la seconda è che, seguendo la storia in lingua originale, è sconfortante constatare il dislivello attoriale inequivocabile che c'è tra l'impostazione anglosassone e quella italiana. Per quanto faccia piacere trovare un attore italiano in mezzo ad un cast totalmente interazionale e volendo sorvolare sull'inglese di Girone (parlato come se leggesse in italiano), la cosa che più colpisce è però la sua impostazione vocale, tarata sulle modalitàda fiction nostrana. E' straniante seguire i suoi dialoghi, con termini anche complessi, pronunicati come se fosse sul set di "Carabinieri" o "Cento vetrine", con un'enfasi innaturale sulle battute che spezza completamente il ritmo delle scene in cui è presente, mettendo in discussione la sospensione dell'incredulità da parte di chi guarda. Insomma, rompe il gioco di finzione e stride particolarmente nel confronto con la recitazione di praticamente chiunque altro sulla scena.
Per concludere, quindi, si può dire che l'ultimo sforzo attoriale, registico e di scenneggiatura del redento Ben Affleck non è stato niente di che. Né una cosa tremenda, né un capolavoro. Una mezza via tra il buon lavoro tecnico e la mancanza di ispirazione. Con un budget da 65 milioni di dollari ne poteva venire fuori qualcosa di un po' più riuscito, anche se dal punto di vista tecnico niente da dire. Peccato un po' per il resto...
Cast: Ben Affleck, Elle Fanning, Brendan Gleeson, Chris Messina, Sienna Miller, Zoe Saldana, Chris Cooper, Remo Girone, Titus Welliver, Miguel.
Box Office: $21.7 milioni
Consigli: Sinceramente sono contento di averlo visto in streaming, penso sarei rimasto un po' scocciato dal pagare un biglietto per una pellicola che si può tranquillamente recuperare sul proprio divano in una situazione di relax. La visione in lingua è stata certamente interessante, per quanto "guastata" dall'inglese all'italiana di Girone; tutto sommato una pellicola che si può vedere, basta non aspettarsi granché né i precedenti exploit di Affleck.
Parola chiave: Rum.

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Bengi

venerdì 25 settembre 2015

Film 1001 - Affare fatto

A casa in malattia: film 11. Siamo giunti alla fine!

Film 1001: "Affare fatto" (2015) di Ken Scott
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ultimo titolo della mia collezione "Salvate il malato Bengi", la scelta è ricaduta su una classica commedia stupida, così per arrivare a fine serata senza pensieri.
"Unfinished Business" ha un cast pazzesco che spreca per una serie di banalità anche volgarotte, ma di certo al cosa non mi ha colto alla sprovvista. Mi aspettavo tutto quello che ho visto (perfino il lato B di Dave Franco), per cui niente ha potuto scalfire la mia ultima, tranquilla visione casalinga.
La trama è semplice: Dan, che si dimette dalla sua vecchia compagnia, ne comincia una propria insieme a due matti e, a fatica, nel giro di un anno riescono ad ottenere la loro grande occasione. Credendo di dover solo ottenere la fimra del contratto che consentirebbe loro di svoltare, scopriranno invece che il vecchio capo di Dan è pronto a mettergli i bastoni fra le ruote.
Come si capisce, la storia non ha nulla di originale e anche se le avventure folli che ci sono in mezzo hanno qualche momento divertente, il risultato finale non è così spassoso come sarebbe dovuto essere per giustificare tanta volgarità e banalità. Diciamo che salvo il terzetto improbabile (Vince Vaughn, Dave Franco, Tom Wilkinson) e poco altro. Insomma, niente di che.
Cast: Vince Vaughn, Dave Franco, Tom Wilkinson, Sienna Miller, Nick Frost, James Marsden, June Diane Raphael.
Box Office: $13.6 milioni
Consigli: Boiatona che ha qualche momento divertente e che principalmente si posiziona nell'intrattenimento a cervello spento che mira ad essere successone commerciale grazie a divertimenti fino all'eccesso, politicamente scorretto, sesso e protagonisti improbabili insieme ma che in realtà funzionano. La formula - a livelo di incasso - non ha funzionato, ma non si può dire che sia un titolo peggiore di altri che, invece, sono stati clamorosi successi commerciali. Forse la stella di Vince Vaughn si è spenta, ma non è colpa sua: probabilmente non avrebbe mai dovuto accendersi.
Parola chiave: Viaggio d'affari.

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Bengi

martedì 23 aprile 2013

Film 537 - G.I. Joe - La nascita dei Cobra

Nella stessa sera, dopo "Obsessed - Passione fatale", decido di continuare il mio personale percorso Razzie Awards con un'altra pellicola che andò forte all'edizione 2010. E, scopro per caso documentandomi, che la pellicola in questione rubò ad Ali Larter proprio di "Obsessed" il titolo di Peggior attrice non protagonista grazie alla performance di Sienna Miller. Son soddisfazioni...


Film 537: "G.I. Joe - La nascita dei Cobra" (2009) di Stephen Sommers
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Fondamentalmente ho voluto vedere questo film perchè ne avevo sentito parlare sempre piuttosto male (nonostante i presupposti commerciali e il budget altissimo di 175milioni di dollari) e perchè è appena uscito il sequel. Ora, come è possibile pensare di produrre un secondo episodio se, in teoria, il primo è andato così male? Era quello che volevo scoprire, anche perchè il secondo ("G.I. Joe - La vendetta") in realtà non sta andando male.
Visto i presupposti di pessima qualità e di trama e di recitazione, devo proprio dire che non mi aspettavo altro che schifezze da questo "G.I. Joe: The Rise of Cobra". In effetti il prodotto è debole, ovvero scritto maluccio e realizzato maluccio: insieme non fanno un bel risultato. A differenza di altri prodotti tratti da gioccattoli Hasbro, l'avventura dei G.I. Joe è confusa e mal organizzata, con un cast di attori (Channing Tatum, Christopher Eccleston, Joseph Gordon-Levitt, Sienna Miller, Rachel Nichols, Jonathan Pryce, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Marlon Wayans e Dennis Quaid) che recita alla meno peggio, diciamo. Per essere gentili.
Sinceramente, ho trovato ben peggiore della Miller la recitazione della Nichols che, nonostante il ruolo importante di Scarlett, è coinvolgente tanto quanto un tappeto. Ravviva un po' l'atmosfera Marlon Wayans (quello dei primi due " Scary Movie", per capirci), nonostante le buffonate che gli fanno fare: ha battute pessime, ma almeno stempera un'atmosfera pretenziosa, ma più che altro spesso ridicola.
Perchè se spesso quello che si vorrebbe mostrare allo spettatore è qualcosa di molto simile ad "Iron Man" o "Transformers", il risultato, invece, non ci si avvicina nemmeno. Lo si potrebbe definire più un tentativo un po' ingenuo che un effettivo risultato sensato e riuscito. Volendo sorvolare su una sceneggiatura complicatamente assurda - ci sono troppi personaggi, poi! -, il fattore su cui dovrebbe basarsi una pellicola del genere, ovvero gli effetti speciali, è così mal realizzato che non aiuta nemmeno a mascherare (e abbellire) tutto ciò che di per sé non funziona del prodotto. Questa mancanza di accuratezza estetica la si può intuire già dalla locandina del film, dove una che vive della propria immagine come Sienna Miller, è stata talmente modificata male da non essere né riconoscibile né bella... E ce ne vuole.
Quindi, nonostante il mio animo sempre ben disposto verso questo genere action/adrenalina/sparatorie/tutto distrutto/effetti speciali, non posso dire che "G.I. Joe - La nascita dei Cobra" abbia mantenuto le promesse di divertimento frivolo, sì, ma ben realizzato che sinceramente mi aspettavo.
Ps. $302,469,017 di incasso mondiale.
Consigli: A chi piacciono i film chiassosi di azione con un mucchio di effetti speciali può anche piacere. E' godibile e, per carità, fa passare la serata, ma non è nulla di paragonabile agli ultimi Batman, Spider-man o altro/i super eroe/i
Parola chiave: Presidente degli Stati Uniti.

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Bengi

venerdì 5 novembre 2010

Film 164 - The September Issue

Weekend milanese per lo shopping sfrenato insieme all'amica autoctona: comprata neanche una sciarpa, ma imparato a dirigere una rivista di moda!


Film 164: "The September Issue" (2009) di R.J. Cutler
Visto: dalla tv di Serena
Lingua: inglese
Compagnia: Serena
Pensieri: Deluso dai retroscena semplicemente amorosi (e furiosi) del Valentino di "Valentino - L'ultimo imperatore", mi sono approcciato con diffidenza a questo documentario tutto americano sulla preparazione di quella che viene definita la bibbia della moda: il numero di settembre di Vogue. Per riflesso, ovviamente, una scusa (o una trovata geniale?) per intrufolarsi nella routine quotidiana di uno dei personaggi più controversi della moda mondiale: Anna Wintour.
Chi sia questa signora dal caschetto sempre perfetto lo sanno in molti. Forse altrettanti sanno che è anche la diretta ispiratrice del personaggio, non proprio 'role model', di Miranda Priestly (Meryl Streep) ne "Il diavolo veste Prada". In pochi, invece, conoscono la 'vera' Anna, quella che, da sola, è riuscita a mantenere stabile il potere di una rivista commerciale per oltre 20 anni.
Qui, a mio avviso, la ghiotta occasione di umanizzare un personaggio molto criticato, pubblicamente sbeffeggiato in un libro prima e in un film poi (il già citato 'diavolo'), portando l'occhio dello spettatore più vicino di quanto non possa fare un articolo di gossip. E, per quanto la Wintour non si possa considerare persona affabile o coinvolgente, non si rimane con la sensazione che sia totalmente una stronza. Come dice la tagline del film di prossima uscita (11 novembre) "The Social Network": you don't get to 500 million friends without making a few enemies (adattando: non puoi fare il direttore di Vogue senza prendere decisioni a volte impopolari).
L'aspetto più piacevole di questo film risulta sicuramente quel 'dietro le quinte' che un documentario come questo riesce ad offrire. Per chi è interessato a questo mondo non può che essere un tassello fondamentale per respirare quell'aria di eccitazione-tensione che sta dietro la preparazione di una grande rivista. E', inoltre, un ottimo prodotto filmico in sé, che dosa saggiamente interviste e momenti vissuti, portando alla luce un insieme di meccanismi che, altrimenti, lo spettatore non avrebbe mai avuto modo di venire a conoscere.
La mia impressione è stata totalmente positiva.
Ps. Cameo dell'attrice Sienna Miller: è suo il volto della copertina del famoso numero di settembre del titolo.
Consigli: Per gli appassionati di moda e di riviste che ne trattano. Ma anche per chi ama godersi un documentario ben realizzato.
Parola chiave: Soldi.




Ric

domenica 7 marzo 2010

Razzie Award 2010: i Vincitori!


Nell'attesa estatica del meglio del meglio, veniamo riatterrati con violenza dal pugno della realtà. Niente si crea dal niente, niente esiste senza il suo contrario. Come la materia e l'antimateria (grazie Ale!), anche gli Oscar hanno i loro anti-Oscar: i Razzie!
Come per ogni americanata che si rispetti, dovevano essere chiassosi ed esagerati e, dunque, non potevano mancare certe scelte un po' particolari... Ecco i nominati, i perdenti e, soprattutto, i VINCITORI!

30th Annual Golden Raspberry (Razzie©) Award

Worst Picture
All About Steve (2009) - 20th Century-Fox
G.I. Joe: The Rise of Cobra (2009) - Paramount; Hasbro
Land of the Lost (2009) - Universal
Old Dogs (2009/I) - Disney
Transformers: Revenge of the Fallen (2009) - Dreamworks; Paramount - A.k.a. Trannies, too.

Worst Picture of the Decade
Battlefield Earth: A Saga of the Year 3000 (2000)
- Nominated for 10 Razzies, "winner" of 8 (Including Worst Drama of Our First 25 Yrs).
Freddy Got Fingered (2001)
- Nominated for 9 Razzies, "winner" of 5.
Gigli (2003)
- Nominated for 10 Razzies, "winner" of 7 (Including Worst Comedy of Our First 25 Yrs).
I Know Who Killed Me (2007)
- Nominated for 9 Razzies, "winner" of 8.
Swept Away (2002)
- Nominated for 9 Razzies, "winner" of 5.

Worst Actor
Imagine That (2009) - Eddie Murphy (I)
Jonas Brothers: The 3D Concert Experience (2009) - Kevin Jonas; Joe Jonas; Nick Jonas
Land of the Lost (2009) - Will Ferrell
Old Dogs (2009/I) - John Travolta
The Pink Panther 2 (2009) - Steve Martin (I)

Worst Actor of the Decade
Battlefield Earth: A Saga of the Year 3000 (2000) - John Travolta
- Nominated for 6 "achievements", "winner" of 3 Razzies.
- Also for Domestic Disturbance (2001), Lucky Numbers (2000), Old Dogs (2009/I) and Swordfish (2001).
Daredevil (2003) - Ben Affleck
- Nominated for 9 "achievements", "winner" of 2 Razzies.
- Also for Gigli (2003), Jersey Girl (2004), Paycheck (2003), Pearl Harbor (2001) and Surviving Christmas (2004).
The Adventures of Pluto Nash (2002) - Eddie Murphy (I)
- Nominated for 12 "achievements", "winner" of 3 Razzies.
- Also for I Spy (2002), Imagine That (2009), Meet Dave (2008), Norbit (2007) and Showtime (2002).
The Animal (2001) - Rob Schneider (I)
- Nominated for 6 "achievements", "winner" of 1 Razzies.
- Also for The Benchwarmers (2006), Deuce Bigalow: European Gigolo (2005), Grandma's Boy (2006), The Hot Chick (2002), I Now Pronounce You Chuck & Larry (2007), Little Man (2006/I) and Little Nicky (2000).
The Cat in the Hat (2003) - Mike Myers (I)
- Nominated for 4 "achievements", "winner" of 2 Razzies.
- Also for The Love Guru (2008).

Worst Actress of the Decade
Angel Eyes (2001) - Jennifer Lopez (I)
- Nominated for 9 "achievements", "winner" of 2 Razzies.
- Also for Enough (2002/I), Gigli (2003), Jersey Girl (2004), Maid in Manhattan (2002), Monster-in-Law (2005) and The Wedding Planner (2001).
Die Another Day (2002) - Madonna
- Nominated for 6 "achievements", "winner" of 4 Razzies.
- Also for The Next Best Thing (2000) and Swept Away (2002).
Glitter (2001) - Mariah Carey
- The single biggest individual vote getter of the decade: 70+% of all votes for worst actress of 2001.
Herbie Fully Loaded (2005) - Lindsay Lohan
- Nominated for 5 "achievements", "winner" of 3 Razzies.
- Also for I Know Who Killed Me (2007) and Just My Luck (2006).
The Hottie & the Nottie (2008) - Paris Hilton
- Nominated for 5 "achievements", "winner" of 4 Razzies.
- Also for House of Wax (2005) and Repo! The Genetic Opera (2008).


Worst Actress
All About Steve (2009) - Sandra Bullock
Did You Hear About the Morgans? (2009) - Sarah Jessica Parker
Hannah Montana: The Movie (2009) - Miley Cyrus
Jennifer's Body (2009) - Megan Fox (I)
- Also for Transformers: Revenge of the Fallen (2009).
Obsessed (2009) - Beyoncé Knowles

Worst Supporting Actor
G.I. Joe: The Rise of Cobra (2009) - Marlon Wayans
Hannah Montana: The Movie (2009) - Billy Ray Cyrus
Land of the Lost (2009) - Jorma Taccone
- As Cha-Ka.
Miss March (2009) - Hugh M. Hefner
- As himself.
New Moon (2009) - Robert Pattinson

Worst Supporting Actress
Bride Wars (2009) - Candice Bergen
G.I. Joe: The Rise of Cobra (2009) - Sienna Miller
Obsessed (2009) - Ali Larter
Old Dogs (2009/I) - Kelly Preston
Transformers: Revenge of the Fallen (2009) - Julie White (I)
- A.k.a Trannies, too.

Worst Director
All About Steve (2009) - Phil Traill
G.I. Joe: The Rise of Cobra (2009) - Stephen Sommers
Land of the Lost (2009) - Brad Silberling
Old Dogs (2009/I) - Walt Becker
Transformers: Revenge of the Fallen (2009) - Michael Bay - A.k.a. Trannies, too.

Worst Screenplay
All About Steve (2009) - Kim Barker (III)
G.I. Joe: The Rise of Cobra (2009) - Stuart Beattie (I); David Elliot (III); Paul Lovett
Land of the Lost (2009) - Chris Henchy; Dennis McNicholas
New Moon (2009) - Melissa Rosenberg
Transformers: Revenge of the Fallen (2009) - Ehren Kruger; Roberto Orci; Alex Kurtzman (II)

Worst Screen Couple
All About Steve (2009) - Sandra Bullock; Bradley Cooper (I)
Jonas Brothers: The 3D Concert Experience (2009) - Kevin Jonas; Joe Jonas; Nick Jonas
- Any two (or more) Jonas brothers.
Land of the Lost (2009) - Will Ferrell
- Will Ferrell and any co-star, creature or "comic riff".
New Moon (2009) - Kristen Stewart (I); Robert Pattinson; Taylor Lautner
- Kristin Stewart and either Robert Pattinson or Taylor Whatz-His-Fang.
Transformers: Revenge of the Fallen (2009) - Shia LaBeouf; Megan Fox (I)
- Shia Lebouf and either Megan Fox or any Transformer.

Worst Remake, Rip-Off or Sequel
G.I. Joe: The Rise of Cobra (2009)
Land of the Lost (2009)
New Moon (2009)
The Pink Panther 2 (2009)
- (A Rip-Off of a Sequel to a Remake) Transformers: Revenge of the Fallen (2009)



Ric