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domenica 31 dicembre 2023

Film 2240 - Wonka

Intro: Dopo le 7 (sette!) canzoni presenti nell'ultimo "Hunger Gmaes" ammetto che non fossi esattamente nel mood per vedere un altro musical...

Film 2240: "Wonka" (2023) di Paul King
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: non avevo grandi aspettative per questo "Wonka", ma di sicuro la cosa che meno mi aspettassi è che si trattasse di un vero e proprio musical. Non mi ero documentato preventivamente sul film, per cui, quando già dalla prima scena si comincia con un numero cantato, ho capito che avrei dovuto faticare.
In realtà la pellicola è tutt'altro che terribile e si lascia guardare soprattutto per il grande spettacolo tecnico che mette in scena - tra l'altro perfetto per le feste - ma rimane il fatto che a) non fossi nel mood per una narrazione parzialmente canora e b) Timothée Chalamet non canta bene. Per quanto sia un attore che seguo e che mi piace, in questo ruolo l'ho trovato più accessorio che funzionale al racconto: la sua presenza scenica, solitamente magnetica, qui mi è sembrato venisse risucchiata all'interno di un mirabolante circo di colori e assurdità, di fatto andando ancora di più a evidenziare l'inadeguatezza vocale del protagonista.
Detto ciò, lo ribadisco, il risultato finale non è assolutamente terribile, semplicemente non è il tipo di prodotto cinematografico di cui sento al momento l'esigenza. In una marea di film del 2023 che hanno deluso, "Wonka" non fatica a risaltare.
Cast: Timothée Chalamet, Calah Lane, Keegan-Michael Key, Paterson Joseph, Matt Lucas, Mathew Baynton, Sally Hawkins, Rowan Atkinson, Jim Carter, Natasha Rothwell, Tom Davis, Olivia Colman, Hugh Grant.
Box Office: $296.9 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Prodotto perfetto per le feste e per tutta la famiglia. Non un capolavoro, ma sicuramente per molti la giusta scusa per tornare al cinema prima della fine delle festività.
Premi: Candidato al Golden Globe per il Miglior attore protagonista in una commedia o musical.
Parola chiave: Mamma.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 28 novembre 2022

Film 2147 - Bros

Intro: Molto, molto interessato a vedere questo film specialmente al cinema.

Film 2147: "Bros" (2022) di Nicholas Stoller
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: non il successo di pubblico sperato, "Bros" è affondato, complice un momento storico in cui non solo c'è da abbattere barriera, sfatare pregiudizi, combattere gli stereotipi E lo streaming, ma anche i postumi di una pandemia globale che non accenna a mollare la presa sul cinema.
In questo panorama di difficoltà, il film scritto e interpretato da Billy Eichner - la prima romcom gay prodotta da una major, ovvero la Universal Pictures - non è riuscito a richiamare al cinema spettatori interessati e paganti, nonostante "Bros" sia effettivamente un prodotto riuscito nel suo genere.
Da omosessuale posso dire di aver gradito la rappresentazione sul grande schermo di una coppia in cui potermi rispecchiare, nonostante le dinemache estreme da commedia rendano la storia di Bobby (Eichner) e Aaron (Luke Macfarlane) alquanto sopra alle righe. Ci sono, però, bei momenti di normalizzazione di un amore che è, sì, dello stesso sesso, ma finalmente non è l'unico focus della storia. L'amore gay è come l'amore etero, lo sappiamo e ce ne siamo fatti quasi tutti una ragione. Per chi non ci arriva, chiaramente questo non è il film adatto. E probabilmente nemmeno il pianeta.
Detto questo, "Bros" ha anche qualche momento di connessione genuina con il pubblico, soprattutto attraverso il personaggio di Bobby, difficile e complicato, indurito da una solitudine che pare essere più una corazza che una vera e propria scelta di vita. Il suo monologo sulla spiaggia non passa inosservato.
Onestamente trovo un peccato che questa pellicola non abbia trovato un riscontro di pubblico, soprattutto quello della comunità LGBTQIA+, adeguato alla conquista ottenuta dalla sua uscita nelle sale. Il mancato ritorno economico (il film è costato 22 milioni di dollari solo per produrlo) temo metterà un freno all'entusiasmo arcobaleno degli studi di produzione che, magari, ci penseranno su due volte prima di affidare il ruolo di protagonisti di una storia d'amore ad aspirazioni mainstream a due persone dello stesso sesso. Il che, al di là dei giudizi personali su questo film in sé, è onestamente un vero peccato.
Cast: Billy Eichner, Luke Macfarlane, Ts Madison, Debra Messing, Guillermo Díaz, Monica Raymund, Jim Rash, Dot-Marie Jones, Bowen Yang, Symone, Ben Stiller, Kenan Thompson, Amy Schumer, Seth Meyers, Kristin Chenoweth.
Box Office: $14.7 milioni
Vale o non vale: Billy Eichner e Luke Macfarlane fanno un egregio lavoro e anche sullo schermo traspare la chimica che c'è tra loro. Ad accompagnarli, una miriade di esponenti più o meno di punta della comunità LGBTQIA+ americana, tra camei importanti (Debra Messing, Ben Stiller, Kenan Thompson, Amy Schumer, Seth Meyers, Kristin Chenoweth, Bowen Yang) e qualche volto noto della corte di RuPaul (Ts Madison, Symone).
Il film è carino e fa ridere, forse a volte un po' troppo spudorato, ma è chiaro che pur essendo una romcom, "Bros" non punta al pubblico di tutte le età, quanto a uno specifico tipo di pubblico tramite il quale aprire la pista per altri progetti futuri simili a questo.
La risposta non c'è stata nei termini sperati, il che genera un po' di tristezza. Resta il fatto che ogni conquista va celebrata e ricordata come un nuovo, piccolo successo.
Premi: /
Parola chiave: Museo.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 17 aprile 2012

Film 380 - Emotivi Anonimi

Consigliato direttamente da mamma&papà.


Film 380: "Emotivi Anonimi" (2010) di Jean-Pierre Améris
Visto: dal computer di di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Premesso che i film francesi sul cioccolato corrono il rischio di richiamare troppo fortemente il fortunato "Chocolat" di Lasse Hallström (che di francese ha giusto location, protagonista femminile e titolo del film), possiamo tranquillamente dire che questa pellicola vive di vita propria e pure piuttosto piacevolmente.
Divertente e delicato, gioca bene le sue carte (i protagonisti Benoît Poelvoorde e Isabelle Carré) e, da una storia che sulla carta correva due rischi grandi - essere banale o particolarmente fastidiosa -, riesce invece a cavarsela con classe e spirito.
Terrorizzato dalle donne lui, spaventata dal mondo esterno lei, sembra che i due protagonisti procedano verso la solitudine perenne fino a quando non si incontrano: sarà, invece, un procedere verso la catastrofe? In un certo senso si potrebbe dire così. Ma, ovviamente, l'amore è più forte (o il cioccolato) ed inutile che vi risparmi la sorpresa di un lieto fine. Strambo, ovviamente.
"Les émotifs anonymes" è una pellicola piacevole e garbata, adatta ad una serata veloce (dura solo 80 minuti) e... gustosa!
Consigli: Non guardarlo se si è particolarmente affamati, a dieta o momentaneamente nevrotici. Per il resto... è una pellicola molto carina. Per la Carré una nomination come Miglior attrice ai César 2011.
Parola chiave: Eremita.

Trailer

Ric