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lunedì 29 maggio 2017

Film 1363 - Rango

Una proposta del catalogo di Sky Go.

Film 1363: "Rango" (2011) di Gore Verbinski
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Al momento di uscita nelle sale 6 anni fa non ero particolarmente interessato a questa pellicola e, a dirla tutta, non lo sono diventato dopo. Mi incuriosì il fatto che fosse riuscita ad aggiudicarsi l'Oscar come Miglior film d'animazione, anche se va detto che quell'anno la concorrenza non fosse particolarmente spietata (e sappiamo quanto l'Academy faccia fatica a riconoscere in questa categoria premi a produzioni extra USA).
L'approccio a "Rango", quindi, non è stato dei più entusiasti. Diciamo che, nell'ottica di una serata tranquilla, un cartoon sembrava la scelta più logica. Cosa che, in effetti, si è rivelata esatta, perché lo devo dire, di tutte le stramberie che contraddistinguono questo prodotto, la più strana è che il mix assurdo funzioni e pure bene. Divertente, estremamente personalizzato, simpatico e d'avventura, il film di Verbinski è stato una piacevole scoperta, un western moderno ricolmo di animali brutti e momenti comici ben riusciti per un risultato finale che funziona per tutta la famiglia.
Cast: Johnny Depp, Isla Fisher, Abigail Breslin, Ned Beatty, Alfred Molina, Bill Nighy, Stephen Root, Harry Dean Stanton, Ray Winstone, Timothy Olyphant.
Box Office: $245.7 milioni
Consigli: Forse non la scelta più immediata, eppure un titolo da tenere in considerazione perché intrattiene a dovere, diverte e funziona. E, cosa non banale, rimane impresso per il suo stile particolare e non convenzionale.
Parola chiave: Acqua.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 10 agosto 2016

Film 1186 - Mother's Day

Un sabato sera al cinema in compagnia di un titolo non esattamente raccomandabile. E ho pure pagato!

Film 1186: "Mother's Day" (2016) di Garry Marshall
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Ultimo appuntamento cinematografico con il recentemente scomparso Garry Marshall che lascia come definitivo saluto al mondo una pellicola banale e trita, pur non così pessima come mi immaginavo all'inizio.
Caratterizzato dal solito duo Julia Roberts + Héctor Elizondo post "Pretty Woman" (cui Marshall diresse), questa commedia sulla festa della mamma, le madri, l'amore, la famiglia più o meno tradizionale, il razzismo, l'omofobia, il lutto, la grande nazione americana, i sentimenti, la scoperta di sé, ecc ecc ecc ecc ecc è un mix di cliché tanto prevedibile quanto già visto, anche se nel complesso il risultato finale non è così terrificante. Mi spiego meglio: è una pellicola insulsa, ma meglio di altre boiate viste di recente. Non so se sia un valore di fatto, di sicuro all'uscita dalla sala la cosa mi ha colpito. O, forse, semplicemente mi aspettavo un prodotto talmente brutto, che alla fine mi è parso meno peggio di quanto in realtà non sia.
In ogni caso è evidente che si tratti di un tentativo commerciale fallito, sia perché l'incasso è ridicolo (20 milioni per produrlo), sia perché non ha avuto alcun impatto sull'audience globale. La formula post "Pretty Woman" aveva già cominciato a non pagare più da un pezzo, i film corali di Marshall non hanno certo niente a che vedere con i capolavori di Altman e la Roberts, pur rimanendo la stella internazionale quale è da decenni, dovrebbe valutare meglio a quali pellicole scegliere di prendere parte, anche solo quale favore al regista che l'ha davvero lanciata. "Mother's Day" non è certo un titolo da ricordare, né una commedia vagamente brillante o innovativa. Sarà ricordata per il cast assortito, la smielata banalità e il terribile caschetto imposto alla Roberts senza alcun motivo valido.
Film 1588 - Mother's Day
Cast: Jennifer Aniston, Kate Hudson, Julia Roberts, Jason Sudeikis, Timothy Olyphant, Britt Robertson, Héctor Elizondo, Jack Whitehall, Shay Mitchell, Margo Martindale, Sarah Chalke, Jennifer Garner, Aasif Mandvi, Jessi Case.
Box Office: $43.8 milioni
Consigli: Piatto e prevedibile, ma certamente innoquo. Si può guardare e certamente i fan di uno qualunque degli attori presenti non potranno esimersi dal vederlo, anche se davvero siamo di fronte al niente di che a volte un po' inensato (non si capisce perché un uomo adulto dovrebbe vergognarsi di scrivere la parola 'assorbendi' sulla lista della spesa).
Parola chiave: Affetti.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 18 novembre 2015

Film 1029 - This Is Where I Leave You

Avevo iniziato a vedere questo film al ritorno dal giappone, ma la compagnia aerea lo proponeva solamente in inglese non sottotitolato, per cui ho mollato la visione dopo 10 minuti dato che non riuscivo a capire niente...

Film 1029: "This Is Where I Leave You" (2014) di Shawn Levy
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "This Is Where I Leave You" è uno di quei film che attendevo di vedere con interesse, principalmente per il cast stellare e perché, in tutta onestà, adoro le storie corali. I presupposti c'erano tutti e anche se non posso dire che ne sia rimasto sconvolto, mi ha lasciato comunque un ricordo positivo.
Il pretesto è il funerale del padre di 4 figli adulti e dalle vite diversissime, con madre affranta al capezzale che tiene le redini della famiglia e della situazione: il cast è assolutamente ben assortito - Jason Bateman, Tina Fey, Adam Driver, Corey Stoll e Jane Fonda - e questa eterogeneità dei protagonisti depone assolutamente a favore di una storia che basa tutto sull'unicità degli individui, delle loro storie e dei loro punti di vista. In questo senso dire che la storia è riuscita, poiché riesce davvero a ricreare un'unità famigliare complessa e sfaccettata, ricolma di problemi e affetto, situazioni da risolvere e ricordi che necessariamente affiorano. Molti momenti divertenti che si affiancano a una serie di tematiche anche abbastanza drammatiche.
Il risvolto della medaglia, però, c'è: "This Is Where I Leave You" è carino, piacevole anche, ma non basta. Non fa centro del tutto e non è sufficientemente peculiare per svettare nell'universo del cinema mainstream contemporaneo perché manca di quel qualcosa che sia veramente e solamente "suo". Sì, c'è quell'aria da grande famiglia americana che si confronta con i suoi demoni, c'è il percorso di formazione e l'esaltazione della diversità, nonché l'accettazione degli altri per quello che sono. Sono tutti temi importanti, ma che nella miscela presentata qui non sono sufficienti a lasciare di questa storia un ricordo indelebile.
Dunque sì, la pellicola di Shawn Levy è carina, ma niente di più.
Ps. Curiosamente Rose Byrne, Timothy Olyphant e Debra Monk sono tutti passati per la seconda stagione di "Damages" in ruoli di primo piano o comunque ricorrenti.
Cast: Jason Bateman, Tina Fey, Adam Driver, Rose Byrne, Corey Stoll, Kathryn Hahn, Connie Britton, Timothy Olyphant, Dax Shepard, Jane Fonda, Debra Monk, Abigail Spencer, Ben Schwartz.
Box Office: $41.3 milioni
Consigli: Pellicola comico-drammatica, film corale, produzione semi-indipendente, storia tratta dall'omonimo romanzo di Jonathan Tropper e un cast stellare. Questi sono gli elementi chiave di "This Is Where I Leave You" che non fa totalmente centro, ma rimane sicuramente una buona alternativa per una serata casalinga a base di divano e relax. La storia è meno pesante di quanto non possa sembrare a una prima occhiata e certamente gli ottimi attori a sono capaci di fare la differenza. E, da non sottovalutare, il finale a sorpresa è inaspettato e perfino comico. Si può vedere.
Parola chiave: Shiva.

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#HollywoodCiak
Bengi